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11.12.06
Il protagonista sei tu (romanzi interattivi personalizzati)
di giuliomozzi
La cosa della quale sto per parlarvi è una sciocchezza, e non è neanche una cosa nuova (la cosa che mi interessa è la domanda, che naturalmente sta in fondo). Sono capitato (non sto a contarvi per quale giro) nel sito delle Editions Comédia, dove trovo scritto: Ecrivez un roman à ceux que vous aimez, Scrivete un romanzo per coloro che amate. Che è 'sta roba, mi dico? Trovo subito le spiegazioni:
Nel 1998 le Editions Comédia inventano l'idea del romanzo personalizzato, che permette di realizzare, in pochi giorni e a prezzo accessibile, un romanzo totalmente interattivo. Questo dono originale e unico è stato reso possibile dallo sviluppo di un software sofisticato che consente di elaborare e produrre in copia unica un libro di qualità (formato 14x20, carta morbida da 80g, copertina in cartoncino da 300 grammi stampata in quadricromia).
Nel romanzo Le couple de l'année, La coppia dell'anno (che è l'ultima novità della casa) i personaggi "personalizzabili" sono ovviamente la coppia (lei e lui), nonché gli amici e i membri della famiglia (da un minimo di cinqua a un massimo di dieci. Questo nuovo romanzo (il settimo della produzione "interattiva" e "personalizzata" delle Editions Comédia, "gode di tutti gli ultimi sviluppi del software per la generazione di romanzi".
Il meccanismo è semplice: c'è una sceneggiatura (scénario) di base; il donatore può manipolare alcuni (pochi) elementi della storia, può assegnare un nome e alcune caratteristiche fisiche ad alcuni personaggi, e morta là. Presumo, nella mia ignoranza, che anche il software sia una faccenda abbastanza semplice. E mi ricordo di avere posseduti dei libretti, quando avevo sui sei anni, nei quali i nomi dei personaggi erano sostituiti da puntini, e ce li dovevo mettere io (che peraltro, sicuramente sbagliando rispetto alle intenzioni degli autori, riluttavo a inserire i nomi miei o dei miei fratelli o di papà e mamma, e preferivo protagonisti che si chiamassero Sandokan, Yanez, Tremal-Naik o quantomeno Giro-Batol).
Le Editions Comédia propongono un gruppo di romanzi per le esigenze più elementari. Quello attualmente sugli scudi è dedicato alla coppia. Chimère, Chimera, è invece dedicato all'amicizia ("Quando uno dei tuoi amici o familiari sparisce, e si trova in pericolo di morte, tu sei pronto/a mettere a soqquadro cielo e terra per correre in suo aiuto. Comincia una corsa contro il tempo, che ti porterà dalla capitale alle stradine sperdute di una regione di provincia. Dalla tua intuizione e dalla tua rapidità di azione dipenderà... la sua salvezza. E' stata messa in moto una macchina implacabile: tocca a te fermarla. Proprio a te"); Court-circuit, Cortocircuito è un classico thriller scientifico (c'è un esperimento segreto in corso, e la cavia sei tu); Un amour d'éclipse, Eclisse d'amore (in italiano il titolo, mi pare, viene meglio così, anche se il senso cambia) è un classico romanzo rosa (ambientato in Irlanda, tanto per accrescere il fascino del tutto); eccetera.
In somma: per ogni lettore c'è il romanzo giusto; è possibile scrivere tante storie, appartenenti ciascuna a un genere letterario diverso, in modo da "soddisfare ogni esigenza"; tanto più se il lettore (faccio notare che non si propone l'acquisto del romanzo per sé, ma per donarlo) potrà riconoscersi, nome e cognome, nel testo.
La domanda è: se questi signori qui delle Editions Comédia campano di queste cose dal 1998, vuol dire che la cosa funziona. E, se la cosa funziona, vuol dire che soddisfa un bisogno, o dei bisogni. Esattamente, quali?
Se volete dare un'occhiata al sito: www.ed-comedia.com.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.12.06 15:08
Interventi
C'è un aspetto di "gioco" che non è da trascurare. La rappresentazione di sè e di gente che conosciamo grazie ad un meccanismo che trasforma un input (qualche dato) in una struttura complessa e in qualche modo preordinata.
Potrebbe soddisfare questo bisogno, guardare dentro un libro un po' come in uno specchio colorato.
C'è da dire che non a tutti si palesano gli stessi bisogni. O, almeno, essi non prendono una certa forma. Il bisogno, alla radice di ogni uomo, è lo stesso e questo dovrebbe accomunare tutti, ad ogni latitudine e ad ogni religione, poi si fanno scelte, che possono essere diverse, molto diverse.
L'iniziativa Editions Comédia di certo è curiosa e un po' m'intriga ma non al punto da acquistare, eventualmente, il servizio. Mi sono limitato ad un "assaggio" che ha il vantaggio della gratuità.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i presenti alla serata milanese di ieri alla Feltrinelli e a Giulio Mozzi per la disponibilità e alla semplicità con la quale ha raccontato l'iniziativa. Inoltre, mi interesserebbe conoscere un giudizio più approfondito e articolato sul ruolo delle agenzie letterarie in Italia (servono veramente? E' tempo sprecato rivolgersi a loro? Gli autori se ne servono veramente e come?) Posso trovare qualche considerazione anche su questo sito?
Pubblicato da: Angelo De Lorenzi - 13.12.06 12:10
Credo che questa iniziativa possa soddisfare il bisogno di riconoscersi, di sentirsi protagonisti di storie straordinarie che ti proiettino fuori da una realtà appiattita dalla routine, dalle necessità e dalla disaffezione.
Anche se sono storie preconfezionate (quindi codificate e non straordinarie), soddisfano i bisogni di un particolare pubblico non cultore della lettura e non scaltrito, sicuramente numeroso.
Si sa che, quando molti lettori si riconoscono nella storia narrata, un libro ha successo. E se nella storia ci metti proprio loro, i fruitori in persona, puoi avere un buon riscontro. Facendo della finta letteratura, si capisce: creando qualcosa che forse ha a che fare coi videogiochi o i giochi di ruolo.
Pubblicato da: paolo ferrucci - 13.12.06 12:31
Notevole. Da un punto di vista tecnico la cosa è molto conveniente: stampano esemplari singoli, stampati su buona carta da fotocopie (la macchina che mostrano è una grossa fotocopiatrice!) e con un buon cartoncino morbido per la copertina, io stampai la tesi con una tecnologia così, non costava molto.
Pagano UNA volta chi scrive per un plot generico, potenzialmente riutilizzabile infinite volte, chiedendo di predisporre delle varianti generiche. Se il software è fatto bene (e non deve essere roba da MIT), la "stesura personalizzata" sarà quasi automatica. Non ci sono costi di magazzino. Non c'è bisogno di mantenere stabilmente personale (credo che le revisioni di cui parlano sian o dei normali giri di bozze affidati a redattori che magari hanno fatto un innovativo *corso di formazione* di 4 ore che gli spiega come eliminare il codice sorgente).
Naturalmente, l'idea che sia "letteratura" o un "vero libro" non passa neanche per la testa a chi fa questo regalo (donatore-tipo? immagino un giovane manager nel ramo nuove tecnologie): credo che come "scherzo" però sia originale e potenzialmente intrigante. Potete regalare lo stesso libro a 2 persone che si conoscono, invertendo i ruoli. Potete Usare il libro come (goffa?) arma di seduzione. Potete seminare zizzania fra due amici...
E, con spirito ludico, credo che chi legge potrebbe divertirsi un bel po' a "smontare" il testo, divertendosi pure alle ripetizioni dell'intercalare preferito del protagonista, a certe bizzarre omissioni testuali, agli inevitabili cliché del genere "paraletteraio"... credo che l'esperienza di lettura in questo caso non si concentri su trama o valore letterario, ma se c'è gente che legge Dan Brown, la cosa non dovrebbe stupire :D
Che ne dice Mauro Mongarli?
Pubblicato da: Paolo S - 13.12.06 16:47




