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08.12.06

Come si leggono i libri: Come leggo? In lotta con la gatta

di Rosanna Rota

[Con il 30 novembre 2006 è scaduto il termine per l'invio degli articoli. Come già detto, ci sarà una interruzione dopo la pubblicazione del 22 dicembre e si riprenderà il 9 gennaio 2007. "Come si leggono i libri" diventerà un pdf scaricabile. Mi permetto di anticiparvi che martedì prossimo, 12 dicembre, prima di partire per Milano, posterò l'intervento di Gaetano Cappelli, autore di cui sono ammiratore sfegatato bdm]

Clicca qui per leggere tutti gli articoli della serie Come si leggono i libriDunque, io ho essenzialmente due modi di leggere. Questi due modi di leggere dipendono dal tipo di libro che sto leggendo e dallo scopo con cui lo leggo.
C’è la lettura per lo studio, in cui me ne sto bella dritta alla scrivania, con intorno tutti i ferri del mestiere: matite, carta e penna, dizionari, manuali, computer e chi più ne ha più ne metta. Se il libro che sto leggendo mi serve per preparare una qualsiasi attività (una lezione, un incontro, un articolo), ho bisogno di prendere appunti, schedare, confrontare con altri libri e con il mio archivio personale di ritagli e di documenti elettronici. La mia scrivania è molto grande ma riesco ugualmente a stiparla di materiali, che si accumulano a strati finché non decido di ripulirla (quando, praticamente, non c’è più posto per lavorare e le carte vanno spalate via a quintali per aprire un varco).

Poi c’è la lettura per il piacere (anche se spesso quello che leggo per piacere mi serve poi di nuovo per lo studio, e allora torno alla modalità-scrivania). Quando leggo per piacere devo per prima cosa sdraiarmi. Ho vari posti dove sdraiarmi per leggere: un divano lungo, uno corto, un lettino prendi-sole con schienale e poggiapiedi regolabili (che tengo stabilmente in salotto perché è uno dei pezzi di arredamento più libidinosi che io conosca), il lettone matrimoniale pieno di cuscini e piumoni. Quando mi sdraio appoggiando la testa, riesco a rilassarmi completamente e allora i miei occhi volano beatamente sulle pagine. Può capitare che i miei familiari mi interrompano per chiedermi cosa c’è da mangiare, ma se il libro mi prende la risposta è “panini” e nessuno riesce a schiodarmi.I libri della gatta

Tutto procedeva in questo modo idillico da anni, quando le mie figlie hanno avuto la bella idea di adottare una gatta trovatella e anche un po’ ritardata, ma molto, molto affettuosa. Da quel momento le mie ore di lettura si sono trasformate in ore di lotta silenziosa. Perché la gatta, essendo trovatella, soffre di crisi abbandoniche acutissime, che la costringono a vagare miagolante per casa finché non riesce a piazzarsi sulle ginocchia di qualcuno. Solo allora si quieta e si trasforma in un normale felino ronfante e sonnolento. Ora, spesso la persona che la gatta prende di mira per colmare la propria solitudine sono io. Il che stravolge le mie abitudini di lettrice.
La lettura per lo studio necessita di una potente lampada da scrivania, che mi illumina il centro del tavolo. Peccato che la gatta abbia deciso che il calore emanato dalla lampada debba servirle da stufetta personale, quindi appena mi vede sedere si lancia con versi di giubilo all’assalto delle mie ginocchia, da cui balza sulla scrivania, facendo crollare pile di carte e di libri e decidendo alla fine di acciambellarsi sul mio libro aperto, proprio sotto la lampadina che emana un bel teporino... Ho cercato in tutti i modi di dissuaderla, sono arrivata perfino a sgombrare un prezioso angolo della scrivania per metterci un comodissimo cuscino: niente da fare, dopo aver provato (incuriosita dalla novità), ha deciso che le mancava il calore della lampadina, che ovviamente è posizionata sopra il libro, e quindi ha deciso di tornare ad acciambellarsi sul libro. Ormai, insomma, la mia lettura per lo studio procede a fatica, con me che sono costretta a spostare ora questo, ora quell’arto felino (per non parlar della coda) in modo da scoprire la parte di testo che voglio decifrare.Rosanna e la gatta

Anche la lettura per il piacere non è più quel piacere di prima, se vogliamo essere sinceri. La gatta mi si acciambella immediatamente sulla pancia, per un po’ mi illudo di poter leggere, poi però lei si annoia e allora si spinge verso il mio viso e cerca di dimostrarmi tutta la sua gratitudine leccandomi e succhiandomi il naso con la linguetta rasposa. Io cerco di respingerla verso la pancia, utilizzando spesso il libro come scudo improvvisato, ma lei adora mordicchiare le copertine e allora non mi regge il cuore, non sopporto la vista di simili maltrattamenti inflitti ai miei adorati libri: la lascio avanzare. Di solito la lotta finisce con la mia totale capitolazione: costretta all’inattività cerebrale, mi addormento di botto, con la gatta trionfante che, piazzata sul punto più alto del mio corpo nella posizione della sfinge, fa le fusa più forte che può.

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco, il giorno e l'ora: 08.12.06 08:26

Interventi

sembra esattamente la foto della mia scrivania! tranne il gatto... al suo posto di solito c'è un bambino di 5 anni (gigi)!

Pubblicato da: Moai - 08.12.06 09:14

Oh come ti capisco! Però a volte possono essere comodi leggii, i gatti ;-*

Pubblicato da: PlacidaSignora - 17.02.07 18:59

Mi sono ritrovata nella descrizione. Per me, oltre che leggere, è un problema anche lavorare, perché dopo pochi minuti Luna, stufa di essere ignorata, si sdraia bellamente sulla tastiera. oppure ci passeggia sopra avanti e indietro. Prima di consegnare l'ultimo pezzo ho cancellato all'ultimo momento una fila di xghfhgdgstetur scritti da lei...

Pubblicato da: Blimunda - 17.02.07 22:59

Capisco, eccome se capisco! ;-)
Suggerirei di piazzare sulla scrivania una seconda potente lampada: una sul cuscino della gatta e una sul libro; se la gatta accetta il compromesso, il lavoro è salvo. Per la lettura di piacere ... niente da fare: è meglio alzare bandiera bianca subito! :-)
Patt

Pubblicato da: Scribacchini - 18.02.07 20:41

Capisco, eccome se capisco! ;-)
Suggerirei di piazzare sulla scrivania una seconda potente lampada: una sul cuscino della gatta e una sul libro; se la gatta accetta il compromesso, il lavoro è salvo. Forse. Per la lettura di piacere, niente da fare: è meglio alzare bandiera bianca subito! :-)
Patt

Pubblicato da: Scribacchini - 18.02.07 20:43

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