« Bottega di lettura | Main | Anime d'artista che affittano in nero »
24.02.07
Pensavopeggio / L'amore al tempo dei Peanuts
di Filippo La Porta
[Questo articolo di Filippo La Porta è apparso nel settimanale Left del 23 febbraio 2007. gm]
immaginate cento fulminanti dialoghetti d'amore, che rivelano ad un tratto la verità - effimera, sfuggente, superficiale - del rapporto di coppia. Rossella Messina, trentenne nata a Bari, si è cimentata in un'impresa del genere, direi con esiti piuttosto felici. Anche perché, come si sa, la verità ama nascondersi in superficie, e a volte un'istantanea, giocosa o amara, riesce a catturarla meglio di una narrazione ponderosa. Quasi didascalie di altrettante strisce di Altan o della Bretécher; e anzi anche qui il testo è accompagnato dai disegni allegri, stralunati, pieni di grazia discreta di Elena De Angelis, che mi ricordano i Peanuts e anche un po' Henry Potter. Ma, rispetto ai comics prima citati, quello della Messina è un "lavoro" più specifico sulla scrittura (le frasi prese dalla ordinaria vita di coppia sono taglienti, sapientemente selezionate e messe in scena con vero senso drammaturgico) e poi ha meno cattiveria (forse l'autrice alla fine, per quanto animata da intenti satirici, è incline all'accettazione e alla pietas nei confronti delle relazioni interpersonali, proprio perché rassegnata).
Se le sezioni "Alla guida" e "Tra ex" appaiono più convenzionali, altre come "Un lui e una lei" o "Dichiarazioni" rivelano una verve e una acutezza di sguardo antropologico insolite. Spigolando qua e là dal libretto:
Lei: "Mi dici qualcosa di carino?".
Lui: "A che proposito?".
O anche:
Lei: "Tu hai un problema con le responsabilità".
Lui: "Non è colpa mia".
O ancora:
Lei: "Mi prometti che staremo insieme sempre?".
Lui: "Capisci da te che la questione è mal posta".
E infine:
Lei: "Credo che potrei innamorarmi di te".
Lui: "Perché?".
Lei: "E' una cosa che sento".
Lui: "Credi a tutto quello che senti?".
Forte è la tentazione di scrivere a mia volta una recensione in forma di dialoghetto. Mi limiterò a qualche battuta finale, spero non indegna.
Lei: "L'hai letto il libro di Rossella Messina?".
Lui: "Sì".
Lei: "Ti è piaciuto?".
Lui: "Sì, qui e là divertente, ma è pieno di stereotipi".
Lei: "Sì, sì, però siamo fatti anche di stereotipi: meglio conoscerli, e magari viverli con un po' di ironia, no?".
Lui: "Sì, ma in queste pagine i maschi sono sempre infantili, superficiali, bugiardi, rozzi dal punto di vista emotivo".
Lei: "Ma... siete così! E poi neanche le donne ne escono bene: scocciatrici e lamentose, sempre insicure, fissate paranoicamente sul corpo, inclini a certa retorica dei sentimenti".
Lui: "Sì, però...".
Lei: "Dài, e poi è detto esplicitaemnte che il libretto è il ritratto dell'amore oggi secondo lei".
Lui: "Ah, questo è vero".
Lei: "Riesci solo a immaginarti analogo libretto ma secondo lui?".
Lui: "No".
Lei: "Ecco, appunto, non ve ne importa niente dell'amore".
Lui: "Vabbè, ora mi ci metto un po'...".
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 24.02.07 12:16
Interventi
sorrido, per la nostra aaggista che ce l'ha fatta (e dovremmo esserne tutti contenti, no ?), ha PUBBLICATO !!!, e per il "leggero" pezzo di La Porta, che per un attimo torna bambino e ci regala il dialoghetto finale, molto "in tono", col testo in parola. Grazzzie.
Pubblicato da: cletus - 25.02.07 09:47
A me la stagista faceva ridere.
A volte mi divertivo a parodiarla. :-)
Se i disegni son bellini - ma credo di sì, ho visto il sito dell'illustratrice e mi pare una in gamba, che sa la creanza e la sfacciataggine nella giusta misura - potrebbe divertire.
Io: Potrei innamorarmi di tutt'e due.
E le due: Di due non si può.
Io: Perché?
E le due: E' una cosa che sento.
Io: Allora di una.
E le due: Sono sempre troppe!
^___________________^
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 27.02.07 17:04
lui: cara, t'ho preso una cosa da leggere
lei: ah si ? cos'è ?
lui: niente, un libriccino che si legge d'un fiato...eee
lei: eee cosa ?
lui: beh, l'ha scritto una che conosco ?!
lei: e ci hai provato ?
lui: avrei dovuto ?
lei: conoscendoti...
lui: insomma, non lo leggi ? ...non leggi mai niente...ho pensato che...magari ti piace una cosa cosi.
lei: fa vedere...
[dopo un po'...]
lei: carino, sembrano quelle cose che starebbero bene nei baci perugina...
lui: beh, non è un po riduttivo ?
lei: sono a dieta.
Pubblicato da: cletus - 27.02.07 19:16
Cletus, non ti ho capito. O____o
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 27.02.07 23:03
Iannox, nel dialogo la persona che ho immaginato come "lei" esiste veramente. Legge meno di zero, ha il terrore di ingrassare, i baci perugina notoriamente sono, contengono, cioccolato. Il cioccolato, notoriamente, fa ingrassare. E' un non-senso, ma evidentemente troppo "non" e poco "senso". Sorry...
Pubblicato da: cletus - 27.02.07 23:58
Grazie Cletus. Ora l'ho capita. :-) Forse era un tantino un po' "non". ^____^
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 28.02.07 09:18
- Caro, andiamo a fare shopping?
- Non so, che ore sono?
- Le quattro.
- E' già tardi, alle sette ho il tennis, non vorrei che facessi acquisti di corsa
Pubblicato da: Jack Anima - 12.07.07 14:38
- Caro, mi ami?
- Ma sono domande da fare queste?
- Si o no?
- te l'ho già detto una volta, non voglio ripetere...
Pubblicato da: Jack Anima - 12.07.07 14:39
Notte. Camera da letto. Lui dorme, lei no.
- Amore, dormi?
- No, dimmi, cosa hai bisogno?
- Niente, volevo solo sapere se dormivi.
Notte. Camera da letto. Lui è sveglio, lei dorme.
Pubblicato da: Jack Anima - 12.07.07 14:48




