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14.03.07
Festival del fumetto / un intervento polemico
[Ricevo e pubblico questo commento di Filippo Scozzari (mb)]
Il Comune di Bulagna, manovrando gli utilissimi pupazzi della Hamelin/Bilbolbul, ha prima creato, ed ora sta usando in palese funzione anti 77, il circensem Memorial Magnus, porzione importante del cosiddetto Festival Comunale del Fumetto.
Temendo anche solo il ricordo delle stronzate di trent'anni prima, Zangheri il Teschio che Ride, Lo Mastro il Poliziotto, ed altri travicelli della stessa caratura, hanno provato in questi mesi a chiedere scusa: "Be', sì, forse esagerammo. Forse potevamo ascoltarli...", ma la musica non è cambiata. Ancora un anno fa, in appartati conciliaboli, il consiliori Zangheri spronava il Sindacalista Che Legge Tex a dar giù ai cani riottosi, a tapparsi ancor meglio le orecchiuzze, a sprangare qualsiasi porta, fosse o non fosse dei CPT: "Per favore, collega. Trent'anni fa non ci capimmo una mazza. Potresti proseguire su questa linea? Dovresti, sai: rischia di saltare la nostra bella continuità...".
E' questo il loro dramma. Strutturati a termitaio, non capire mai, operare ad un tanto al chilo, sempre. Sono toccati dalla magagna, calcan la terra toccati dalla boria, istigano alla puttanata. Hanno colto al volo l'occasione d'oro offerta dalla proposta Hamelin, che ha scambiato il Lettore di Tex per il taumaturgico Defender dei Comics, e l'hanno usata per allontanare dal Comune macchie vecchie di trent'anni, che rimarranno, in realtà, perché a Palazzo Re Enzo nessuno ha intenzione di fare il bucato sul serio. Perché sbattersi? Qualche scemo pronto a regalarci varechine e sbiancanti lo si trova sempre. Puntualmente è arrivato il turno di Hamelin, gonfia d'orgoglio: il Fumetto! Finalmente Abilitato! Finalmente a Corte! Soldi! Prestigio! Visibility! Yuk yuk, che contentezza!
Sfortunatamente non sono gli unici ad avere le pigne in testa. Un identico morbo, la stupidità cronica, affligge il 95% dei fumettari. Chi comanda purtroppo lo sa benissimo, e li usa, rossi di felicità, concedendo loro pelose patenti d'Ufficialità Riconosciuta. Ogni tanto, però, darsi un pizzicotto e svegliarsi sarebbe salutare, cari miei non-colleghi. Sollevarsi dal tavolo da disegno. Smettere un attimo di sniffare inchiostro di china. Interrogarsi...
La Bulagna del Cinese, l'Eroico Sgomberatore di Fiumi e di CPT, ha ormai lo stesso odoraccio della Bulagna di Zangheri: eroina a pioggia, negozi vuoti ma scintillanti, funzionarietti scatenati e chiusura totale a qualsiasi istanza fuori linea. Di tutto ciò ai Mattotti, Aigort, Baccilieri & Co[glioni], bravissimi sulla carta (non Aigort), ma negati alla comprensione del reale, non gliene frega nulla: si sono accontentati ancora una volta di un giro di dedicaces in piazza, di qualche citazione sulla stampa locale - l'agognata visibilità - e sui motivi di questa patetica, improvvisa, comica apertura istituzionale ai fumetti non sono riusciti a porsi mezza domanda. Proprio quest'anno? Proprio a Marzo? In cambio di qualche biglietto d'aereo A/R o qualche ristorante, preferiscono non ricordarsi che molti di loro in 'sta città qualche annetto lo passarono. Un po' di paillettes, un viaggio pagato, un gettone e subito la testa gira... gira...
Quasi come i miei coglioni.
Capisco che per chi viva e operi a Parhì, o in Piemonte, le menate bolognesi possano apparire appunto solo menate, ma insisto: la dignità, l'interrogarsi sulla propria utilità, il medio levato ai furbazzi sono ottime cure anti miopia, anti Cofferangheri, anti puttanate. Aigort, non ti eri proclamato l'Araldo dell'avanguardia soft? Certo avanguardia non sei stato mai, ma vederti trasformato così convintamente in budino, così velocemente... Io di te lo capii appena ti vidi i baffetti, ma ad altri può fare impressione.
Naturalmàn, come sempre e sempre e sempre, alla fine i fumettari faranno ciò che parrà loro meglio. E' una vita che lo fanno, quindi figurarsi. Se faranno spallucce loro, pazienza, lo farò anch'io. Adesso però come stanno le cose lo sanno. Almeno stavolta.
Luce da Luce.
Pubblicato da Mauro Baldrati, il giorno e l'ora: 14.03.07 12:42
Interventi
Avevo avvertito che sarei intervenuto su Vibrisse soltanto in caso di sciocchezze inaudite.
Questo è il caso.
Scòzzari è un autore di fumetto importante, e da sempre brillante praticante dell'invettiva. Il problema è che tra ricevere e pubblicare, in questo caso occorreva per correttezza mettere una nota, così il passante che non ne sa nulla può valutare le parole di Scòzzari dal punto di vista della verità.
Qualche nota allora la affiggo io:
1. Hamelin NON E' Bilbolbul, la prima è una associazione che fa da anni un lavoro fondamentale, straordinario sulla letteratura per l'infanzia, la lettura, la didattica, il fumetto e l'illustrazione, tra l'altro pubblicando una delle più belle riviste che esistono in Italia.
Bil bol bul è un appuntamento annuale per ora organizzato dall'associazione Hamelin.
2. Conosco chi lavora in Hamelin e difficilmente potrei pensare che si tratti di "pupazzi". Tra l'altro uno di loro, Edo Chieregato, ha fondato insieme ad alcuni fumettisti una bellissima rivista autoprodotta "Canicola" e scovato non pochi nuovi talenti.
3. Stimo Igort e il suo lavoro di fumettista e editore, mai al mondo mi verrebbe da pensare che è "diventato un budino", tutt'altro..., ma soprattutto faccio notare che il suo nome NON COMPARE nel programma di Bilbolbul (http://www.bilbolbul.net/home_ita.html). Questo destituisce di fondamento le accuse, lanciate da Scòzzari, di cercare la visibilità (come se poi Igort avesse bisogno della visibilità offerta da Bilbolbul...).
andrea barbieri
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.03.07 14:35
a latere: sarebbe interessante, in occasione del Litcamp "La rete dei segni" sulle scritture in rete (banner a lato nel template di Vibrisse), parlare della presenza e del senso e della libertà del fumetto in rete.
La scrittura è anche di-segno
Pubblicato da: Effe - 14.03.07 17:01
Andrea Barbieri, non travalicare. Secondo te io avrei dovuto mettere una nota in cui contesto le argomentazioni di Scozzari. Ma non esiste, Scozzari firma il suo pezzo con le sue accuse e la sua polemica e lui ne risponde. Io verifico se ci sono per esempio insulti che possono offendere o addirittura costituire reato, ma proprio non è questo il caso né il personaggio. Poi se tu vuoi contestare è tuo pieno diritto.
Pubblicato da: mauro baldrati - 14.03.07 17:13
Non travalico proprio nulla caro Baldrati. Mi pare che il mio precedente post sia chiarissimo, ma cercherò di rispiegare comunque. Una persona che non conosca il culto dell'invettiva fino allo scoppio mentale che Scòzzari pratica, prenderà per VERE alcune affermazioni dell'articolo. Quindi qui certamente occorreva una nota per mettere in guardia sui FATTI il pubblico di Vibrisse che ritengo non sia composto per la maggioranza di conoscitori dello stile di Scòzzari.
Così, alcuni dei fatti te li ho precisati io, perché a me sinceramente tira il culo che realtà molto belle come Hamelin e persone degne di stima come Igort vengano ridicolizzate (questo è ciò che accade in un lettore non dentro la cosa, un lettore che non ha letto il programma di Bilbolbul, un lettore che non conosce la rivista Hamelin per dire...) da un post pubblicato su Vibrisse.
cordiali saluti
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.03.07 18:08
Non che dall'intervento di Scozzari si capisca precisamente con chi ce l'ha, e perché. Forse bisognerebbe essere addentro alle secrete cose. La sensazione, per me che sono tutt'altro che addentro alle secrete cose, è che Scozzari avrebbe voluto organizzarlo lui, il festival, con annessi biglietti d'aereo A/R e conti pagati al ristorante.
Non intendo dire che sia così. Dico che, anche avesse tutte le ragioni del mondo, qui Scozzari fa una figura meschina.
Ad Andrea Barbieri (che finalmente riprende a firmarsi con nome e cognome) faccio notare che la sua prima "precisazione" ("Hamelin non è Bilbolbul") è effettivamente una precisazione concernente un fatto; le altre sono invece suoi giudizi diversi da quelli dichiarati da Scozzari. (Giudizi, quelli di Barbieri, con i quali, per quello che conosco del lavoro di Hamelin e di Igort, mi par di concordare).
Pubblicato da: giuliomozzi - 14.03.07 18:46
Premesso che io non parlo a nome di Scozzari, visto che può farlo lui stesso, preciso che la considerazione di Andrea su Hamelin è una sua libera interpretazione, infatti nel testo si specifica chiaramente "proposta Hamelin" e "turno Hamelin", pertanto la distinzione con Bilbobul è chiara.
Non concordo con Giulio sulla "figura meschina". Tutto è discutibile, e il suo stile è come sempre aspro, ma non capisco questo giudizio.
Pubblicato da: mauro baldrati - 14.03.07 19:33
Mauro, Scozzari non dice chiaramente con chi ce l'ha, e perché. Tutta la sua invettiva è fatta di allusioni. Quindi, ai miei occhi, fa una figura meschina.
Magari ci avrà tutte le ragioni, non so. Ma scrivendo in questo modo non può pretendere che siano non dico condivise, ma nemmeno capite.
Pubblicato da: giuliomozzi - 14.03.07 19:59
Caro Giulio, premesso che la mia firma è sempre riconoscibile, anche se semplicemente sigla, sono fatti da me citati, oltre a quello che tu hai potuto percepire come tale, anche questi:
- Igort NON fa parte degli artisti invitati alla manifestazione BilBolBul;
- Un collaboratore dell'associazione Hamelin, e che cura l'organizzazione della manifestazione, ha fondato la rivista Canicola con la quale viene promosso fumetto di ricerca e alta qualità (la rivista ha vinto premi importanti);
- La rivista Hamelin ospita interventi su tutte le materie che ho elencato sopra;
Tutti questi fatti, che tu chissà perché non consideri fatti, contribuiscono a dare la dimensione dell'assurdità dell'invettiva di Scòzzari.
Comunque segnalerò il pezzo alle persone tirate in ballo, così anche loro si potranno formare un'idea.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.03.07 22:06
Che Hamelin sia fatta coincidere con BilBolBul e ridotta a un gruppo di "pupazzi" è chiaro dalle prime righe del pezzo.
Che Scòzzari voglia mettere in ridicolo il Comune di Bologna, l'Associazione Hamelin e alcuni autori è altrettanto chiaro.
Che dica cose assurde, potrebbe non essere chiaro senza dare qualche coordinata di fatto, come per esempio che se la prende con un autore che nemmeno è invitato.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.03.07 22:29
E basta Filì, si capisce lontano un chilometro che ti brucia il culo semplicemente perché non ti hanno coinvolto nell'organizzazione!
A parte gli scherzi: che volete farci, Scòzzari è quello che è. Inveisce, abbaia e - come si dice dalle mie parti - "rosica", solo che a furia di inveire, abbaiare e rosicare, è rimasto solo.
Di tutte le diatribe Helmelin/Bilbolbul non ci ho capito un'acca, l'unica cosa che mi è rimasta è quella "meschinità" di cui diceva il Mozzi (e come detto, condivido anch'io il sospetto "mi sa che voleva starci lui"...)
Eeeevabè.
Sgrùnt!
Pubblicato da: volta - 14.03.07 22:31
Andrea, poche storie. Tra firmarsi "a. b." e firmarsi "pastiglia" o "nonvidicocomemichiamo" non c'è mica differenza. Certo, la tua email è valida: ma allora tanto vale firmarsi "titonco" (che è come firmarsi "pastiglia" o "nonvidicocomemichiamo" ecc. lasciando un indirizzo valido, come fanno tanti).
Hai ragione: Igort non fa parte degli artisti invitati alla manifestazione, e questo è un fatto.
Per il resto, certe persone sono "pupazzi" secondo Scozzari e non lo sono secondo te (e anche secondo me): ma questi sono giudizi, non fatti. Che Chieregati abbia fondato "Canicola" è un fatto (pur non essendo una "precisazione", poiché mi pare che nel pezzo di Scozzari non si parli di "Canicola"), ma che questa sia "una bellissima rivista" è un giudizio (che condivido). Che Igort sia "diventato un budino" è un giudizio, che non lo sia diventato è un altro giudizio (che condivido).
Pubblicato da: giuliomozzi - 14.03.07 22:57
Strano, perché Scozzari parteciperà a ben due incontri all'interno del Festival del fumetto curato da Hamelin: domenica 18, ore 11 alla libreria Feltrinelli e, la stessa domenica, ore 17,45 al cinema Lumière (informazioni che potete trovare anche qui:
http://www.bilbolbul.net/calendario_ita.html
O è una simpatica presa in giro (e lui si sta divertendo) o è una auto-invettiva (e si odia molto) o... non so. Propendo ottimisticamente per la prima.
Pubblicato da: Ilaria Micheletti - 14.03.07 23:51
Se è una presa in giro non mi par simpatica (e non capisco chi né perché viene preso in giro).
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 07:59
Pupazzi e pupazzari.
Mi riferivo ai pupazzi che sono l'"oggetto" fantasmatico della kermesse comunale e contemporaneam., e da qualche anno, la ragion d'essere della ditta Hamelin. Qualcuno li chiama fumetti, altri cazzate. Non mi ero spiegato bene, evidentem., ma è indicativo, patognomonico, che il pupazzaro della Hamelin si sia offeso.
Per come invece viene "usata" dal Comune di Bulagna, nel luminoso marzo di dieci anni dopo, la loro proposta, nessuno della Hamelin pensa di offendersi. Figurarsi. E' dura eccitarsi contro chi ti copre di prebende, mi rendo conto, e questa non è un'invettiva; è la non tanto mesta considerazione di come gira il mondo. Il resto son pugnette.
Mi son permesso di usare Aigort come parafulmine non perchè sia al centro dei miei pensieri, non lo è stato mai, ma solo perchè nei programmi ufficiali a me inviati è citato, assieme a molti altri pupazzari, come "Ospite" che vergherà preziose dedicaces. Mettetevi d'accordo. SE non verrà, meglio per lui, vuol dire che ogni tanto ragiona.
Parteciperò alla conferenza alla Feltrinelli per non usare uno sgarbo alla Coniglio Editore e a Valerio Evangelisti. Io sto coi gentiluomini.
Più tardi, al cinema Lumière, Piera degli Esposti leggerà brani del mio "Prima pagare Poi Ricordare", degnissimo contraltare alle cagate edificate dal Comune con la complicità forse inconsapevole, ma certo puntuale, dei fanzinari di Hamelin. Certo non sarò sotto nessuna telecamera a farmi ritrarre mentre scarabocchio risguardi e controcopertine.
Tanto vi dovevo.
Pubblicato da: Scozz - 15.03.07 07:59
Per il poveretto che sostiene che io "rosichi", verde di bile e di invidia:
io non rosico proprio per niente, amico del sole. Non voglio, non ne sono mai stato capace, e nella presente occasione nemmeno ne avrei i motivi: contemporaneamente al benedetto Festival Universale Comunale - al quale, è vero, nessuno ha pensato d'invitare i miei disegni - viene proposta ai bolognesi la mia mostra "Il Reale e la sua Boria", che con sommo dispetto degli apparatnickj del comune tiene banco sui giornali fin dal giorno della sua apertura (e non ha smesso. Di rado succede, con le mostre. Di solito mezze colonnine sui giornali il giorno prima, concorso di popolo e pasticcini alla vernice. Qualche articolino di ritardatari il giorno dopo, e stop. Con me non è accaduto).
Alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa Hamelin, una giornalista ha chiesto perchè non c'era Scozzari. Le è stato non-risposto che nemmeno sapevano che ci fosse una mostra di Scozzari a Bologna. Imbarazzo cento, logica zero. Hamelin.
Pubblicato da: Scozz - 15.03.07 08:27
Scozzari, chi sarebbe il "pupazzaro della ditta Hamelin" che si è "offeso"? Avrà un nome e un cognome, no? Dillo.
E già che ci sei, perché non dici chiaro e tondo ciò cui alludi, tanto perché chi non è addentro alle secrete cose (o, quantomeno, chi non è di Bologna) possa capire cosa vai dicendo? Prova a spiegarci come viene "usata" dal Comune di Bologna la proposta di Hamelin, e perché questo non va bene.
(Vedi: mi risulta sia abitudine dei cagasotto non nominare le persone che accusano, e non specificare le accuse. Quindi, se non nomini esplicitamente le persone che accusi - nome, cognome - e se non specifichi di che le accusi, posso solo pensare che tu sia un cagasotto).
In alternativa, confabula pure.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 08:30
Esimio sig. Mozzi
premetto che io, per indole, sto con suor dentona, sempre, ma non c'è in me spirito di parte alcuno quando le dico che le accuse che muove a Scozz sono infondate.
Ho riletto tre volte l'intervento e mi sembra che sia tutto molto chiaro nomi e fatti.
Il pupazzaro di Hamelin probabilmente è il baronetto Faeti, ma potrebbe anche essere il calcinato Chieregato. Fa davvero tutta questa differenza?
La questione è che costoro non si rendono o gli torna comodo non rendersene conto di come dal sindaco willeriano venga usato il fumetto in modo reazionario.
la fabula, non la confabula, per spegnere il disagio.
se ne intende lei di fabule, forse è per questo così stizzito?
saluti
Boris
Pubblicato da: borisbattaglia - 15.03.07 09:37
Buondì Boris. Se è "tutto molto chiaro nomi e fatti", com'è che nemmeno lei - che pare più informato di me - sa stabilire l'identità del "pupazzaro"? E se non si capisce chi è la persona addosso alla quale viene gettato questo insulto, come fa questa persona a (come è suo diritto) difendersene?
D'altra parte vedo che anche lei fa fatica a nominare le persone di cui parla con il loro nome. Presumo che il "sindaco willeriano" sia Sergio Cofferati; ma tocca a me indovinare; e io di messaggi nascosti, indovinelli, allusioni e compagnia briscola ne ho le tasche piene.
Ciò detto, io non ho accusato di nulla il signor Scozzari. Gli ho solo fatto notare che il suo testo, a mi giudizio, rischia di produrre un effetto opposto a quello desiderato (a meno che la mente di Scozzari sia più complicata di quello che io immagino, e che egli desideri proprio fare una figura meschina); e che se non si decide a dire con chi ce l'ha, e precisamente perché, rischia di fare la figura del cagasotto. Entrambi questi rischi possono essere eliminati dal signor Scozzari con un ulteriore intervento, nel quale egli non dovrà fare altro che parlare apertis verbis - poiché qui siamo in pubblico - anziché per speculum in enigmata (cioè: a parlare chiaro, dicendo pane al pane e vino al vino).
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 10:02
Vabe', mi sembra che parecchie cose si siano chiarite.
I "pupazzi" non sono prestanome e teste di legno portati nottetempo dagli sgherri del Sindaco nella sede Hamelin, i "pupazzi" sono gli amati "fumetti". Ok.
Aigort, cioè Igort, non c'entra nulla, è stato solo evocato, perché comunque è un punto di riferimento per chi lo stima, come me, come per chi lo attacca (Filippo "Sgòzzali", in questo caso).
Scòzzari sarà presente al festival. Questo mi fa piacere, perché come dicevo sopra, trovo che sia un artista importante, ora aggiungo: per i suoi disegni, per la sua energia, per la sua scrittura.
Inoltre sarà presente insieme a due persone a cui bisognerebbe fare "se non un monumento, un monumentino" (cito la poetessa Simona Niccolai). A Evangelisti per la bravura coraggio intelligenza e cavalleria.
A Coniglio perché pubblica delle belle cose, e addirittura sta pubblicando nella collana "contemporanei all'imbecillità" delle cose di critica della cultura che grandi editori per piccineria non sono capaci di ospitare.
Bene. BilBolBul e il suo bellissimo programma (questo è un giudizio, lo riconosco, un giudizio basato sui fatti, cioè sul lavoro degli invitati, tra cui a quasto punto annoveriamo Scòzzari) ci aspetta tutti quanti. Speriamo che possa passare in qualche modo anche Igort, ma ne dubito dato che è preso dal lavoro. Igort e Faeti due persone ottime, di valore, come Chieregato del resto.
Forse chi è passato di qui ha realizzato che una rissa nel mondo del fumetto è immensamente più bella di una rissa nel mondo dei "letterati". L'irritazione di un fumettista/fumettofilo sa sempre essere immaginosa, abracadabrica, energetica, la cattiveria è rapinosa e onomatopeica: zang! tumb! tumb!
saluti a tutti
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.03.07 11:18
Se una discussione ti pare buona, caro Andrea, quando non si capisce nemmeno quale sia la materia del contendere - io non l'ho ancora capito - allora stiam freschi.
Dire, come fa Scozzari, che "i pupazzi" sono "i fumetti", e che quindi non vi era alcuna allusione a persone, mi pare un egregio modo di [a] prima insultare, [b] poi fare l'anima bella.
Attendo ancora che Scozzari riprenda la parola e dica esplicitamente quel che ha da dire.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 11:36
Avrei scritto "una discussione ... buona"...
Dove l'ho scritto, dove? dove? dove?
Quello che si capisce dal colonnino è che Scòzzari ha scritto un'invettiva nemmeno infondata ma proprio "sfondata". Che Baldrati ha deciso di pubblicarla senza una noticina chiarificatoria sullo "sfondamento", perché probabilmente, sempre il Baldrati, avrà sul frigorifero, che lui chiama rigorosamente Frigidaire, tremila suor dentone ad appicciamento magnetico verso le quali si genuflette giornalmente. Che Scòzzari ha ingranato la retro facendo ululare gli ingranaggi (pupazzi=fumetti). Che Giulio Mozzi finalmente si è sbottonati i polsini e arrotolate le maniche per distribuire qualche ceffata. Che soltanto il mondo del fumetto poteva rinvigorire il Giulio a tal punto, donare lucentezza alla sua pelle, scioltezza alle membra.
Tanto vi dovevo.
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.03.07 11:57
Andrea. Hai scritto: "Una rissa nel mondo del fumetto è immensamente più bella di una rissa nel mondo dei letterati". Se riassumo questa frase dicendo che la rissa in questione "ti pare buona", dove sbaglio?
Poi: vabbè che tu sei romagnolo, e io no, ma a me la mistica benito-pepponica del tirarsi su le maniche e fare a ceffoni mi prende assai poco.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 12:10
Andrea, le cazzate sono sempre deprimenti. Io non mi "genufletto" (chissà come ti vengono in mente certi sfrucugliamenti mentali poi). Ti ho spiegato che sarebbe ridicolo entrare nel merito di giudizi e polemiche con "noticine", per spiegare che? L'unico fatto è la tua idea di confusione tra Hamelin e B. che non ritengo reale. Figurarsi se avrei dovuto inserire una "noticina" per spiegare che le critiche a Igort sono infondate o sfondate o come dici ecc. ma scherziamo? E' una concezione ultrareazionaria della critica. Sono faccende degli interessati.
Pubblicato da: mauro baldrati - 15.03.07 12:49
Giulio, a me sembrano buone le discussioni dove c'è comunicazione orizzontale, quindi tra persone che sanno cose diverse, meglio se da campi o per esperienze diverse, sempre nel reciproco rispetto. In rete è rarissimo, occorre molta passione per coagulare persone con questa capacità e intenzione.
Questa invece è una "rissa" che pare uscita da un vecchio Spirit di Eisner. Divertente - una volta precisato ciò che si doveva - ma priva di comunicazione orizzontale.
Non so se con la battuta della "mistica benito-pepponica" vuoi dire (alludere) che sarei fascisteggiante. Io sono intervenuto per difendere alcune persone degne di stima. L'ho fatto riconoscendo anche il valore di Scòzzari. Mi pare che ci sia ben poco di fascisteggiante nel mio comportamento.
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.03.07 13:08
Le ultime parole di Baldrati, mi pare, si commentano da sé.
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.03.07 13:10
Scusa, Mauro, ma questo non è mica un luogo privato, in cui solo "gli interessati" sono coinvolti nella discussione. Io continuo a non capire - e presumo di non essere il solo - di che cosa parli Scozzari nel suo intervento. Forse potresti aiutarci.
Quanto alle tue ultime parole, Andrea, mi pare che si commentino da sé.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 14:43
Sì Giulio, dimmi, come si commentano le mie parole?
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.03.07 14:54
Da sole. Come quelle di Mauro Baldrati, no?
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 15:14
Ma Giulio, io la polemica di Scozzari la leggo così, a parte i nomi e i nomignoli, tipo Il sindacalista che legge Tex, o alcuni riferimenti alla fisiognomica (es. Il Teschio che Ride era uno dei nomignoli classici con cui veniva indicato Zangheri). Mi pare che vi sia un'accusa colorata di sarcasmo verso gli ex colleghi fumettari che hanno condiviso con lui una stagione di furori e avanguardie, di ideali, di ricerche e incazzature, per alcuni in contrasto aperto col regime della citta di Bologna, visto come il peggiore possibile; ora, dice, il regime non è affatto superato, anzi, il presente governo cittadino è in perfetta continuità con quello, ed eccovi pronti a svendervi per un piatto di lenticchie, eccovi a rinnegare la vostra storia e la vostra dignità per un po' di visibilità e così via. Eccovi qua a coprire il tentativo di darsi una riverniciata da parte del regime? Tutti "pupazzi", e in questo senso per me ha proprio questo significato, pupazzi/fantocci, cioè chi si presta ad agire per conto di altri, a farsi strumentalizzare. In questo senso "pupazzi" non è da considerarsi come un insulto, ma come una figura simbolica. [Tra l'altro vorrei sottolineare come alla luce di molte sentenze (che ovviamente non ho disponibili, ma vi chiedo di fidarvi della mia memoria, non siamo mica in un processo) il concetto di insulto sia stato di molto ridimensionato, perché la configurazione di reato non si evince dall'epiteto, per esempio di "cretino", o "idiota" ecc. ma da una insiniazione verso opere o comportamenti illegali, come la calunnia, il falso ecc.]
Questa è una posizione che può essere discussa e definita secondo varie letture, si presta a più commenti e contestazioni, tutti legittimi, ma certo non a censure. Non è concepibile, come in questo caso, pubblicare un intervento dove uno dice che un altro non sa disegnare o non è mai stato di avanguardia e dire, nell'introduzione, che non è vero che il tale non sa disegnare. Sarebbe un'invadenza ridicola in un dibattito. La libertà di opinione, per quanto aspra e provocatoria, va salvaguardata al 100 per 100. Dove sarebbero i giudizi sferzanti di Nabokov verso il tale scrittore o critico, ben più pesanti di quelli di Scozzari? Forse l'editore avrebbe dovuto pubblicarli con noticine introduttive?
Pubblicato da: mauro baldrati - 15.03.07 15:19
che poi questo festivaluccio pacificatore si tenga esattamente negli stessi famigerati giorni di quegli scontri del 1977 nati dall'università, aggiunge all'operazione hamelin (associazione para/universitaria)-comune di bologna una fortissima valenza simbolica.
mi sembra
Pubblicato da: borisbattaglia - 15.03.07 15:31
Mauro, scrivi che Scozzari ha voluto rivolgersi a "ex colleghi fumettari che hanno condiviso con lui una stagione di furori e avanguardie, di ideali, di ricerche e incazzature, per alcuni in contrasto aperto col regime della citta di Bologna, visto come il peggiore possibile". Questa è un'informazione minima, ma quantomeno chiara, benché genericissima. Ovviamente chi non sappia nulla della storia e delle beghe interne della comunità dei fumettari bolognesi non può sperare di capirci nulla.
E infatti la domanda che ho rivolto a Scozzari è: di che cosa, di chi stai parlando? Lui si disinteressa della domanda - oso dirlo visto che ha trovato il tempo, oggi, di intervenire in altre parti di vibrisse - e quindi io posso pensare solo che gli stia bene così. Per quanto mi riguarda, con questa sua invettiva ha rimediata una figura meschina; e se non si farà vivo a dire chiaro e tondo ciò che ha detto enigmaticamente, non potrò che considerarlo un cagasotto.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 18:06
DEDICATO A GIULIOMOZZI, POETA LAUREATO
Le Euforie di Scozzari
Amore, come renderai conto
di questa tua cecità? Con quale impudicizia
mi scrivi attraverso un oceano
di cazzate bagnate di nulla?
Il tuo gran vuoto
c'è.
Ti vedo sfilare furbetto e nero,
retrocedere agli sforzi della comprensione.
Il tuo spruzzare mi esalta.
Ti nutri solo di piccolissimi,
abituato a navigare tra nebbie
e recensioni di scalzacani,
per il quale non puoi che essere
un grande scrittore e personaggio, che del mare ha mistero e movimento.
Infatti, pur insegnando qua e là come e perchè porsi alcuni fondamentali interrogativi, come e quando scandagliare uno scritto usando la meticolosità di un acuto osservatore, scandagli assai poco il mio scritto e mi dai del turpe cagasotto. Dovrò esser didascalico, professorino scandagliatore.
Mi cito:
"... Mattotti, Aigort, Baccilieri & Co[glioni], ... sui motivi di questa patetica, improvvisa, comica apertura istituzionale ai fumetti non sono riusciti a porsi mezza domanda. Proprio quest'anno? Proprio a Marzo?"
Scandaglia 'ste domande, che non hanno nè mistero nè movimento.
Anzi guarda, non scandagliare un cazzo, te lo dico io, così non sudi, amore: è assolutamente ridicolo che per farsi perdonare la cecità e tracotanza di trent'anni fa il Comune di Bologna batta oggi la grancassa culturale dei fumetti. Doppiamente ridicolo: al comune non glie ne è mai fregato nulla dei giovani, e dei fumetti meno ancora. L'antico sindaco Zangheri, e l'attuale, lettore di Tex, sono sulla stessa linea di chiusura: allora contro il movimento, oggi contro i centri sociali, contro i disperati che vivono sotto i ponti, contro chi pone domande.
Mi segui?
In 'sto merdaio, belli come il sole, si son presentati quelli della Hamelin, i quali ancora non si rendono conto di essere stati usati in funzione di una bugia, quotidianamente accertabile: Bologna è aperta al nuovo, alle proposte, ai zovani che voglion disegnare e non solo rompere le scatole...
Capisco che per chi viva e poetizzi a Padova queste possano apparire quisquilie, di fronte al mistero di che cosa ecciti il povero Scozzari, Di chi parla? Chi sono i pupazzari. TE LO RIPETO. Parlavo dei pupazzi disegnati della Hamelin, e visto che mi ci tiri anche dei finti tonti. Come te, poeta.
Pubblicato da: Scòzz - 15.03.07 20:35
Oh là. Dàgli e dàgli, Scozzari ha cominciato a parlare esplicito. Su, coraggio, continua.
(Il testo in versi che apre l'intervento di Scozzari è la parodia di un mio testo. Evidentemente Scozzari non è capace di essere in disaccordo con una persona senza automaticamente sentire il bisogno di denigrarla. Scrivevo nel mio primo intervento in calce all'invettiva di Scozzari: "Dico che, anche avesse tutte le ragioni del mondo, qui Scozzari fa una figura meschina". Qui mi tocca dire: Scozzari sta tirando fuori qualche ragione, ma continua a infilare figure meschine).
Una precisazione: non sono laureato.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.03.07 22:29
Non so nulla di Hamelin, quindi su Hamelin nulla dico per restare ai fatti e non alle opinioni. Ma il comune di Bologna lo conosco bene (vent'anni di vita bastano per conoscere bene qualcosa o qualcuno?), e il succo del discorso di Scozzari, sfrondato dell'abito retorico, è del tutto condivisibile per chi, passando per via Mascarella, sa cosa sono quei fori di proiettile dietro una lastra di plexiglass, e si ricorda che lì c'era Francesco Lorusso un attimo prima della sua fucilazione.
Sarà un bastian contrario contro tutto e tutti (compresi i suoi compagni di allora, e non oggi ma allora), ma una cosa va riconosciuta a Scozz: la coerenza di una vita. Poi, certo, può darsi che non si possa rimanere ancorati a quell'anno (1977), a quel mese (marzo), ecc. ecc., gli anni passano, le band si sciolgono, gli amori finiscono, e il mondo certo non è oggi di chi è rimasto a quel mese e a quell'anno, ecc. ecc., e come canta Claudio Lolli "oggi gli dei ci sono nemici / e certamente non basta più viaggiare / per sembrare degli zingari felici". Però, nemici agli dei e al falso dio, senza uno come Scozz ci sentiremmo un po' più soli.
Pubblicato da: girolamo - 15.03.07 23:50
Scòzzari, Mozzi è uno dei migliori scrittori italiani, fare la parodia di un suo testo per ridurlo a qualcosa di più piccolo di te è davvero un comportamento ignobile. E' come se qualcuno afferrasse le tue tavole ridendo e continuando a ridere le imbrattasse per dimostrare che non vali un cazzo. Sarebbe ignobile, appunto.
Pubblicato da: andrea barbieri - 16.03.07 00:06
uuuh
dare a qualcuno del meschino cagasotto con turbe psichiche non è denigrarlo?
siete un po' strani voi
Pubblicato da: borisbattaglia - 16.03.07 09:23
X Andrea Barbieri.
Appena verificherò se tu sei o non sei un noto pattinatore su ghiaccio, tutto brillantina e sculettamenti, ne avrò anche per te, figaro.
Mi limito comunque a far rilevare che nè "notissimi" scrittori nè scandalizzati barbieri hanno potuto/voluto rispondere alle domande che ponevo, e che pongo, alla Hamelin. Ignobilmente, concordo, ma queste ottocentesche signorine si sono scandalizzate per la forma, hanno preferito attaccarsi alla presunta oscurità di quel che dicevo, ed hanno comodamente tralasciato la sostanza. "Porsi alcuni fondamentali interrogativi", eh, Noto Scrittore"?
Mi piace, essere ignobile. Specialmente coi finti sordi e coi pifferai in cerca di vidimazioni. Hamelin, visto che odiate i sottintesi e i giri di parole.
Al signor girolamo, uno che almeno le cose le capisce al volo, ed è soprattutto dotato di memoria, rispondo che sì è vero, la vita ed il mondo vanno lollianamente avanti, e che un minimo di pazienza e di pietà bisogna pur averle, ma ti sfugge un punto: a Bulagna il Comune continua a far cazzate, e non ha imparato nulla dai precedenti errori. Le mie invettive sono rivolte a questa continuità, e dipingerle come "beghe tra fumettari" descrive alla perfezione lo status mentale dei miei interlocutori.
Adiè. Giocate alle tre scimmie tra di voi, il rompi se ne va, tarattatà, tarattatà.
Pubblicato da: Scozz - 16.03.07 09:24
Non sono né il pattinatore né il grafico. Continuo a pensare che le tue invettive sono brillanti, mi piace l'energia che ci metti, e so benissimo che se ti va puoi essere grande. Ma in questo caso il tuo affondo non funziona, perché hai scritto a vanvera, attaccando gente che non c'entra. A casa mia se uno vuole affondare prepara bene il colpo, e pensa anche a una parte construttiva che non sia IO IO IO. Perché se demolisci per autoincensarsi, sei come gli altri.
Pubblicato da: andrea barbieri - 16.03.07 10:07
la questione che Scozzari pone è sul Comune ed, invettivandola con il carico del pre-testo Hamlin, la fa rimbalzare da Bologna su tutti i Comuni italiani che sono uniformemente similarmente provinciali e parrocchiani per modestia di immaginazione.
Modesti di immaginazione, modesti nel fumettare, gravidi di ignavia nell'ascoltare l'eco moralista della Piazza, i Comuni tengono di conserva la loro pochezza mandando avanti i servi della gleba del momento: festival e festivalini, così il mancamento definitivo sarà di quest'ultimi, alla fine della fiera.
Sottoscrivo ciascuna di queste parole:
"è assolutamente ridicolo che per farsi perdonare la cecità e tracotanza di trent'anni fa il Comune di Bologna (io:leggi tutti i Comuni, anche i luoghi comuni) batta oggi la grancassa culturale dei fumetti (io:leggi feste patronali varie, incluse quelle dell'Unità). Doppiamente ridicolo: al comune non glie ne è mai fregato nulla dei giovani, e dei fumetti meno ancora. L'antico sindaco Zangheri, e l'attuale, lettore di Tex, sono sulla stessa linea di chiusura: allora contro il movimento, oggi contro i centri sociali, contro i disperati che vivono sotto i ponti, contro chi pone domande."
Il comune non ascolta, ma soffoca le voci omo-logandole nel discorso della festa.
Il Comune mette a tacere la dissonanza, con la festa, con il festival, con la processione sacramentale.
Panem et circenses dicevano i Romani.
Paola Micol Frighieri
Pubblicato da: paola micol frighieri - 16.03.07 12:59
Scozz, l'ho capito bene che le tue invettive sono contro la continuità (ed anche gli altrui vuoti di memoria che permettono la reiterazione dello zangherismo con altri mezzi, e forse neanche tanto altri), e certo non ho mai pensato che fossero "beghe tra fumettari". Non so nulla della scena fumettistica bolognese, tutto qui. Credo di essere rimasto indietro rispetto al mondo (come l'amico Lolli), ma a me sta bene così, e mi stai bene tu. Forse ho avuto un pelo di fortuma in più rispetto a te: a me Castelvecchi m'ha rifiutato (che botta di culo, a pensarci ora!), a te no, e infatti t'ha fregato, danneggiando un gran bel libro.
Grazie per il "signor".
PS: già che ci sono: eri poi tu Red Vinile?
Pubblicato da: girolamo - 16.03.07 15:27
concordo con Mozzi che non si capisce assolutamente l'oggetto del contendere (a meno che non si sia più che addentro alle segrete cose); ma dopo un bel numero di commenti cominciano - lentamente e con fatica - a uscire certe cose:
nel marzo di trent'anni fa a bologna è successo qualcosa (cosa? ce lo ricordate anche a noi?) e oggi, piuttosto che ricordare quell'avvenimento il comune imbastisce una manifestazione di fumetti che agli occhi di scozzari è un'opera di facciata, pubblicitaria e politica. Suddetto Scozzari accusa i colleghi fumettisti di non essersi opposti a tutto ciò, ma anzi, in cambio di un piatto di lenticchie, di essersi venduti l'anima.
Ancora una cosa, però, non capisco: perché, a quanto pare leggendo questi commenti, anche Scozzari ci partecipa, legittimandola, alla pupazzata?
Pubblicato da: Boe Szyslak - 17.03.07 11:18
Girò, non confondiamo: Red Vinyle era Tamburini, per la miseria. Ecco, di lui si sente la mancanza.
Pubblicato da: volta - 17.03.07 11:47
@ Volta
se l'avessi saputo non l'avrei chiesto, ti pare?
@ Boe Szyslak
puoi farti un'idea di quel che è successo l'11 marzo 1977 qui:
http://www.reti-invisibili.net/francescolorusso/
http://www.lestintorecheamleto.net/lorusso.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Lorusso
http://www.lavorareconlentezza.wumingfoundation.com/home.phpsc
Pubblicato da: girolamo - 17.03.07 12:09
Giro, ma sei pazzo? Consigli "Lavorare con lentezza" in presenza di Scòzzari? E chi lo sente più, adesso?
Pubblicato da: Scàzzari - 17.03.07 13:22
grazie girò.
Pubblicato da: Boe Szyslak - 17.03.07 16:10
Per Boris Battaglia. Scrivi: "dare a qualcuno del meschino cagasotto con turbe psichiche non è denigrarlo?".
Ti invito a leggere, prima di scrivere.
Io dico: se Scozzari non si fa vivo, secondo me è un cagasotto. Si è fatto vivo: dunque non lo è.
Ti faccio notare che ho invitato - bruscamente, è vero - Scozzari a dire le sue ragioni. Ritenendo che con il pezzo qui pubblicato Scozzari facesse una figura meschina, l'ho invitato a intervenire esplicitando ciò che nel pezzo è detto in modo tale da risultare, secondo me, sostanzialmente incomprensibile.
Ho agito a favore di Scozzari o contro di lui?
(Faccio notare che, peraltro, nella pubblicazione di cui sono responsabile, ossia vibrisse, Scozzari è stato ospitato con tutti gli onori).
Quanto alle turbe psichiche, suppongo che tu stia parlando a qualcuno che non sono io.
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.03.07 10:16
sono tardonetto.
ma Scozzari alla fine ha esplicitato o no?
Pubblicato da: borisbattaglia - 20.03.07 14:08
Per Scozzari. Certo, io non ho risposto alle domande che tu poni a Hamelin. Immagino che rispondere tocchi a Hamelin, se le domande sono rivolte a Hamelin.
Nessuno si scandalizza per la forma, Scozzari. Ti ho chiesto solo di dire esattamente chi accusavi, e di che cosa.
Il che mi pare questione di sostanza.
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.03.07 15:39
...Ma al caro signor Scozzari bisognerà pur chiedere a cosa si riferiscono i suoi divertenti giochi di parole... (sarà la mia scarza dotazione di comprendonio, ma mi vanno in corto le sinapsi). Poi mi piacerebbe anche domandare il perchè di sì tanti sputacchi di sentenze quando il signor suddetto compare amabilmente tra i partecipanti in pompa magna dell'ignobile e ingrato festival.
Vorrei anche chiedere (da ultimo ma non ultima questione) se ad un'autore di conclamata verve rivoltosa e vis polemica ben si addice lucrare rieditando di pacca fumetti vecchi di venticinque anni (peraltro disinteressando alquanto i più) e bellamostrare la rieditata nella vetrina del vergognoso e tanto odiato festival. Baci e abbracci.
Pubblicato da: Rose rosse - 20.03.07 17:31
Cazzo dici, Rose. Fatti un giro qui, e studia:
http://manualedellartebimba.blogspot.com/
Calci e pugni.
Pubblicato da: Scòzz - 22.03.07 08:40
Ah, Scozzari, visto che continui a passar di qui, potresti anche rispondere alle domande che ti vengono fatte.
Pubblicato da: giuliomozzi - 22.03.07 09:16




