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16.05.07

Fiera del Libro 2007

Com'è andata la Fiera del Libro di Torino?
Prima di tutto un plauso particolare va indirizzato a Matteo B. Bianchi. A parte l'incontro al Lit-camp (venuto benissimo nel bellissimo Circolo dei Lettori), dove ci siamo scambiati opinioni sul senso della scrittura in rete, e si è aperto anche un dibattito, io credo, proficuo, il viaggio in tassì da Via Bogino al Lingotto con Matteo, Roberta e un signore seduto davanti che adesso non ricordo, è stato fatto a ritmi vertiginosi. Le volte che incontro Matteo vengo preso da un senso di allegria a me devo dire piuttosto sconosciuto - almeno in quelle dosi. Poi, per quel che mi riguarda, sono stato intervistato da Matteo Bordone e il grandissimo Luca Sofri, che si è speso in tali parole per il mio libro che mi hanno fatto farfugliare per i primi minuti. Insomma: tu ti siedi davanti al marito di Daria Bignardi, già figlio di Adriano Sofri, e in trasmissione su RadioUno (o Due o Tre; io non l'ho mica capito) Web, lui ti appizza di quei paroloni, di quelle congratulazioni, che tu non puoi non accusare il colpo - e farfugliare. C'è stato anche un istante di dibattito, verso la fine, dove ho anche occupato bene il mio ruoletto di scrittore: dopo che Luca Sofri ha letto uno dei post-it di La mania per l'alfabeto dove si spiega in termini iper-tecnici che cos'è il conglomerato bituminoso, Matteo Bordone ha affermato che i 'cataloghi' c'erano già nel Moby Dick - libro che, come Luca Sofri ha rivelato, a Matteo Bordone piace moltissimo, e che cita tantissimo -, e io allora non ho potuto fare a meno di far notare che i 'cataloghi', per il vero, c'erano già nell'Iliade. Una di quelle piccole puntualizzazioni, che, come dico, solo uno scrittore può fare. Alla fine Matteo Bordone mi ha anche stretto la mano e mi ha detto: "Esordire per Indicativo Presente è un ottimo risultato". Wow. Matteo Bordone. Chiedetelo a Ivano Bariani chi è Matteo Bordone.

Poi le cene alla bocciofila con Giulio Mozzi, e la memorabile partita a bocce con lo scrittore Maurizio Torchio, e le editor Paola, Ilaria, Enrica e mio cugino Alberto. Con mio cugino la prima sera, Giovedì, abbiamo fatto le tre con Ivano Bariani, a bighellonare ai Murazzi, dove Luca Sofri leggeva delle cose al Book&Dance, un locale dove giravano dei trans alti un mentro e noventaquattro. Al Book&Dance Ivano Bariani mi ha preso sottobraccio e mi ha detto: "Ti presento a Matteo Bordone". Io gli ho chiesto: "Conosci Matteo Bordone?". E lui: "No. Ma mi piace presentare Marco Candida a Matteo Bordone". Allora, gli ho detto no. E il giorno dopo - o due giorni dopo -, guarda il caso, andiamo in trasmissione da Matteo Bordone - ovvero Ivano ci è andato due giorni dopo di me. I Murazzi sono bellissimi, non c'era neanche il budello estivo. Sono stato anche alla festa Mininumfax, ma ero sconvolto, e sono stato poco. E poi, come commentavo con mio cugino, la festa Minimum era troppo grunge per me. Forse la festa Einuadi
sarebbe stata meglio, ma lì ci vuole il pass, e poi, ancora non conoscevo Marco Peano. Anche la festa Alet, non è stata granché, e per arrivarci - sabato se non ricordo male; o domenica -, con mio cugino abbiamo dovuto chiedere a Piero Sorrentino, incrociato per caso per strada, mentre bighellonava a sua volta con una editor Fazi, alla cerca della festa. In Fiera sono tato allo stand tutto il tempo dalle 10.00 alle 20.30 oppure dalle 10.00 alle 22.00, ed è stato bello, bellissimo, figo, fighissimo. Ho anche comprato un libro dell'editore vicino - Il Cancro nell'anima - perché ti regalava una bottiglia di prosecco se acquistavi un libro, e la bottiglia l'ho poi rifilata a mia cugino. Ho acquistato posa 'sto libro e baciami, e io ho visto il decoltè di Marianna Zandegù, e poi ho acquistato il libro di Giorgio Fontana Buoni propositi per l'anno nuovo. Ho conosciuto Francesco Gallo e ho consegnato il mio libro a Paola Gallo. Tullio Avoledo ha comperato il mio libro! Alberto Garlini, lui no. Non ho conosciuto Remo Bassini perché Paola non me l'ha presentato. Però sono andato a sentire Avoledo con Marco Peano e Angela Rastelli, e allo stand, il primo giorno, è passato Fulvio Panzeri - Fulvio Panzeri! E' passato anche 'stas Gawronski, ma non è tornato; e Andrea Bajani, lui lo sto ancora aspettando. Ai Murazzi ho anche incrociato Alessandro Cattelan - il vj; non l'installatore -, che mi ha detto che non può, per Tortona, il 19, al Centro Commerciale Oasi, perché è in Sicilia con Total Request Live. E insomma, finisco con un numero: il numero 63.

Pubblicato da Marco Candida, il giorno e l'ora: 16.05.07 09:47

Interventi

Invece io non sono andato alla Fiera. A me sembra che quel mondo, dove ho conosciuto gente interessantissima, sia cambiato come è cambiata l'editoria. Mi sembra che le persone intelligenti e gentili abbiano sempre meno spazio, come il libri intelligenti e gentili non hanno spazio nelle vetrine delle librerie e sempre meno nei cataloghi degli editori. Mi sembra che pian piano vinca l'aggressività. Magari non tutti sono aggressivi "attivi", forse è solo che non sanno come fare e si "gonfiano" come certi animali piccoli, fanno finta di avere una gran bocca che invece è solo disegnata. Comunque sia, anche se quel mondo l'ho solo frequentato di striscio, ho pensato per anni che poteva far crescere. Adesso lo sento come un mondo che non permette di crescere. Per questa opinione personale - chissà se qualcuno la condivide? - non sono andato alla Fiera. L'unico motivo che poteva vincere il mio pessimismo era la presenza di Marina. Però ho pensato che se riesco vado a trovarla ad Amsterdam nella sua libreria intelligente e gentile, così passo un po' di tempo anche con Van Gogh e Rembrandt.

Pubblicato da: andrea barbieri - 16.05.07 11:33

Barbieri, e tu ti rappresenteresti come uno gentile e non aggressivo?

Pubblicato da: Questa poi - 16.05.07 12:07

Andrea, ammetterai che se Unqualche Editore avesse pubblicato un tuo "Zibaldone dei pensieri", avresti fatto esattamente come Candida: saresti andato in Fiera per poi tornare trafelato a Forlì e raccontare: "C'era questo, c'era quello!"

P.S. Divertenti i ruoli di Luca Sofri: "già figlio di Adriano" e adesso "marito di Daria Bignardi" (= il signor Bignardi). Poareto:- )

Pubblicato da: Lucio Angelini - 16.05.07 12:43

Be', visto che non l'ho hai fatto tu, lo scrivo io che Luca Sofri, tra le altre cose conduce (per meriti propri) anche Condor su Radio 2 (gran bel programma, peraltro). Anche Matteo Bordone conduce alla radio. Il programma si chiama Dispenser ed è imperdibile: dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 21,00. Il sabato c'è il blisterone settimanale.
Perdona la puntualizzazione ma trattasi dell'entusiasmo di un fan.
(Ps - la trasmissione è Radio 3 web, come viene rivelato qui:
http://www.freddynietzsche.com/2007/05/polvere_expo_edition.php)

Pubblicato da: mauro - 16.05.07 12:55

Non scherziamo, Luca Sofri è un grandissimo.

Il fatto di aver scritto quei 'già', al netto dello scherzo giocoso, significa che un uomo figlio di Adriano Sofri, anche solo per la regola talis pater, talis filius, non può che essere uno che di cose interessanti ne ha imparate e ne sa - e all'occorrenza può metterle a disposizione.

Il fatto di essere marito di Daria Bignardi, è già di per sé un merito, perché Daria Bignardi ha senz'altro scelto un uomo con tutto un corredo di valori precisi - dall'intelligenza, al sense of humor, al senso del valore tout-court.

Matteo Bordone era simpatico.

Pubblicato da: Marco - 16.05.07 13:21

Io sono stato alla fiera e ho conosciuto Marco. Ho acquistato il suo libro (con dedica!!!). Per il resto non ho partecipato a nessuna festa. Forse perché nessuno mi ha invitato, forse perché 'ste feste qua mi sembrano roba da fighetti pseudo-intellettuali...

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 16.05.07 13:30

beh, questo tuo post è simpaticissimo. complimenti per il libro che devo ancora leggere.

Pubblicato da: mammina - 16.05.07 14:51

Insiste Candida: "Daria ha senz'altro ***scelto*** un uomo eccetera". Una volta la donna si infiocchettava e l'uomo sceglieva. Adesso scelgono le Bignardi? Suvvia:- )

Comunque adesso Candida non è più solo un blogger. Tiene a puntualizzare, infatti, nel Matteoblog: "Io ho pubblicato un libro di narrativa, e sono uno scrittore, adesso, o al più, un narratore, o al massimo, un blogger-scrittore o uno scrittore-blogger o un narratore-blogger o un blogger-narratore. In ogni caso non più soltanto blogger."

Capito l'antifona?
Addio fanciullezza. Addio innocenza:- )

Pubblicato da: Lucio Angelini - 16.05.07 17:13

Angelini, non hai riportato il testo per intero, però.

Pubblicato da: Marco - 16.05.07 18:49

E' vero, ho eliminato un paio di "Uffa":-)

Pubblicato da: Lucio Angelini - 17.05.07 07:22

Non "Uffa", bensì "Uffy"; e non "un paio", ma per la precisione (eh! la precisione!) cinque. :-)

Pubblicato da: Marco - 17.05.07 07:43

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Pubblicato da: ncjiwvtud wmsphk - 28.07.07 14:57

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Pubblicato da: hkpgfsvm acdwgxif - 28.07.07 15:06