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27.01.07

"La risata arriva sempre assieme a un pensiero"

di Stefano Bartezzaghi

[Questo articolo di Stefano Bartezzaghi è apparso oggi nel quotidiano La Repubblica, con il titolo Cento dialoghi su lui, lei, l'amica. Alle lettrici e ai lettori di vibrisse ricordo che Rossella Messina altri non è che la celebre stagista, nonché la Xhara di Pensavopeggio. La copertina e le illustrazioni del libro sono di Elena De Angelis. gm]

PensavopeggioL’ironia dovrebbe nutrirsi di distacco, ma spesso la tastiera del computer non dista abbastanza dal cesto della biancheria sporca: così alle scritture della Rete, in particolare ai blog e ai libri da essi derivati, capita di mettere in scena commedie dell’io in presa diretta, diari umoristici di sventure domestico-amorose e di furori astratti e concreti che se proprio non si è il Pontormo risulteranno magari divertenti ma certo non molto interessanti.
Non è questo il caso di Rossella Messina che nel suo blog (http://pensavopeggio.splinder.com) e nel libro che ne ha tratto «Pensavopeggio» (Sironi Editore, pp. 160, 9 euro) compie un’operazione da fumettista o da sceneggiatrice. Cento dialoghi su amori, amorazzi e vita quotidiana, dove “lui", “lei", “un’amica" sono tipi ideali, impegnati in schermaglie paradossali (Lei: «Ultimamente mi maltratti». Lui: «Non dire cazzate»), approcci da rimorchio con sbandata (Un Lui: «Ti hanno mai detto che sei bella?». Una Lei: «Sì». Un Lui: «Davvero?»), strategie rovinose (L’amica: «Non dirmi che hai telefonato tu…». Lei: «Non chiamava da cinque mesi, era quello che voleva»).

Comici e acuti, fulminanti o più articolati, questi frammenti di un’incessante conversazione amorosa sono irrevocabilmente attratti dal destino assurdo di ogni vicenda umana. Deformano, come si indovina, vicende realmente accadute, ma il loro realismo non è raggiunto a patetici colpi di “io": sono pattern condivisi, interazioni tipiche, lapsus e gaffe ricorrenti, mentalità diffuse. Il sense of humour è una delle bussole migliori per aggirare gli scogli dell’incomprensione, e attraversare le lontananze siderali create dalle convivenze.

L’esilarante libro di Rossella Messina sorprende perché dà più di quello che promette e meno di quello che minaccia: la risata arriva sempre assieme a un pensiero, e sempre sprovvista di vacua consolazione.

Rossella ed Elena

Rossella Messina, a sinistra; a destra, Elena De Angelis.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 27.01.07 12:54

Interventi

Sono contento che Bartezzaghi abbia scritto di questo libro.
E' una conferma incrociata di stima verso il recensore e la scrittirice.

Pubblicato da: Roberto Tossani - 29.01.07 14:05

Ha un volto dunque la stagista.

Intanto io vado a prendere il caffè con la dirigente, nel suo ufficio: spero d'uscirne non troppo presto e non tutto d'un pezzo. :-D

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.01.07 10:18

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