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10.09.06
Una nuova iniziativa di vibrisse: Come si leggono i libri
Il 2 giugno scorso apparve su vibrisse un mio articolo dal titolo: Leggere un romanzo. Aveva questa premessa: "Qualche giorno fa mi è stato chiesto di scrivere un articolo su come io legga il romanzo. L'ho finito poco fa e spedito al richiedente, che gestisce un sito internet. Lo pubblico anche qui, perché non so se qualcuno abbia mai confessato in rete il suo modo di leggere e di intendere la lettura."
A Giulio Mozzi – che deve avere nel cervello un motore che non si spenge mai - è venuta l'idea di dare un seguito a quell’articolo e di promuovere una specie di inchiesta per scoprire il modo che tutti noi abbiamo di leggere un libro. È un'idea superba, se ci pensate. Perchè scava dentro di noi e mette a nudo, come davanti ad uno specchio, non dico l'intera nostra personalità, ma una piccola parte sicuramente importante. Si palesano, cioè, di fronte ad una lettura, e specialmente alla lettura di un libro, senza che ce ne rendiamo conto, tutte le nostre manie, i nostri tic, le nostre timidezze, le nostre indecisioni, i nostri malumori, le nostre fantasie, le ambizioni, le debolezze, le vanità, che nella vita di tutti i giorni cerchiamo di nascondere. È, insomma, proprio come mettersi nudi davanti allo specchio e osservare minutamente il nostro corpo per indagarne le qualità e i difetti, che altro non sono che componenti, tutte di rilievo, nessuna esclusa, tutte determinanti, della nostra personalità.
Forse affermare che noi siamo come leggiamo, è dire troppo, ma non credo che si sia molto lontani dalla verità. C'è chi legge in treno, chi legge mentre è a tavola, chi seduto su di una panchina nel bel mezzo di un parco pubblico, chi mentre si trova a letto e si prepara a prendere sonno, chi nel suo studio, riparato dai rumori e dalle distrazioni, e così via. Ma il dove si legge è solo l'inizio del nostro disvelamento. L'exploit viene un momento dopo, allorché, preso comodamente in mano il libro, ne cominciamo a leggere le prime righe. Si principia a dimenarci sulla sedia, si dà un'occhiata in giro per rassicurarci sulle condizioni ambientali, che continuino ad essere, cioè, come le desideriamo; alziamo gli occhi e aggrottiamo le sopracciglia, se appena sentiamo una turbativa, una minaccia, non previste. Qualche volta, sgridiamo perfino la persona cara che viene a farci un saluto. Tutta questa agitazione significa una cosa sola: che stiamo per varcare la soglia magica del libro, che non si vede, ma c’è, la percepiamo. Il libro, ossia, ci sta catturando, ha iniziato a dispiegare su di noi le sue lusinghe, le sue malie. Mancherà poco, forse perfino un istante, ed egli sarà padrone di noi, ci ipnotizzerà e solo dopo ci lascerà liberi di entrare nel suo mondo. Ma ad una condizione: che ci sbarazziamo della corazza che abbiamo indossato per affrontare la vita e si abbia il coraggio di mostrare senza alcuna inibizione ciò che realmente siamo.
Giulio sarà il primo a dare seguito a quel mio Leggere un romanzo e aprirà lui, martedì 19 settembre, questa nuova iniziativa di vibrisse. La quale, spero, ci coinvolgerà piacevolmente.
Siete pregati di inviare a me (bartolomeo.dimonaco/chiocciola/tin.it) gli articoli, possibilmente corredati da una foto dell’autore oppure da un’immagine che abbia attinenza con la lettura di un libro (non più di una foto, dunque). Naturalmente, mi aspetto il contributo di coloro che già parteciparono al Giro d’Italia con vibrisse, e di coloro che non fecero in tempo a inviare il loro articolo. Oltre agli altri.
Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco, il giorno e l'ora: 10.09.06 07:35
Interventi
Ottima iniziativa. Nel "retrobottega" stiamo però, un passo prima. E tutto ruota intorno all'oggetto LIBRO. Prima di esser letti (si spera) i libri si comprano (in genere, almeno...una volta si potevano anche rubare...). Ecco, stiamo valutando anche "come" si comprano (si acquisiscono) i libri. Prima, molto prima spesso, di essere letti. Buon lavoro, e sopratutto, buon divertimento.
Pubblicato da: cletus - 10.09.06 10:31
Poiché mi è arrivato il primo materiale, vorrei raccomandarvi di inviarmi il testo, se possibile in word, come allegato e non inserito nell'e-mail, giacché se è all'interno dell'email, nella conversione in word trovo qualche problemino di adattamento. Grazie a tutti.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 10.09.06 16:35
Bellissima idea, Bartolomeo, che mi auguro abbia il seguito e la varietà di voci del "Giro d'Italia con vibrisse".
Giorgio
Pubblicato da: Giorgio Morale - 10.09.06 21:34
Lo spero anch'io, Giorgio, e ben tornato!
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 10.09.06 22:09
Non ho ancora letto di cosa si tratta, ma concordo su un'osservazione:il cervello di Giulio (Mozzi) e la sua staordinaria capacità di mettere in moto cose e persone, me compresa, per strade che ancora non conosco del tutto. Ho letto un libro di Avoledo che nelle pagine finali ha un ringraziamento (anche) per Mozzi e ho ricordato con gioia il giorno in cui ho letto una cosa del genere in fondo al libro di Giulio che ho conosciuto per primo, Fantasmi e fughe. Ricordo che questa cosa mi ha commosso e mi commuove ancora, perchè mi è sembrato un modo diverso di essere scrittore, nel contatto con il pubblico. C'era anche il suo indirizzo di casa. Tutto questo forse c'entra anche un po' con il mio modo di essere lettrice, o forse no, visto che non so ancora bene di che si tratta. Ma, come scrive Carver,"avevo voglia di dirtelo". Saluti
Pubblicato da: ale - 10.09.06 23:46
Bel pensiero, Ale. Oggi Giulio sta facendo le valigie per il suo viaggio in Cina, che comincerà domani e si concluderà il 30 settembre.
Quando tornerà, stai sicura che avrà uno zaino pieno di libri scritti in... cinese! e il primo post che ci regalerà sarà in quella lingua. Nulla è impossibile per Giulio, e per il suo cervello tutto speciale. Io, appena càpito in città, mi vado a cercare un dizionario Cinese-Italiano, tanto per essere preparato un pochino:-)
Buon viaggio, Giulio.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.09.06 07:47
Non la mia "straordinaria capacità" di "mettere in moto cose e persone", ma la straordinaria capacità delle persone di mettersi in moto con pazienza, entusiasmo e generosità.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.09.06 08:18
Mi viene in mente che Calvino paragonava lo star seduto davanti a un libro (per scriverlo, ma ache per leggerlo e studiarlo: appena il caso di ricordare che scrivere un libro è anche leggerlo) al cavaliere che sta seduto sul suo cavallo... Immagina calvinianissima (o almeno del calvino araldico....) e piena di suggestioni...
Pubblicato da: Marco - 11.09.06 11:07
Vi seguirò con attenzione, mi piacerebbe unirmi al gruppo e partecipare... nel frattempo m'immergo nell'osservazione dei tic e delle mie manie di persecuzione nell'atto sacro di sporcarmi i polpastrelli di parole. Degli occhi non parlo che sono troppo vicini alle idee e mi mettono in imbarazzo. A parte gli scherzi, complimenti per l'iniziativa che considero propedeutica e costruttiva per ogni appassionato di libri e di letture. E' una di quelle domande (Come leggi un libro?) alle quali d'acchitto pochi saprebbero rispondere. Buon lavoro!
Pubblicato da: cristiana - 11.09.06 11:32
Bartolomeo
la cosa si fa interessante. ci penso e contribuisco. saluti
mel
Pubblicato da: Melpunk - 11.09.06 13:29
Aspetto il contributo di tutti. Sono convinto che ne verrà fuori qualcosa di interessante e di piacevole. Ricordate che l'idea l'ha partorita il Grande Capo:-)
Per il momento ho programmato una pubblicazione a settimana (il martedì). Ma se, come accadde per il Giro d'Italia, i contributi saranno numerosi, passeremo a due pubblicazioni settimanali (martedì e giovedì)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.09.06 16:06
mi piace questa cosa.
la seguirò man mano
in bocca al lupo
paola
Pubblicato da: cara polvere - 12.09.06 12:05
Non è apparso il primo primo post (che magari apparirà per miracolo una volta inviato questo), che ripeto:
Perché, cara polvere, non partecipi anche tu?
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.09.06 16:46
Bart, non lo dico con tono di scherno o che altro, ma sei una persona davvero rara: se non fossi ateo convinto ti direi santo. :-)
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 19.09.06 18:15




