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23.01.07
"Le premesse sono note"
di Gabriele Pedullà
[Questo articolo di Gabriele Pedullà è apparso in Alias, supplemento settimanale del quotidiano il manifesto, sabato 20 gennaio 2007. Io lo riprendo da Nazione indiana, dove lo si può leggere integralmente e discutere. gm] [un mio articolo in dialogo con questo articolo]
Le premesse sono note. Lo strapotere della distribuzione nel determinare l’offerta culturale; il riorientarsi delle librerie Feltrinelli verso il mass market, con un taglio del 30% dei titoli prima normalmente disponibili così da ridurre i costi di gestione (meglio vendere dieci copie del solito, ecumenico Ammanniti che quindici di altrettanti autori diversi); la sempre più rapida senescenza dei nuovi libri che ormai hanno una vita sugli scaffali di meno di tre mesi; insomma la crisi, forse irreversibile, della “bibliodiversità"… E ancora (questa volta dal punto di vista delle case editrici): l’imperativo di guadagnare su ogni singolo libro, rinunciando a compensare le perdite o anche solo i modesti profitti dei titoli più difficili con i titoli di maggior successo commerciale; le costrizioni dei bilanci preventivi, che obbligano i management delle imprese a replicare risultati eccezionalmente buoni, trasformando l’eccezione in norma, con conseguente riduzione dei margini di manovra e degli spazi per i volumi meno accessibili al grande pubblico…
Leggi e discuti in Nazione indiana l'articolo di Gabriele Pedullà.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 23.01.07 10:35




