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20.08.07
Il ritorno del Grande Artista Sconosciuto, 5
di giuliomozzi
[Nel 2003 pubblicai in www.giuliomozzi.com (dove allora aveva casa il mio diario) dieci articoli dedicati al Grande Artista Sconosciuto. Ho cominciato nei giorni scorsi a ripubblicarli qui in vibrisse. Perché il Grande Artista Sconosciuto e io stiamo facendo una cosa insieme; e questa cosa, particolare non trascurabile, è fatta per il bene di vibrisse. Di che cosa si tratti, lo saprete tra non molto. gm]
Dopocena passo a trovare il Grande Artista Sconosciuto. Lo sorprendo mentre sta passando con un panno il suo Cristo con angeli mongoloidi [*].
"Gli sto togliendo i pelucchi", dice.
Vedo che il cranio ai piedi della croce si sta trasformando in un volto di Madonna dolente.
Ci sono due sedie. Una tutta ingombra di schizzi, una libera. Mi siedo su quella libera.
"Vuoi un succo d'arancia?", dice il Grande Artista Sconosciuto.
"Sì", dico.
Mi versa il succo d'arancia in un bicchiere di plastica. Lui beve direttamente dal cartone.
"Oggi volevo parlarti dell'importanza delle lacche", dice poi.
"Dimmi", dico.
"Guarda qui", dice il Grande Artista Sconosciuto. Indica una copia della Cattura di Cristo del Caravaggio alla quale sta lavorando in questi mesi, su commissione di non so chi. Finora ha dipinto solo i fondi: chiazze bianche, nere, rosse, verdi, sopra le quali dipingerà poi i volti, i corpi, le vesti, le armature. "Ti ricordi com'era questo rosso due settimane fa?", dice indicando una chiazza rosso scuro che corrisponde alla voluta in alto del mantello.
"No", gli dico.
"Peccato", dice. "Così non posso spiegarti bene. In sostanza", continua, "questo rosso e quest'altro rosso", e indica due chiazze di rosso molto diverso, "sono lo stesso rosso. Ma questo", e indica la prima chiazza, "l'ho trattato con una lacca".
"Bene", dico io.
"E poi", continua il Grande Artista Sconosciuto, "Guarda questo". Si avvicina al tavolo ingombro di tubetti di colore, piatti di plastica, carte, libri, un vecchio computer Apple, un coltello da sub, cenere di sigaro. Prende in mano un tubetto di colore. "Questo costa trenta euro", dice, mettendomi il tubetto sotto il naso. "Invece quest'altro", e me ne mette sotto il naso un altro, "costa tre euro e venti".
"Però", dico io.
"E guarda questo", aggiunge. Apre un tubetto, mi fa vedere il colore. "Che colore è?", domanda.
"Mi sembra nero", dico.
"Giusto", dice lui. "Però guarda". Prende una goccia di colore sulla punta d'un dito, la sfrega su un piatto di plastica. E' verde, trasparente.
"E guarda quest'altro. Che colore è?".
"Sempre nero", dico io.
Lui non dice niente, lo sfrega sul piatto di plastica. E' il colore della terra appena arata: un marrone scurissimo, anch'esso trasparente.
Il Grande Artista Sconosciuto sorride. "Vedi? C'è chi crede che si possa dipingere con i colori puri, e magari colori da quattro soldi. Ma il segreto della pittura è questo: la velatura. La pittura si realizza in profondità, strato su strato. Così dipingeva Rembrandt. Così dipingeva Caravaggio. Ma nel Novecento questa tecnica è andata perduta completamente".
Si siede sulla sedia ingombra di schizzi, scostandoli appena. Tira fuori un mezzo sigaro dal taschino della camicia, un accendino dalla tasca destra dei pantaloni. Si accende il sigaro, lentamente, meticolosamente.
Poi, cominciamo a parlare di donne.
[*] Il cui titolo definitivo è: La Crocefissione degli abissi.
[tutte le storie del Grande Artista Sconosciuto]
[tutte (o quasi) le opere del Grande Artista Sconosciuto nel sito di Kimota]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 20.08.07 09:57
Interventi
Tre pezzi sul medium in pittura:
http://nottiattiche.wordpress.com/2006/11/06/la-chimera-del-medium-the-alchemist-il-litargirio-e-le-virtu-delluovo/
http://nottiattiche.wordpress.com/2006/12/01/2-la-chimera-del-medium-la-vespa-la-cicca-e-lorina/
http://nottiattiche.wordpress.com/2007/01/23/4-la-chimera-del-medium-reembrandt-i-galeoni-e-i-reattori-nucleari/
Pubblicato da: Lorenzo Ireni - 20.08.07 11:30
Rileggendo questo tumb tumb sul Grande artista sconosciuto mi viene da pensare ai mercanti d'aura. Sbaglio?
Pubblicato da: andrea barbieri - 20.08.07 12:08
Non sbagli, Andrea. Quest'uomo - che secondo me fa cose molto belle - non ha trovato finora nessuno che spendesse una parola in suo favore, ad eccezione di Gualtiero che ha fotografato e pubblicato in rete un po' dei suoi quadri.
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.08.07 12:14
In realtà io non sono contro i discorsi che creano l'arte. Mi ricordo che una volta avevi scritto un pezzo su un artista che esibiva strumenti di misura. Probabilmente il suo lavoro non aveva una grande forza, ma visto attraverso le tue parole era diventato interessantissimo, da "astratto" era passato a "umano".
Certo, se il fine è soltanto creare una bolla speculativa, quello che dico non vale più. Ma a volte non è così, non tutti i discorsi che creano un'aura sono speculativi o solo speculativi.
E poi, anche quando abbiamo di fronte gli speculatori, le cose sono complicate, perché spesso gli artisti gonfiati hanno comunque delle capacità. Quindi muoversi armati del setaccio "discorso che crea aura" può portare a chiudere gli occhi su cose che sarebbero interessanti, magari non geniali, ma con un qualche valore. Per esempio c'è un'artista afroamericana che realizza delle siluette nere, che poi immerge in chiazze di luci colorate. E' interessante, anche se quello che fa è evidentemente analogo e immensamente meno forte di Kentridge.
Questa artista ora è "pompata" in tutte le maniere. Cosa dobbiamo pensare allora. Dire che produce porcherie non sarebbe intelligente. Non resta che fare quello che un critico dovrebbe fare, guardare senza griglie, confrontare, capire, tentare di dare un valore culturale. A aiutarlo c'è il fatto che quasi sempre il meccanismo di pompaggio non riguarda davvero l'opera, ma l'autore (l'aura viene creata inventando la sua personalità). Così basta sottolineare questa cosa, e prendere in esame strettamente l'opera per muoversi in campo libero.
Pubblicato da: andrea barbieri - 20.08.07 13:21
Ho visto i suoi quadri e ne sono rimasta *entusiasta*. Catturano, stravolgono ed emozionano. È bravissimo. Grazie a Gualtiero e a te.
Pubblicato da: Gaja - 20.08.07 15:08




