« "Io non voglio orpelli sopra e sotto e accanto alla mia opera" | Main | "Sembra più probabile l'ipotesi dello scoppio della centrale termica" »
02.08.06
L'Ipsos mi spia!
di giuliomozzi
Salgo sul treno (non vi dirò quale). Trovo il mio posto. Mi accomodo. Tiro fuori il manifesto. Mi metto a leggere. Davanti a me si siede un signore. Dalla borsa tira fuori un libro: Liberalismo, di Friederich A. von Hayek, edito da Ideazione.
Mi si avvicina un ragazzo con dei fogli e una penna in mano.
"Buongiorno", dice.
"Buongiorno", dico.
"Stiamo svolgendo un sondaggio per conto dell'Ipsos", dice il ragazzo. "Posso rivolgerle qualche domanda?".
"Sì", dico.
"Lei è a conoscenza della promozione grazie alla quale è possibile viaggiare sul Venezia-Milano col 50% di sconto?", dice il ragazzo.
"No", dico.
Il ragazzo guarda i fogli.
"Possiamo scrivere che lei era a conoscenza della promozione, ma non ne ha approfittato perché non ha avuto modo di prenotare il biglietto col dovuto anticipo?".
"No", dico. "Non sapevo della promozione".
Il ragazzo appoggia la penna su un foglio.
"Può dirmi il suo nome?", dice.
"Perché?", dico io.
"E' consuetudine nelle ricerche di mercato", dice il ragazzo, "in modo che sia possibile contattare il cliente per la sua maggiore soddisfazione".
"A me non risulta", dico.
"Può leggere qui, se vuole", dice il ragazzo.
Mi consegna uno dei fogli.
Leggo:
Gentile Signora - Egregio Signore,
Ipsos e Scenari, sono due società leader in Italia nei servizi di ricerca e di marketing.
Attualmente stiamo svolgendo un'indagine a bordo dei treni. Rispondere da parte Sua è facoltativo e l'eventuale rifiuto non ha conseguenze (DL 196 del 30 Giugno 2003).
Secondo quanto previsto nel DL 196 del 30 giugno 2003, e in relazione alle informazioni personali che Lei potrà darci nel corso dell'intervista e che questo istituto intende trattare in modo anonimo a fini di ricerca, La informiamo di quanto segue:
1. Il trattamento a cui saranno sottoposti tutti i dati personali richiesti o acquisiti nel corso dell'intervista è diretto allo svolgimento di una ricerca di mercato e solo a questo fine.
2. Il trattamento può essere effettuato sia con mezzi automatizzati che non.
3. Ella, nella Sua qualità di interessato, gode dei diritti sotto elencati:
a) ottenere la conferma dell'esistenza o meno in istituto dei dati personali che La riguardano ed averne comunicazione in forma intelligibile;
b) avere conoscenza della loro origine, della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento;
c) ottenere sui dati trattati in violazione della legge, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, il blocco, nonché l'aggiornamento, la rettificazione o - se vi è interesse - l'integrazione dei dati stessi;
d) opporsi al trattamento dei dati personali che La riguardano.
4. Qualsiasi richiesta o comunicazione in merito può essere inoltrata scrivendo a Ipsos srl, Via Mauro Macchi, 61 - 20124 Milano.
Mentre leggo, il ragazzo fa le sue domande al signore seduto davanti a me. Vedo che il signore non ha difficoltà a dichiarare il suo nome.
Il ragazzo torna a rivolgersi a me.
"Vuole dirmi il suo nome?", dice.
"No", dico.
Il ragazzo prende il foglio che ho appena letto. Dice: "Grazie", e fa per allontanarsi.
"Scusi", dico. "Mi lascerebbe quel foglio?".
Il ragazzo mi porge il foglio e si allontana.
Al volo.
[a] Mi è stato proposto di dare una risposta falsa. Presumo che il ragazzo sia pagato (poco) un tanto a questionario, e solo per i questionari in cui la risposta alla prima domanda ("Lei è a conoscenza della promozione" ecc.) è "Sì".
[b] Se passa da queste parti qualcuno che si occupa professionalmente di indagini di mercato, può dirmi [1] se è consuetudine registrare i nomi degli intervistati, e [2] a che cosa serve? (Cioè: che uso si fa di quei nomi).
[c] Ipsos dichiara, nel foglio che ho letto e conservato, e qui trascritto: "Stiamo svolgendo un'indagine a bordo dei treni"; non dichiara "Stiamo svolgendo un'indagine per conto di Trenitalia".
Il Decreto legislativo 196 del 30 giugno 2003 definisce i "dati personali" in questo modo: "Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale". Il ragazzo mi aveva visto salire a Padova; io sono nell'elenco del telefono di Padova; dal mio nome è facile risalire al mio indirizzo e al mio telefono privato (anche se paginebianche.it, nonostante le mie ripetute telefonate all'apposito servizio, insiste a offrire a chi mi cerchi tanto il mio attuale indirizzo, quanto l'indirizzo di dove abitavo fino a due anni e mezzo fa). Sono quindi "identificabile".
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 02.08.06 00:44
Interventi
Giulio, una volta un istituto di statistica mi ha telefonato per un'indagine. La prima cosa che l'addetta mi ha chiesto è stata: lei ha un lavoro che ha a che fare con la comunicazione, intendo in pubblicità, nel marketing, nelle pubbliche relazioni? Io ho risposto: sì. E lei: allora mi scusi per il disturbo, non posso proseguire. Grazie e buona giornata. Evidentemente c'è istituto e istituto.
Pubblicato da: copydifiducia - 02.08.06 08:02
Io avrei risposto di sì alla falsificazione della risposta e avrei dato il mio nome: Carlo Carciofi, abitante in via Badia Tartaglia 3, Padova. Avrei fatto di tutto pur di fare arrivare notizie fasulla alla ditta che scheda i miei consumi.
Una volta a Bologna percorrendo via Indipendenza mi hanno fermano due ragazze avvenenti chiedendomi se mi interessano i libri. Ho risposto che la lettura i libri i lettori sono la peste li odio non leggo libri da duemila anni non ne comprerei mai alzerei l'IVA al 60% sui libri i libri rovinano la gente abbassano la virilità rendono tonti. Poi ho ripreso la marcia per la stazione con la mia gonfissima borsa feltrinelli.
E' più forte di me.
Pubblicato da: a.b. - 03.08.06 12:44
Andrea, nella stessa situazione a me è andata così:
http://www.giuliomozzi.com/archives/2003/06/incontri_1.html
Pubblicato da: giuliomozzi - 03.08.06 15:54
Giulio, sembra uno scherzo, invece è un testo davvero bello e mi pare la sintesi della situazione nera di oggi.
Però sui racconti non sono d'accordo. Gipi in un'intervista ha detto "Se vai a disegnare un centro commerciale, ti senti talmente scemo all’inizio… perché pensi faccia schifo. Poi invece, se hai fortuna, trovi la bellezza sui riflessi dei capannoni; nel vetro della palestra, con le persone che fanno lo step senza sentire la musica. E trovi il ritmo."
Anche tu nei racconti hai trovato la bellezza sui riflessi di cose brutte o addirittura spietate. Non sono racconti consolatori, di intrattenimento, però quella bellezza tira su l'anima e la rende direi più muscolosa.
Pubblicato da: a.b. - 03.08.06 22:26
Giulio, ho qualche serio dubbio che qualunque istituto d'indagine serio chieda il nome agli intervistati.
Quando si richiede il nome (da utilizzare poi per tracciare il profilo dell'utente) gli scopi travalicano l'indagine e sono quasi sempre scopi commerciali: individuare un campione interessante di utenti da vendere sul mercato della comunicazione mirata.
L'ultima volta che ho utilizzato, per motivi di lavoro e acquistandoli da una società specializzata, un elendo di nominativi 'filtrati' in base a determinate caratteristiche (si trattava di pesone che lavoravano all'interno di società in determinati ruoli), mi avevano chiesto, se non ricordo male, circa 2.000 lire a nominativo.
Hai fatto bene a mandarlo a quel paese anche se, quasi sicuramente, il povero cristo che faceva il 'sondaggio' ci avrà rimesso.
Buona notte. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 07.08.06 00:37




