« Mappa del web letterario / Minimum Fax | Main | Milan Kundera: L'immortalità (1990) »

18.10.06

Quello che si può evitare a Roma. E quello che non si può evitare.

di Angela Scarparo

Forse si può evitare.
Suicidi SI GETTA NUDO DAL PONTE SOTTO GLI OCCHI DEI PASSANTI

L'hanno visto correre nudo su Ponte Garibaldi. E gettarsi giù nel fiume. Poco prima quel giovane prestante e dai capelli un po' lunghi si era spogliato di ogni avere sotto la statua del Belli. Lì sono rimaste le sue scarpe da ginnastiche rosse , i jeans, una maglietta,il passaporto, la tessera sanitaria. I motociclisti di passaggio - erano le 14, 30 - si sono precipitati sulla spalletta, là sotto l'hanno visto superare a nuoto la piccola diga del ripascimento e infilarsi in quel mulinello in cui girano e rigirano oggetti di plastica e palloni. Il giovane è andato sott'acqua emergendo a più riprese finché il fiume non se l'è portato via. Sull'isola Tiberina un anziano pescatore e sua moglie sono restati a guardare inorriditi. Si chiamava Paolo C. aveva 37 anni, parecchi problemi alle spalle, risiedeva con la povera famiglia in via Massi. (dal Corriere della Sera di oggi)


Non si può evitare.
Di andare a Incontrotempo

Pubblicato da Angela Scarparo, il giorno e l'ora: 18.10.06 14:38

Interventi

forse la gente pensava fosse uno di quelli che fanno il bagno in inverno.

Pubblicato da: davide - 18.10.06 18:12

In effetti è stato evitato.

Pubblicato da: hag reijk - 18.10.06 18:41

Non lo so quanto possa servire, Angela.
Ieri, era soltanto ieri che dicevo a me stesso che forse un filo di speranza a un filo c'era stata restituita a noi che siamo nostro malgrado italiani. Ma con il Governo che abbiamo, che abbiamo voluto, che anch'io ho voluto, e che ha tradito tutte le promesse che in campagna elettorale, ebbene non vedo nessun futuro né adesso né per un domani.
Credo che lo spirito di solidarietà fra disperati e disperati, fra precari e precari, fra derelitti e deritti, alla fine si risolva in un atto nobile, d'amicizia in certi casi ma nella sostanza temo rimanga un "puff"... un sassolino buttato nel mare in tempesta, o forse solo un palloncino tutto bello e colorato bucato solo perché lo si è pensato un po' neanche poi troppo intensamente.
Se qualcosa potrà cambiare per chi oggi "senza un futuro", se qualcosa si potrà fare sarà perché si maturata l'idea nobile e civile d'una sollevazione popolare non violenta gandhiana ma che metta in ginocchio il Governo italiano.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 18.10.06 18:52

Chiedo venia, prima non era troppo chiaro causa troppi refusi.

Ieri, era soltanto ieri che dicevo a me stesso che forse "un filo di speranza a un filo" c’era stata restituita a noi che siamo nostro malgrado italiani. Ma con il Governo che abbiamo, che abbiamo voluto, che anch’io ho voluto, e che ha tradito tutte le promesse che in campagna elettorale, ebbene non vedo nessun futuro né adesso né per un domani.
Credo che lo spirito di solidarietà fra disperati e disperati, fra precari e precari, fra derelitti e derelitti, alla fine si risolva in un atto nobile, d’amicizia in certi casi, ma nella sostanza temo rimanga un “puff”... un sassolino buttato nel mare in tempesta, o forse solo un palloncino tutto bello e colorato, e bucato solo perché lo si è pensato un po’ neanche poi troppo intensamente.
Se qualcosa potrà cambiare per chi oggi “senza un futuro”, se qualcosa si potrà fare sarà perché finalmente matura l’idea nobile e civile d’una sollevazione popolare non violenta gandhiana ma che metta in ginocchio il Governo italiano.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 18.10.06 18:56

Beppe, ormai sappiamo che l'Italia è condannata ad avere governi pasticcioni, ma su Prodi ci fu una discussione poco prima delle elezioni, in cui dichiaravo che Prodi non avarebbe dovuto ricevere il voto degli italiani intelligenti, perché aveva dato sempre prova di incapacità e di cultura del proprio orticello.

Il Prodi che aveva promesso di non mettere le mani nelle tasche degli italiani (gli serviva per contrastare la campagna di Berlusconi) oggi ha tirato giù la maschera, insieme con altri, e sono appena passati 6 mesi che ci ritroviamo con una serie di tasse nuove che non ha precedenti: si dice ben 67 nuove tasse. Per la prima volta nella storia della nostra repubblica la Corte dei Conti e la Banca d'Italia hanno criticato la manovra finanziaria perché contiene troppe tasse!

Quante volte, ma invano, avevo detto che con Prodi ci ritroveremo con tante tasse in più! Facile profeta, vista la mia età:-)

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 18.10.06 21:50

Il partito dell'uomo qualunque. Se parli male di qualcosa che accade, sei un demagogo. Ma io, purtroppo, ci vivo in questa città. So di quale malattia è figlia la disgrazia di ieri, nel metrò. Angela (per carità di patria) ne ha taciuto. Io credo che finchè continueremo a vedere le cose, alla stessa stregua dei tifosi di una curva, non si andrà molto lontano. E questo, scusate, ma l'hanno ben capito anche coloro che dovrebbero governarci. Continuano a far leva sui sentimenti più retrivi, alimentando, anzi auto-alimetandosi a vicenda, nel valzer (democratico ?) della maggioranza e dell'opposizione. Il vero punto è liberarsi di questo gioco infernale. Verrà un altro governo e giù a dire di tutto e di più. Il vero problema è la testa. E' la testa delle persone. E' la testa che ti dovrebbe far dire, ok io le tasse le pago, anzi le voglio pagare, perchè, cazzo, ottengo dalla società dei servizi. Se ho bisogno di una risonanza non devo attendere 3 mesi o avere 80 euro. La faccio e basta. Visto che pago (e pago due volte, una volta con le tasse, la seconda, potendo, di tasca mia perchè non posso aspettare tre mesi). Se vado in un ospedale pubblico di Roma e in pieno inverno, per mesi, vedo diverse finestre coi vetri rotti nei corridoi mi chiedo, correttamente, in che razza di paese vivo. Allora, insieme all'abbassamento delle aliquote, che hanno, avrebbero il pregio di riattirare qui capitali e voglia di investire, crescere, bisognerebbe imparare a gestire meglio il bene comune. Finchè esisteranno pastette, truffe per aggiudicarsi gli appalti, controlli che non esistono e nessuno si azzarda a fare, questa resterà la realtà e ognuno, dalla rispettiva curva, a spararsi addosso, confortati dal calduccio della rispettiva ideologia. Liberarsi dall'ideologia, ecco una ricetta possibile. Pragmatica. Cazzo. Gli assessori, lo stesso presidendete della Metro (ex sindacalista) messo li a calci in culo, tutta gente che anche se arriva alla poltrona animata dalle migliori intenzioni (non voglio credere siano tutti una banda di malfattori) ci mettono poco ad adeguarsi all'ignavia imperante e iniziano a fottersene. Fottersene, ecco il roman-way-of-life. Fottersene di tutto, delle delibere sulla casa che cita Angela, cosi come di uno strumento urbanistico come il Piano Regolatore (e i conseguenti favori alla cerchia degli amici palazzinari, e al loro sacco di Roma). Torno sul punto. Oggi ROma era impazzita (non che nei giorni "normali" vada meglio). Semplicemente la metro bloccata ha riversato nelle strade migliaia di automobilisti forzati in più. Roma, ma è solo un caso, non vive più. L'impossibilità di muoversi liberamente pesa come un macigno sulle libertà individuali, su ciò che rimane delle proprie tracce di felicità. Gli assessori hanno percepito comunque i loro emolumenti. Sarebbe carino occuparsi del come rientrarne in possesso. Se ci fosse una magistratura seria. Con una "semplice" azione legale. Sarebbe molto piu' istruttiva ed educativa di mille proteste. E' tutto un film. Bisognerebbe abbandonare la compiacenza, tipica dello spettatore, e cominciare a capire che riguarda tutti, ciascuno di noi, nessuno escluso. Continueremo a scomodare categorie come la "cattiva sorte", la sfiga...non sapendo come altro chiamare il nostro splendido disinteresse, mantre costoro, a tutti i livelli, ingrassano. E ci sentiremo autorizzati a pensare come fotterli, a nostra volta, in sedicesimo. Un gioco perverso. Francamente, m'ha un po rotto le balle.
Very very sorry.

Pubblicato da: cletus - 18.10.06 22:12

@ BART

Caro Bart: mi batto con il cilicio.
Sono colpevole, perché sì, ho votato a Sinistra.
Era per dare l'illusione d'una speranza all'Italia, a quei ceti meno abbienti. Ma Prodi e la sua cricca si sono rivelati peggiori del passato governo. Siamo nelle mani di uomini-fantoccio, lo eravamo prima e lo siamo adesso. Mi spiace doverlo ammettere ma Berlusconi ha ragione quando dice che siamo in una dittatura di Sinistra. In modo un po' poco fine mi auguro che questo governo cada con il deretano per terra e faccia un po' tanto rumore per farci illudere che si sia a una festa - ma finita.
Non è solo la Finanziaria: che è comunque fuori di ogni logica. E' tutto un insieme di cose: a partire da una non troppo sotterranea censura, a beghe da circo in parlamento, ai soldati che... dove sono questi soldati? Abbiamo quante migliaia di uomini fuori a fare le guerre degli altri, guerre ingiuste, perché ogni guerra per me è sbagliata. SBAGLIATA SEMPRE.

E hai ragione: anche dovesse cadere Prodi, domani avremo un altro governo fantoccio. Non vedo futuro per noi italiani.

Tu hai più esperienza, molta di più di me sui fatti della vita. E per questo t'invidio. Ma non solo per questo. :-)

Un forte abbraccio, caro Bart

Beppe

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 07:12

Hanno soprannominato Prodi Pinocchio. Lo hanno soprannominato ora (la Lega), ma lo è sempre stato.
Ce ne sono tanti in parlamento, di Pinocchi. Dei politici bisogna in linea generale diffidare.

Poi questi, in particolare, ambiscono a ridurre in miseria i cittadini, forti del detto di Balzac (in Eugénie Grandet): La miseria produce l'uguaglianza.

Sono d'accordo con Guy de Maupassant quando, in Bel-Ami, scrive: fra tutti gli spostati e i falliti da cui si cavano i parlamentari.

Guarda Follini, lascia il suo partito per fondarne un altro. Perché? Non per la ragioni che dice lui - un altro Pinocchio - ma perché cerca quella visibilità che ha perduta. Vedrai che presto, anziché abbaiare, si metterà a scodinzolare e a leccare le mani del padrone di turno. Il governo con la decisione di Follini (nonostante lui dichiari il contrario) ha acquistato alcuni voti in più in parlamento: questo sarà, assai presto, il risultato del suo passaggio al gruppo misto.
Secondo te, avrà sentito il dovere morale di dimettersi? Manco per sogno! La poltrona è la poltrona. La poltrona rende fior di soldi.

Quando si parla di spesa pubblica, si colpiscono sempre le solite cose: maggiori tasse, riduzioni della spesa per la scuola, per la sanità, per i servizi sociali. C'è mai stato un governo che abbia fatto i conti per stabilire quanto ci costa tutto l'apparato poltico (compresi i governi locali)? Se c'è stato (ma rammento solo un ministro liberale, di cui non ricordo il nome che ci provò ad eliminare gli sprechi, ma durò poco), i risultati non si vedono, anzi sono all'opposto. Questo governo sembra che abbia battuto tutti i record di spesa per l'apparato politico, e sono soltanto pochi mesi che si è insediato!
Perché non cominciano da lì: dalla riduzione dell'organico politico, oltre che dei lauti stipendi? Si giustificano dicendo che il risparmio che ne deriverebbbe sarebbe minimo. Bella e ipocrita giustificazione! Comincino loro a dare l'esempio, prima di mettere il ticket sulle medicine e sul pronto soccorso!

Teniamoci forti che il peggio non è ancora arrivato:-)

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 09:03

Ma: ormai qui Prodi sta diventando un'ossessione, un pretesto per abbandonarsi a orge di violenza verbale, una porticina per fare uscire fantasmi, spettri, demoni personali. Ormai se piove, tira vento, se qualcuno cade, se un'auto tampona un autobus, se un ragazzino fa uno scippo, si postano commenti fiume su Prodi come simbolo di tutti gli orrori italiani.

Non è mio interesse fare difesa d'ufficio di Prodi, ci mancherebbe, ma c'è qualcosa che non va in questo linciaggio (non sempre privo di insulti).

Pubblicato da: Mauro Baldrati - 19.10.06 09:27

Vuoi mettere come si stava bene quando c'ero io?

Pubblicato da: Silvio Boia - 19.10.06 09:38

Baldrati ha perfettamente ragione. E vedo il problema nel moralismo di stampo cattolico sempre in attesa di pentimenti, redenzioni e di redentori. Ci sentiamo sempre traditi. Votiamo e poi diciamo un paio di mesi dopo che siamo pentiti. Che quello o quelli di prima erano sempre meglio. Che il prossimo ci deluderà comunque. Che non c'è niente da fare e via piagnucolando. Prodi guarda solo al suo orticello? Ma tutta la storia d'Italia è fatta di orticelli! Trovate un paese in Europoa dove la gente non critichi e non si lamenti del governo -ma nessuno piagnucola come in Italia.
E quanto al chiedersi se il suicidio si poteva evitare... non dovremmo prima chiederci se non lo possiamo accettare? Nel nome del rispetto: della persona più che della vita astrattamente intesa.

Pubblicato da: hag reijk - 19.10.06 10:59

Mauro, per essere obiettivi si deve criticare chiunque sia al governo. Sembra che tu ti sia dimenticato che prima tutte le colpe erano di Berlusconi, anche se c'era il sole, si diceva che stava annuvolando:-)

Questo tuo, mi pare l'atteggiamento di chi si è schierato da una paarte e non riesce a vedere il peggio. E' una posizione che oggi non si deve affatto sostenere - come mi pare fai tu - perché i cittadini devono imparare a valutare oggettivamente, qualcunque governo sia in carica. E questo che sta accadendo era facilmente prevedibile. Se qualcuno riesce a trovare le mie previsioni fatte prima delle elezioni, mi pare anche qui su vibrisse, vede bene che sono cose già messe in conto. Quindi, almeno da parte mia, non c'è alcuna sorpresa. Anzi una conferma ancora peggiore. Io non grido al lupo. Il lupo l'avevo previsto, ed ora c'è, visibile a tutti quelli che si mantengono obiettivi. Mauro, ad apririti gli occhi non ci vorrà ancora molto tempo. Abbi solo un po' di pazienza. Il brutto tempo si vede dal mattino, e qui si annunciano non temporali, ma tifoni uno dietro l'altro. Gli darei il nome a questo primo tifone: tifone Pinocchio:-)

Non prendertela, siamo tutti nella stessa barca. Come soffro io, soffri anche tu. Solo che per te tutto quanto accade è una sorpresa, io lo vivo serenamente, per quanto si può, perché non mi aspetto niente di buono dalla politica italiana. Da molto tempo, ormai.
Però, vorrei chiedere a tutti, perciò anche a te, di essere obiettivi. Non fare sconti a Prodi se non sono stati fatti a Berlusconi. Prodi non è migliore di Berlusconi. E' peggiore, non da ora, ma da anni.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 11:10

Bartolomeo, l'affermazione che "Prodi non è migliore di Berlusconi. E' peggiore, non da ora, ma da anni" è un enunciato di tipo emotivo che non significa nulla. Per quanto riguarda i tradimenti ecc. (e ti invito a leggere il commento di Hag reijk, che mi sembra vada abbastanza al cuore del problema, senza perdersi in sfoghi emotivi e retoriche varie), è ovvio che si guardano i fatti: ma, sul punto che tu citi sempre come incontrovertibile, le tasse: a me risulta, e l'ho già scritto, che col mio reddito, considerando tutto, cioè anche i tagli, avrò un miglioramento di circa 3-5 euro al mese. Cioè una patta. E questo vale anche per il mio responsabile, che ha una fascia di reddito immediatamente superiore. Invece il precedente governo, che - a tuo avviso, come hai scritto altrove - ha veramente abbassato le tasse, l'evidenza è di fronte a tutti: io non ho avuto neanche un centesimo di riduzione, e neanche un mio collega con un figlio in più a carico, mentre hanno avuto riduzioni consistenti i redditi alti, e più alti erano, più riduzioni avevano. Queste non sono considerazioni emotive sui traditori ecc. ma è storia provata. E ancora: io non ho di queste ossessioni su presenze più o meno maligne, e non difendo con violenza Prodi, come invece voi (cioè tu - e non volermene per questa affermazione - e altri che commentano qui) lo linciate, perché ho anche presente il concetto del male minore: e questo governo, questa maggioranza, con tutti suoi limiti e le tragedie - che non difendo con la stessa veemenza, ripeto ancora una volta, come voi invece attaccate - è il male minore rispetto al coordinamento tribale che ha abbassato le tasse ai ricchi, che ci ha crivellato di condoni, che ha mandato in parlamento gli avvocati privati del premier perché gli scrivano le leggi private, e molto, molto, molto altro ancora.

Pubblicato da: Mauro Baldrati - 19.10.06 11:38

Ma certo, Baldrus! Prodi ha "negato tutte quelle promesse che in campagna elettorale" e ce lo dovremmo tenere per altri cinque anni perché è Romano Prodi. Ma mi facci il piacere, siamo uomini o caporali! Il Governo non funziona: il popolo si sente tradito e a ragione, chiaro che la fiducia precipiti. Precipita perché un Governo così pessimo era da decenni che non se ne aveva memoria. La Sinistra, inutile nascondersi dietro un dito, ha fallito. Perlomeno questa Sinistra ha ampiamente fallito su tutti i fronti.
Se fossimo un Paese più civile e organizzato, questo Governo sarebbe già dovuto cadere perché non ha ragione di stare in piedi, giacchè sta mandando tutto allo scatafascio impoverendo sempre i più poveri, con una Finanziaria che pare uscita dalle menti di un girnne dantesco.

Io non mi sento di questa Sinistra: ma sono reo d'averla votata, per dare una minima speranza di rinnovamento al Paese. I fatti hanno tagliato i fili di questa labilissima speranza. E io non voglio essere con questa Sinistra tirannica.

Non sono né per la Falce e Martello, né per il Tricolore, né per il Nero dell'Anarchia né per un Centro che non esiste.

Non ho una appartenenza politica or come ora.
Ed è meglio così, perché non vedo uomini, politici capaci di fare il bene dell'Italia.

Come si è stati capaci di far cadere il Governo Berlusconi negli anni Novanta, anche oggi si dovrebbe far lo stesso con quello di Prodi.

Non cambierà niente. O molto poco. Resta il fatto che con questa Sinistra io non ci voglio avere niente a che fare.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 12:02

Iannozzi, la tua tirata una volta, quando la terminologia era un po' diversa, era la cassica sparata "sfascista", cioè una serie di enunciati più o meno gratuiti ed esclusivamente negativi, cioè di negazione, nei quali tutto lo scibile è negativo, è da rifiutare in sé, perché l'autore dell'enunciato è arroccato in una posizione di rifiuto sussiegoso verso la realtà e i suoi simili, il che equivaleva - sempre secondo la vecchia terminologia - a considerare se stessi come una sorta di narciso sprezzante ed estraneo alla sporca e corrotta realtà dei miserabili umani e delle loro opere.

Questo, ovviamente, secondo i vecchi stili.

Pubblicato da: Mauro Baldrati - 19.10.06 12:13

Obbe', che son narciso è vero ma per tutt'altri motivi: ovvero, mi ritengo non un bello, ma un belloccio davanti allo specchio. Rimasugli d'un stil di vita dannunziano peraltro mai negato.

Che poi adesso rinneghi una Sinistra che ha tradito i suoi impegni con gli elettori, quindi con il sottoscritto anche, mi pare sia un mio ben più che sacrosanto diritto.

Come cantava quel mirabile poeta Faber, come ancora canta: Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d'obbedienza / fino ad un gesto molto più umano / che ti dia il senso della violenza / però bisogna farne altrettanta / per diventare così coglioni / da non riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni. (da Nella mia ora di libertà, 1973")

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 12:28

Caro Bart,
cari tutti,
perché vi lagnate dell'aumento delle tasse e quant'altro?
Io guadagno 1.000 euro al mese circa. Adesso: la finanziaria prevede per me un incremento delle tasse? Io non credo. Anzi, il contrario.
Chi si lamenta di questa finanziaria è perché ben guadagna.
Cari, io credo che voi non siate della fascia debole, della fascia 1.000 euro mensili o meno ancora, ecco perché di questa Finanziaria vi lagnate.

Pubblicato da: Bauer - 19.10.06 13:28

Torno ora e vedo, Mauro, che mi rispondi con degli esempi personali. Lo farò anch'io rispondendo a quell'accusa che divenne un vero e proprio ritornello secondo la quale il governo Berlusconi non aveva ridotto le tasse. Per quanto riguarda me e mia moglie le ridusse. Ti fornisco i dati di entrambi perché tu ti rivolga ad una qualsiasi struttura e chieda il controllo. Risparmiami di andarti a trovare le buste paga del tempo.

Dunque mia moglie, che ora è venuta in pensione con 36 anni di servizio nella scuola media dell'obbligo e percepisce circa 1.500 euro, negli anni in cui governava l'ultimo Berlusconi ha avuto due riduzioni, una all'inizio dell'anno successivo al suo mandato, ed una qualche anno dopo.

Allo stesso modo puoi far controllare quanto dico di me.
Come forse saprai, io ho fatto il direttore di banca. Venuto in quiescenza nel 1990 usufruivo di una pensione INPS e una pensione integrativa. Dopo qualche anno ho deciso di farmi liquidare la parte integrativa per investire nella costruzione di immobili da destinare ai miei familiari, contraendo anche (visto quanto costa costruire) un consistente indebitamento che perdurerà ancora per una decina d'anni.

Bene, la mia pensione INPS (la sola rimastami) si aggira intorno a 1.700 euro. Come puoi capire, paragonando le cifre di mia moglie e le mie, ho usufruito anch'io delle stesse due riduzioni.

Che cosa mi succederà con l'irpef che meterà in piedi Prodi non so, perché sai bene che rispetto al suo progetto ci sono state molte opposizioni nella stessa maggioranza, per cui dovrà fare per forza marcia indietro. Io spero di poter usufruire di qualche risparmio di irpef, come lo speri tu.

Ma quando si parla di tasse, non ci si deve fermare all'irpef. Questi attuali governanti sono troppo furbi per agire sull'irpef soltanto, troppo appariscente. Sono stati fatti i conti e nella finanziaria ci sono ben 67 tasse nuove. Tasse di cui il governo non parla e che i cittadini scopriranno a sorpresa. Perchè questo è l'ipocrito comportamento di Prodi e del suo governo. Non dire tutta la verità. Quanto ci costeranno i medicinali? Prima ancora che la finanziaria venga approvata, ho già fatto l'esempio del ticket (mai annunciato) trovato sui medicinali di cui faccio uso. Poi verranno ad aggiungersi quelli della finanziaria. Quanto aumenterano gli estimi catastali?
Tassa di successione. Bene, con il governo Berlusconi mi sono trovato nel caso di usufruire di questa legge. Ho risparmiato un bel po' di soldi. Tu dici, ma anche il limite alto posto da Prodi mi avrebbe esentato dalla tassa di successione. Ma io non faccio i conti su me stesso, quando parlo di una legge. Con gli esempi che mi riguardano, e che quindi ho toccato con mano, mi limito a dimostrare che certe cose sono accadute (ripeto: come ben due riduzioni di tasse sotto il governo Berlusconi, sempre negate dall'attuale maggioranza).

Faccio l'esempio, invece, di una vecchia casa appartenente ad una famiglia un tempo ricca e il cui discendente oggi fa magari l'impiegato comunale, e suo figlio forse è un disoccupato. Ereditando la vecchia casa, che ebbe un certo lustro nel passato, e il cui valore supera il milione di euro, questo disgraziato deve disfarsi della casa degli avi, perché così ha deciso Prodi. Bene (male), a me non pare giusto che uno non possa vivere nella casa dei suoi avi perché il governo non gli consente di fatto di ereditarla. L'abolizione della tassa di successione aveva proprio il significato di consentire che il patrimonio personale potesse essere trasferito agli eredi senza uno specifico peso, mentre le tasse è giusto che siano pagate sulla rendita. Anche l'Ici è una tassa ingiusta, che va a colpire non la rendita ma il patrimonio, che in molti casi è frutto di grossi sacrifici.

Mi fermo qui, per ora. Poi più avanti commenteremo altre prodezze prodiane. Non mancheranno le occasioni. A te, Mauro, ricordo che ti sarai divertito chissà quante volte contro Berlusconi. Consenti che ora a divertirsi (si fa per dire) tocchi a qualcun altro. O vuoi divertirti sempre te?:-)

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 13:50

scusate ma non si parlava di povero cristo che si è ucciso?

d.

Pubblicato da: demetrio - 19.10.06 14:02

Bauer caro,

1. la mia fascia di reddito non ti riguarda;
2. non sono così egoista da guardare a me stesso soltanto

quindi mi lagno perché

il governo fa schifo, non solo per la finanziaria, ma per i soldati - quanti ne abbiamo, impegnati in quante guerre? e il famoso ritiro, quanti sono tornati a casa sino ad oggi, intendo tutti d'un pezzo, sani?

mi lagno perché questo governo colpisce ricchi poveri e classe media. ma i ricchi continuano a rimanere spudoratamente ricchi, i poveri sempre più poveri. la classe media è invece una illusione, una apparizione a cavallo fra i sessanta e i novanta, poi scomparsa dalla faccia d'italia

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 14:12

Non ci siamo ancora uccisi, demetrio, ma poveri cristi lo siamo da un pezzo:-)

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 14:50

Iannozzi, 'la mia fascia di reddito non ti riguarda', non è una frase dal tono cortese. Adesso mi spiego perché tanti, in rete, hanno avuto con te dei diverbi.

Bart, dici Berlusconi? A 1.500 o 1.700 euro si sono avuti degli sgravi. Io però a mille non ho avuti. Non ti sembra assurdo?

Pubblicato da: Bauer - 19.10.06 14:52

povero cristo con 1770 euro di pensione?

Pubblicato da: sandra - 19.10.06 15:20

@ BAUER

No, i diverbi con me qualcuno li ha avuti per ben altre questioni, che comunque non è carino far notare qui in luogo OT.
Ma: perché le mie idee erano troppo critiche (in contrasto) con il format del/dei blog. La libertà di pensiero da sempre fa la paura a novanta.

Infatti: lo ribadisco, non è affar che ti riguarda. E rimproverarmi di voler affermare un diritto sacrosanto, quello della privacy a cui tutt* spetta, è quantomeno maleducato.

It's the same old story. Can u hear me?

Saludos

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 15:25

Iannozzi è ricco di famiglia.

Pubblicato da: Bauer - 19.10.06 15:37

@ BAUER

Spacciare notizie tendenziose è reato, Lei lo sa, vero? Lo spero.

Bene.

Farewell

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.10.06 15:46

Bauer, se non li hai avuti, gli sgravi(non so, forse si tratta, la tua, di una fascia esente da tasse), è stata commessa un'ingiustizia, non c'è dubbio. Io non tifo per Berlusconi. Ho voluto dire che per esempio la classe media degli insegnanti ne ha usufruito, come ne ho usufruito io.

sandra, non cadere nel qualunquismo. Mia moglie ed io facciamo insieme circa 3200 euro. Non mi sono mai lamentato della mia vita, anzi ho sempre detto (se mi leggi ogni tanto) che sono stato molto fortunato, non solo a riguardo del lavoro. Se qualcuno guadagna meno di me è chiaro che mi ritiene un ricco. E so bene, non c'è bisogno che tu me lo ricordi, che chi guadagna mille euro, o niente addirittura, sta peggio di me. Povero cristo è un espressione che significa che siamo cittadini tartassati continuamente senza poterci difendere, e considerati dei rimbambiti che si possono turlupinare.

Ma tu mi credi davvero ricco? Io penso di appartenere a quel ceto medio di cui si parla, e di cui probabilmente fanno parte anche Mauro Baldrati e altri che scrivono qui su vibrisse. Taluni, forse, guadagnano da soli quanto riscuotiamo insieme mia moglie ed io, se non di più.

Chi è disoccupato deve togliersi di testa di poter sperare in un'occupazione futura, se la società viene oppressa dalle tasse. Io l'ho sempre detto, ma in questi giorni l'hanno detto fonti ben più autorevoli: Banca d'Italia e Corte dei Conti. Hanno criticato la finanziaria (è la prima volta!) perché infligge troppe tasse che frenano la crescita. Insomma, come diceva Balzac - l'ho citato stamani - la miseria produce uguaglianza. Dunque, siano contenti i giovani della nera miseria a cui andremo incontro con questo modo di governare. Se fossi un giovane, io non me ne starei zitto, anche se avessi votato questo governo, e scenderei in piazza a protestare. Apprezzo la chiarezza di Iannozzi che, pur avendo votato Prodi, non gli lesina - quando ci vogliono - le sue critiche. E' così che ci dobbiamo rivolgere alla politica, quella che si fa malamente in Italia. Con l'obiettività di chi guarda le cose come cittadino e non come militante di questo o quel partito. Credi che aver stoppato il ponte sullo stretto di Messina ed aver perduto i finanziamenti europei sia stata una scelta oculata? No, non lo è stata, affatto. E' stata una scelta miope. Come miope è stata la scelta di fermare i grandi cantieri aperti.

Io ho dei figli: temo per loro. La mia vita, bene o male, l'ho vissuta.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 15:48

Iannozzi avrà un buon lavoro perché conosce la lingua inglese.
('Farewell' che significherà?)

Pubblicato da: Bauer - 19.10.06 16:04

Ohi Cletus ma sei diventato bravo quasi quanto il ministro Ferrero!

Hag Rejik. Sul suicidio in linea di massima sono d'accordo con te. Meno lo sono quando uno si butta giù dal ponte solo perché non ha dove tornare. E la disperazione diventa l'unica casa. Oltre che l'unica cosa. E il non avere altra scelta che il ponte che non mi piace. Il non avere altra scelta che la disperazione. Visto che ti firmi come uno che viene da lì (se ho capito bene il lì), ricordiamoci assieme di quel grande personaggio che è Niels Lyne. Amen.

Pubblicato da: angela scarparo - 19.10.06 16:10

Si dice che non 1700+1500 euro al mese ci sono stati sgravi. Bene, è difficile qui, per chi non è un economista, sostenere il contrario, tanto più che è lo stesso Bartolomeo che lo sostiene riferito a se stesso. Ma io ribadisco per per un reddito come il mio, 1200-1300 euro, con un figlio a carico, NON c'è stato un solo centesimo di sgravio, e non siamo affatto ESENTASSE. E neanche lo stesso reddito con due figli e una moglie a carico. Chi guadagna 5000 euro ha avuto più sgravi di Bartolomeo, e chi ne guadagna 30.000 più di quello da 3000 e Bartolomeo insieme. Così è andata. Chi ne guadagna 100.000, 500.000, festa... Chi ha commesso falso in bilancio, poi, si è visto depenalizzare il reato. E chi ha commesso abusi, compreso non pagare le tasse si è visto arrivare il condonao. E chi...
Ma non ne usciamo più.

Pubblicato da: Mauro Baldrati - 19.10.06 16:24

Alla radio, ho ascoltato un medico lamentarsi dell'aumento delle tasse che lo vede coinvolto. Questo medico guadagna oltre 3.000 euro al mese. Parlava come fosse un disagiato. Si lagnava.
è possibile?
Siamo così introversi, così chiusi nel nostro microcosmo da non capire che la realtà per molti è ben più difficile?
è vittimismo?

Pubblicato da: Bauer - 19.10.06 16:40

Se ricordi bene, Mauro, si diceva che sotto il governo Berlusconi non c'erano state riduzioni di tasse. Si deve partire da questa bugia. Riduzioni ci sono state. Qui confermi anche tu. Punto.

Poi tu fai un altro discorso, sul quale concordo. Ossia, la riduzione delle tasse non deve essere generalizzata ma fermarsi a talune categorie. Quella degli insegnanti (mi levo di torno io) non puoi dire che sia però una categoria privilegiata, fa parte del ceto medio e nemmeno della parte alta. Concordiamo? O d'un tratto gli insegnanti (per anni a dire che sono pagati poco) sono diventati una classe agiata? Dunque il ceto medio (quello che contribuisce alle maggiori entrate) sotto il governo Berlusconi ha incontestabilmente beneficiato degli sgravi fiscali. Ora mi dico: ti sembra giusto che avendo la maggioranza dei contribuenti beneficiato della riduzione fiscale, si sia gridato durante il governo Berlusconi che non vi è stata alcuna riduzione delle tasse? Il ceto medio non è una macchiolina nell'universo della tassazione: è il nucleo. Possibile una tale vista? NO, c'era soltanto malafede.

Se tu non hai beneficiato di alcuna riduzione,Berlusconi ha commesso un'ingiustizia anche per la tua classe di reddito, come per Bauer. Ineccepibile. Ma è altro dal dire che perché tu non hai beneficiato dello sgravio, il ceto medio non ne ha beneficiato. Ne ha beneficiato, e siccome il ceto medio rappresenmta la stragrande maggioranza dei contribuenti, avrebbe dovuto saltare agli occhi di un cieco la verità: ossia che ci fu una riduzione di tasse.

Quanto alle classi di reddito elevate, che vanno oltre il ceto medio, io avrei posto un altolà. Tuttavia è anche vero che l'obiettivo dichiarato da Berlusconi nella sua campagna elettorale era quello di arrivare a contemplare un'aliquota massima del 33,33%. Quindi la riduzione era stata dichiarata in campagna elettorale anche per le classi abbienti e ricchissime. Le sue ragioni furono esposte chiaramente ed erano, secondo me e dal punto di vista economico, condivisibili. Perché, sono convinto anch'io, la diminuzione delle aliquote ivi compresa l'aliquota massima, riduce l'evasione fiscale ed è un ottimo volano (in specie la riduzione di quella massima al 33,33&) per la ripresa economica (maggiori investimenti nelle aziende), di cui c'è bisogno da anni. Avrei voluto veder portata a termine questa tesi, per verificarne l'esattezza (quindi mi resta il dubbio se la strada fosse buona o no) ma l'operazione fu stoppata dalle altre componenti della maggioranza di allora.

Mi è stato detto (stasera ascolterò il tg5) che questo telegiornale all'ora di pranzo ha mandato in onda un servio in cui si mette in moto un'indagine su quanto costa la politica in Italia. Sembra che mi abbiano sentito, visto che stamani ne ho parlato anch'io. Qui sta buona parte del marcio per cui l'Italia soffre. I lauti stipendi sono la causa del cattivo governo. L'attaccamento alla poltrona, il desiderio di annoverarsi tra i ricchi e i potenti del Paese, fa dimenticare che la politica è, innanzitutto, servizio.

Dunque, cominciamo da qui: dall'esempio che deve dare chi fa politica di mestiere: trasformarsi nel politico al servizio del cittadino. Guarda, Mauro, che io credo in questo esempio. Come fa un cittadino a rispettare la politica, quando chi la fa si colloca immediatamente (magari prima era un operaio con poche lire al mese) nella categoria dei ricchi e dei potenti? Come fa un ricco a rispettare la politica quando si accorge che una volta provati tutti i vantaggi della poltrona ci si resta attaccati, pronti a diventare banderuole? Paghiamo poco la politica, e ad essa si dirigeranno soltanto quelli che la considerano un servizio ai cittadini. Il politico deve essere come il volontario della Croce Rossa e similia. Utopia? Mah...

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 17:32

"Come fa un ricco" è un errore, evidentemente, indotto dal fatto che avevo in mente l'arricchimento del politico (anzi del polticante).

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 17:37

BART: io non sono caduta nel qualunquismo. ho posto una domanda perché non ho capito la tua uscita, non ho rilasciato opinioni.

Pubblicato da: sandra - 19.10.06 17:42

Se ti rileggi puoi capire che poteva nascondersi nella tua domanda dell'ironia, o almeno così mi è sembrato. Se non è così, ti chiedo scusa, e la risposta sul povero cristo la trovi anche in quella che ho dato a Mauro.

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.10.06 18:19

Angela, ci credi che non conosco chi sia il ministro che tu citi ?

Pubblicato da: cletus - 19.10.06 21:46

Cletus, è quello del decreto sfratti, di RC. Se ti può far piacere è stato soprannominato il Signor No, per la sua abitudine di contrastare le iniziative (insensate per la maggior parte) del Governo. E' il Ministro per la Solidarietà Sociale.

Pubblicato da: angela scarparo - 19.10.06 22:06

Da non economista, da non addetto ai lavori, continuo a chiedermi come mai 1500 euro hanno avuto riduzioni, come dice Bart, e 1300 con due figli e una moglie a carico neanche un centesimo. Non è che CREDIAMO di NON averli avuti, perché sono quei falsi della sinistra che ci confondono le idee, come diceva il Caimano quando affermava che in Italia siamo tutti ricchi ma crediamo di non esserlo perché la sinistra ci confonde le idee. Poi, Bart, io ammiro la tua generosità verso i ricchi e i ricchissimi, che anche loro hanno dei pensieri, e hanno i loro problemi, e, da altruisti, dobbiamo rallegrarci se hanno avuto enormi riduzioni di tasse.

Comunque, ultimamente si è ricominciato a parlare di Mafia. Dopo cinque anni di silenzio tombale, dove la Mafia era semplicemente sparita, eliminata, tornano servizi coraggiosi dove reporter tornati dal confino - dopo la censura bulgara - rischiano grosso intervistanto, o tentando di intervistare boss e collaboratori dei boss. Un segnale positivo.

Comunque, questo governo ha appena dato il via libera all'uso di sostanze derivate dalla cannabis per uso terapeutico contro il dolore, questo dopo il bieco oscurantismo della destra, che ovviamente ha già iniziato a gridare alla droga libera. Ignobile speculazione sulla pelle dei malati, come al solito. Un segnale positivo.

Alcuni segnali positivi. E' meglio avere un briciolo di fiducia che consumarsi nel disfattismo, nel sospetto e nell'insulto.

Concludo con un pensiero per il disgraziato che ha posto fine alla propria vita.

Pubblicato da: mauro baldrati - 20.10.06 09:30

Mauro, confesso di non aver capito perfettamente il tuo discorso sulle tasse. Ma dal secondo paragrafo sono d'accordo pure sulle virgole con te.

Pubblicato da: angela scarparo - 20.10.06 11:51

Angela, cosa non hai capito? Se era il discorsetto sulla solidarietà coi ricchi, voleva essere ironico, una sorta di cazzeggio, evidentemente riuscito maluccio.

Pubblicato da: mauro baldrati - 20.10.06 11:56

Scusami, Mauro, ma io scrivo e forse non mi spiego bene. Al modo di Giulio, ti domando da dove tu possa dedurre che io ami i ricchi. Non li amo né li odio. Quando ho parlato di riduzione di aliquota fiscale al 33,33%, che era una delle proposte del governo Berlusconi (peraltro così fanno alcuni Paesi in pieno sviluppo, come l'Irlanda), mi sono riferito chiaramente ad una tesi di economia, alla quale credo anch'io, sebbene il governo Berlusconi non abbia potuto sperimentarla. Questo è il punto ed è arbitario che tu interpreti ciò come un amore da parte mia verso i ricchi. Le buone tesi economiche funzionano o non funzionano per l'intera società. Come al solito, (devo, purtroppo, includere anche te) molti di parte (ed io non lo sono! Quante volte devo ripeterlo)leggono quello che vogliono. era una scuola di partito nel vecchio PCI che insegnava questa arte dialogica bizzarra. Mi sembra che persista e non capisco da quale scuola (esistono ancora Le frattocchie?) si possano apprendere tali regole. E' il tuo, un modo di ragionare di schieramento, il peggiore che ci possa essere.

Inoltre tu insisti nell'esempio dei 1.500 euro e dei 1.300 al quale io ti ho abbondantemente e limpidamente risposto, dicendoti che è un'ingiustizia. Ma tu mi leggi? Prova a ritornare alla mia risposta e renditi conto della cattiva qualità della tua lettura. Dovrai leggermi con più attenzione, altrimenti è inutile che io ti risponda.

Riguardo alla tua ironia circa la sinistra che crea confusione: l'ha creata, infatti quando (è solo uno degli esempi possibili) ha promosso contro il governo Berlusconi la campagna con la quale diffondeva la bugia che non c'era stata riduzione delle tasse. Ho fatto l'esempio degli insegnanti (come mia moglie), che appartengono al vasto ceto medio, per cui tutti gli stipendi assimilabili hanno goduto della riduzione delle tasse. Dunque - lo ripeto - la riduzione c'è stata, e per ben due volte, anche se minima.

Lascerei stare la mafia, perché se si vuol parlare di colpe al proposito, qui non saprei chi scegliere. La mafia ha fatto fuoco e fiamme con tutti i governi, compresi quelli della sinistra. Tu dici che questo governo ne comincia a parlare. E' troppo poco, perché a parlare sanno fare tutti, e questo governo è il più bravo nel distribuire ai cittadini chiacchiere anziché fatti. Il tifone Prodi farà sicuramente tabula rasa nelle nostre tasche, ma stai sicuro che per la mafia le cose resteranno come prima. Di arresti eccellenti abbiamo avuto notizia anche alla scadenza del mandato di Berlusconi, ma combattere la mafia non è soltanto arrestare. Occorre incidere nell'organizzazione, rompere il cerchio nefasto dell'omertà, educare nelle scuole, e così via. Come avrai letto, la scuola è in subbuglio perché il tifone Prodi ha spazzato via risorse da investire nella scuola. Non ti pare un segno della miseria di questo governo?

Io non mi consumo nel disfattismo. Io vigilo e non do, in politica, carta bianca a nessuno. Dovresti farlo anche tu. Non ti accorgi dei tempi bui che stiamo vivendo? Per i tuoi figli, dovresti vigilare anche tu, per una società guidata da uomini onesti. Oggi la politica è composta da uomini che rappresentano il peggio della società, salvo poche eccezioni. Stare zitti, sia che governi la destra, sia che governi la sinistra, è complicità e connivenza.
Le bugie di questo governo sono sotto gli occhi dell'opinione pubblica, come hai potuto constatare dall'unanimità dei sondaggi che stimano questo governo peggiore del precedente. Ma tu chissà che cosa mi risponderai. Fingerai, spero di no, di non aver letto i miei riferimenti ai giudizi su questa finanziaria rilasciati da Banca d'Italia e Corte dei Conti e proprio ieri anche dalle principali società di rating, che hanno declassato l'Italia (con coneguente nefaste), proprio perchè la finanziaria del tifone Prodi non mette mano alle riforme strutturali, ma prende i soldi con troppe tasse che impediscono la crescita. Dunque non sono io a dire queste cose, ma enti istituzionali ben più prestigiosi! Non penserai mica che sia in atto il solito complotto?
Siccome io condivido questa analisi fatta dalle istuzioni finanziari nazionali e internazionali, e siccome Prodi chiederà con ogni probabilità la fiducia per non rischiare di cadere, noi avremmo altri anni di crisi e di incremento della disoccupazione. Su quest'altra mia previsione ti dò appuntamento fra qualche tempo.

Tu mi scrivi anche che questo governo consentirà l'uso della cannabis a scopo curativo. Ne fai il suo fiore all'occhiello. Io non sono un oscurantista, e sono per tutte le scelte che aiutino il malato a non soffrire. Ci siamo trovati mia moglie ed io a rifiutare per un nostro parente l'accanimento terapeutico, e abbiamo chiesto negli ultimi giorni di impiegare sostanze che lo aiutassero a non soffrire. Non so che cosa abbiano usato. Mi sono rimesso alla scienza medica. Quello che sono certo è che il nostro intervento ha consentito al nostro parente di morire quando era giunta in via naturale la sua ora.

L'esempio che porti è un esempio buono, ma da un governo che ha da risolvere problemi grossi come una montagna non farei affatto di questa decisione il suo fiore all'occhiello (sulla mafia, ti ho già risposto che dovremo attendere i fatti). Ne andrei a cercare altre di decisioni: un po' più rilevanti, ma non ci sono, ahimé. Vediamo, ad esempio, cosa farà il tifone Prodi per trovare lavoro ai giovani. Li trasformerà in tanti nuovi coccodé? Se mancano le riforme strutturali (sanità, spesa pubblica, spese della politica, infrastruttuture come il ponte sullo Stretto di Messina) non si creerà lavoro autentico e non si metterà in moto l'economia del nostro Paese. Per effetto della elevata tassazione, inoltre, le aziende continueranno a produrre altrove e a creare occupazione fuori dell'Italia. E' anche questa una delle ragioni da me condivise quando il governo Berlusconi spiegò il perché ritenesse utile la riduzione dell'aliquota massima. Naturalmente tu mi potresti rispondere con il solito ritornello che che la proponeva per i suoi interessi personali. Eh be', che dovrei dirti. Io sono convinto che il provvedimento era utile per il sistema Italia, e tu torneresti a ripetere che no, che sono un ingenuo che si fa abbindolare e che Berlusconi è andato al governo per proteggere le sue aziende. La sinistra dice così da sempre, e quindi ti capisco. Ma questa interpretazione è troppo miope per poter andare avanti con le sole sue gambe. Ci vuole una robusta dose di mistificazione per darla ad intendere ai cittadini.Alcuni ci cascano, alcuni ci sono cascati, ma - lo ripeto, la riduzione dell'aliquota massima al 33,33% era un'ipotesi molto interessante (e già applicata altrove).

Mauro, le mie risposte vedo che sono sempre lunghe, perché voglio dialogare a cuore aperto con te, che stimo, e devi credermi: queste cose le avrei dette anche nel caso che l'attuale finanziaria avesse avuto la firma di Berlusconi. Ma tu dovresti ribattermi per filo e per segno. Solo in questo modo potremo arrivare a concludere se io abbia ragione o torto, ossia se mi sia bevuto il cervello o no.

Altrimenti rischiamo il dialogo tra due che non si vogliono capire intenzionalmente e allora stiamo perdendo il nostro tempo.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 20.10.06 12:27

Bart, no, non ti devi offendere se mi cade dalle tasche un po' di sarcasmo ogni tanto. Era per questa tua frase: "Tassa di successione. Bene, con il governo Berlusconi mi sono trovato nel caso di usufruire di questa legge. Ho risparmiato un bel po' di soldi. Tu dici, ma anche il limite alto posto da Prodi mi avrebbe esentato dalla tassa di successione. Ma io non faccio i conti su me stesso, quando parlo di una legge".

Bart, non ti devi risentire, il fatto è, porko kane, che mi sono visto un attimo allo specchio, e mi sono visto e ascoltato mentre sto discutendo di un governo passato dove il sottosegretario alla giustizia, tale Valentino (AN), incontrava tale Romeo, boss mafioso sotto inchiesta, suo cliente perché era avvocato, e quindi il fatto non costituisce reato, però il Romeo "spiegava" al Valentino come procedere con la riforma della giustizia; cose così; un governo che ha varato una legge-burla sul digitale che ha convinto, per esempio, i condomini del mio palazzo a spedere migliaia di euro per installare l'antenna digitale, perché terrorizzati dalle scadenze che imponevano il passaggio di vari canali sul satellite; e io a dire, guardate che questa legge è una bufala colossale, e loro, ma cosa dici, ma come, spariscono dei canali! e io, macché, è una balla; infatti tutto è svanito nel fumo, rimandato a data incerta e fumosa, ma il risultato è che sono stati venduti alcuni milioni di decoder amstradt, dove il fratellone del premier è azionista; cose così bart, la tribu ha banchettato, si è data ai bagordi, ed io ho visto me stesso discutere di costoro, e ho pensato che la cosa non ha molto senso, scusa la sincerità, che preferisco avere un briciolo di fiducia e di ottimismo, anche nella bruttura dei capitalisti buoni cui questo gov fa riferimento, è meglio così, meglio tutto, tutto e tutti, purché non torni la tribù dei bagordi e delle orge.

Pubblicato da: mauro baldrati - 20.10.06 12:47

Ah, e poi c'è questa scenetta molto divertente, che volevo inserire già dal primo commento, ma poi è sempre andata persa nel flusso psycodeterritorializzante: la Carlucci, la superdeputata Carlucci, pagata da noi, corre per Roma a bordo della sua Porsche col telefonino attaccato all'orecchio, e crash! va a sbattere contro un bus, così scende dalla macchina, sempre col telefonino all'orecchio, vede il fanale rotto, fa "cazzo!", riparte, sempre col telefonino all'orecchio, scaraventa la Porsche davanti a Montecitorio e corre via, sempre col telefonino all'orecchio, e qualcuno le chiede: e la Porsche? e lei: "sono cazzi degli uscieri, che se la sbrighino loro!", cose così, gente così, come gli avvocati privati del premier, pagati da noi, che gli scrivono una leggina sulla prescrizione dei reati, che fa cadere in prescrizione una delle sue condanne, cose così, gente così, ed io sono contento di avere un briciolo di fiducia, perché prego e supplico le anime immortali di Jimi Hendrix, di Kafka e di Proust che ci proteggano da questa allegra brigata.

Pubblicato da: mauro baldrati - 20.10.06 13:36

Mauro, ma l'allegra brigata c'era prima e c'è oggi. La tua fiducia, legittima, è mal posta.

La frase che forse ti ha fatto sorridere è seria, invece, nel suo significato, che hai di nuovo frainteso, e torno a spiegare:
"Ma io non faccio i conti su me stesso, quando parlo di una legge." Infatti io considero l'abolizione della tassa di successione un provvedimento giusto. Ieri, ti ho fatto anche un esempio (ma, ripeto, mi leggi?). Quindi ho giudicato la legge che abolisce la tassa di successione una buona legge. Poi è accaduto che, vigente questa buona legge, io ne abbia beneficiato, allo stesso modo che ne ha beneficiato Prodi (che ha donato, lui sì deliberatamente per avere i benefici, alle figlie risparmiando, anche lui, fior di soldi). Che cosa c'è che ti fa ridere? La legge era buona anche se non ne avessi usufruito. L'ho giudicata buona, prima ancora che accadesse che ne potessi usufruire. La mia valutazione era e resta oggettiva. Caso mai è Prodi che ci ha fatto una brutta figura, perchè, se era contrario, avrebbe dovuto evitare di usufruirne, e aspettare che fosse ripristinata come lui l'ha ripristinata col suo governo. Tu ridi di quanto ho scritto io, che la ritengo giusta, e non ridi di colui che l'ha ritenuta sbagliata, però ne ha bellamente usufruito. Insomma, fatti una risata anche a pro di Prodi:-)

Naturalmente tutte le connivenze tra mafia e politica io le condanno, avvengano a destra, come a sinistra. Ti ricordi, anche per Leoluca Orlando corsero voci. La mafia sa come agire e incastrarti. Non sono ignoranti, ma, i loro capi, sono istruiti e intelligenti (un'intelligenza del male, ovviamente).

Riguardo alla Carlucci, il caso che porti rientra nel malcostume che ha invaso la politica. Quando parlo di politicanti e del potere che rincorrono, oltre che il denaro, parlo di cose simili e di cose anche più gravi.

In "Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile", un mio libro che ho citato un'infinità di volte, riporto la lettera di un comunista che scrive a Walter Veltroni (fatti dire da Angela chi è costui:-)).

Questa la lettera (documento autentico pubblicato il 17 settembre 1995 su Il giornale di Vittorio Feltri - non dirmi che perciò è inautentica):
"Chi sono: Carlo Portesani. Toscano, sessantottino e comunista vero, lettore del Manifesto, ma ultimamente anche degli altri giornali (ai quali indirizzo questa mia lettera), per vedere come affrontano lo scandalo INPS. Vacanze estive passate presso il campeggio di Santa Pomata in località Rocchette di Castiglione della Pescaia. Sposato civilmente, con moglie ed un figlio abito in un appartamento di 3 locali e servizi, di circa 90 mq in un paese dell'hinterland di Firenze, pago di affitto 400.000 al mese + le spese condominiali. Sono laureato in chimica e sono dirigente presso un centro di ricerca.
Chi è lui: Walter Veltroni. Direttore dell'Unità, ex comunista (ma lo è mai stato?). Vacanze estive presso Hotel Roccamare località Rocchette di Castiglione della Pescaia a circa 400.000 (diconsi quattrocentomila) lire al giorno a persona. Ha in locazione un appartamento di proprietà di un ente pubblico, in una zona certamente più bella di quella in cui io abito, con una metratura certamente superiore e ad un prezzo quasi uguale a quello che verso io al mio padrone di casa! Cosa abbiamo in comune: la località dove trascorriamo le vacanze e la cifra che spendiamo per l'affitto! Adesso lui dice «mi incazzo!»; e no, se permettete adesso m'incazzo io! Abbia almeno la faccia tosta di lasciare la sua casa a chi ne ha bisogno visto che è grande, magari a 2 o 3 famiglie, oppure paghi, ma paghi il giusto prezzo di mercato e non il prezzo di regime che gli fa comodo! Ognuno ha il diritto, in base alle proprie entrate finanziarie, di fare le fe-rie dove vuole e negli alberghi più belli e più cari del mondo, ma almeno non parli dei diritti dei lavoratori o delle vessazioni dei padroni borghesi comportandosi poi da parassita e mantenuto statale! Continuerò a passare le mie vacanze in campeggio, andrò alle manifestazioni di Rifondazione, resterò un idealista, ma spero di non essere accostato mai ad una persona che dirige un giornale letto da tanti comunisti ai quali fa credere di essere uno come loro!"

A questa lettera, nel libro ho fatto seguire una nota:
"Un fatto analogo accadrà nell'estate del 1999, questa volta nei confronti del ministro della giustizia Oliviero Diliberto (del Partito dei comunisti italiani di Armando Cossutta), che viene scoperto da un imprenditore emiliano in vacanza alle Seychelles occupato, sotto gli occhi vigili di due uomini della scorta, al tavolo della roulette: "Diliberto mi sembrava perfettamente a suo agio nel distribuire le puntate alla roulette", precisa l'imprenditore, che così continua: "Quando sono uscito era ancora lì. E i due uomini della scorta erano sempre con lui, non lo perdevano di vista mai un attimo. Giusto, altrimenti che scorta sarebbe stata? Ma mi domando che bisogno c'è di garantire un servizio del genere, a spese dello Stato anche quando un ministro è in ferie sull'Oceano Indiano." (La Nazione del 5 settembre 1999, pagine 1 e 16, sotto il titolo:"Diliberto alle Seychelles. Con scorta a nostre spese", a firma di Alessandro Antico)

Insomma, destra o sinistra, i politici - te l'ho detto ieri - dovrebbe essere pagati assai meno, per togliere loro i grilli dalla testa. Se Diliberto non fosse stato onorevole, non sarebbe mai andato alle Seychelles a giocare al casinò, e per giunta con la scorta a nostre spese. Veltroni forse è già di famiglia abbiente, ma non ti sembra che abbia approfittato un po' troppo del fatto di essere un politico lautamente pagato, e che si dichiara rappresentante degli operai?

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 20.10.06 14:28

La banda di berlusconi era ripugnante; tuttavia adesso altri siedono sugli alti scranni e mi sembra corretto esercitare la critica particolarmente su chi è in attività. Perciò mi sorprendo fin quasi alla ripugnanza quando epifani dichiara "questa è la finanziaria che volevamo". Cioè epifani voleva una finanziaria che trova risorse nei redditi bassi e medio bassi frugando nelle tasche dei single (qualcuno ricorderà la tassa sul celibato di mussoliniana memoria), frugando nelle tasche dei precari (l'aumento del peso contributivo a carico dei datori di lavoro ricadrà completamente sulla retribuzione reale del lavoratore), frugando nelle tasche degli utilizzatori dei servizi pubblici, sociali e culturali, comunali. Su questi grandi numeri si appoggiano i tagli e le nuove entrate. Il resto è folclore.

Pubblicato da: nutria - 20.10.06 16:02

nutria, ecco, dopo quello di Iannozzi, un altro intervento obiettivo, il tuo, di un elettore ossia che si mantiene lucido e sa vedere e criticare qualsiasi parte politica imbrogli la gente, anche la propria.
Bisognerebbe che tutti noi acquisissimo questa obiettività per passare da sudditi a cittadini.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 20.10.06 19:17

Aggiungo una nota che sarebbe divertente se potessimo osservare dall'estero, o da un altro pianeta, le vicende di quella che invece è casa nostra: la ridefinizione della cosiddetta curva dell'irpef e dei suoi correttivi non finisce di stupire, nel senso che determina diverse bizzarrie (come il famoso "buco" attorno ai 26.000 euro lordi, reddito che determina un impoverimento indipendentemente dal n° di familiari a carico, o appunto i single con reddito lordo entro i 22.000 euro); ma la circostanza più singolare è che queste scoperte vengono fatte dai commentatori - analisti finanziari, giornalisti, privati cittadini - e sembrano cogliere di sopresa lo stesso estensore della legge, l'ineffabile padoa-schioppa. Un po' come nella tradizione filosofica induista, dove qualche ermetico saggio scriveva i sutra (gli aforismi) e poi altri cercavano di capire cosa diavolo avesse inteso dire.

Pubblicato da: nutria - 21.10.06 10:57

che destrone da incubo che è di monaco!si riempie la bocca con paroloni,il libero cittadino,io non sono nè di destra nè di sinistra poi è qua a difendere berlusconi, perchè dice che gli ha ridotto le tasse.a me non ha ridotto un bel niente che guadagno1100 euri al mese,ma va bene va bene,"è stata commessa un'ingiustizia!".adesso sonoa a posto,adesso che l'ha detto di monaco mi consolo!
dice di monaco che guardano il proprio orticello,se non lo guarda lui il suo orticello!adesso mi raccomado, tira fuori una delle tue trombonate,il libero cittadino,bla-bla-bla,e difendi berlusconi e la sua banda!

Pubblicato da: jack daniel - 21.10.06 16:27

jack daniel, mi dispiace ma con uno senza cervello ci posso mai ragionare? No, sarebbe un controsenso. Quindi ti faccio gli auguri di pronta guarigione, con tutto il cuore.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 21.10.06 20:49

Qui, è mia opinione, in molti non avrebbero il coraggio di dichiarare per chi hanno votato.

Pubblicato da: Bauer - 23.10.06 08:49

cara Angela. Non ho letto tutti i commenti ma i tuoi sì. La disperazione: secondo me dipende sì da elementi esterni (la mancanza di una casa mi sembra un buon motivo) ma anche da strutturazioni interne, cioè da come si è fatti. Perchè tutti i disgraziati del mondo non si suicidano? Forse perchè hanno speranza nonostante tutto. Per quanto mi riguarda, ho speranza (e una situazione esterna migliore del suicida) ma ho pensato spesso al suicidio. "la religione è l'oppio dei popoli" ma chi dice che la vita non ha bisogno di un po' d'oppio? Personalmente ho trovato beneficio nell'amore, nella mariuana per l'emicrania, nel lavoro ben fatto e in dio. Mi sembra abbiano effetti collaterali meno disastrosi di altri tipi di oppio.

Pubblicato da: marta t. - 23.10.06 11:00

condivido con bauer l'osservazione sul voto.
e con marta il beneficio che si trova nell'amore (secondo un criterio non cattolico, ma anni '60, o meglio secondo la trasposizione del concetto cattolico dell'amore che ne viene fatta negli anni '60, insomma ci siamo capiti)

per la marijuana e l'oppio confesso di non avere soldi.

Pubblicato da: angela scarparo - 23.10.06 13:13

Io l'ho dichiarato (quello dato alle ultime elezioni politiche), e dichiarai anche quello dato alle precedenti. Qualcuno se lo ricorda?

Vediamo se davvero si devono ripetere sempre le stesse cose, oppure si debba sempre ricominciare da capo.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 23.10.06 13:49

Caro Bart,
non è che tutti abbiano sempre letto vibrisse.
Ne convieni?

Pubblicato da: Bauer - 23.10.06 16:05

@Bauer
Ecco perché, se per esempio qualcuno voleva riferirirsi a me, avrebbe potuto farmi la domanda diretta. Caso mai sono altri che non si esprimono al riguardo oppure, quando lanciano accuse e insulti, lo fanno sotto pseudonimi. Per esempio, jack daniel, secondo me, avrebbe dovuto evitare, insultando, il nick e dare le sue vere generalità, e magari dire anche per chi ha votato. Poiché l'attuale maggioranza è così etereogenea, che c'è voto e voto anche da quella parte.

Per tornare a me: le precedenti elezioni politiche hanno visto il mio voto andare a Berlusconi. Queste ultime a Casini. Ma se Casini continua così, non lo darò nemmeno a lui la prossima volta, e siccome gli altri due partiti non mi piacciono tanto, potrei anche dare scheda bianca. Non potrò darlo ad una sinistra confusa e pasticciona, che inoltre sceglie come leader un bugiardo come Prodi: bugiardo non da ora, si badi, ma da quando faceva il boiardo di Stato.

A proposito di riduzione di tasse di cui non hanno usufruito sotto Berlusconi gli stipendi (come sosteneva Mauro) sotto i 1.300 euro, io mi domando che ci stava a fare l'opposizione di allora. Perché non ha fatto mai rimarcare questa anomalia? Oggi sulla finanziaria di Prodi, mi pare che le incongruenze stanno venendo fuori, sia per merito di alcune parti della maggioranza che delle opposizioni. E a questo proposito, mi domando se questa finanziaria l'abbia fatta soltano Prodi insieme con Padoa Schioppa. Possibile che tutti i partiti di maggioranmza ora si levano a criticarla? Dov'erano quando è stata redatta? Un'altra dimostrazione che le idee non sono chiare, anzi abbastanza confuse. Non si va da nessuna parte con Prodi. La gente se ne sta accorgendo, e speriamo che si sia ancora in tempo a rimediare.

Vado di fretta perché devo uscire. Ci risentiamo più tardi.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 23.10.06 16:28

L'opposizione di allora (il centro-sinistra), l'icongruenza del taglio delle tasse mancato per i redditi più bassi, lo rimarcò eccome.

Questo governo, sta toccando chi alla fine del mese arriva tranquillamente e non altri. è sbagliato questo?

(Io ho votato comunisti italiani.)

Pubblicato da: Bauer - 23.10.06 16:41

Bauer, sono rientrato da poco, ho appena cenato, poi vado a vedermi un film, come faccio sempre la sera. Se c'è qualche tua osservazione la vedrò prima di andare a dormire o domattina, e ti risponderò, perché questa conversazione, che ha caratteri di rispetto e di civiltà, aiuta me e penso anche te a capire una situazione assai complessa della nostra vita politica:

- francamente non mi ricordo una battaglia politica e sindacale su questo aspetto. Può darsi che la mia memoria mi faccia difetto, ma posso ammettere che qualche voce di denuncia si sia levata, quasi ad assolvere, però, un dovere d'ufficio. L'opposizione, in altre occasioni, e i sindacati, hanno mostrato ben altri muscoli per denunciare le ingiustizie. Secondo me, si è fatta passare questa omissione senza contrastarla più di tanto.

- Questo governo agisce su di una leva che non può sopportare ulteriore carico. Bisogna partire da qui. Se si fosse a livello zero, concorderei senza difficoltà. Ma rilanciare il paese aumentando la leva fiscale, già elevata, è un errore di economia, che tutti gli osservatori hanno già fatto rilevare. Il ceto medio è la massa da cui il governo da sempre preleva, e ogni volta è su di essa che agisce. Devi pensare che il ceto medio oggi (con il depauperamento che c'è stato) è quello che percepisce un reddito a partire da circa 1.300/1400 euro, ed esso, da sempre, è la macchina che alimenta i consumi, i quali a loro volta alimentano la produzione industriale. Comprimendo le disponibilità di questa enorme massa di consumatori, si frena la crescita. Non lo invento io questo, ma è una ferrea regola di economia. Altra cosa è la lotta all'evasione fiscale e alla eliminazione degli sprechi, congiuntamente a riforme strutturali che vadano nella direzione di una maggiore efficenza con una minore spesa. Questo non si riesce a fare qui in Italia, dove tutto è pletorico. Mi è stato detto stasera che un commesso del Senato percepisce 120.000 euro l'anno, ossia 10.000 euro il mese! Non so se ciò risponda a verità, ma se lo fosse, questo è un autentico scandalo. Bisogna denunciare anche queste cose perché si instauri una fiducia nuova e diversa verso le istituzioni.

- Ciò che sta facendo questo governo (ne riparleremo) in materia di tasse, non devi limitarti ad esaminarlo sulla sola correzione delle aliquote fiscali. Ti accorgerai andando ad acquistare di qui e di là che molte cose saranno aumentate di prezzo a causa di nuove tasse (indirette) messe da questo governo.

- Che cosa pensi quando tutti i partiti della maggioranza all'inizio non hanno avanzato critiche alla finanziaria, ed oggi levano robuste voci di dissenso, fino anche a minacciare le dimissioni? Significa semplicemente, a mio modo di vedere, che se i cittadini non se ne fossero accorti, sarebbero stati gabbati. Questo attegggiamento lo trovi moralmente corretto?

- Hai votato per i Comunisti italiani. Bene io non ho mai digerito la scissione che Cossutta e Diliberto fecero da Rifondazione Comunista, tagliando le gambe a Bertinotti che si sgolava per andare a nuove elezioni, mentre, con la complicità di Scalfaro, si cercava di procrastinarle sine die. Qui giocò la fregola del potere e della poltrona.
Diliberto poi, è colui, come ho scritto più sopra, che è stato trovato a giocare al casinò alle Seychelle, accompagnato da due uomini della scorta, che, come sai, sono pagati da noi cittadini. E' moralmente accettabile una cosa del genere? Da un politico, per giunta, che milita in un partito che dice di rappresentare la classe operaia. Hai mai visto un operaio andare al casinò delle Seychelle per giocare? Che cosa ha in comune Diliberto con la classe operaia?

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 23.10.06 21:12

C'è una rivista a Lucca tutta scritta in dialetto: si chiama La 'Otenna. Fa satira. E' distribuita gratuitamente via email. Mi è giunto il 20 ottobre l'ultimo numero, che ho potuto leggere stamattina, in cui trovo un articolo che fa proprio al caso nostro (La rivista, quando c'era il governo Berlusconi, lo metteva continuamente alla berlina). Il dialetto è quello lucchese, ma si dovrebbe intendere:

"Se questa è la polítïa sociale…
di Stiampino

Meno mal che ci pensa ‘i governo Prodi a fà una bella finansiaria per salvaguardà le fasce deboli della popolassion! Che a dí la verità un è ancòra ben chiaro vel che s’intende per fascia debole e fascia forte. A me e la mi mollie, preszempio, segondo i parametri nòvi, c’aumentin a tutt’e due l’aliquote Irpef, però, con tutto che si lavora in due, a fine mese un ci s’ariva e bia ‘ntaccà volta volta ‘l grussoletto che ci s’ha ‘n banca e che volta volta s’assottillia fin a che, continuando di vesto passo, a conti fatti, ci pole durà per un altro annetto, doppo di che, ciccia.
Allòra, visto che s’anderàn a paga piú tasse, vòle dí che noaltri sian benestanti; ma se sian benestanti noaltri che un s’ariva a fine mese, allòra vell’altri che fan, mangin una volta onni du giorni?
Pò dice che vole levà li sgravi fiscali che c’erin per comprà le macchine dell’andïappati, o diszabili o diversamente abili o come diaule si dice óggi. Strano che un ni sii vensuto ‘n mente di stioccà ‘na tassa anco su’ cani per e cei!
Pò ha misso ‘l tichet sull’ambulanse che se uno si sente male e fa ‘l 118, ni chiedin i soldi per el tichet e allòra te che un c’hai ‘na lira ni dici:
“Grassie l’istesso, mòio ví”
Ma un ti ‘onviene mïa morí lí, perché pò c’èn le spese per ella bara, il trasporto e tutto ‘l corimi dietro. E allòra l’únïa ‘osa da fassi, quando uno è vicino a rende l’anima, è ligassi ‘n bel cotano al collo e buttassi ‘n mare ‘n modo che un ritrovin piú ‘l corpo, cosí si rispiarmin anco le spese d’inumassion. Magari, da ‘na parte, i parenti supestiti c’han da ammattí un popò per entrà ‘n possesso dell’eredità (sempre che ci sii valcosa da lascianni) perché prima che ‘na persona scomparsa la dichiarin morta passa del tempo ma, da vell’altra, ni resta la speransa che ‘ntanto ‘ambi ‘l governo e che rilevin le tasse sulla succession.
Ma la ‘osa piú allucinante di tutte è la dichiarassion di Padova Stioppa rivolta all’industriali che hó létto óggi, bella virgolettata, su La Nassion:
“Se volete tenervi il TFR, rinunciate al cuneo fiscale.” (cuneo fiscale che fra parentisi era ‘l cavallo di battallia del centro-sinistra durante la ‘ampannia elettorale e che, come da piú parti ditto e preditto, il governo un è bono a realizzà).
Ete ‘nteso? Il TFR, che una volta si chiamava liquidassion e che una volta ci potevi ‘omprà la ‘asa vando la pilliavi e che òra un ci ‘ompri piú neanco il garage, fin a prova ‘ontraria èn soldi de’ lavoratori. Il governo, che li ‘onsidera sui dice:
“Via giú, ‘l 65% del TFR va alla Previdensa Sociale.”
L’industriali, che anco lòro ‘onsiderin sui ve’ soldi che, ripeto, èn de’ lavoratori, dicin:
“Eh nò, io largo, se si deve versà ‘l 65% si chiude baracca perché un s’ha piú liquidità!”
E allòra che fan Governo e Confindustria? Intavolin la trattativa sulla gestion d’un bene che un è neanco suo di lòro. Il sindaàto vigila per raccattà qualcosa anco lù, come ha fatto per el CAAF prima e per e fondi pension doppo e noaltri lavoratori si pillia ‘n dòmo. Ammen.



(La 'Otenna :: vernacolo, satira, umorismo, vignette, cartoons: da Lucca drento e Lucca fòra
Iniziativa editoriale dell'Associazione culturale di promozione sociale "La 'Otenna"
Per contatti con la redazione: info@laotenna.it)"


Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 24.10.06 08:02

Bart, spero di non dare l'idea di cecità.
Le incongruenze, gli sbagli di questo governo sono sotto gli occhi di tutti. Anche i miei.

Però c'è qualcosa. Dopo molti anni, eccomi a sperare. Mi si sono aperti il cuore e le viscere per l'eccitazione del decreto Bersani, ad esempio. Per una volta veder scendere in piazza caste intoccabili, avvocati, farmacisti. Notai pubblicizzare il proprio lavoro (ricordo le pubblicità su manifesti e alla radio come strumento di pressione).
Veder fermare l'assurdità del Ponte sullo Stretto.
Vedere Di Pietro bloccare i finanziamenti-regalo ad Autostrade.
La super tassa per i Suv.

Quanto alla questione economica, io un economista non sono. Se la Commissione Europea plaude l'entità della Finanziaria, allora però una ragione ci sarà.

(è stata questa la prima volta che ho votato così a sinistra. Vuoi sapere perché? Ho paura. I miei 1.000 euro da quattro anni a questa parte sempre quelli e non un euro di più, forse un giorno non mi permetteranno neppure di pagare le bollette. Ecco. E allora i comunisti, forse, per questi servizi minimi sono maggiormente sensibili. Ho paura di avere freddo.)

Pubblicato da: Bauer - 24.10.06 09:00

Bauer non aver paura. Cioè hai ragione ad averne. Questi ci fregano persino l'idea dei cortei, figurati se non ci fregano gli euri. Ma non può essere così per sempre. Il Pil è un fantasma che li sotterrerà alla fine.

Pubblicato da: angela scarparo - 24.10.06 09:11

Bauer, l'incaricato europeo ha dato ieri il via solo a seguito dei chiarimenti forniti da Prodi e al suo impegno di provvedere a riforme strutturali. Ma queste cose gliel'ha dette Prodi, notoriamente un Pinocchio. In ogni caso, è questione di attendere.

Invece dissento sul tuo giudizio circa il valore della realizzazione del ponte sullo Stretto. E' inutile farti l'esempio dei ponti costruiti in Olanda, uno dei quali (che ho percorso ma non ne ricordo ora il nome) lunghissimo e capolavoro di ingegneria.
Il ponte sullo Stretto (la cui costruzione avrebbe beneficiato anche dei consistenti finanziamenti europei) toglierebbe dall'isolamento l'importante isola, consentendo un più facile scambio non solo delle merci, ma anche di tutto ciò che non è materiale. Sentirsi parte del continente, ossia non solo dell'Italia, ma anche dell'Europa, porterebbe, a mio avviso, più di un beneficio ai siciliani, ora chiusi in se stessi, dominati in ogni cosa dalla mafia. Tu mi dirai che a due passi c'è la 'Ndrangheta e un po' più su c'è la Camorra. E' vero, si tratta di piaghe difficili da debellare. Quello che è certo, però, è che senza la costruzione del Ponte, le cose sono destinate a restare tali e quali in Sicilia, mentre la realizzazione del Ponte dà qualche speranza in più. Certo, non ho la sfera di cristallo, ma mi pare che anche i siciliani erano favaorevoli alla realizzazione del Ponte.

Riguardo all'obbligo di fatturazione dei professionisti, sono d'accordo. Quello che invece disapprovo è il pagamento che il ciente deve fare con carta di credito o con assegni, costringendo la gente ad aprire un conto corrente, subendone i costi, non certo lievi.
Se poi consideri che la finanziaria, assegnerà un codice ad ogni correntista così da poterlo controllare in ogni movimento, vedi da te che stiamo entrando nell'ordine di idee di istituire un vero e proprio Stato di Polizia. Già abbiamo avuto, su questa strada, il caso Telecom.
Al contrario, i controlli bancari sono legittimi e si devono fare in presenza di forti ipotesi di evasione e di criminalità. Non considerare, invece, come si appresterebbe a fare questo governo, tutti i cittadini degli evasori e dei criminali. Questo lo facevano (lo fanno ancora?) in Russia e qui da noi ai tempi del fascismo.

Angela ha con questo post (di cui ho approfittato, e me ne scuso) sollevato, e non da ora, il problema della casa, e ci ha dato la notizia del giovane che si è suicidato perché non sapeva dove andare. Bene, io avrei visto come una novità rilevante un governo che avesse previsto che, al di sopra di un certo reddito, le aziende dovessero destinare una percentuale del medesimo alla costruzione di case (non solo entro il limite territoriale della propria zona di influenza, ma anche al Sud, ad esempio, dove le aziende scarseggiano) da destinare all'affitto. Queste costruzioni, rimanendo di proprietà dell'azienda, resterebbe come suo patrimonio aziendale, consolidando il bilancio nella voce Beni immobili. Per questi appartamenti potrebbe anche prevedersi un ICI agevolato ed un'esenzione Irpef.
In questo modo noi non agiremmo sulla capacità produttiva del sistema - come invece si farebbe elevando semplicemente le tasse alle aziende - e le aziende, se creiamo delle condizioni favorevoli - come l'incremento dei consumi, che invece vengono repressi dall'inasprimento fiscale - porterebbero al nostro Paese ricchezza e lavoro, e la ricchezza da esse prodotta in parte verrebbe destinata a fini sociali (la costruzione di case). Mi pare un ciclo virtuoso o mi sbaglio?

Ma nessuno (destra e sinistra) muove un dito su questo versante e Angela - mi dispiace - dovrà lottare ancora per un bel po'.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 24.10.06 10:14

Ma lo avete sentito?sarei io quello che insulta!ho detto che è un destrone, a uno che vota berlusconi e casini, e s'incazza perchè casini non è abbastanza di destra!e dice che lo insulto,lui che mi ha chiamato senza cervello,ma lo sentite costui?lui che insulta tutti quelli della sinistra,il bugiardo,il boiardo,il peggiore,malo sentito questo predicatore?è meglio se va a vicenza coi berluscones a insultare il presidente della repubblica, tutti,, quello è il suo posto invece di predicare coi suoi interventi lenzuolo bla-bla-bla!

Pubblicato da: Jack Daniel - 24.10.06 22:21

Jack, non sei ancora guarito. Riprova un'altra volta.

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 24.10.06 23:43

Bart, scusa se intervengo. A me non piace che si dia del senza cervello a uno che ti ha detto che sei di destra e che difendi berlusconi. Non mi va perchè il primo a dire che hai votato berlusconi sei tu. Poi Jack l'avrà detto a modo suo, ma questo ha detto. giusto perchè sto qua presente. scusa, eh?

Pubblicato da: angela scarparo - 25.10.06 09:55

Vedi, angela, rileggi quello che ho scritto prima dell'intervento di jack, poi leggi ciò che scrive Jack nel suo primo post:

"dice di monaco che guardano il proprio orticello,se non lo guarda lui il suo orticello!adesso mi raccomando, tira fuori una delle tue trombonate,il libero cittadino,bla-bla-bla,e difendi berlusconi e la sua banda!"

E' senza cervello, perché semplicemente non ha letto, ma io penso anche che non ha capito, ciò che ho scritto. E siccome non lo ha capito mi offende dicendo che io guardo al mio orticello! Non posso accettare di essere offeso da chi non mi ha letto e capito! Io non guardo al mio orticello e, per quanto posso, cerco di vedere le cose obiettivamente, non da ora. Che ne sa Jack della mia vita? Inoltre aggiunge che dico delle trombonate. Ti pare il modo di porsi in una dialettica con il mio punto di vista? Altro stile Mauro e Bauer, con i quali si può scambiare delle opinioni, perché ragionano. Nel post di Jack, dimmi tu se c'è qualche ragionamento che si opponga al mio. No, lui dice semplicemente che sono amico di Berlusconi. E da qui l'odio che riversa su di lui lo riversa su di me, senza che abbia capito una sola parola di ciò che ho scritto. Se l'Italia va male è colpa anche di gente come Jack. Non ho mai nascosto, a chi me lo ha chiesto, il mio voto, né ora né mai. Ho anche spiegato i motivi, ogni volta. Li ho spiegati anche in questi giorni. E ho spiegato perché non posso votare il centrosinistra di ora (lo votai in passato, tutt'altra cosa da ora: e dissi anche per chi votai, che non voglio ripetere, perché qui sono l'unico, in realtà a dichiarare tutto il mio passato, di cui non mi vergogno). Quindi Jack scopre l'acquacalda, ossia ciò che molti già sanno e non da ora. Una volta su it.cultura.libri, Sergio Garufi ebbe a scrivere che io ero l'unico che aveva dichiarato il suo voto (a quel tempo per Berlusconi).

Nel secondo post, Jack scrive:

"sarei io quello che insulta!" Non riconosce nemmeno il contenuto delle sue parole. E' lui che insulta o no? Scrivo questo, angela, perché mi pare che Jack non meriti, a mio avviso, nessuna difesa.

Ancora scrive:
"s'incazza perchè casini non è abbastanza di destra!"
Mi domando dove abbia letto che io m'incazzo perché Casini non è abbastanza di destra! Leggimi e dimmi se costui non farnetica. Come devo giudicarlo? Uno che ragiona, uno che fa uso del cervello? Costui non riesce a leggere e a capire!

Ancora scrive:
"lui che insulta tutti quelli della sinistra,il bugiardo,il boiardo,il peggiore,malo sentito questo predicatore?è meglio se va a vicenza coi berluscones a insultare il presidente della repubblica, tutti,, quello è il suo posto invece di predicare coi suoi interventi lenzuolo bla-bla-bla!" (Nota il tono offensivo e beffardo).
Intanto, i miei interventi lenzuolo sono fatti con interlocutori che dialogano correttamente. Jack da me non ha mai avuto un intervento lenzuolo. Poiché con lui la ragione non trova occasioni di scambio.
L'espressione "è un Pinocchio" - a prescindere dall'attualità che le ha dato la Lega - è di uso comune. Lo avrai sentito dire qualche volta a proposito di uno che dice le bugie. Il bugiardo è l'equivalente e che Prodi lo sia è cosa nota (da ultimo il caso Telecom). Che è il peggiore lo dimostra il suo precedente governo e la gestione IRI. Mi attengo ai fatti, dunque.

Il fatto, angela, è un altro: è che Jack, quando insultavano Berlusconi se la rideva, ed ora non è capace di accettare "gli insulti" diretti a Prodi. Avrebbe dovuto rispondermi dimostrando che io mi sbagliavo, invece. Ma questo non lo può fare, perché non ha prove contrarie.
Queste persone sono pericolose, perché non rispettano chi la pensa diversamente. Sono esse fasciste, perché pronti a negare l'evidenza.

Che significa se ho votato per il centrodestra? Che io sono "destrone", scrive Jack, con significato spregiativo che offende, perché allude al fascismo, da cui io sono lontano mille miglia, mentre Jack ha una mentalità che lo avvicina ad esso. Jack sarebbe contento se il centrosinistra ottenesse, magari ogni volta, un voto bulgaro, che facesse piazza pulita della diversità.
Io sono diverso da lui, e sono ben felice di esserlo. Se dalla parte del centrosinistra ci fossero innumerevoli Jack sarebbe la fine della democrazia e l'inizio di un regime di terrore.

Mi viene in mente Pansa che trova ogni volta che va alla presentazione del suo ultimo libro, picchetti che gli danno del fascista (lui che certo non ha simpatico Berlusconi ed è stato, e lo è ancora, uomo di sinistra). Dice sulla lotta partigiana cose che già scrisse Fenoglio nel Partigiano Johnny e che costarono allo scrittore delle Langhe l'ostracismo per molti anni. Che paura c'è della verità. La verità non è di destra né di sinistra.

Che Prodi, poi, abbia fatto la finanziaria senza capo né coda, lo dimostra il tentativo (positivo) di rimediare, con gli incontri che sta facendo con le varie categorie. Perché non li ha fatti prima? Al manifestarsi dei primi dissensi lui e Padoa Schioppa dichiararono che questa finanziaria non avrebbe ricevuto modifiche sostanziali. Le avrà. E ciò è un bene. Spero che la protesta della gente aiuti a comporre una finanziaria più giusta.

Mi fermo qui perché devo uscire. Vorrei, insomma, come hanno fatto civilmente Bauer e Mauro, che una discussione si mantenesse sempre su binari di civiltà. E i due post di Jack andavano in senso contrario.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 25.10.06 12:13

Pubblica un intervento




Vuoi che mi ricordi di te?