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21.08.06
Smentita
di giuliomozzi
In un commento al mio articolo Una notizia cattiva spacciata per buona, apparso in Nazione indiana, Giuseppe Iannozzi scrive:
E poi, al solito si finisce col citare i soliti quattro blog, quelli che sono già in mano a case editrici: “che senza Nazione Indiana, Vibrisse, Lipperatura, Carmilla, I Quindici Wu Ming foundation, Il primo amore".
Rispondo per me: vibrisse non è "in mano" ad alcuna casa editrice. Il dominio vibrissebollettino è di mia proprietà, server e banda per far funzionare vibrisse li pago io, sono io che decido chi ci scrive. Vibrisse non è "in mano" ad altri che a me.
Tutti sanno che lavoro per un editore; i libri che escono anche grazie al mio lavoro presso questo editore vengono segnalati in vibrisse (faccio una sorta di rassegna stampa). Ciò, evidentemente, non significa che vibrisse sia "in mano" a questo editore: significa solo che il giulio mozzi che lavora per Sironi e il giulio mozzi che cura vibrisse preferiscono darsi una mano piuttosto che prendersi a pesci in faccia.
Giuseppe Iannozzi ha quindi diffusa una notizia falsa; scrivo queste righe al solo scopo di fare chiarezza. Invito Giuseppe Iannozzi a pubblicare, nello stesso luogo in cui ha diffusa la notizia falsa, e cioè nei commenti a quell'articolo mio in Nazione indiana, una smentita della stessa.
Evidentemente non accetterò come smentite le divagazioni del tipo: ho scritto questo, ma intendevo dire altro. "In mano" è un'espressione che indica: proprietà, potere di disporre. E nessun editore partecipa della proprietà di vibrisse, nessun editore ha il potere di disporre di vibrisse. E non accetterò come smentite nemmeno le divagazioni del tipo: stavo dicendo una mia opinione. Dire che vibrisse è "in mano" a un editore non è dire un'opinione: è affermare un fatto.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 21.08.06 01:17
Interventi
e già che ci siamo: a quale editore è in mano NI, così almeno lo so pure io... ;-)
Pubblicato da: gianni biondillo - 21.08.06 02:09
Mozzi, impara a leggere:
"in mano" è una maniera figurata per dire tante cose, tu a quel "in mano" gli hai attribuito il significato che più ti fa comodo; e tu essendo proprietario di Vibrisse hai potere di disporre, di decidere chi far scrivere su vibrisse e chi no; che rassegna stampa operare, che link mettere in super evidenza, ecc. ecc.; non mi sembri affatto libero così come vorresti far credere;
"i libri che escono anche grazie al mio lavoro presso questo editore vengono segnalati in vibrisse": così scrivi, difatti fai anche rassegna stampa, ma guarda alla tua sinistra, quella di vibrisse, e noterai quanti spot a Sironi e gli amici che leggi - e che nessuno ti nega di leggere. Ma parli anche dei libri Sironi in uscita: segnalazioni, già sappiamo che la stagista, che Candida usciranno, che hanno firmato per Sironi, è una rassegna stampa questa, slegata da un interesse promozionale? Non solo una rassegna stampa dunque: mi pare chiaro, molto ben chiaro. E: ma chi guarda a sinistra si ritrova i soliti quattro nomi linkati, NI, Carmilla, Genna, Lipperatura, Il primo amore. Che idea vuoi che uno si faccia? Non di certo di "pluralismo";
adesso, per magia, sono comparsi i miei commenti su NI. Ovviamente, dopo, anzi in concomitanza, al tuo accoratissimo appello che è un ordine;
se per smentita intendi che dica che Vibrisse lo paghi di tasca tua, è vero, per quel che ne so io, Vibrisse lo paghi tu te, come non hai mancato di ripetere qui, e in altre occasioni.
STOP
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 21.08.06 07:03
E se ancora nessuno te l'ha insegnato, i commenti che appaiono in Forum, Blog, Mailing List private e non, guestbook, ecc. ecc. non dovrebbereo essere mai e in nessun caso portati altrove: netiquette che tu bellamente ignori. Una gran brutta scorrettezza.
Comincia con l'imparare la netiquette: perché se io vado a casa di Tizio e sento una cosa, non vado poi da Caio a riferirgliela per fare la pettegola o il paparazzo che dir si voglia. Tu sei andato a casa di NI, hai letta una cosa, e te la sei portata a casa tua, ne hai fatta tua proprietà e l'hai esposta, ignorando la netiquette, completamente. Bravo. :-(
Adesso sì che è STOP.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 21.08.06 07:10
Che la netiquette mi vieti di smentire qui, in vibrisse, una notizia falsa sul conto di vibrisse pubblicata in altra sede pubblica, mi pare curioso (per smentire una notizia falsa è necessario, ovviamente, riportare la notizia e indicare il luogo in cui è stata pubblicata).
Peraltro, analoga smentita l'ho pure pubblicata stanotte (all'una) nella sede più propria, ossia i commenti di Nazione indiana. Purtroppo non è ancora apparsa. E' successo al mio commento ciò che era successo prima a quelli di Iannozzi: è stato messo in moderazione.
Pubblicato da: giuliomozzi - 21.08.06 08:36
Ora la smentita è leggibile anche in Nazione indiana.
Pubblicato da: giuliomozzi - 21.08.06 08:39
Non è solamente lo spam, giulio, ad essere degno dell'attributo "stupido".
Estendo un filo.
A proposito del tuo commento a "il venerdì", ti posso dire che ne ho condiviso il senso giusto venerdì scorso, leggendo "il venerdì". Casualmente, lo leggevo in parallelo ad un saggetto su "la società digitale" (Granieri), uscito per i tipi di Laterza, in cui si descrive l'evoluzione del web (e l'avvento della blogsfera) come un processo che supera i canoni classici dei canali di comunicazione, con in primis il superamento del discrimine della "qualità" perché un testo diventi pubblico. Quindi: non più comitati editoriali, redattori, selezionatori, cacciatori di talenti a selezionare le penne, ma un mare magnum da cui le penne emergono per "popolarità", per selezione via motori semantici, per aggregazioni, puntini puntini.
Sorti luminose et progressive, insomma.
Mentre l'utopia del nuovo mondo digitale si realizza, in ogni modo, il vecchio mondo editoriale continua ad essere identico a se stesso - e di certo "dove sono i nuovi Calvino?" è domanda trita e risentita - e la non-risposta che dai (la definisco non- perché non chiude, ma apre) mi sembra pienamente centrata.
Nel frattempo, il vecchio-nuovo mondo digitale continua ad essere pieno di quanto si uas classificare come "troll".
L'utopia digitale (superamento della "qualità", accesso libero agli strumenti di comunicazione, scenari varii e variamente positivi) è ben lungi dall'essere realizzata; i suoi corollari fastidiosi invece sono più che reali.
Non credo che questi corollari siano l'annuncio che la nuova era sia possibile... anche se forse, di una possibile "nuova era" fanno parte.
I navigatori in rotta verso terre sconosciute forse vennero avvisati della fine del loro peregrinare dal sorvolo di uno stormo di piccioni.
[Non voglio ridurre tutto all'attesa di un radioso futuro. Credo e spero che in parallelo al "mare magnum" una cosa simile alla corrente industria culturale sopravviverà. Di certo, del mare magnum splendido venturo qualcosa già esiste: la parte deteriore.]
Pubblicato da: sonetti - 21.08.06 10:48
Non sto a ribadire tutto quanto. Metto il link:
http://www.untitlededitori.com/adr/2006/8/20/il-tonno-che-si-taglia-con-un-pennino.html#comments
Pubblicato da: caracaterina - 21.08.06 11:36
Alle volte (spesso) mi fatico a capire.
Ok, mettiamo che vibrisse sia un veicolo di marketing per Mozzi/Sironi. E allora?
L'unica cosa che mi interessa è che si sappia: Mozzi lavora per Sironi.
Poi che il proprietario del blog ci metta le ricette di sua nonna o il listino prezzi del catalogo di Sironi, sta a me decidere se leggermeli oppure no. Lui è stato chiaro, a me la scelta.
Eppoi, uno sul suo blog ci mette i link che vuole: solo cugini di primo grado o tutto il mondo. Mozzi vuole metterci solo Wu Ming e compagnia? Ma perchè no? Ma uno potrà essere pluralista a modo suo (come tutti e sempre, peraltro) sul suo blog?
Bah, sarà l'Agosto
Pubblicato da: vella - 21.08.06 13:53
IANNOX, scrivi: "adesso, per magia, sono comparsi i miei commenti su NI. Ovviamente, dopo, anzi in concomitanza, al tuo accoratissimo appello che è un ordine."
Ovviamente non è assolutamente vero. Ma tu vuoi essere malizioso a tutti i costi. E' un problema tuo, in fondo.
Pubblicato da: gianni biondillo - 21.08.06 14:10
Biondix, caro, i miei commenti sono apparsi dopo 16 ore che credevo ingenuamente di averli messi. Se su NI non sanno gestirsi i commenti, che facciano un corso di informatica. Il problema è loro, non mio.
E giacché apparsi dopo 16 ore, mi rifiuto di postare altri commenti in quella sede: appariranno fra 32 ore o la prossima settimana o a Natale?
Ecco, diciamo che: per favore, su NI imparate a gestire i ocmmenti? Grazie. Poi quando avrete imparato a gestirli, avvisate con un bel post. Grazie di nuovo.
Che noia!
Io non intervengo più né qui né altrove.
E neanche in pvt eventualmente. Non ho tempo: forse voi ne avete, IO NO.
Saluti
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 21.08.06 14:46
IL SIG. GIULIO MOZZI HA RAGIONE SU TUTTI I FRONTI POSSIBILI E IMMAGINABILI E NON IMMAGINABILI E IANNOZZI INVECE HA TORTO MARCIO SU OGNI FRONTE.
GIUSEPPE IANNOZZI
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 21.08.06 15:44
Ho letto il commento di Iannozzi in questione [1] ed i suoi due interventi successivi, uno in fondo dello stesso articolo su Nazione Indiana [2] ed uno in fondo ad un articolo qui su vibrisse [3].
In [2] Iannozzi afferma con sicurezza che si aspettava di essere censurato, perché come spiega in [3], ha scritto cose "scomode". La cosa buffa è che io ho letto in ordine prima [3] e poi [2], e mi sono così domandata che cosa avesse scritto di così "scomodo". Ammetto che dopo aver letto [1], gli aggettivi (ma anche sostantivi) che mi sono venuti in mente nulla avevano a che fare con "scomodo". Supponendo pure che Nazione Indiana sia governata da oscuri cospiratori, non mi sembra che quanto scritto da Iannozzi possa essere considerato così scomodo, sconvolgente, impudico, (o esatto, se per questo), da dover essere celato agli occhi di noi lettori.
Ora, io mi domando, perché Iannozzi è pronto ad addebitare a malizia qualche ritardo tecnico? Perché Iannozzi grida al "gomblotto" ordito ai suoi danni da una Spectre formata, a quanto se ne deduce, da alcuni scrittori in rete? Voglio sapere, che cosa avete fatto in passato voi Mozzi, Biondillo et al. al povero Iannozzi? E tu Iannozzi, che cosa imputi Ioro? E qual è il fascino magnetico esercitato da Vibrisse (o Nazione Indiana) che ti spinge a postare un commento nemmeno un'ora dopo aver dichiarato di non volere più intervenire sulla questione?
Voglio dire, Iannozzi, ho visto che il tuo blog [4] ha un buon seguito. Nel momento in cui scrivo, vi sono più commenti per post nei post in pagina principale sul tuo blog che su Vibrisse. Ci spieghi una volta per tutte che torto ti hanno fatto gli altri per meritare la tua diffidenza ed il tuo astio? Che cos'è che stai cercando?
[1] http://www.nazioneindiana.com/2006/08/20/una-cattiva-notizia-spacciata-per-buona/#comment-35282
[2] http://www.nazioneindiana.com/2006/08/20/una-cattiva-notizia-spacciata-per-buona/#comment-35287
[3] http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/08/conversazione_d.html#c36843
[4] http://biogiannozzi.splinder.com/
Pubblicato da: Pensieri Oziosi - 21.08.06 16:33
Personalmente io leggo più vibrisse e NI che il corriere, quindi questa cattiva notizia spacciata per buona a me sembra una buona notizia spacciata per cattiva. Il discriminante qualitativo è ormai ciò-che-si-decide-di-leggere, un po' come la distinzione cageana tra musica e rumore, io penso.
Che esistano i troll, è fisiologico, ci sono dal giorno uno e ci saranno sempre. Just don't feed the troll.
Pubblicato da: eiochemipensavo - 21.08.06 18:12
Servono dei caschi blu o fate la PACE da soli?
Pubblicato da: kofi - 22.08.06 10:22
Ma che volete che sia? sempre la stessa vecchia storia: questo signore avrà mandato in giro i suoi scritti, non sono piaciuti, non saranno pubblicati e lui si sfoga qui contro quello che ritiene il sistema. Una storia vecchia come il mondo.
Pubblicato da: giuseppe - 22.08.06 12:40
Mozzi, lei ha passato il segno. Con questo suo continuo cavillare, avrebbe dovuto studiare diritto. Così, forse, si sarebbe reso conto che il suo cavillare, è ridicolo. Si compri un buon vocabolario etimologico. Studi il latino e il grego. Altrimenti la smetta, una buona volta, ci faccia la cortesia. E, possibilmente, provi, se ne è ancora capace, a essere uno scrittore (lei che è stato il più grande scrittore italiano di fine novecento. Detto veramente).
Pubblicato da: luposaraichesbrana - 23.08.06 01:39
"luposaraichesbrana" è sempre Iannozzi. Lo si riconosce dalla punteggiatura ("si sarebbe reso conto che il suo cavillare, è ridicolo"), da certi sforzati arcaismi, dal pronome di cortesia e dal ricorso insistito all'esortazione (faccia questo, faccia quest'altro).
Pubblicato da: Maestro Manzi - 23.08.06 01:56
A me non pare che Mozzi abbia cavillato sulle parole (come dice il nick "luposaraichesbrana"), piuttosto le parole di Iannozzi sono abbastanza fuori registro, forse perché originate da uno sfogo.
E mi pare che l'articolo che Mozzi ha pubblicato su Nazione Indiana sia completamente condivisibile e che finalmente con le sue parole la sezione "allarmi" del blog NI ritorni quello che era un anno fa.
Poi nessuno seguirà le parole di Mozzi, nessuno cercherà di portare avanti nulla se non discorsi generici, nessuno insomma se ne impipperà davvero, ma questa è un'altra storia, Giulio ha detto quello che doveva dire e anche bene.
Pubblicato da: andrea barbieri - 23.08.06 10:22
boh, ognuno infondo non era libero di scrivere quello che voleva? Francamente mi sembra che Mozzi su Vibrisse possa fare quello che gli pare e mettere tutti i libri di Sironi in fila indiana: come lui dice "la proprietà del sito è mia". D'altrocanto Iannozzi non deve rendere conto a nessuno di quel che scrive: sarà Mozzi semmai a ribattere e/o puntualizzare, come giustamente ha fatto. Polemica sterile per quanto mi riguarda.
La prima volta che capitai su vibirisse l'impressione che ebbi, vedendo la fila di libri Sironi, fu di un blog-aziendale. Impressione che poi, conoscendo vibrisse e leggendo i testi... e seguendo quotidianamente il blog... è svanita nel nulla.
Pubblicato da: andrea.nobili - 24.08.06 12:56




