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17.11.06
Chi ben comincia è al cominciamento
di giuliomozzi
Fosse vero che ci ben comincia è a metà dell'opera, saremmo a posto. Invece chi ben comincia (e a me pare che abbiamo cominciato bene) è al cominciamento. Ieri a Roma (qui sotto, in post precedenti, ci sono un po' di foto raccolte da Bartolomeo di Monaco) abbiamo fatta la presentazione ufficiale di vibrisselibri, a Piazza di Pietra presso il Caffè Fandango. L'appuntamento era alle undici e mezza. La prima mezz'ora l'abbiamo passata a salutarci e abbracciarsi: molte persone che pure hanno lavorato insieme e intensamente in questi cinque mesi (tutto cominciò, infatti, con una mia proposta, il 16 giugno scorso), non si erano mai incontrate di persona. Ed è stato, tutto questo salutarsi e abbracciarsi, devo dirlo: commovente.
Poi si è cominciato a lavorare. I numeri: una cinquantina di presenti (oltre a noi, che eravamo una ventina); sedici testate giornalistiche; almeno tre editori (dico almeno, perché sospetto che un paio siano passati in incognito: ho viste delle facce che mi pareva, mi pareva, e mi pareva; ma io non sono fisionomista); amici e fan; curiosi.
Ci siamo messi al tavolo (tra parentesi: il Caffè Fandango è proprio un bel posto). Io ho introdotto dicendo l'essenziale. Gaja Cenciarelli ha raccontato come funziona il lavoro di redazione; e poi ha parlato del romanzo di Andrea Comotti, L'organigramma. Demetrio Paolin ha parlato del suo saggio Una tragedia negata; e sullo stesso è intervenuto Filippo La Porta, che ne firma la introduzione. Lucio Angelini ha parlato dei prossimi due libri, quelli che in linea di massima usciranno a febbraio 2007: Nenio di Eugenio De Medio e Appuntamento con il notaio di Alessio Paša. Qualche domanda; e poi aperitivo per tutti. Siamo stati, mi pare: veloci, chiari e precisi.
Dev'esserci qualcosa di contagioso, peraltro, nell'idea di vibrisselibri: almeno quattro persone, lì sui due piedi, si sono proposte per collaborare fattivamente.
Da parte mia: grazie a tutti. Grazie in particolare a Stefania Nardini, Manuela Perrone, Ramona Corrado, ovvero il cuore dell'ufficio stampa di vibrisselibri (senza dimenticare Ciro Paglia, che ha dato molto aiuto con molta nonchalance, e Rossella Messina e Federico Miozzi che hanno data una mano nel fervore degli ultimi giorni, e Simona e Andrea). Per chi non lo sapesse, il lavoro di ufficio stampa è assai delicato, rischioso e stressante. Richiede dei picchi di superattività (come per la preparazione di questo appuntamento romano) e poi (e prima, anche) un lento, continuo, costante lavoro di tessitura. E, non possiamo nascondercelo, dal modo in cui la stampa (quella "vera", "di carta") parlerà di noi e dei nostri libri dipendono le chances dei nostri libri di trasformarsi in libri "veri", ossia "di carta". Ora bisognerà agire su più fronti: ancora verso i giornali e le televisioni, per notificare al mondo intero (o quasi...) la nostra esistenza; verso i critici letterari e i giornalisti di cultura, perché recensiscano i nostri libri; verso gli editori, perché prendano in considerazione la possibilità di pubblicarli in carta. Un sacco di lavoro, in somma (tenendo conto che chi ha dato anima e corpo finora dovrà pur tirare il fiato).
Grazie a Gaja Cenciarelli, Monica Golfari, Angela Rastelli, Margherita Trotta, Antonio Brancaccio, ovvero le persone che hanno curato il lavoro di redazione per questi due primi libri. Un importante valore aggiunto di vibrisselibri, rispetto a iniziative paragonabili, è proprio questo: i nostri libri sono curati e finiti e rifiniti come quelli che si trovano stampati in libreria (e, vabbè, non posso non dirlo: meglio di tanti che si trovano stampati in libreria).
Grazie a Mauro Mongarli e Lionello Borean, ai quali dobbiamo la Corporate Image (orpo!) di vibrisselibri, ossia il marchio, i colori, le copertine, e questo e quello, e tante indicazioni per la comunicazione e tanta attenzione ai particolari e alle sfumature. Poi, vabbè, dobbiamo loro anche la Marisa: ma si sa, nessuno è perfetto, e tutti ci hanno una sana vena di pazzia. Grazie a Giuseppe Braga che ci ha donato un suo quadro per la copertina dell'Organigramma. E grazie a Tonino che si è occupato delle nostre facce (non le ho sottomano per pubblicarle, ma vi farò vedere).
Grazie a Lucio Angelini e Luca Tassinari e a tutto il Comitato di lettura (che vuol dire, più o meno, tutta la gente di vibrisselibri). Se c'è una cosa di cui sono sicuro, è che difficilmente sbaglieremo nello scegliere e nel rifiutare libri da fare. E mi pare che, più di così, non si possa dire.
Grazie a Fabio Fracas, che si è inventato un sito molto semplice, pratico e comodo; che ha fatto il possibile perché tutto (o almeno l'essenziale: perché nei prossimi giorni, appena avrò presa dimestichezza con l'editor, provvederò a integrare il sito con nuovi contenuti) fosse in rete nel momento giusto; e che ci ha spiegato in un paio di occasioni perché quello che volevamo fare proprio non si poteva fare (la buona volontà non può molto contro le leggi della fisica). Con pazienza verremo a capo anche dei problemi di visualizzazione: chi usa Mac, Safari, Firefox eccetera abbia un po' di pazienza.
Grazie a Bartolomeo Di Monaco, il nostro tesoriere (provvisorio, dice lui; ma vedremo). Grazie a Francesca Dello Strologo, che ci ha approntato uno statuto e altre cose (e non vede l'ora di liberarsi dal mestiere di avvocato, e cominciare a fare la Lettrice). Grazie a Gianfranco Recchia che ci ha allestito un "wiki" assai utile. Grazie a chi ha attraversata l'Italia dall'alto al centro o dal basso al centro per essere lì, a Roma, ieri. Grazie a chi non c'era fisicamente (perché bisogna sempre fare i conti col possibile). Auguri a Giuseppe Mauro, che voleva tanto esserci, ma gli si è fulminata l'automobile a metà strada.
Grazie a chi ha lavorato tanto, e grazie a chi ancora non è entrato in azione. Siamo una cinquantina anche per questo: per poterci scambiare, aiutare, sostituire, turnare. Grazie a chi ha deciso di accompagnarci solo per un tratto di strada e grazie a chi ha fatto di vibrisselibri una scelta di vita.
Non so se dimentico qualcuno. Spero di no. Questa notte mi è venuta una tosse cattiva (ma l'altro ieri avevo 39 di febbre) e non ho dormito gran che, e sono lucido da qua fin là. Mi si perdoni.
Ecco. Appuntamento il 12 dicembre, a Milano, alla Libreria Feltrinelli di via Manzoni. Alle 18.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 17.11.06 09:12
Interventi
A me questa cosa di vibrisselibri mi sembra una iniziativa di una qualità super. Davvero, sono iniziative come queste che possono creare nuovi territori nel mondo colonizzato dell'editoria nazionale. Ho qualche rimpianto per non averne fatto parte, ma mi trovo in una situazione difficile per quanto riguarda gli impegni, le difficoltà, e anche un po' la salute, e non sono riuscito a trovare il coraggio per propormi nella redazione. Però la sostengo e faccio tutti gli auguri di una splendida riuscita!
Pubblicato da: mauro baldrati - 17.11.06 12:05
Ieri mi ha scritto un mito: Maria Strofa! Mi ha chiesto se a Milano il 12 ci sarei stato anch'io, perché vorrebbe venire anche lei, e quella sarebbe l'occasione per conoscerci.
Le ho detto che sarà difficile... Ma ho qui accanto a me mio fratello Mario, che ieri mi portò a Roma e mi dice che la cosa potrebbe farsi.
Dunque. Ora rispondo a Maria Strofa, e sarò legato alla sua venuta. Se viene lei, verrò anch'io per conoscere il mito! Forse, oltre che con mio fratello, verrà anche mia moglie Raffaella.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 17.11.06 12:11
Dai, Bart!!!Vieni anche tu!!!
Pubblicato da: Maura - 17.11.06 14:33
Davvero un gigantesco «In bocca al lupo!» a tutto il gruppo di vibrisselibri (simpatico anche per lo spot... igienico).
È un'idea che ha tutta la bontà della semplicità (non intendo certo quella di chi l'ha materialmente realizzata, piuttosto vista da fuori, nella sua comprensione). Per questa ragione è contagiosa: fa dire «Strano, non averci pensato prima».
Sarò senz'altro a Milano il 12 per poter assistere alla vostra gloria e magari stringervi, finalmente, la mano ;)
Pubblicato da: marco v - 17.11.06 14:39
Io direi grazie a te Giulio, per questa bella esperienza. L'ho già detto e lo ripeto. Senza la tua testina pensante in questo modo folle, noi non saremmo qui, ora. Un bacio
Pubblicato da: ramona - 18.11.06 14:57
E' vero. Concordo con Ramona. Ci pensavo prima: se tu, Giulio, non avessi pensato vibrisselibri, noi non avremmo passato queste giornate magnifiche e incredibili. Quindi, grazie a te.
Pubblicato da: Gaja - 18.11.06 17:15




