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02.04.07

Dopo Carosello - Il lettore immaginario

di Massimo Mantellini

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Da anni ormai "rubo" dal blog di Luisa Carrada e dal suo sito web Il mestiere di scrivere informazioni interessanti sulla scrittura ai tempi del web. Così qualche giorno fa un post di Luisa mi ha incuriosito più del solito. Il Poynter Institute ha appena pubblicato Eyetrack07, uno studio molto approfondito sulle abitudini di lettura dei cittadini di quattro differenti città americane, comparando la lettura di quotidiani e settimanali sul web a quella su carta e traendone alcune indicazioni interessanti. Il dato più importante fra quelli ottenuti incrina una convinzione che in molti abbiamo mantenuto e contribuito a diffondere nel tempo: l'idea secondo la quale i testi lunghi e complicati siano poco adatti alla lettura online e siano meglio fruibili sul supporto cartaceo. Da questa convinzione, vecchia ormai di un decennio, sono poi discese tutte le teorie secondo le quali sul web occorra scrivere testi brevi e sintetici se non si vuole correre il rischio di essere completamente ignorati dal nuovo velocissimo e frenetico lettore-internet.

Ebbene oggi Poynter ci dice che questo lettore immaginario proprio non esiste.

[il seguito, qui. mm]

Pubblicato da Mauro Mongarli, il giorno e l'ora: 02.04.07 08:23

Interventi

L'avevo immaginato.
In me era sorto il sospetto che la teoria del testo breve fosse sbagliato quando ho iniziato a leggere blog e siti statunitensi, dove delle lunghezza se ne fanno un baffo.
Vale la regola che se un argomento è interessante, lo si legge sino in fondo, altrimenti lo si tronca sul nascere.
(Una buona notizia: Vibrisse continua a vivere)

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 02.04.07 12:45

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