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28.07.06

La cultura enciclopedica e il circo acquatico

Di Davide Bregola

SQUALO ASSASSINO
(un'allegoria)

Come lo squalo della Florida. Lungo. Quanto può essere lunga la sua agonia. Pesante. Quanto pesante è la sua presunta ferocia. Ermetico, liquido, in un acquario semovente, chiuso in acquatica fissità. Esposto come il trofeo dell'uomo sull'uomo costretto alla cattività. Privato di dentatura, privato di svolte, condannato ad una orizzontalità senza curve. Visione univoca del mondo ovattato, cieco. Intorno un mondo si muove, arrivano sinistre vibrazioni che si propagano attraverso il brodo marino. Un mare di ricordi quando poteva attaccare, trascinare, lacerare, impaurire. Una libertà che incuteva terrore ed ammirazione. Ora è soltanto un ologramma ingigantito. Reso obeso da sguardi compassionevoli. Il predatore ingannato dalle stesse prede. L'assassino assassinato dalle vittime. Il fuorilegge consegnato alla legge.
Pinna caudale che indica il fondo dell'abisso, pinna dorsale che affonda inesorabilmente. Antico istinto sopraffatto. Dopato in uno spazio stantio; coscienza d'Oceano ridotta a pochi neuroni ansiosi, rigenerazione di molecole che non ha più ragione d'essere in quella che appare essere una piscina di disperazione. Un amorfo oblò sempre più stretto, sempre più selettivo, sempre più appannato. Affacciato sull'oblio.

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Pubblicato da Davide Bregola, il giorno e l'ora: 28.07.06 10:19