« La poesia in "redingote" (1910) | Main | Le biblioteche degli italiani, 9 »
30.08.07
"Un lettore è felice quando vive nel tempo del libro"
Una videorecensione di Tana per la bambina con i capelli a ombrellone, romanzo di Monica Viola pubblicato da vibrisselibri.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 30.08.07 09:08
Interventi
Un blog non è un sito. Sono due cose diverse, molto diverse.(Informazione per la colonnina dedicata a Candida)
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.08.07 09:33
Si chiama comunemente "blog" un "sito" gestito per mezzo di una certa tecnologia. (E' come se tu dicessi, Iannozzi, che un "rotocalco" è una cosa diversa, molto diversa da una "rivista").
Pubblicato da: giuliomozzi - 30.08.07 10:05
Mi pare che Grenar sia davvero bravo e potrebbe trasformare queste sue qualità (se non l'ha già fatto) in una professione da cui ricavare soddisfazione e guadagni.
Ho votato su Youtube il massimo per questo video e per gli altri di grenar.
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 30.08.07 10:14
http://it.wikipedia.org/wiki/Blog
http://it.wikipedia.org/wiki/Sito_web
Tu hai le idee molto ma molto confuse circa l'informatica. E non solo.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.08.07 10:18
Appunto, Iannozzi. Vi sono "siti statici" e "siti dinamici", si legge proprio nelle voci Wikipedia che tu citi.
Un blog è un sito fatto con una particolare tecnologia, che permette un certo tipo di dinamicità. (Un wiki, ad esempio, è un sito fatto con un'altra tecnologia, che permette un altro tipo di dinamicità).
Certo: si dice spesso "blog" per indicare un "diario in rete", anche se sono molti gli esempi di "blog" che non sono "diari in rete" (vibrisse è un diario? Macchianera è un diario? Il primo amore è un diario?). Allo stesso modo, si dice spesso "rotocalco" per indicare una rivista fatta in un certo modo dal punto di vista giornalistico, anche se la parola "rotocalco" indica una tecnologia di stampa.
Pubblicato da: giuliomozzi - 30.08.07 10:31
Candida dunque ha un sito.
E tutt* gli altr* hanno un blog.
La vita è fatta anche di questi "tuoi" personalissimi sofismi.
Anche il cesso è un sito (per pisciare) a questo punto.
Ci rinuncio. Fattela spiegare del tuo webmaster le differenze fra siti statici, siti dinamici, blog, e quant'altro. Oppure chiama pure le cose in maniera impropria, insomma fa' di testa tua. Chissenefrega.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.08.07 11:08
Vedi, Iannozzi, che pian piano ci arrivi? Anche il cesso è un "sito", appunto. E c'è anche il "sito" archeologico. E perfino un paese che si chiama Belsito. "Sito" è una parola molto generica, che può indicare molte cose. Ad esempio, nel web, tanto i "siti" statici quanto quelli dinamici. Così come, dicendo "giornale" possiamo indicare tanto il quotidiano quanto il settimanale (o, se vogliamo fare un francesismo antiquato, il "diario").
Pubblicato da: giuliomozzi - 30.08.07 12:06
Il video e il testo che lo accompagna sono bellissimi. Complimenti a chi li ha realizzati! Davvero bravo! Complimenti.
NM
Pubblicato da: Nevio - 30.08.07 13:24
Mozzi, sei imparziale e confusionario, amgbiguo e sofistico, inutilmente cavilloso. Binaghi però ha un "blog", non è detto da te neanche "nuovo", è detto semplicemente blog. Candida invece ha un (nuovo) sito.
http://img250.imageshack.us/img250/6729/vbsnaprw2.jpg
Non riesci più neanche a far ridere tanto sei ovvio e scontato a prezzi d'inflazione. :-(((
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.08.07 13:33
Grazie Bart (dimenticavo quanto sei "tecnologizzato", hai anche un account e un tuo booktrailer su YouTube!), grazie Nevio.
@Giuseppe Iannozzi: le immagini del video non ti ricordano niente? (wink wink strizzat d'occh).
Pubblicato da: Grenar - 30.08.07 15:57
Iannozzi, non ero mai stato insultato così. Io non sono imparziale.
Pubblicato da: giuliomozzi - 30.08.07 16:59
Ah! Dunque per te essere una persona "che valuta o giudica in modo spassionato e obiettivo, senza privilegiare nessuno" è un insulto.
Giuro che ho il mal di pancia dalle risate... dimmelo tu come sei allora, se non sei imparziale.
No, non dirmelo. Per oggi ho riso abbastanza.
Pensare che avevo pensato che avessi perso per sempre la tua maldestra comicità.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.08.07 18:06
Certo, Iannozzi. Avere la *pretesa* di essere "spassionati" e "obiettivi" è ridicolo.
Pubblicato da: giuliomozzi - 31.08.07 07:36
'Avere la *pretesa* di essere "spassionati" e "obiettivi" è ridicolo'
Oltre a essere un luogo comune, è una frase che crea un ordine del discorso. Delegittima, toglie senso alla domanda se sia vero o no - per esempio - un discorso come questo:
'Il mio lavoro [...] è: proporre a un editore libri da pubblicare. Ora, io sono completamente privo di "gusto". Nel senso che mi interessa pubblicare libri belli e interessanti; non libri che corrispondano al mio gusto. [...] non propongo all'editore solo libri che mi piacciono.'
Dopo quella frase nessuno può chiedersi se agisce con imparzialità, tanto sicuramente non sarà mai imparziale. E così si apre la strada a chi 'libito fa licito', perché non è più possibile criticarlo.
Pubblicato da: andrea barbieri - 31.08.07 09:16
Giusto, sei parziale. Parzialmente scremato.
Ammetto d'aver sbagliato.
Quando è giusto è giusto anche ammettere gli sbagli.
Hai preso i tuoi ansiolitici e antidepressivi oggi? Hai fatto la tua seduta dallo psicologo?
Oggi è venerdì, niente carne, per te.
Ti sei confessato?
Quante volte, figliolo?
Mi raccomando, non andare per siti sconosciuti. E soprattutto cerca sempre di agire e giudicare secondo la regola aurea, "va' dove ti porte il cuore, MOzzi... va'!"
Il confessionale dovrebbe essere un sito molto conveniente per te.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 31.08.07 13:23
Certamente non è ridicolo il *tentativo* di essere "spassionati" e "obiettivi".
Non ho mai assunto ansiolitici, non ho mai assunto antidepressivi in vita mia. Non ho mai fatto sedute dallo psicologo. Sta' attento, Iannozzi: ti invito a non fare nulla che possa essere descritto come diffusione di false notizie sul mio conto.
Se tu applicassi la regola che "è giusto ammettere gli sbagli", caro Iannozzi, potresti cominciare con l' "ammettere" che la parola "sito", se impiegata nell'ambito dell'informatica, significa (secondo la definzione del De Mauro) "luogo virtuale in cui un utente rende disponibili ad altri utenti dati, informazioni, programmi": e pertanto un "blog" è un "sito" (mentre non tutti i "siti" sono "blog", ovviamente); così che è possibile riferirsi a un "blog" chiamandolo "sito" , allo stesso modo che è possibile - ad esempio - riferirsi a un "settimanale" chiamandolo "rivista". Dovresti ammettere quindi che la tua affermazione precedente: "Un blog non è un sito. Sono due cose diverse, molto diverse" è errata, così come è errata la tua descrizione dei miei ragionamenti come "sofismi"; e dovresti ammettere che errando ti sei riferito a me chiamandomi "confusionario, ambiguo e sofistico, inutilmente cavilloso", quando avresti dovuto dire invece: "Hai ragione, mi sono sbagliato".
Ammetti tutto questo, Iannozzi, sì o no?
Pubblicato da: giuliomozzi - 01.09.07 12:41
ummm. su sito e blog. blog e sito. non so. c'è una distinzione di uso, mi sembra. ora. i blog possono essere molto vari. così i siti. quello che più li differenzia è il modo di utilizzarli da parte di chi li gestisce. a me quello di candida pare più un blog, che non un sito, anche se la definizione di sito va bene. dirò di più. a me sembrava un blog anche il vecchio sito di candida. mentre vibrissebollettino lo considero un sito. che poi tutti si possano chiamare "siti", beh, ok. così, ecco.
detto questo, la videorecensione di grenar è molto bella. e intensa. e sentita. e questa è la cosa più importante;-)
Pubblicato da: andrea branco - 01.09.07 15:36
Dal punto di vista tecnologico, il sito "www.vibrissebollettino.net" è un blog. Sono ben d'accordo, Andrea, che "la cosa più importante" è che la videorecensione è bella.
Pubblicato da: giuliomozzi - 01.09.07 15:59





