« I fatti di Giulio Mozzi | Main | Una rivolta contro il mondo moderno »

15.06.06

La scommessa di Zandegù

di Ernesto Milanesi

[Questo articolo di Ernesto Milanesi è apparso nel quotidiano il manifesto di giovedì 9 giugno 2006. gm]

zandegu.jpgPassione pura, cieca, lucida. E l'inconsapevolezza dell'età. Un amore a prima vista per i libri. E il gusto della scommessa apparentemente impossibile.
E' così che, a 22 anni, Marianna Martino diventa editore. Salvo smentite, la più giovane d'Italia (e, forse, perfino d'Europa). Ma lei quando ha deciso non pensava certo al Guinness dei primati. Piuttosto si era ostinatamente votata a scrivere la pagina del suo destino. Così: «Settembre 2004, Torino. Cosa fare se non rispondono ai curriculum? Porto il lavoro a me, direttamente. E con l'appoggio preziosissimo dei miei genitori, Carla e Gianfranco, mi lancio e decido di aprire una casa editrice».
E' così che partorisce Zandegù.

Una vera follia, a dar retta alla ragione. Un totale azzardo, secondo i criteri dell'impresa economica. Eppure, la cosa giusta. L'unica. Quella vera, la perfetta sintonia di cuore e cervello, l'insopprimibile vocazione, il lavoro che diventa senso della vita. Marianna lo sente. Dunque, non vede ostacoli. E pensa solo ed esclusivamente a come dar corpo all'idea.

«Finire gli studi richiede, il più delle volte, un periodo di inattività. E io odio stare con le mani in mano. In più, ero la candidata perfetta per rientrare di diritto nel mondo degli stage non pagati. Così, d'accordo con i miei genitori ho deciso che se non arrivavo al lavoro, come minimo il lavoro doveva arrivare a me. E siccome, la mia passione sono sempre stati i libri...».

Sceglie il nome («Zandegù, perché quando mia mamma era incinta e i miei genitori non sapevano se ero maschio o femmina si rivolgevano al pancione chiamandomi Zandegù.»). Trova la sede («90 metri quadri, ma niente paura: non sono megalomane. E' casa mia»). Decide il logo, sbriga le pratiche burocratiche, studia come si fa l'editore, contatta lo staff essenziale, si rimbocca le maniche e gioca le sue carte.

«Ovviamente, non volevo che fosse come tutte le altre case editrici: mi piaceva l'idea di poter tentare di stravolgere gli schemi, di proporre qualcosa di diverso. Racconti e romanzi divertenti e irriverenti che facessero compagnia nei momenti di svago, dopo ore di lavoro. Scritti leggeri nei modi ma ricchi nei messaggi e nei significati. Ma soprattutto volevo che tutti gli scritti fossero folli, assurdi ed esagerati. Dovevano ricalcare il quotidiano sì, ma con il piede sull'acceleratore. L'idea è quella, probabilmente utopistica, di incuriosire anche i giovani lettori e far tornare loro il piacere per la lettura, nella speranza che smettano di trovare i libri noiosi e poco di "moda"...» spiega Marianna.

Per un anno intero, Zandegù resta una casa editrice virtuale. Cullata, svezzata, messa su due piedi. Ma senza il catalogo, senza libri stampati, senza autori da presentare, senza bolle di accompagnamento. Marianna si consola con l'Isbn e lavora sempre a testa bassa. Apre un blog (www.zandegu.splinder.com) e racconta in presa diretta la sua avventura di giovane editore, che garantisce la lettura di tutti i manoscritti con le caratteristiche «da Zandegù». Giulio Mozzi è fra i primi a far rimbalzare in rete la notizia. Segue il tam tam dei giovani narratori italiani. Marianna, che ha scommesso su se stessa, adesso è chiamata a scommettere sugli altri.

«A Zandegù siamo in tre. Oltre a me che sono il tuttofare, ci sono Antonio Stissi, il grafico e Marco Alfieri che si occupa dei contratti e della lettura dei testi che arrivano in casa editrice. Insieme abbiamo progettato la grafica, scelto i testi e superato gli ostacoli grandi e piccoli. Così a marzo abbiamo potuto festeggiare la prima uscita in libreria» racconta, quasi accarezzando le copertine dei due titoli che hanno inaugurato il catalogo Zandegù.

Sono raccolte di racconti: l'antologia Hollywood Party e Cosa faccio quando vengo scaricato di Simone Marcuzzi. «La prima reinterpreta e stravolge nove film americani. Partendo, ognuno da un film, i nove autori, per lo più esordienti, hanno creato storie allucinate, divertenti, a volte simili al loro originale cinematografico, altre completamente diverse. La raccolta è accompagnata da tre pareri dell'esperto (Marco Ponti, Steve Della Casa e Bruno Fornara) che si concentrano proprio sui film. Il secondo libro è di Marcuzzi, giovane talento di Pordenone. Ha messo insieme storie d'amore adolescente, sboccato, cattivo, ironico, incredibilmente vero. Sono racconti di ragazzi alla scoperta del sesso, del vero amore, della solitudine, delle noie che comporta la vita di coppia, scritti in modo mai banale, pungente e divertente. Conta sulla prefazione di Gian Mario Villalta» argomenta.

Zandegù è decollata. E Marianna si è anche potuta affacciare al Salone del libro. Giovane editore in tutti i sensi: deve accontentarsi, perché lo stand resta ancora un miraggio. Intanto, si fa conoscere e rimpolpa le proposte. Zandegù avrà sette titoli in libreria entro l'anno.

«Il primo romanzo è I sassi vanno matti per le sasse di Roberto Tossani: la storia di Bonifacio Quaresima, un uomo che ha bel po' di problemi dermatologici e ancor più con le donne. Di giorno fa volare i palloncini, perché questo è il suo lavoro. Di notte legge i sassi, perché è lì che vanno a finire i ricordi dimenticati da tutti. Un romanzo delicato, totalmente surreale, divertente e poetico. Dopo l'estate, invece, pubblichiamo altri tre romanzi più un'altra raccolta di racconti» anticipa Marianna.

Zandegù, ormai, «pedala» forte. La giovane editrice conta di invecchiare fra i libri. I suoi. Titoli di merito. Pagine da sfogliare in futuro. Per pura passione.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 15.06.06 14:27

Interventi

Questa è una bella storia, perché é la storia di un sogno. Il sogno di Marianna, il sogno di una giovane che si è impossessata del suo "diritto di sognare" per stare nella realtà, per essere se stessa. Dandosi una mossa, cercando di utilizzare cio' ha: caprbietà, fantasia, voglia di fare e anche genitori disponibili.
Auguri Marianna!

Pubblicato da: stefania nardini - 15.06.06 19:02

Auguri anche da parte mia.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 15.06.06 19:43

Questa di Zandegù sembra davvero una bella esperienza, e spero vada avanti per un bel pezzo, e anche di più! auguri.

Pubblicato da: andrea brancolini - 16.06.06 10:33