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29.01.07
Negazionismo e opinioni salutari
di Massimo Adinolfi
[Questo articolo di Massimo Adinolfi è apparso oggi in Left Wing. gm]
Il disegno di legge approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri su proposta del Guardiasigilli Clemente Mastella non c’entra granché con il negazionismo e la Shoah. Se gli storici possono stare tranquilli, tutti gli altri lo possono un po’ meno. Nei giorni scorsi s’è fatto un gran parlare dell’opportunità di sanzionare penalmente le aberranti falsificazioni razziste, che sotto le spoglie di ipotesi storiografiche mettono in dubbio che vi sia mai stato l’orrore dei campi di sterminio. Il presidente iraniano sembra averne fatto addirittura una vergognosa bandiera, sotto la quale chiamare a raccolta l’antisemitismo internazionale. E proprio guardando all’uso politico del negazionismo taluni hanno espresso il loro favore per il disegno di legge Mastella, nonostante l’articolo 21 della Costituzione, quello sulla libera manifestazione del pensiero, ne soffrisse un po’.
Ma il fatto è – si diceva – che la proposta Mastella col negazionismo non c’entra granché. E soprattutto, l’articolo 21 ne soffre un po’ troppo. [continua a leggere...]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 29.01.07 15:09
Interventi
Anche più inquietante del Mastella trovo il presidentissimo napolitano, che pubblicamente equipara antisionismo e antisemitismo, eseguendo pedestremente il dettato di Magdi Allam.
A parte la ridicola conseguenza che moltissimi ebrei ortodossi (antisionisti) sarebbero perciò stesso antisemiti, questo equivale a tacitare in linea di principio ogni obiezione alla politica israeliana che, se ispirata dal sionismo, è ispirata ad un ultranazionalismo irriducibile e pericoloso, il cui prodotto è infatti uno stato razzista (Israele sta alla democrazia come Moggi al calcio). Pensare che lo stato di Israele possa sussistere solo su basi sioniste significa escludere in linea di principio una soluzione pacifica della questione mediorientale, che starebbe invece in uno stato di diritto, dove fedi ed etnie diverse convivano pacificamente e senza presunzione di superiorità, come era un tempo il Libano che integralismo islamico e sionismo hanno fatto in modo di distruggere.
Pubblicato da: Valter Binaghi - 29.01.07 19:06
Ci sono un paio di cose che mi girano in testa da qualche giorno. La prima, questo decreto di Mastella è un pedaggio pagato per levarsi da dosso l'onta dell'indulto e tentare, con una grazia tutta avellinese (si puo' dire avellinese ?) il triplo salto mortale del difensore dell'ordine, soprattutto il proprio. La seconda, con zelo tutto italiano, abbiamo fatto il solito sorpasso con la doppia striscia bianca. Non voglio finire incriminato se azzardo a dire che l'eccesso di retorica che sta avvolgendo le commemorazioni di una tragedia storica coma la Shoa, avranno a breve l'effetto boomerang. Sta bene non dimenticare, benissimo. Ma vorrei che ugual zelo fosse speso anche per popolazioni meno rappresentate nel gotha della finanza mondiale, come, solo per citarne una, quella degli armeni. Se indignazione ha da essere, che almeno non sia cosi palesemente faziosa.
Salvi i giudizi di ciascuno circa l'attuale situazione politica mediorientale.
Pubblicato da: cletus - 29.01.07 20:38
legge assurda, non c'è che dire. in una vera democrazia ci dovrebbe essere spazio per tutti, anche per chi è "politicamente scorretto" o proclama tesi addirittura criminali. la libertà di pensiero è, forse, soprattutto questo. fare leggi di questo tipo, o propugnare idee di questo tipo, può servire soltanto a far crescere questi problemi e queste ideologie. concordo poi con la critica all'eccesso di celebrazioni, che hanno da sempre un effetto negativo. si rischia di creare un golem terrificante, in grado di distruggere la realtà. mi pare che qualcuno abbia detto che "il sabato è stato fatto per l'uomo, e non l'uomo per il sabato": cerchiamo di non fare leggi che blocchino il pensiero, per quanto difficile sia da digerire per tutti. come al solito ho scritto troppo... ciao!
Pubblicato da: giacomo - 30.01.07 11:26




