« Tèl chi, èl Leopardi | Main | Gemma Gaetani parla! »

24.10.06

DaI Pensieri di Leopardi - 2

"V'è qualche secolo che, per tacere del resto, nelle arti e nelle discipline presume di rifar tutto, perché nulla sa fare."

Pubblicato da , il giorno e l'ora: 24.10.06 15:55

Interventi

Oddio, ma è il nostro oggi. Però ci tace quali secoli. Il solito Leopardi: secondo me parlava del suo di secolo che in quanto a colpi gobbi era principio destinazione partenza e arrivo! :-D

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 24.10.06 18:33

infatti...

"Tutto si è perfezionato da Omero in poi, ma non la poesia" (Zibaldone, [58])

Pubblicato da: Francesco Sasso - 24.10.06 19:25

Leopardi ERA gobbo.
Lui parlava, lui scriveva.
Come leggerlo sta a noi.
Ma mi pare proprio che parlasse di adesso, cari miei.

Pubblicato da: °sara - 24.10.06 19:26

Qualcuno spiegherà perché i frammenti callidamente postati da Leo possono commentarsi e quello buttato là alla vivailparroco da me no? Non che uno ci perda il sonno, giusto per sapere. E intanto, quanto bello è M. Lucentini, Il Genio familiare, Cava de' Tirreni (Sa), Marlin, 2006?

Pubblicato da: giovanni - 24.10.06 19:28

Tocco la gobba perché porta fortuna e vuoi che domani, con tutti gli zibaldoni che mi sparo al mattino prima che il sole sia alto e troppo caldo, non abbia pure io l'illuminazione del genio incompreso e pessimista che poi vien da tutti adorato. :-)

Poi basta usare "luoghi comuni" come fece il Leopardi, ed ecco che vieni fuori genio: ma solo dopo morto stecchito. Praticamente potrebbero farti pure santo, o perlomeno santone. Fidatevi che questa è la ricetta, altrimenti che Zibaldone sarebbe mai. :-)

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 24.10.06 20:09

a Giuseppe

"La felicità non si trova se non nella perfezione di cui l'essere è capace" (Zibaldone [378]

:-)

Anni fa feci un esame sul Zibaldone in Teoria della letteratura. Indimenticabile....

Il Zibaldone è pieno di contraddizioni perché era un’opera in divenire, nel senso che era il resoconto di un cammino intellettuale, un’evoluzione di un’anima tormentata, piena di scoperte, illuminazioni e ripensamenti, non un trattato di filosofia ben oliato.

Pubblicato da: Francesco Sasso - 24.10.06 20:42

Giovanni, il tuo non è commentato perché lo hai postato chiuso ai commenti. Infatti io desideravo felicitarmi con te per l'intervista che hai fatto a Ferlinghetti e apparsa sull'ultimo Stilos.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 24.10.06 20:53

Bart, grazie, ma l'intervista era una pizza come tutte le interviste che escono su quel giornale (troppo lunghe).
Vedo se correggo 'sta minchiata che ho fatto postando il pezzo in mezzo a un miliardo di altre cose che facevo in contemporanea, spero non altrettanto minchionamente.

Pubblicato da: giovanni - 24.10.06 20:55

@ FRANCESCO

Ma io sono l'Opera in divenire. :-D
Poi io amo il Leopardi.
Poi io odio il Leopardi.
No. Non un rapporto di amore-odio.
A capriccio. Oggi mi alzo, lo amo.
Domani. Nemmeno dio lo sa.
Le cose son due: o sono tormentato e contraddittorio. O pazzo.
Io sono quasi certo d'esser pazzo: maddo' un pazzo che è certo di qualcosa mi fa così assurdo. :D

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 24.10.06 23:26

@ Giuseppe

" sono tormentato e contraddittorio. O pazzo.",

diciamo che non sei perfetto.

direbbe Giacomino
"Un uomo perfetto, non è mai grande. Un uomo grande, non è mai perfetto. (Zibaldone[470])

Quindi, tu rientreresti nella categoria di uomo grande. O sei perfetto?

E ancora, sempre Giacomino che parla:

"[...] un gran poeta deve aver grandi difetti[...]" (Zibaldone[25])

Hai difetti? forse sì forse no.

Certamente non sei pazzo perché, sembre Giacomino:

"oggi non può scegliere il cammino della virtù se non il pazzo, o il timido e vile, o il debole e misero. (Zibaldone [978]).

te virtuoso non sei, o sbaglio?.

tira tu le somme che io mi son perso. :-)

Pubblicato da: Francesco Sasso - 25.10.06 00:06

@ FRANCESCO

Difetti? fisici? Uhm. La calvizie: ma non ne faccio motivo di pessimismo cosmico.

Se invece quelli dell'anima: be', tanti, a partire dall'idea che me la tiro, ma quanto me la tiro, manco fossi Clooney. :-D

Dannunzianamente virtuoso e bukowskianamente virtuoso. Diciamo che non mi mancano le contraddizioni, e forti anche. :-D

Sai che mi sono perso pure io! Oddio, adesso comincio a diventar pessimista sì. ^_____^

Tornando serio: però alcune frasi contraddittorie di generalizzazione di giudizi così e così, siano esse da personaggi illustri e di indubbia grandezza come Giacomo Leopardi, siano esse da parte di un qualche bloggers, (at)tirano sempre l'attenzione. E' un "qualcosa" sulla comunicazione su cui si dovrebbe approfondire.

Abbracci

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 25.10.06 08:44