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04.05.07

Dopo Carosello - La tv che bolla

di Mauro Mongarli

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Portate pazienza. Ora che Luttazzi è tornato in qualche modo in tv e che pure il Papa fa le sanatorie forse è tempo di tornare ad indignarsi per quelle piccole cose che sommate le une alle altre poi fanno un festival di Sanremo per farcele dimenticare.

Vi indirizzo quindi sul blog di uno dei migliori fotoreporter al mondo, Sergio Ramazzotti, invitandovi a leggere il post "That's the tv, baby", di cui qui riporto l'inizio.

La settimana scorsa sono stato in un posto chiamato Tuvalu. Dove diavolo è, direte: è la stessa cosa che mi sono chiesto io quando mi hanno incaricato di andarci. Magari qualcuno di voi l’ha scoperto guardando la garrula trasmissione del sabato sera condotta da Gianfranco Funari, rientrato trionfante a RaiUno come Cristo a Gerusalemme, soltanto senza sventolii di foglie di palma. È appunto per conto di quella trasmissione, Apocalypse Show, che sono stato a Tuvalu. Lo show racconta ai telespettatori, o almeno ci prova, che l’Apocalisse è alle porte, e Tuvalu è la dimostrazione che è vero...[come dicevo, proseguite la lettura qui. mm]

Pubblicato da Mauro Mongarli, il giorno e l'ora: 04.05.07 21:40

Interventi

Sulla sanatoria del Limbo.

Non ho capito: ma il Papa ha abolito del tutto il Limbo dalla cosmogonia della Chiesa, o ha salvato soltanto i bambini morti prima del battesimo?

Del Limbo nella Bibbia non si parla.
il suo concetto venne elaborato nel tempo dalla teologia cristiana (al pari della teoria del Purgatorio).
ne discorre San Tommaso nella "Summa", ma la definisce meglio San Bonaventura. e comunque per lo più si trattava di una dottrina possibilistica, mai configurata in un vero e proprio dogma, atta a trovare una soluzione per casi particolari: uomini superiormente meritevoli (come Aristotele), pagani o infedeli vissuti precedentemente al cristianesimo, e, appunto, bambini morti senza battesimo.
Per cui chiedo, e mi informerò io stesso meglio: il Limbo è stato abolito per tutti? Anche per il Virgilio di Dante, ad esempio (canto IV dell'inferno)?

E poi: ma l'articolo sul corriere della sera, che cos'è?
L'occhiello dice: "Salvi i bimbi morti senza battesimo", come a informare i lettori di una sanatoria che apporta CONCRETE modifiche alla vita e alla morte dei cittadini. Come presupporre che prima i bambini fossero REALMENTE tutti condannati.
Insomma, non so se mi sono spiegato...
e ingenuamente mi chiedo: "Ma dio, dio in persona, il Limbo lo avrà abolito anche lui?". No, perché in fondo è questo che dovremmo sapere. e questo che soltanto potrebbe giustificare il modo in cui è stata trattata questa notizia nell'articolo qui linkato.

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 04.05.07 23:21

Caro Minotti, nell'ambito delle piccole cose delle quali indignarsi sul limbo la mia domanda è la stessa che si fa lei. Affidandomi alla sua ricostruzione storica personalmente deduco che per Lui sia l'ultimo dei problemi, nella Sua infinita bontà (nessuno interpreti male le maiuscole: sono la forma di rispetto di un non credente da opporre, per esempio, alla bestemmia continua come intercalare di molti miei conterranei veneti, notoriamente presi da un eccesso di confidenza con la propria divinità). Corriere.it: si noterà come, visti i giochi con le virgolette, diventi in qualche passo difficile capire con precisione chi dice cosa, se il giornale o il Vaticano: a volte le ricostruzioni giornalistiche del documento in questione sono molto lunghe, e nel virgolettato ci sono parti come "i più piccoli". That's the press, baby. E poi: se il documento è stato approvato in data di pubblicazione dell'articolo (4 aprile 2007) e il documento della Commissione Teologica Internazionale è stato scritto nel 2004, la decisione è valida dalla firma o dall'approvazione/pubblicazione, come nella nostra Gazzetta Ufficiale? In tre anni ne è mancata di gente senza battesimo, no? Ma qui entriamo in un terreno minato: i tempi della Chiesa. Galilei, si calmi, non si giri così.

Pubblicato da: Mauro Mongarli - 05.05.07 08:59

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