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15.09.07
Il nuovo libro italiano (1928)
di Renato Ricci
[...] La nuova gioventú cerca nelle avventure ansiosamente il saettar dei caccia, la fuga dei velivoli su cieli rossi di guerra; si agogna al brillar dell'occhio misterioso d'un periscopio in attesa vigilante; si attende, in ascolto, l'angoscioso battito di una radio sperduta, si chiede di conoscere il minaccioso serpeggiare sotterraneo della chimica presente e futura... tutto ciò chiede la nuova fantasia.
Occorre tener desto nella gioventú lo spirito di vedetta; mantenere vivo l'amore al pericolo, già naturalmente presente nell'anima giovanile, la bellezza e l'efficacia dell'azione individuale, la necessità delle competizioni, delle sfide, delle vittorie, ottenere che l'occhio limpido e deciso sappia fissare la meta nella sicurezza di raggiungerla e che dinanzi alle difficoltà del cimento esso non si offuschi mai.
A compiere quest'opera è chiamato il nuovo libro italiano. E perché non venga tradita quell'educazione della personalità morale che si vuole determinare nella nuova gioventú, su cui erigere la nuova personalità politica del cittadino fascista, del futuro milite della Patria, è necessaria una letteratura costruttrice di tutta una varia ed appassionante visione del mondo stretto ad unità da un profondo senso morale ed eroico della vita. [...]
Leggi l'intero discorso. [fonte dell'immagine]
[Sulla data del 1928 ho qualche incertezza. Qualcuno ne sa di più?]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 15.09.07 07:09
Interventi
No, non ne so di più
Però "Il corsaro nero" di Salgari fu censurato dal fascismo.
Comunque il futurismo e i suoi prodotti sono perlopiù schifezza, per non dir peggio. Come "Le sorelle materazzi" di Palazeschi.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 15.09.07 18:15
Interessante, Giuseppe. Non sapevo che fosse stata fatta una parodia de "Le sorelle MateraSSi" di PalaZzeschi ;-)
vedrò di procurarmela, sono proprio curioso!
quanto mi piacciono i refusi!
per quanto riguarda la data del 1928, un link:
http://cronologia.leonardo.it/storia/a1923e.htm
dove è scritto:
"(queste LEGGI varate nel primo periodo del Fascismo (1923) sono state successivamente aggiornate, e per non ripeterci nel parlarne all'atto della loro gestazione o modifiche, i testi sono ripresi dal Consuntivo Ufficiale Pubblicazione Nazionale dell'anno 1928; trattano le leggi che riportiamo, la loro storia, la natura delle stesse, i commenti ufficiali)
(Un'altra intera e completa sintesi "ufficiale" è poi quella del 1936)
(i testi sono integrali e fedeli alla citata "pubblicazione" che possediamo in originale)"
ciao;-)
Pubblicato da: andrea branco - 16.09.07 11:43
Sì, ZZ e non SS. Dio ce ne scampi dalle SS.
Ma se avessi scritto "Le sorelle MateraSSi"... :-) In fondo le idee di PalaSSeschi erano quelle di quei tristi tempi. Devi procurarti "Le sorelle materaSSi" di Aldino PalaSSeschi. Mi raccomando alle esse. :-D
P.S: Ho la "s" blesa.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 16.09.07 14:38
Ho visto anch'io quel testo in rete, Andrea, ma non la pubblicazione ivi citata. Da quel che capisco, il testo "Libro e moschetto" potrebbe essere precedente al 1928.
Pubblicato da: giuliomozzi - 16.09.07 20:11
Cercherò di procurarmelo, eh, giuseppe;-)
sì, giulio. però mi sembrava interessante perché pone un'altra data, 1923. poi ho cercato qualche info su renato ricci: http://www.italia-rsi.org/uomini/riccirenato.htm
da cui:
Nel 1926 viene chiamato a Roma e nominato Sottosegretario all'Educazione Nazionale, con il compito di riorganizzare la gioventù dal punto di vista morale e fisico.
Immediatamente si reca in Inghilterra e prende contatto con Baden Powell, capo dell'organizzazione scautistica, che gli dà preziosi consigli e lo esorta a tornare in America per prendere visione delle grandi scuole americane. Torna in Italia e in volo si reca in Germania dove prende contatto con la Bauhaus e il modernissimo movimento artistico e architettonico di Gropious.
Nasce cosi L'Opera Nazionale Balilla, alla cui presidenza Renato Ricci resterà per 11 anni dal 1926 al 1937; (naturalmente con il solo stipendio di Sottosegretario al Ministero dell'Educazione nazionale).
quindi, mi sembra, credo si possa collocare il testo tra il 1926 e il 1928. però, dato che ci sono varie pubblicazioni, mi sa che ci vuole un salto in una biblioteca per sapere con esattezza.
almeno. io mi fermo qua, ecco. ciao.
Pubblicato da: andrea branco - 16.09.07 22:10




