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25.04.07
Per questo ogni guerra è una guerra civile
[oggi è il 25 aprile. Ho pensato per ricordare questo giorno di proporre le pagine finali del romanzo La casa in collina di Cesare Pavese (Einaudi). La mia dedica personale e il mio pensiero vanno a Giuseppe Calore, partigiano. dp]
di Cesare Pavese
Non so se Cate, Fonso, Dino, e tutti gli altri, torneranno. Certe volte lo spero, e mi fa paura. Ma ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si sente umiliati perché si capisce - si tocca con gli occhi - che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione. [...] Io non credo possa finire. Ora che ho visto cos'è la guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: - E dei caduti che facciamo? perché sono morti? - Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero. (p.122-23)
Pubblicato da Demetrio Paolin, il giorno e l'ora: 25.04.07 10:25
Interventi
Grazie, Demetrio, per aver riportato questo brano: amo l'opera di Pavese e in particolare quel libro. Auguro a tutti di saper apprezzare e vivere appieno la libertà e la democrazia conquistate a care prezzo.
Pubblicato da: Mary - 25.04.07 12:30
Anch'io ti ringrazio per averci regalato un pezzo di Pavese. Soltanto per i morti la guerra è finita davvero. Vale per qualsiasi morto e per qualsiasi guerra.
Pubblicato da: patrizia - 26.04.07 10:11
