« "Devo fare il libro. Questa volta devo proprio farlo" | Main | Bottega di lettura »

16.08.07

Il ritorno del Grande Artista Sconosciuto, 4

di giuliomozzi


grande_artista_sconosciuto.jpg
Due ore di chiacchiere con il Grande Artista Sconosciuto. Il Grande Artista Sconosciuto è matematico, fotografo, pittore. O fotografo, pittore, matematico. O pittore, matematico, fotografo. Ecc. Quando non parliamo di donne, parliamo di matematica, di pittura e di fotografia: tutt'insieme.
A me non piace molto, parlare di donne con il Grande Artista Sconosciuto.
"Per me la donna è la fonte dell'ispirazione", dice.
"Come, la donna", dico io. "Sarà una certa donna".
Il Grande Artista Sconosciuto mi guarda sbalordito e dice: "Come sarebbe?".
"Sarebbe", dico io, "che finché tu continui a dire 'le donne', io non riesco a seguirti. 'Le donne' è una cosa indistinta. Io nella mia vita sono in relazione con un certo numero di persone, con un certo numero di maschi e di donne. Sono tutte persone diverse. Con ciascuna di queste persone ho una relazione diversa. Se tu mi parli di 'le donne', io non capisco di che cosa parli, oppure, a scelta, capisco che tu mi parli di qualcosa che non è una relazione. Capisci?".
"No", dice il Grande Artista Sconosciuto, tagliandosi un sigaro.

"Ma qual è la tua donna ideale?", dico io.
"Quella che mi ispira", dice il Grande Artista Sconosciuto, armeggiando con i fiammiferi.
"Sì", dico io, "ma come dovrebbe essere, come te l'immagini, come è stata nella tua esperienza la donna che ti ispira?".
"Mah!", dice il Grande Artista Sconosciuto. Una grande nuvola di fumo riempie la stanza.
"Ma la donna che ti ispira", insisto, "la vorresti anche come compagna?".
"Ma no!", dice il Grande Artista Sconosciuto.
"Ma", dico io, "eventualmente, ci faresti sesso?".
"Be'", dice il Grande Artista Sconosciuto, facendo un gesto ampio con la destra (e con il sigaro), spostando lo sguardo verso la Cleopatra appesa tra la libreria e la finestra. "Può succedere".
Ne ho abbastanza. Rinuncio.
A quel punto il Grande Artista Sconosciuto si lancia in una disquisizione. Mi spiega che nei volti delle Madonne quattrocentesche o cinquecentesche c'è un sacco di matematica. E si domanda: "Se io volessi dipingere una Madonna, oggi, che matematica potrei usare?". Poi dice: "La matematica che c'è nella pittura dimostra la superiorità della pittura sulla fotografia". Perché il pittore che dipinge una madonna ritraendo una modella, non copia la modella: usa una modella il cui viso gli fa intuire la possibilità di una certa matematica; trova, o inventa, con il suo genio, la matematica; e poi dipinge il viso della madonna alterando su basi matematiche il viso della modella.
"La fotografia non può fare questo", dice il Grande Artista Sconosciuto.
Capisco che questo pistolotto, nella mente del Grande Artista Sconosciuto, dovrebbe essere una risposta alle mie domande sulle donne. Ma che risposta esattamente sia, mi sfugge.

[tutto il Grande Artista Sconosciuto] [l'articolo originale] [la foto dell'autoritratto del Grande Artista Sconosciuto è di Kimota]

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 16.08.07 13:59

Interventi

Pubblica un intervento




Vuoi che mi ricordi di te?