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28.03.07

vibrisse chiude (tra un po') (per un po')

di giuliomozzi

Tra un po' (giorni, settimane) vibrisse chiude. La chiusura durerà qualche settimana o qualche mese. Non chiuderanno gli annessi e connessi (Bottega di lettura, siti personali ecc.).
Scopo della chiusura: ripensamento.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 28.03.07 08:40

Interventi

Nelle occasioni solenni, soprattutto se di tipo abbandonico (come per esempio quando si allontanò da Nazione Indiana) Giulio Mozzi si fa sorprendentemente lapidario-ungarettiano: ogni parola "scavata è nella [sua] vita / come un abisso".

Speriamo solo che, per la legge dei vasi comunicanti, le energie sottratte qui si trasferiscano di là (vibrisselibri.net):-/

Pubblicato da: Lucio Angelini - 28.03.07 12:34

Cos'è che non va, Giulio?
Non è che hai intenzione di aprire un centro commerciale?
Davanti casa mia l'alimentari ha chiuso, il calzolaio ha abbassato le serrande, l'edicola si è spostata, la cartoleria si è trasferita altrove, il bar ha cambiato gestione, la lavanderia si è centrifugata in agenzia immobiliare. E hanno tolto anche la cassetta delle lettere e la fermata dell'autobus.
Che sta succedendo?

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 28.03.07 12:48

Questa non me l'aspettavo.

Ripensamento a proposito di che?
Mi sembra che Vibrissebollettino.net funzioni bene, che abbia molti lettori. E allora, perché?

Ne vuoi fare forse qualcosa di commerciale, cioè che ti dia anche degli introiti? O convergere le energie tutte su vibrisselibri?

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 28.03.07 13:01

Iannox. Introiti? Giulio ha definito "vibrisselibri.net" una forma di lotta contro la logica del profitto. Ti sembrano domande da farsi?

Pubblicato da: Lucio Angelini - 28.03.07 13:13

Pensare che bisogna uscire da quella cerchia di diperati che forma il giro dei lit-amici.
Avere fiducia nelle parole, credere che possano portare qualcosa di utile, ingegnarsi perché questo avvenga al meglio, evitare il parolame letterario come la peste, scrivere poco, per necessità, con amore.
Imboccare la direzione contraria: se tutto va verso la pubblicità la velocità il livellamento, tenere alto la guardia critica, cercare cercare cercare, tenere il tempo giusto per ruminare le cose, pubblicizzare/si il meno possibile e quando si pubblicizza fare in modo che siano in ballo pensieri che valgono. Cercare di rimanere fedeli a un progetto culturale.
Promuovere comportamenti corretti: niente recensioni incrociate, niente uscire fuori con mille post solo quando c'è il proprio libro da pubblicizzare, niente salamelecchi.
Fare in modo che nella letteratura si mescolino saperi, dimensioni diverse: la letteratura è anche scienza, politica, pensiero...
Finirla di dire che non si è intellettuali: dato quello che si fa non si può non esserlo, quindi produrre idee secondo le proprie forze.
Pensare che si lavora per costruirsi una credibilità, che si lavora per la qualità, anche se sul momento non dà riscontri.
Dare la priorità comunque alla carta, non dissipare la concentrazione che serve per leggere e scrivere. Il blog è un bellissimo strumento ma può diventare facilmente assorbente, autoalimentante. Invece dovrebbe alimentarsi da pensieri nati altrove.

Pubblicato da: andrea barbieri - 28.03.07 13:55

Che dire? Dispiace, ma è giusto così.
Grazie per il lavoro svolto in rete e arrivederci.

Pubblicato da: francesco sasso - 28.03.07 14:19

Sarei molto curioso di sapere dove e come sia possibile procurarsi un testo, un'opera, un manufatto, un'idea propria, nuova, necessaria, di a.b.

Capisco Mozzi, vibrisse si era spenta, e per tenerla in vita avrebbe dovuto spenderci energie mostruose. E' stata un'esperienza interessante, ve nerrà fuori qualcosa di altrettanto interessante, auguri sinceri.

Pubblicato da: Curioso - 28.03.07 14:28

Mah, sarà che è giusto che appena ti affezioni a qualcosa fa bene che questa cosa prenda le distanze da te, sarà che si cresce con gli abbandoni, sarà che anche in oncologia ti cambiano il medico ogni due per tre perché poi si creano dei legami affettivi, sarà che poi non bisogna farla troppo tragica. Sono una frequentatrice tardiva di vibrisse, ma per me in queste settimane è stata come una patria. L'annuncio mi è giunto freddo, lapidario, appunto, triste. C'è chi sa. Vorrei anch'io sapere perché, per come, quando, dove, ma il pudore mi fa fare domande indirette. Ecco, mi dispiace, ma non so la fatica, lo sforzo, le attese disattese che ci sono dietro. Non so cosa significhi tenere in piedi tutto ciò ma so che per chi sta fuori dai mestieri della scrittura tutto questo rappresenta tantissimo, la possibilità di sentirsi parte di.
Questo mio intervento non aggiunge nulla di importante alla decisione presa, ma mi sarebbe dispiaciuto non aver lasciato parole. Stamattina era freddo e nuvolo, adesso c'è il sole.

Grazie

Pubblicato da: Patrizia - 28.03.07 15:05

Per me è uno scherzo.

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 28.03.07 15:16

me ne dolgo, ma conoscendo (o illudendomi di conoscere) Mozzi, c'è da credere che non resterà, nel frattempo, con le mani in mano.

Pubblicato da: cletus - 28.03.07 15:49

Magari una gita sul Po. Buone cose.

Pubblicato da: c.r. - 28.03.07 16:08

La mia sensazione è che il tempo dei blog stia per scadere.

Per mantenere in piedi un blog ci vuole molta dedizione e non è facile far durare a lungo un impegno di questo tipo.

Vibrissebollettino è uno dei siti che è riuscito ad emergere tra tanti, grazie anche alla serietà dell'impegno e alla autorevolezza del suo creatore, Giulio Mozzi.

Aperto a più tematiche, dava modo di allargare la nostra visione particolare sul mondo, dialogando con altri e confrontando le idee. Ci sono stati anche scontri, anche qualche eccesso, ma il risultato, a mio avviso, è stato sempre positivo, almeno per me, ma penso anche per molti altri.

Se anche Nazione Indiana n. 2, Lipperatura, Il Primo amore, Carmilla (questi ultimi, però, non aperti ai commenti - faccio solo i primi esempi significativi) dovessero fare altrettanto, non so quale idea "geniale" potrà mai sostituirli.

Sono convinto che vibrisse bollettino sia stato negli anni - e avrebbe potuto esserlo ancora, secondo me - uno strumento non solo utile ma importante. Sarà difficile sostituirlo. Migliorarlo sarebbe stato possibile, ma sostituirlo no. Per me, che mi sto allontanando dal web per scelte familiari, è un triste accompagnamento. A vibrisse, come al suo creatore, devo molto. Lascio qui tutta la mia riconoscenza e il mio duraturo affetto.

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 28.03.07 16:29

Penso che vibrisse abbia dato tanto a tanti, proprio per la sua apertura a temi e a posizioni differenti. Mi spiace perciò la sua chiusura, pensare, insomma, a uno spazio in meno.
D'altra parte, pur se frequento la rete da non molto, mi pare che essa sia ormai imprescindibile, anche nella produzione e comunicazione letteraria. Perciò penso, e mi auguro, che la chiusura di vibrisse sia temporanea, ai fini di un ripensamento e di un rilancio. Anzi, in questo caso, ben venga.

Pubblicato da: Giorgio Morale - 28.03.07 16:53

(commemorazioni funebri?)

C'è qualcuno che voglia in qualche modo dissuadere Giulio da questa sua decisione?

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 28.03.07 17:05

Ho scritto: tra un po'; e: per un po'.
Non voglio chiudere questa esperienza. Voglio che sia migliore.

Pubblicato da: giuliomozzi - 28.03.07 17:09

Vedete: era uno scherzo...

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 28.03.07 17:13

Adesso con chi discuto dei Dico?
Con mia moglie?

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 28.03.07 17:14

Ah. Ora tutto è più chiaro.
Ok. Mentre tu stai chiuso, più accessi per me. ;-)

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 28.03.07 17:22

Quindi Giuseppe, vengo sul tuo sito a parlare dei Dico?

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 28.03.07 17:35

"Ok. Mentre tu stai chiuso, più accessi per me. ;-)"

Giuseppe, dei lettori di Vibrisse ne vuoi fare forse qualcosa di commerciale, cioè che ti dia anche degli introiti?

Francesco

Pubblicato da: francesco sasso - 28.03.07 17:49

Vibrissebollettino é uno spazio che per me ha avuto un grande significato. Mi ha aperto a un mondo. Mi ha catapultata in Vibrisselibri dove idee, persone, affetti hanno aperto un varco alla mia vita un po' nomade. A Giulio dico grazie.
E sia pure con un po' di dolore immagino che la sua scelta porterà a qualcosa di nuovo. Ma non penso di vivermi tutto questo come un addio o un funerale. Piuttosto un arrivederci. Nella certezza che é giusto rimettersi in gioco con delle nuove energie .
Una saluto a tutti

Pubblicato da: stefania - 28.03.07 18:09

Ho letto quasi tutti commenti funebri...

Ha detto solo "tra un po'" e "per un po'", quindi su con la vita, gente!

Alla nuova apertura, inaugurazione in grande stile: fiori, festoni, pizza in quantità industriale, e birra a fiumi. Il vino lo porto io, che è quello padronale delle terre di Sicilia... :)

Pubblicato da: luca intona - 28.03.07 18:19

ho stima di quello che fa mozzi.
s'interrogava quando aveva un blog, s'interroga ora.
e capisco quello che ha scritto stefania.
e mi fermo, salutando.

Pubblicato da: remo bassini - 28.03.07 18:25

anche a me dispiace però confido in una nuova iniziativa, o un rinnovamento di vibrisse, in fondo tutto cambia, ed è giusto sia così.
Un caro saluto al padrone di casa e a tutti i partecipanti. Lucia

Pubblicato da: lucia - 28.03.07 19:02

Appoggio il Fondatore su tutta la linea.
Io a Vibrisse devo tutto.
Compreso l'"esilio" in America Latina.

E poi ci stava cosi' bene nel curriculum "Scrive su Vibrisse, il bollettino di letture e scritture fondato da Giulio Mozzi"...

Il commento di Andrea Barbieri e' illuminante.
E vi sfittisco il mistero: BombaSicilia uscira' in capo a un mese su carta.
Per le crisi di astinenza da Vibrisse c'e' sempre www.bombasicilia.it/rubriche, vertigine, nazione indiana, il primo amore o meglio ancora scaricare un libro di VL e leggerselo come se fosse un lungo, lunghissimo blog, una pagina al giorno. Come per l'amore: non avere l'uzzolo frettoloso.

Il tempo dei ripensamenti e della ricalibrazione giova.
Sempre.

Tonino

Pubblicato da: tonino pintacuda - 28.03.07 19:38

Al tizio interessato ai Dico: oggi nel mio blog un pezzo sulla concessione delll'invalidità ai gay:- /

Pubblicato da: Lucio Angelini - 28.03.07 19:55

non fatemi sclerare per l'astinenza. Sono un tossico, va bene?

Pubblicato da: mario - 28.03.07 20:06

Torneremo più forti e più gagliardi che pria. Sarà solo la quiete che precede la tempesta (creativa!) :-) Ciao, bollettino, ad majora. E grazie.

Pubblicato da: Gaja - 28.03.07 20:29

Io non capisco. Sarò scemo ma, dopo le commemorazioni funebri, siamo passati agli arrivederci a presto...
Giulio non ha detto che tra un'ora chiuderà vibrisse: ha detto tra un po' (che significa, presumo, non ora e neanche domami o dopodomani...)

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 28.03.07 20:50

il mozzi è il mozzi. anzi, Il Mozzi è il Mozzi. e vibrisse è vibrisse. sto qui nell'intervallo di italia - scozia. un intervallo può essere pieno di sorprese. come quello che uscì per le sigarette e non tornò più. Giulio fuma?

Pubblicato da: fabry - 28.03.07 21:48

Vieni a parlare dei Dico, Angelo.
Nessun problema.

Avanti: da me è aperto. Mica come in Vibrisse che chiudono per pensare.
Si può pensare restando aperti.
Io penso restando aperto.

Avanti Signore e Signori, tutti da me. :-)

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 28.03.07 22:28

Fuma. Eccome se fuma.
Un gran fumatore.
Fuma tantissimo.
Sempre nervoso.
Gliel'ho detto, fuma meno.
Ma lui duro,
mai una light,
solo le Nazionali
quelle puzzolenti e pesanti.
Insomma fuma.
Ricordo:
si era a parlare
faccia a faccia,
a un certo punto mi fa
"vado per sigarette".
Sono ancora qui
che lo aspetto.
Mai più tornato.
Quando esce
per le sigarette
è capace di muoversi
su un altro pianeta.
Terribile il vizio del fumo.

Secondo me non torna più.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 28.03.07 22:31

spero che non chiuda e resti aperto, è uno spazio interessante, sempre.

Pubblicato da: NERO - 28.03.07 22:43

Cavolacci, ero appena arrivato... :(
Va beh, magari è per migliorarlo...
Ci sarà uno smart point?
Qualche partita di strip poker online con le ragazze??
Meglio pensare positivo.

Pubblicato da: Lufock Holmes - 28.03.07 23:49

@ LUFOCK HOLMES

Vieni da me, ti lascio carta libera, come a tutti del resto: gli argomenti non mancano. Provare per credere.

E poi Giulio oramai è andato a comprare le sigarette. Non torna più. E' fatto così: dice, "esco per le sigarette". Scompare.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 29.03.07 09:23

A Iannozzi, invece, a volte fuma il cervello:- )

Pubblicato da: Lucio Angelini - 29.03.07 09:27

Giuseppe Iannozzi.

Sei out. Leggo i tuoi commenti ed ho l’impressione di vedere (allucinazione) uno che cerca di raccattare il più possibile le sue cosucce, mentre la nave affonda. Sai che senza Vibrisse avrai un calo di zuccheri/utenti sul tuo blog. Non potrai più usare le dinamiche della società dello spettacolo (che, bada bene, non serve alla letteratura che dici di promuovere): venivi qui, gazzarra mediatica, link verso il tuo blog, ed eri pago. Semplice finalità autopromozionale, vuoto commercio dell’EGO. Sarai costretto a spostarti su un altro corpo. Ma dovresti essere abbastanza sicuro dei contenuti che proponi da te per tacere e lavorare in solitudine: son certo che troverai i TUOI lettori, fossero solo i quattro gatti manzoniani.

(Non conosco Giulio Mozzi come uomo, ma le tue insinuazioni mi hanno dato un fastidio immenso. Ti credi migliore?)

Questo vale, in parte, anche per Barbieri (non hai un blog, ma un IO da foraggiare sì).

Francesco

(non replicherò, casomai)

Pubblicato da: francesco sasso - 29.03.07 10:26

@ FRANCESCO SASSO

Tu non hai proprio il senso dell'umorismo. :-(

Non so chi tu creda di essere per muovere simili reprimende a me, tanto più che sei un ospite qui, come me. Se una sculacciata o più d'una me la devo prendere, forse sarebbe molto più giusto prendermela da chi Vibrisse lo gestisce e non da un Francesco Sasso.

Attacchi me sul personale, sui contenuti che propongo: se solo avessi un po' di dignità i contenuti del mio blog li contesteresti in adeguata sede da me, e le accuse di bla-bla-bla vari le porteresti da me. Però t'è più comodo, in maniera subdola, sparare qui.

Risparmiati la predica e l'ipocrisia.
Tu non mi hai infastidito. Alla fine ci si abitua al buono e al cattivo, e si passa oltre senza né rimorsi né rimpianti.

@ Lucio

Sì, ogni tanto sì. :-D

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 29.03.07 10:44

Giuseppe Iannozzi.
Questa è una precisazione, non una replica.

Ho attaccato i tuoi commenti e non i contenuti che proponi sul tuo blog.

Se vuoi ti consiglio un buon manuale di Teoria e pratica dell'interpretazione del testo. Altrimenti, come scrisse il poeta cileno: “En un beso sabràs todo lo que he callado” (In un bacio saprai tutto ciò che ho taciuto.)

hypocrite lecteur francesco

Pubblicato da: francesco sasso - 29.03.07 11:13

@ FRANCESCO

"Sai che senza Vibrisse avrai un calo di zuccheri/utenti sul tuo blog. Non potrai più usare le dinamiche della società dello spettacolo (che, bada bene, non serve alla letteratura che dici di promuovere): venivi qui, gazzarra mediatica, link verso il tuo blog, ed eri pago. Semplice finalità autopromozionale, vuoto commercio dell’EGO. Sarai costretto a spostarti su un altro corpo. Ma dovresti essere abbastanza sicuro dei contenuti che proponi da te per tacere e lavorare in solitudine: son certo che troverai i TUOI lettori, fossero solo i quattro gatti manzoniani."

Hai scritto tu queste cose, o no?

Sì.
Ahhh...

No, nessun bacio da te.
Ma grazie comunque.

E vedi di ricordare almeno ciò che scrivi.
E lascia perdere i miei ospiti. Grazie.

Per tutto il resto vale quanto ho già espresso in commento precedente.

Spero d'esser stato chiaro.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 29.03.07 11:26

Barbieri, tu stai dettando le regole della tua verità. Allora hemingway non avrebe dovuto scrivere tutto quel che ha scritto, proust non avrebbe dovuto scrivere tutto quel che ha scritto, adriano spatola idem, se bisognasse scrivere soltanto quando si è sicuri della purezza di quel che si ha da dire allora nessuno avrebbe scritto un belino. e poi, Barba, non ti è venuto in mente mai che uno che scrive tanto, scrive perché 'ha meditato prima' le cose che ha da dire? le ha pensate 'prima' di scriverle su quell'argomento, e le ha annotate da qualche parte oppure le ha tenute in angolo del cervellino, forse per tanto tanto tempo, per poi tirarle fuori nell'occasione propizia?

Pubblicato da: Anonimo Ri-saputo - 29.03.07 12:10

e io adesso con chi o con che cosa mi collego ogni mattina?
ti bacio.

Pubblicato da: marta - 29.03.07 12:16

Ogni mattina, mentre aprivo vibrisse, mi chiedevo: ci sarà l'annuncio? Perché in realtà c'era già stato, quando abbiamo discusso sul futuro di vibrisse, come deve o non deve essere ecc. Ora, a quanto pare si prospetta una rifondazione. Siamo qua.

Mario: siamo tutti un po' tossici, internet e i blog danno dipendenza...

Pubblicato da: mauro baldrati - 29.03.07 12:28

Giuseppe
altra precisazione (spero l'ultima)

hai ragione.
Al mio testo sostituisci "che dici di promuovere" con "che tu promuovi". Ho scritto senza rileggere.

Non ho mai pensato di criticare il tuo lavoro, ma i tuoi commenti invasivi (uso la parola “invasivo”, ma dalla classe di parole che ho in mente avrei scelto un lemma diverso).

Ultimissima precisazione. Non fa onore alla tua intelligenza scegliere la facile via di fuga, affermando che il tuo interlocutore non ha il senso dell’umorismo. Potrei rovesciare il concetto di Umorismo Iannozziano.

Per il resto, confermo (bacio incluso).
(e chiedo scusa ai lettori di Vibrisse per il disturbo)
francesco

Pubblicato da: francesco sasso - 29.03.07 12:28

@ FRANCESCO

Male: scrivere senza rileggere.
Errore tuo, non mio.

Dal tuo commento, se l'analisi grammaticale non è un'opinione, dici tutt'altro.

Fa' come vuoi, pure un ribaltone: sinceramente non m'interessa.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 29.03.07 14:21

Una cosa che ho notato da un po':
A un certo punto, a volte proprio sul più bello, qualunque siano gli argomenti dei post, la discussione prende altre strade e alcune persone iniziano a bersagliarsi reciprocamente su argomenti personali che francamente non interessano i più. Come se ci si preoccupasse soprattutto di farsi 'notare', come si fosse presi da un eccesso di ego, narcisismo, autoreferenzialità, piuttosto che contribuire effettivamente al dibattito critica.
Sarà anche per questo che Giulio s'interroga su come migliorare Vibrisse?

Pubblicato da: Gianluca Minotti - 29.03.07 14:25

Ma allora, chiude o non chiude Vibrisse?

Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 29.03.07 16:18

Mi sembra una buona scelta. Ti aspetterò, visto che sei l'ultimo rivoluzionario rimasto in Italia.

Pubblicato da: Andrea (lucis) - 29.03.07 22:01

Angelo, trovi risposta alla tua domanda leggendo il mio breve post.

Pubblicato da: giuliomozzi - 30.03.07 11:10

immagino che il ripensamento nasca dall'esigenza di evitare dispendio di energie e cercare di integrare vibrisselibri con vibrissebollettino. spero che dalla pausa di riflessione nasca un 'supervibrisseplus'. questo almeno è quello che mi auguro e che si augurano tutti, altrimenti possiamo solo sperare in un ripensamento del ripensamento.

Pubblicato da: adrianaiacono - 30.03.07 14:31

1...2...3...prova

Pubblicato da: Lufock Holmes - 02.04.07 17:27

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