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01.08.06
Lettura ontologica di The stars are blind interpretata da Paris Hilton
Era l'una di questa notte e mica riuscivo a dormire, faceva caldo e soprattutto nella testa fiorivano queste frasi musicali:
Even though the gods are crazy
Even though the stars are blind
If you show me real love baby
I'll show you mine
I can make you nice and naughty
Be the devil and angel too
Got a heart and soul and body
Let's see what this love can do
Baby I'm perfect for you
Non ci potevo fare niente. Intorno alla mezzanotte avevo girato su un canale di rotazione musicale e c'era il video di Paris Hilton che cantava.
Non ci ho dato il giusto peso come a molte delle cose che possono sembrare senza importanza, alambicchi del destino, che mica so dove mi portano. Insomma la signorina miliardaria finisce di cantare. Mi basta ancora un veloce zapping nelle bellissime lande della tivù notturna per persuadermi che è meglio addormirmi.
Chiusi gli occhi, nel silenzio perfettissimo della notte, la mia testa incomincia a ronzare: Even though the gods are crazy, Even though the stars are blind et simila...
Paris Hilton mi tormenta la testa: non solo lei e il suo corpicino da bimba, ma proprio il ritornello . Lo canticchio e provo una strana euforia nel farlo.
Mi piace e quando lo dico è come se si accendesse una luce. Le parole suonano giuste sulla musica. La voce è in tono con tutto. In questa notte estiva quella canzone esercita su di me una malia incredibile a confermare l'effetto prepotente, da stregoneria, delle parole e dei suoni su di noi.
Questo pezzo banale, scritto in un inglese che i bambini delle elementari potrebbero capire e tradurre, che si basa su armonie veramente di poco conio, ha l'effetto di non farmi dormire.
E' lo strabiliante potere del nulla, perché non c'è nulla dietro questa canzone. Questa canzone non ha nulla da comunicare se non il suo niente, lo stesso che vedo dietro Paris Hilton: la sua bellezza è nel suo niente. Paris Hilton come la sua canzone si dà al mondo per quello che è: è il niente.
Quella strofa - volete che ve la ricanti? eccola:
Even though the gods are crazy
Even though the stars are blind
If you show me real love baby
I'll show you mine
I can make you nice and naughty
Be the devil and angel too
Got a heart and soul and body
Let's see what this love can do
Baby I'm perfect for you -
suggerisce: non sono degna, non sono una canzone, non sono musica, sono niente e come poi credere che possa essere qualcosa?
Anche la sua interprete sembra dirlo. E tutti questi "non essere" ti entrano nella testa, perforando crani e midolla e arrivano diritti.
Ecco, ora, Paris Hilton mi dice: ego non sum digna.
Sto cercando sempre di dormire, ma non mi riesce e immagino che Paris Hilton finita la canzone mi parli in latino. Lo ripete: ego non sum digna, non sum digna, non sum digna...
Io sento solo: non sum, non sum…
Non sum.
Paris Hilton e la sua canzone "non sono". Questo mi affascina: essere inutili come canzoni d'estate. Essere inutili come dei servi inutili. Anzi, mi dico, né servi né inutili, ma semplicemente non essere. E mentre lo penso canto a mezza voce “Baby I'm perfect for you" ad libitum.
Pubblicato da Demetrio Paolin, il giorno e l'ora: 01.08.06 12:17
Interventi
Bravo Demetrio, hai scritto un bel Dopo Carosello. Una volta ai più beceri venditori era sufficiente suggerire ai consumatori di essere tali, poi si è passati al "siete inutili, non potete far altro che comprare per essere qualcuno", ora siamo nel "non esistete neanche, almeno comprate". Le somiglianze con la politica internazionale fanno impressione.
Pubblicato da: copydifiducia - 01.08.06 12:59
A me è la Hilton che non fa dormire: ci penso, anzi la penso, me la vedo davanti, cerco indarno di ghermirla, abbraccio l'aria, scatto su come una molla, ed eccomi seduto sul letto bagnato di sudore, mi alzo, vado alla finestra in mutande, guardo attraverso le commessure della tapparella, nessuno in strada, aspetto, arrivano due, due amiche probabilmente, ridono, risate squillanti, le osservo ma che brutte che sono, non sono come la Hilton, hanno caviglie grosse e piedi grossi tipo scaricatori di porto, si reggono a malapena su tacchi troppo alti, e hanno seni strabordanti terribili e flosci e capelli lunghi così tanto che sembrano parrucche. No, non sono dei trans: son proprio delle femmine umane, per usare un eufe"mminismo"! Culi grossi, enormi, di cellulite: gambe avvolte strette strette da pantaloni elastici. L'orrore si disegna sul mio volto in rivoli di sudore gelato: si son voltate verso di me, hanno puntato lo sguardo nel mio nascosto dalla tapparella. Forse hanno intuito, forse no: ma il fatto inequivocabile è uno e uno solo, mi stanno fissando, e sono due e il mio cuore perde un colpo e un altro ancora, tossisco, sto male, quasi svengo, mi accascio, mi sento come ritirare per tornare ad essere un feto asessuato. A stento mi rialzo, sono madido di sudore freddo e l'aria in camera mia è pesante più del piombo tanta è l'umidità: arranco fino al letto, cerco di recuperare l'immagine della Hilton, di Paris Hilton, ma niente di niente: la mano mi scivola sulla patta ed è come toccare il vuoto assoluto. Grido, grido fino a spolmonarmi: ma non perdo i sensi. Finalmente lo sento: è non più grosso di un pisellino novello. Cerco la Hilton, un barlume di femminilità: ma la mia mente è stata devastata dall'orrore visto spiato catturato dallo sguardo dietro la tapparella. Mi addormento, stanco, più stanco che se avessi fatto sesso con due mucche pazze. Cado nell'orrore del sonno.
g.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.08.06 13:42
Paolin, la sua creatività sta raggiungendo vette inimmaginabili:-). Complimenti.
Pubblicato da: Gaja - 01.08.06 14:01
Dato che la conosco: i complimenti sono sinceri. Ossequi, Paolin (questo darle del lei mi fa tanto professionale...:-))
Pubblicato da: Gaja - 01.08.06 14:02
... ma Grace Jones almeno cantava: "I'm not perfect, but i'm perfect for you"... ;-)
Pubblicato da: maline - 01.08.06 14:23
maline.
erano altri tempi quelli.
gaja
non è merito mio è la Hilton che fa tutto da sé.
iannozzi
secondo me è il caldo torinese che non ci fa domire entrambi.
copy
che dire? mai complimento fu più accettato.
d.
Pubblicato da: demetrio - 01.08.06 15:34
Lei ha le allucinazioni per il caldo, Paolin, lo sa?:-)
Pubblicato da: Gaja - 01.08.06 16:00
Ammirato dalla sua analisi, Demetrio. Sinceramente, complimenti.
Pubblicato da: D.D.F. - 01.08.06 16:57
anche questo pezzo, come la canzone citata, mi sembra abbastanza inutile. e scritto maluccio (malia, conio, addormirmi...brrrr).
Pubblicato da: fra - 01.08.06 16:59
Come curatore del "Fondo Paolin" posso dire che ho delle perplessità nell'archiviare il pezzo?.....Sì, lo posso dire.
Pubblicato da: Il curatore - 01.08.06 17:57
curatore
ma come? non ha riconosciuto la citazione del 'nientismo' di tardo seicento. Né la involontaria citazione da un sermone di Emanuele Tesauro sul "non sum dignus". Curatore, ehhehe. Lei perde di vista l'essenziale.
fra
che devo dirti? ognuno ha gli esegeti che si merita.
d.
Pubblicato da: demetrio - 01.08.06 18:06
Demetrio sei un uomo della notte. Perché é nella notte il senso della nostra esistenza. Dr Jekkil e mr.Hyde? Che ci frega, é la notte. Che ci guarda, la guardiamo e la testa si perde. Il corpo con lei. La scrittura pure.
Un bacione Demetrio e bravo
stefania
Pubblicato da: stefania nardini - 01.08.06 22:31
@ stefania
... (nel)la notte ci ritroviamo. Almeno io, geneticamente nottambulo... Solo nella notte ci mettiamo a cercare... Parlando degli amanti Novalis si chiedeva se dovesse sempre arrivare il mattino... Nella notte non ti puoi confondere, non ti puoi nascondere... In fondo tra Jeckil e Hyde era quest'ultimo il creativo...
Leggendo il pezzo di Demetrio mi sono ricordato di quanta musica ho ascoltato la notte... "Dance, dance, dance, dance, dance to the radio"...
Gli devo il complimento che non gli ho fatto prima.
Pubblicato da: maline - 01.08.06 22:54
Paris Hilton, oltetutto, è pure brutta.
Pubblicato da: sergio - 04.08.06 10:29
mi permetto di dire che la hilton, secondo il mio parere di psichiatra, è parecchio attraente. un caro saluto al dottor mozzi e a tutti.
Pubblicato da: gerardo carotenuto - 04.08.06 13:11




