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01.06.06

I monologhi della varechina

[Ecco finalmente a voi il primo numero dei Monologhi della varechina, rivista in pdf ideata e curata da Silvana. Tutti i miei auguri all'iniziativa e grazie a Silvana per aver scelto vibrisse come luogo di pubblicazione. giuliomozzi]

Clicca qui per scaricare I monologhi della varechinaI Monologhi della Varechina è una nuova rivista di letteratura e immagini, distribuita gratuitamente in rete. Si propone di offrire una stanza tutta per sé a donne che raccontano storie. Vi collaborano e vi collaboreranno scrittrici, giornaliste, blogger, illustratrici, artiste, fotografe, autrici di teatro e di cinema.
Il numero zero de I Monologhi della Varechina è dedicato al Lavoro in bianco e nero, interpretato dalle autrici come cinema d'autore: lavoro sommerso, immigrati clandestini, precariato, lavoro di strada, disoccupazione, sfruttamento, disparità uomo/donna, pubblico e privato, flessibilità. Le narrazioni di questo numero sono di Manuela Ardingo, Alice Avallone, Antonella Cicogna, Antonella Cilento, Babsi Jones, Loredana Lipperini, Laura Pugno, Chiara Reali, Silvana Rigobon, Stefania Scateni, Nadia Zorzin.
Il prossimo appuntamento sarà sul tema Guerra e Pace, ed è previsto per l’autunno 2006.
La rivista, in formato pdf, si può scaricare gratuitamente presso vibrisse, il bollettino di scritture e letture curato da giulio mozzi, nonché dai siti delle blogger partecipanti.
Il titolo della rivista, I Monologhi della Varechina, è un gioco di parole con la celeberrima opera teatrale di Eve Ensler, e la scelta dei termini non è casuale. Il monologo, infatti, è la forma più rappresentativa per la comunicazione al femminile, non ecessariamente per scelta delle donne. La varechina rimanda a qualcosa di caustico, che arriva anche negli angoli più difficili.
Ideatrice e curatrice del progetto è Silvana Rigobon.
Per ulteriori informazioni, scrivere a varechina.

Le autrici dei Monologhi della varechina

Manuela Ardingo. Ventinove anni. Abita a Roma. Scrive racconti e poesie. Alcuni suoi scritti sono diventati monologhi teatrali. Collabora a diverse riviste, cartacee e non, fra cui Cinewema, Bazar ed Exibart. Il suo blog è www.mardin.it.

Alice Avallone. Ventun anni, di Asti. Con Visioni Binarie ha vinto il Primo Premio Scrittura Mutante 2005. Con l'iniziativa di narrazione collettiva Sedani, storie raccontate a mano ha vinto il Primo Premio Speciale - Idea Originale di DONNAèWEB 2006. Il suo blog è www.nastenka.wordpress.com.

Antonella Cicogna. Quarantun anni, milanese, vive in Trentino. Giornalista, alpinista e appassionata di viaggi, collabora con varie riviste e quotidiani, fra cui Sport Week, Gazzetta dello Sport e Diario della Settimana. Traduce narrativa di montagna per i tipi di Versante Sud.

Antonella Cilento. Trentasei anni, di Napoli. Ha pubblicato: Una lunga notte (Guanda 2002), Non è il Paradiso (Sironi 2003), Neronapoletano (Guanda 2004), L’amore, quello vero (Guanda 2005). A Napoli ha fondato il laboratorio Lalineascritta dirige la scuola di scrittura Le scimmie di Bolzano. Collabora con Il Mattino, L’Indice dei libri del mese, Il Riformista, Il Sole 24 Ore.

Babsi Jones. Trentotto anni, di Milano. Dal 1998 si occupa di ex-Jugoslavia, e in particolare di Kosovo. In Nuovi argomenti ha pubblicato un «cantico balcanico». Sta scrivendo un quasiromanzo ambientato nella città divisa di Mitrovica nei giorni del pogrom antiserbo. Il suo blog è www.babsijones.typepad.com.

Loredana Lipperini. Vive a Roma. È giornalista e musicologa. Collabora con le pagine culturali de La Repubblica e con Il Venerdì. Voce storica di Radiotre, ha ideato e diretto il canale cultura e il canale cinema del portale Rai.it. Scrive format elevisivi. Ha pubblicato: Generazione Pokémon (Castelvecchi 2000), Don Giovanni (nuova ed. Castelvecchi 2006) e Mozart in rock (nuova ed. Net 2006). Ha curato La notte dei blogger, (Einaudi Stile Libero 2004). Il suo blog è www.lipperatura.it.

Laura Pugno. Trentasei anni, di Roma. Ha pubblicato Tennis (poesia, Nuove Edizioni Magenta 2001) e Sleepwalking (racconti, Sironi 2002); nel 2007 uscirà per Einaudi il romanzo Sirene. Ha tradotto classici e contemporanei per varie case editrici. Collabora con la cronaca di Roma di Repubblica e le pagine culturali del Manifesto. Il suo sito è www.laurapugno.it.

Chiara Reali. Ventott’anni, di Verbania. Ha collaborato con la Compagnia del Teatro dell'Argine alla stesura di Un ventre gonfio d'assenza, dedicato alla poetessa iraniana Forugh Farrokhzad. Ha un romanzo nel cassetto e un altro in testa. Il suo blog è www.thebelljar.typepad.com/blog.

Silvana Rigobon. Trentanove anni, pordenonese, vive a Verona. Ha creato e gestisce il blog delle Massaie Improvvide Veronesi. Il suo blog personale è www.cabalandcabbages.splinder.com. Collabora con varie riviste e quotidiani. E’ ideatrice e coordinatrice de I Monologhi della Varechina.

Stefania Scateni. Vive a Roma. Dal 2001 dirige le pagine culturali del quotidiano L’Unità. Ha curato i volumi collettivi Le finestre sul cortile (Quiritta 2005) e Periferie (che uscirà in settembre 2006 per Laterza) e nel 2002, con Beppe Sebaste, il pamphlet Non siamo in vendita (Arcana).

Nadia Zorzin. Trent'anni, di Trieste. È grafica pubblicitaria e illustratrice. Nel suo blog di storie narrate ciascuna attraverso un’unica immagine si firma Solo_in_linea (www.soloinlinea.splinder.com). Alcuni disegni tratti dal suo blog hanno illustrato il numero 2/2006 della rivista Fernandel.

Varechina[Chi volesse segnalare o linkare I monologhi della varechina dal proprio sito, ha ovviamente tutta la nostra gratitudine; così come niente impedisce di scaricare la rivista e spedirla per posta ad amici e conoscenti. A chi volesse pubblicare il link con un'immagine, propongo usare o la splendida copertina di Nadia Zorzin per questo primo numero, riportata qui sopra - o, in dimensione più grande, qui - , oppure il logo Varechina riprodotto qui accanto. gm]

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 01.06.06 10:29

Interventi

E allora, in bocca al lupo alle autrici di adesso e di poi.

Pubblicato da: giuseppe mauro - 01.06.06 11:05

I migliori auguri. Mi restano due curiosità: quanti anni ha Loredana Lipperini e quanti ne ha Stefania Scateni :-)
Io ne ho 64.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 01.06.06 11:06

I soliti nomi: ma non poteva esser diversamente. :-(((

Insomma, meglio la nonnina della Candeggina.
O meglio ancora le Donne di Atene.

E meglio Jack e Jekyl e Mr. Hyde. Meglio Stevenson.

Meglio "Ciao amore, ciao".

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.06.06 11:29

Giuseppe, fa' dei nomi. Proponi.

Pubblicato da: giuliomozzi - 01.06.06 11:37

Sono contento per l'iniziativa: mi piace.
E in bocca al lupo a tutte.

Pubblicato da: Roberto Tossani - 01.06.06 11:43

Ragazze, in bocca al lupo. Siete bravissime!:*

Pubblicato da: Gaja - 01.06.06 11:46

un in bocca al lupo a tutte.

d.

Pubblicato da: demetrio - 01.06.06 12:16

Io? proporre?
No, non sia mai.
Dovrebbe farli l'ideatrice e curatrice del progetto, Silvana Rigobon. O tu te, Giulio caro.

Quello che vedo, che leggo sono i soliti.

Ma se piace così, non vedo chi potrei mai esser io per fare nomi.

Si sperava che... che ci fossero nomi nuovi, almeno in un .pdf
Ma niente di male. Perlomeno così viene scaricato... il pdf, più se avesse contenuto nomi diversi e nuovi.

Vabbe'.

Ah, lo sai: forse, per alcune date, si riformeranno gli Wham, con George Michael. Per celebrare 25 anni di grande musica, quella di George. Grandissima voce quella di George Michael: incredibile. Sì, questo è OT: ma capiscimi, la buona musica è sempre la buona musica. Che voce, che voce, tra le più belle del secolo. Spero torni in Italia: manca da 16 anni, l'ultimo concerto che fece in Italy fu per il Faith Tour.

Saludos

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.06.06 12:56

Iannox, scusa se ti interpello per un argomento che poco ha a che vedere con i Monologhi (ma dato che mi riparli di musica...:)). Ero io che, nell'altro post, quello di Angela, ti chiedevo un'email valida. Se ti va, il mio indirizzo compare qui, in calce ai commenti. (ah, Leonard Cohen...;))

Pubblicato da: Gaja - 01.06.06 13:02

Giuseppe, ripeto: fa' dei nomi. Proponi.

Pubblicato da: giuliomozzi - 01.06.06 13:15

solito! robaccia! Mi stupisco che scarpa pubblicizzi sta roba. Mamma mia orror. orror.

Pubblicato da: fabioc - 01.06.06 14:05

mi piace che esca una nuova rivista
mi piace che siano solo donne
mi piacciono le donne che fanno riviste
mi piace questa rivista e le sue donne (cose più cose meno)
mi piace quasi tutto eppure una domanda @giulio e silvana ce l'avrei e la faccio.

il lavoro precario in molti libri italiani
il lavoro precario in molti blog
il lavoro precario in Nuovi argomenti
il lavoro precario in Varechina
il lavoro precario alla tivvù
il lavoro precario alla radio
il lavoro precario alla camera

non è che al posto del lavoro fisso sia come nata un'idea (fissa)?
effeffe
ps
Chi non lavora lo farà all'amore?

Pubblicato da: effeffe - 01.06.06 14:08

@ Giuseppe Iannozzi: Immagino che la tua sia una critica costruttiva: ne terrò conto in futuro. Per spiegare (non intendo giustificare) la scelta delle autrici presenti nel Numero Zero della Varechina, ti dirò semplicemente che il fatto che la rivista sia ideata e curata da me, mi dà una grandissima libertà editoriale. E di questa libertà editoriale ho approfittato a piene mani, per l’appunto, fin da questo Numero Zero. Con questo presupposto fondamentale, ho pensato di iniziare invitando autrici che hanno significato molto nella mia esistenza di lettrice e di blogger, negli ultimi due anni.

Monsieur Eff: Merci beaucoup. Ti posso solo dire che dietro alla Varechina c’è un lavoro di mesi. Ci penso da un anno, e mi sono messa in moto, in termini organizzativi, in Settembre dello scorso anno.
In questi ultimi mesi, sono usciti molti libri sul tema del lavoro. Che ti devo dire? Una moda? Non credo. Probabilmente c’è molto da dire sull’argomento. Io, di sicuro, non mi pento della scelta.

Pubblicato da: silvana rigobon - 01.06.06 14:43

Dopo averla leggiucchiata, sono rimasto estremamente colpito dai disegni di Nadia Zorzin. Vere opere d'arte. Brava!

Pubblicato da: Federico - 01.06.06 14:45

A tal proposito ho letto e vi segnalo questo. Cordiali saluti, sandra

editoriale
Autori precari Ma l'arte cerca un posto fisso


Alessandro Zaccuri

Anche in letteratura, ormai, il precariato avanza. Appena compilata da Fulvio Panzeri su queste stesse pagine, la mappa degli scrittori che scelgono di raccontare la realtà dei contratti interinali, delle assunzioni a termine, della libera professione coatta - la mappa della letteratura precaria, insomma, è già da aggiornare. Per esempio segnalando «Il mondo deve sapere» di Michela Murgia (Isbn), un pamphlet narrativo che viene maliziosamente presentato come un incrocio tra la svagatezza di Bridget Jones e l'intransigenza di Naomi Klein, con un'aggravante di cui l'editore ha senza dubbio tenuto conto: il call center di cui l'autrice rivela trucchi e magagne è tutt'altro che immaginario, il prodotto è riconoscibilissimo, chiamato addirittura con il suo nome commerciale. Qui non si scherza, le parole scritte sono pronte ad andare allo scontro frontale con quelle pronunciate al telefono. Certo, già un paio d'anni fa Giorgio Falco nel suo spietato «Pausa caffè» (Sironi), componeva un intero capitolo snocciolando i dettagli degli innumerevoli piani tariffari proposti dalle compagnie di telefonia mobile, con il risultato di una disorientante parolibera post-industriale. Ma sono bastati appunto due anni perché l'isolata denuncia di un libro sotto ogni aspetto non conciliato come quello di Falco si trasformasse in coro. La letteratura precaria edita è già molta, quella in attesa di pubblicazione è ancora più numerosa, come testimoniano i numerosi racconti sull'argomento presentati nelle scorse settimane a «Subway», un concorso sempre più emblematico per quanto riguarda la capacità di autorappresentazione giovanile. In un certo senso, è come se davanti alla provvisorietà del lavoro - e della stessa vita privata, quindi -, ci si rivolgesse sempre più spesso, con una fiducia polemica e commovente, alla stabilità della pagina. Perché una volta che le hai raccontate le storie - almeno loro - hanno trovato il loro posto. Fisso.

Pubblicato da: sandra - 01.06.06 14:46

A proposito di quello che diceva effe ovviamente.
ancora saluti

Pubblicato da: sandra - 01.06.06 14:47

bravissime! :)

Pubblicato da: angela scarparo - 01.06.06 14:54

grazie a ideatori e curatori
ho stampato e letto e sono felicissima dell'iniziativa
è meraviglioso trovare dei luoghi nei quali trovano spazio e parola donne che ci rappresentano per come siamo veramente

vi aspetterò con ansia ad ogni appuntamento

Pubblicato da: marica - 01.06.06 15:32

porto e riporto poche righe per un duplice dovere:
un benevenuto a Varechina e suoi monologhi a nome di sacripante! e poi, a scanso di equivoci:
effeffe qui sopra e altrove non son io, ma qualcuno più importante e moltiplicativo.
Io son solitario e scabro: un Effe solo.

Pubblicato da: Effe - 01.06.06 15:47

@ Monsieur Effe e effeeffe: vi porgo le mie scuse. Vi ho confusi. Scusate! Credevo, per l'appunto, che EffeEffe fosse Monsieur Effe in fase moltiplicativa.. ops..

Pubblicato da: silvana rigobon - 01.06.06 15:49

a tutti gli altri, grazie.

Pubblicato da: silvana rigobon - 01.06.06 15:55

effeffe,
ti voglio bene, lascia che te lo dica qui, un po' al riparo.

E questo, come ogni bene che si rispetti, non va a detrimento di nessun altro, sia chiaro.

(persino in rima! involontaria, ma non impropria!)

Pubblicato da: temperanza - 01.06.06 15:59

Cara Silvana, dopo le chiacchiere in privato ecco anche il mio "in bocca al lupo" pubblico. Buon lavoro e buona crescita! Un saluto,

Pubblicato da: Fabio Fracas - 01.06.06 16:01

saluto effe che l'ho già incontrato
ed effe tre facemmo all'occasione
però su una sol cosa non concordo
effe con uno (grande) lo ricordo
effeffe

Pubblicato da: effeffe - 01.06.06 16:02

ma come io componevo la reponse in rima
e temperanza pure in quei secondi
ma allor ti voglio bene più di prima
per abitare insieme questi mondi
effeffe

Pubblicato da: effeffe - 01.06.06 16:05

ohps
dimenticavo. I disegni di varechina mi sono piaciuti tantissimo!
effeffe

Pubblicato da: effeffe - 01.06.06 16:11

@ GIULIO

No. Non propongo.
Il post non invita a proporre.
Se dovesse venire un post dove si invita a fare nomi di eventuali autori, allora proporrò.
Mi piace la democrazia anche se da persona navigata so che è illusione o al massimo una prospettiva sbagliata!


@ SILVANA RIGOBON

Non lo metto in dubbio.
Se si escludono due nomi, il resto è... quello che sappiamo. Odio i puntini di sospensione: mi danno l'orticaria, ma è il massimo della diplomazia che so.

Saludos

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.06.06 17:50

Iannozzi... poveretto.

Pubblicato da: scuoto il capo in segno di compatimento - 01.06.06 18:49

Ti serve un massaggio o un passaggio a livello? Scuoti il capo quanto vuoi: a me diverte vederti la testa uguale a un pendolino rotto impazzito che dà di melone in "ipno ipno ipno quant'è bell'e bono".

lo senti che fuori piove
che bel rumore

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.06.06 18:56

Iannozzi... poveraccio.

Pubblicato da: scuoto il capo in segno di compatimento - 01.06.06 19:30

Sei un anonimo, quindi un vigliacco.
Conti meno di niente.

adieu

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 01.06.06 19:35

Iannozzi... poverino.

Pubblicato da: scuoto il capo in segno di compatimento - 01.06.06 19:49

complimenti alle ragazze :-)

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 02.06.06 02:07

Internet rende bimbi. Ah, no, anche Repubblica.

Pubblicato da: :D - 02.06.06 18:04

bello, ho scoperto e gustato grazie alla segnalazione della brava infandum.

Pubblicato da: mrka - 06.06.06 21:09

ho segnalato l'e-book, ma il logo della copertina mi compare e mi scompare... come mai? Interessante iniziativa, merita di essere applaudita.

Pubblicato da: Ipanema - 09.06.06 09:52

Carissimi, sono una scrittrice, su invito di Loredana Lipperini, che ho conosciuto e che mi ha entusiasmato, approdo ai "monologhi della varechina" pronta a essere una dei vostri... e di inviarvi al più presto i miei interventi su Guerra epace e altro. Bravi!! Democrazia è una parola seria, soprattutto quando si tratta di "parole"...

a presto (metterò il link nelmio sito)
Claudia Patuzzi

Pubblicato da: Caludia Patuzzi - 16.07.06 13:28

Ciao ancora! Claudia P.

Pubblicato da: Caludia Patuzzi - 16.07.06 13:35