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28.06.06

Gli amici dell'Angela

di Angela Scarparo

"No, Angela, se vuoi ti ospito a casa mia. A te, al cane, e anche a tuo figlio quanco c'è, ma il voto non te lo do! Non te lo potevo dare, dai!". Risata. La scena, questa scena, si ripete. Così che io piano piano, e con molto fatica esco dallo stato di confusione postvotazioni in cui sono stata immersa per quasi un mese. E comincio a capire il motivo del fallimento. Mio personale, e della lista in cui ero candidata. La domanda: le persone che mi dicono queste cose, sono persone amiche? Potrebbero non dire niente. Drimi, "Ti ho votato!", oppure, "Boh! Parliamo d'altro!". Sono mie amiche quelle che mi dicono, "Angiolè, finalmente uscirai ancora con noi, eh?". Mi guardano. "Tutto come prima eh?" E invece no. Non è tutto come prima.

No. La fatica che ho fatto prima durante e dopo le elezioni, anche quello che ho visto, fatto, quello con cui mi sono divertita, è comparabile solo al fatto di aver preso una porta in faccia dopo una serata di bagordi ad alto tasso alcolico. Una roba però che ti può fare perdere i sensi. Dunque. Non è di me che voglio parlare, giuro. Non di me, dei miei insuccessi.

La domanda che mi preme è legata all'impegno e alla scrittura. Sarebbe anche un modo, tutto mio questo, d'accordo, ma questo so fare, sarebbe un modo mio, di contribuire alla discussione su Impegno e Scrittura, che da secoli inguaia la penisola (perché impedisce che l'impegno sia profuso invece che essere solo parlato). Ora, poiché la frase che ho scritto n'goppa al post, a distanza di un mese dalle elezioni, mi viene ripetuta a ogni seduta a tavolino, mi chiedo, ripeto, "Chi mi dice questa frase, mi è amico?"

E me lo chiedo, mentre il lui o la lei, lo dice. "Finalmente hai capito, eh?" E me lo chiedo guardandogli i bottoncini del colletto della camicia e cercando di capire da quelli se ci sia ombra di tradimento in lui, oppure se è una lei, mi chiedo la stessa cosa e intanto le guardo l'anello con topaziata e corallata pietra preziosa di mammà che chissà perché tante donne sia di destra che di sinistra portano all'anulare. Comunque: "Hai fatto la tua solita cosa folcloristica...Angiolè! Noi (noi?) ti vogliamo bene perché tu sei così, ma il voto a quelli (quelli?) ti prego no!"

"Ma perchè, no?"
"Meglio i DS, dai!!"
"Ma cosa vuol dire, spiegami. Perchè meglio i DS?"
"Dai, dai, che fa caldo? Meglio i DS, su! Visto che abbiamo vinto pure il Referendum? Abbiamo (abbiamo?) vinto tutto, ieri! Dai! Ti passerà anche questa! Angioletta nostra!"
Pausa.

"E scrivere? Scrivi! Stai scrivendo? Sei così divertente! Quello devi fare tu! Non ti perdere in mezzo alle stronzate!"
Ho dovuto riportare il complimento sul mio saper scrivere, e me ne scuso, per poter ridire del raffronto fra lo scrivere e le stronzate.
Ora, magari alle mie domande non c'è risposta. Però voglio farle lo stesso: mi sono candidata e soprattutto ho cercato di dare una mano alla parte più disposta a rischiare di tutto il movimento italiano (!) o no?

Queste persone rischiano (la libertà, le sicurezze, i favori) perchè sono debosciate e/o disturbate? Non rischiano proprio perché la notorietà garantisce comunque a tutti oggi come oggi una certa sicurezza? Fanno politica perché non hanno che farne del loro tempo? E' folclore il fatto di stare agli arresti domiciliari, come succede in questi giorni a Nunzio d'Erme? Vale di più - da un punto di vista della cosidetta serietà - un'inchiesta fatta dalla Gabannelli che l'occupazione di uno stabile che sistema, anche se temporaneamente fino a 100 famiglie?

Se una babbea (una che dà giudizi poco circostanziati ed è sopravvaluatata) comne Maria Latella, dalla pagina romana delle lettere del Corriere della Sera, ravvisa nel comportamento di D'Erme un'illegalità, simile, in quanto illegalità a quella del Principe Vittorio, non sono autorizzata a pensare che il folclore stia fuori, e non dentro il movimento? Sono autorizzata o no, a dirmi, "Tempi duri per i troppo buoni!" (con buoni intendo forse un po' ingenui, ma sostanzialmente lucidi e poco cinici)?

Se il floclore è diffuso, faccio bene o no, a voler stare ancora, a continuare a stare con la parte politica (che siano donne o unimini non importa più) che meno si tira indietro quando si tratta di stare sul territorio, di praticare il conflitto? Devo o no, abbandonare gli amici di sempre? Devo temerli anzi, anche se sono solo dei DS? I cinici, quelli che sanno vivere, viaggiare, fare soldi, guadagnare, praticare tennis, calcetto, saune, spiagge e amicizie po(r)co folcloristiche? Boh.

Pubblicato da Angela Scarparo, il giorno e l'ora: 28.06.06 12:05

Interventi

o cavolo, Angela, che doccia fredda... non so davvero che dirti. io mi sono liberata di tutti qualche anno fa, ho fatto un pacco unico con dentro marito, amici progressisti in rampa di lancio, casetta, assegno, suoceri e l'ho rispedito al mittente, poi sono andata a vivere con un parrucchiere gay per dividere l'affitto. ma io non faccio testo. ;-)

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 28.06.06 13:54

io invece, per darci un taglio a tuuuutte le mie problematiche, avevo pensato di diventare parrucchiera io. solo che mio figlio senza scomporsi quando gliel'ho detto, mi ha risposto, "ma tu i capelli mica li sai tagliare...".

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 14:05

angela, parlando seriamente e accantonando, per il momento, le sigle politiche, non credo che considererei amici persone che prendono così alla leggera i valori in cui credo e per i quali cerco di impegnarmi, come fai tu. Che siano DS o non DS. Non credo che un DS possa essere meno stronzo (excuse my French) di chi vota all'opposto, semplicemente perché, in linea di massima, l'individuo è individuo, e non è che una sigla metta al riparo una persona dall'essere stronza o dal guardarti dall'alto in basso. E so che la pensi come me... so che le tue sono domande retoriche. Diciamo che fa più male sentirsi trattare da "sciocchi" da persone con cui si condivide in linea di massima un'idea politica - perché non te lo aspetteresti - che da chi senti più lontano dalle tue convizioni. Comunque, con persone che parlano di te e del tuo impegno come se fosse una delle tue solite stramberie, io scremerei al di là dell'appartenenza politica:-). Come se la scrittura potesse tenerti zitta e buona. D'accordo, basta con le ovvietà. Solo, ci tenevo a dirtelo, perché so come si sta in certi frangenti e perché so che tu metti l'anima ovunque. Quanto al resto, sei più che autorizzata a dirti: "Tempi duri per i troppo buoni". È una verità che le persone un po' ingenue e troppo fiduciose (come me) vivono ogni giorno sulla propria pelle. Non che questo serva a cambiarmi, non sia mai (purtroppo). baci:*

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 14:24

gaia, ma, anche se può far ridere, io a queste persone voglio bene. e se parlano di me, delle mie scelte, e delle scelte politiche di altre 8500 persone come se fossero stramberie, cerco di capire se per caso non abbiano ragione. lo so che non ce l'hanno. ma che cazzo di vita fanno o faranno, allora? e ancora, non devo più considerarle amiche solo perché hanno un'idea diversa dalla mia? o l'idea è in modo sostanziale diversa. così diversa che meglio sollevare il tavolino e sbatterglielo in faccia? così inizia il terrorismo, dicendo, "Meglio il terrorismo vero che quello psicologico a cui mi sta sottoponendo questa epoca, questa società!"? Boh.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 14:27

no, no, wait a moment. io non dico che non devi più considerarle amiche perché la pensano diversamente da te... io dico che mi rimarrebbe difficile considerarle amiche perché LORO ti ritengono stramba, cioè, sono LORO che ritengono stramba te perché la pensi diversamente da loro. Ecco, è questo che mi farebbe incacchiare di brutto. Capisco che tu gli voglia bene, non lo metto in dubbio: allora, forse, potresti provare a spiegare chiaramente PERCHE' le tue NON sono stramberie. Ma se anche dopo un'approfondita spiegazione continuano a considerarti un po' sui generis, be', credo manchi un rispetto di fondo per le scelte altrui, e soprattutto, per le scelte diverse dalle proprie. non credi? quanto alla vita che fanno o faranno, presumo siano loro a doversene assumere la responsabilità. tu, più che mediare con il dialogo, non puoi fare. Quando ho letto queste tue parole mi è tornato in mente il convegno di aprile alla Casa delle Donne: parlavate di voi come degli asini che portavano l'acqua al mulino dei politici ma che però venivano considerate meno di niente. Capisco la tua tristezza, certo.

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 14:44

no, no, calma. quelli che vogliono donne che portino acqua e basta sarebbero i DS. nella mia idea nel movimento non è così. però, può essere sia una mia idea romantica? non lo so. le portatrici d'acqua le esigono i DS. e molte donne si fregano le mani, poi si sputano sui palmi, e dai a caricasse de secchi e secchione!

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 14:50

e certo, angie, lo so, me lo ricordo bene. e non sono ds anche quelli che ti trattano da "stramba"? per questo mi era venuta spontanea l'associazione di idee.

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 14:56

sì, gaja, però quelle che portano acqua ci sono davvero (modello: Giovanna Melandri), nei DS, come in genere, in tutti i partiti. la stramberia che mi addebitano i miei amici riguarderebbe un certo folclore romantico di gonna a balzelloni, e schitarrate (gonne e chitarre che non ho mai praticato, anzi odio) al chiaro di luna, col finto che guevara che guarda verso de noi, sulla spiaggia, noi liberi, da oltre la se'r'anda de casa.

ecco: non mi pare che le cose stiano cose. ecco, questo che diverte tanti, i DS in testa è una storia forse anche divertente, e come storia esiste, certo. ma nella realtà non è così. spero di essermi spiegata.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 15:02

A volte la politica o la scrittura può essere solo un modo per girare attorno ed evitare guardarsi.
Fai bene a chiederti se per caso non abbiano un po' di ragione loro e un po' di torto tu.
ti sei mai chiesta perchè non ti hanno votato? evidentemente non ispiri fiducia come politica. Evidentemente molte persone pensano che i modi di Nunzio D'erme e le occupazioni abusive non sono accettabili come modello sociale.
Perchè portare i conflitto nel territorio se fin dall'inizio non si sa dove si andrà a parare?
E poi voi, avete idea di come fare la rivoluzione? e rivoluzione per chi? A me sembra che l'unico risultato (e scopo non dichiarato) del movimento sia stato quello di autoconservarsi, di far sì che lo zoccolo duro (i capi) potesse fare a meno di sottostare alle regole del capitalismo, cioè fare a meno di lavorare e di pagare un affitto. E sai come ha fatto? Si è appoggiato sul tempo e sul denaro dello zoccolo molle del movimento che ha dovuto però sottostare alle regole del capitalismo: cioè lavorare e pagare mutui o affitti.
Scusami ma io non ci sto ad essere lo zoccolo molle tuo. (chissà che cazzo di vita farò: alzarmi alle 7 ogni mattina fare 8 ore, pagare bollette e tasse...)
E non vuol dire che se rifiuto Nunzio d'Erme accetto quello che fa il principe.
La società così com'è non piace neanche a me ma non ha senso proporre qualcosa di diverso se non si parte da noi stessi.

Pubblicato da: marta t. - 28.06.06 15:04

Angela, mi sa che abbiamo detto praticamente la stessa cosa, ma temo di essermi spiegata male io. Quello che contesto è l'atteggiamento che i tuoi amici hanno nei tuoi confronti. non condividerti va bene, ognuno è libero di pensarla come vuole, ma farti passare per un personaggio folcloristico va un po' meno bene (se si tratta di amici, beninteso).

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 15:08

marta, più partire da me stessa più di quanto già faccia? più guardare di quanto già guardi? mi verranno gli occhi del pesce martello. dici cose interessanti. ti posso rispondere quando torno da una riunione?

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 15:10

cos'è la disobbedienza se non la disobbedienza ai genitori?

Pubblicato da: marta t. - 28.06.06 15:15

certo, anzi grazie, solo che avrò l'accesso a internet solo fino a oggi alle 18.00. Poi solo lunedì potrò ancora leggerti. Ma tu scrivi... intanto io guardo l'altro blog tuo.

Pubblicato da: marta t. - 28.06.06 15:20

Una risposta simile è difficilmente compatibile con l'amicizia.

Da come hai descritto la cosa direi che ti vogliono bene ma non sono amici. Ma direi anche che tu non conosci bene l'amicizia, altrimenti una domanda simile non ti sarebbe venuta in mente. Ecco, se posso permettermi un consiglio, io rifletterei su questo punto (non perchè importante, ma perchè mi è parso importante per te)

Pubblicato da: Lucis - 28.06.06 15:34

ma Angela, com'è che tutti si sentono in obbligo di sottolinearti i limiti? un "sì, sì, parla, parla, tanto poi i capelli non li vai a tagliare". basta assoggettarci ai giudizi di bimba brava che compiace e bimba cattiva che dispiace, o meglio, "ogni tanto puoi anche essere una bimba cattiva e capricciosa, basta che poi ritorni mansueta ad essere la bimba buona che tutti noi amiamo; certo, amiamo anche la bimba cattiva, è così divertente... ma non per troppo tempo, eh!".
non so, io non amo il paternalismo, che venga da un parente o da un amico. secondo me, (opinabile), in questo caso non si pone il problema "essere o non essere amici", il problema è mettere dei limiti al paternalismo degli amici.

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 28.06.06 15:48

Personalmente quello che prova Angela l'ho vissuto e lo vivo sulla mia pelle, sia pure senza candidature o coinvolgimenti politici,che pure ho conosciuto. A un certo punto della mia vita ho fatto una scelta, di libertà, di rischio personale, di non garanzia. Ho cercato, dalla redazione in cui ero "prigioniera" di buttarmi nella mischia con la mia valigia di ideali,perché non mi vergogno affato di averli, di critiche, di esperienze belle e brutte. Ma ho verificato che siamo in presnza di una guerra tra bande. Si cara Angela. E se una sta poco poco distante dal dogma di un'area politica di un certo rilievo, se non è un'asservita, bhé é certo che si viene considerati corpi estranei.
Qualcuno dice di me che sono lo sponsor delle battaglie perse. Lo hanno detto gli amici pù cari, il che sta a significare che tutto lo sconquasso ha profondamente cambiato il tessuto umano del paese.
Ho alzato i tacchi e sono andata in Francia. Quattro anni. Esperienza che mi ha offerto un'occasione di lucidità: guardare le cose a distanza, analizzarle per quello che sono, e con un pizzico di saggezza.
Non mi arrendo Angela. E nella scrittura cerco di esprimere la mia indignazione. Punto alla qualità dei rapporti umani, certe volte li recupero anche.
E se mi chiedessero oggi di candidarmi in un movimento che rivendica la giustizia sociale lo farei. Sicura di, perdere, ma lo farei. Anche perdendo si lasciano tracce. E poi si é cio' che si scrive, quando si é onesti con se stessi. La superficialità degli altri é un contagio. Ma sono vaccinata. E dunque guardo, mi stupisco, mi indigno, mi incazzo e mi commuovo pure.
Forse sono ancora una persona. Una donna

Pubblicato da: stefania nardini - 28.06.06 18:42

@marta, la cosa interessante a cui mi riferisco è questa: parli di rivoluzione. ma, scusami, chi ha detto che si è in procinto di fare la rivoluzione? però è interessante che tu lo dica. perché evidentemente, dal 'movimento' questo arriva. evidentemente, più che di contenuti, quello del movimento è un problema di inefficacia comunicativa.

in quanto al probllma del mantenimento dei capi, come tu dici. anche lì, marta, a quel che ne so io, quasi tutti i 'capi' come li chiami tu, del movimento, hanno 'anche' un lavoro normale. si alzano alle sette e fanno otto ore di lavoro. ma cambia qualcosa se ti dico che si alzano alle 9 e fanno sette ore di lavoro?

diciamo che il problema è diverso. io voglio pensare, e non credo di andare distante da quella che è la verità, che esista qualcuno (e magari quelli che tu chiami capi rappresentano) che tutti i giorni si chiede, "è dignitoso accettare una vita così?" (una vita in cui non è permesso neanche di pensarci - non dico realizzarla - a una ribellione, se non come disagio psichico, probelma personale, dipendente dall'età, o dalle mestruazioni e da risolversi col prozac). persone che non pensano alle conseguenze dei loro gesti. forse impulsive. ma non che usano gli zoccoli molli. anche perché io nunzio d'erme lo vedo sempre con le scarpe di tela, e così gli altri e le altre. zoccoli proprio no, ti assicuro.

@lucis. amicizia dici. forse io sono un po' arraffona, sì. se una si candida a essere mia amica, per me è già una mia amica. e se mi sbaglio pazienza. ragionare sull'amicizia è ragionare su quell'amica, no?

non vedo altre strade.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 21:39

@daldi e stefania, grata delle cose che mi dite. terrò presente.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 21:45

sì, anche tu, gaja, sei stata tanto cara.:-DDD

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 21:51

ma gaja, sai benissimo che non ho una durata concentrativa tale da ricordarmi che 5 post (!5 ore fa!) fa ci eravamo dette qualcosa, dai! e lo sai pure che non ce l'ho quella concentrazione lì. vagolo per roma in cerca di miele, e quando sono a casa vagolo per blog in cerca di risposte.

non far vedere che se difendo tanto l'orso bruno è perchè in realtà sono sua sorella (la signora orsetta bruna). tienitelo per te. comunque grazie di esistere. va bene? :) firmato orsetta.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 22:07

Non credo Angela. Secondo me l'amicizia presuppone alcune cose, tra le quali includo una identica idea dell'amicizia.

Se quella frasi che citi sopra ti fanno dubitare dell'amicizia degli "Gli amici dell'Angela" vuol dire che o non ti sono amici oppure "interpretano" l'amicizia in modo diverso dal tuo: quindi non è amicizia (per te).

Pubblicato da: Lucis - 28.06.06 22:27

angie, sai com'è, mangiare insieme il tofu è una di quelle esperienze che ti legano inscindibilmente a una persona. e io ti penso sempre, dopo il tofu, orsetta bella, concentrata o no, ecco perché reclamavo...:-D attenta ai cecchini, onofria, che se vagoli in cerca di miele non si sa mai chi ti ritrovi alle spalle! (però, addirittura grazie di esistere...^___^)

Pubblicato da: Gaja - 28.06.06 22:30

lucis: quando chiedo, "Non ci sarà un po' di verità in quello che dicono?", è perché, considerandoli amici, ascolto quello che dicono. non è una battuta, chiedere, "Come? Mi ospiterebbero a casa loro, e se mi candico con la Lista Arcobaleno non solo non mi votano, ma pensano pure che la candidatura e 'l'impegno', - le crasse risate pure - mi levino qualcosa?". mi fido. non è che amici sono solo quelli come te. ti dirò: a me le uniche persone che non piacciono solo quelle acide. per il resto mi vanno bene tutti. come si dice? basta che respirino.

a gaja, e non sei mai contenta!!!

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 22:42

a parte gli scherzi: la politica. dobbiamo fidarci solo dei meccanismi della rappresentanza? e non è il caso allora di elaborarne altre forme? è davvero finita l'epoca del 'confronto' diretto? si può pensare alla politica come qualcosa di sganciato dalle deleghe ai partiti o no? a cosa si riduce la pratica politica se la Politica è solo quella istituzionale?

questo volevo dire, tirando in ballo i miei amici e le lore preoccupazioni. mica altro.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 23:01

Senta giovanotta: lei mi ha chiesto un opinione? E io un opinione le ho dato!

Per come vedo io le cose quando sono li a ragionare se "è o non è amicizia" allora l'esperienza mi dice: non lo è. Se per te basta che respira che dire: conteta tu....

Sulla seconda parte - l'impegno politico - ho volutamente soprasseduto.

Ciao angela ^-^

Pubblicato da: Lucis - 28.06.06 23:10

hai ragione lucis. hai ra-gi-o-ne. ma d'altra parte: meglio tanti amici (fosse pure un'illusione) e una vita piacevole, fosse pure da illusa al fresco (al fresco!)dietro le sbarre di una prigione, o pochi amici e una vita da ricchi acidi irrandiciditi liberi, magari al caldo? boh.

certe volte penso che è meglio la seconda. tra che si è pochi, che si hanno un sacco di problemi di stomaco, e che si sta al caldo in qualche bell'albergozzo si va meno volte a fare la spesa.

Pubblicato da: angela scarparo - 28.06.06 23:22

Angela scusa, ma perchè i ricchi si irrancidiscono? Cioè, non so tu, ma io con tanti danè non mi irracindirei mica: tutt'altro cara scarparo, tutt'altro.

Gli amici mi terrei stretti qual paio che mi ritrovo poi fonderei una casa editrice+una di videogame.

E a te e Gaia vi regalo un bel libro di cucina, pasta e fasulo for dummies, che mica me lo sono dimenticato che mettete il sedano a cuocere, vigliacche!

Pubblicato da: Lucis - 29.06.06 00:27

Lucis, fondare una casa editrice è anche il mio sogno! Lucis, hai visto angela? Poi parla degli amici... e non ricorda che la nostra amicizia è stata sugellata con il tofu, e mi dice pure che non sono mai contenta:-D! Comunque vada per il libro di cucina, un abbraccio, Lucis.

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 09:50

gaja, grazie di esistere :)

lucis. si vede che anche coi ricchi mi è uscito sempre il numero sbagliato. o quello con più gastrite.

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 11:28

Questo post contiene un'offesa passibile di querela. Mi stupisco che Mozzi, sempre molto attento a queste cose, l'abbia lasciata passare.
Tutta la mia solidarità a Maria Latella.

Pubblicato da: nico - 29.06.06 11:37

nico, mi pare più passibile di querela dire a nunzio d'erme che è come il principe. comunque, visto che siamo in democrazia, vai avanti con lo striscione va'.

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 12:11

angela, tu mi provochi:-D guarda che vengo a toglierti le tendine a casa...

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 12:46

no, gaja, le tendine non puoi. non ce le ho. e non scantonare, tesoro, parlami della rappresentanza.

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 14:10

quale rappresentanza, angie? dove l'hai scritto? perdo colpi? che vuoi sapere da me? che vuol dire scantonare? faccio troppe domande?:-D

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 14:22

sarò telegrafica, gax. 28.6 23:01

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 14:50

leggo adesso. domandina mica da niente. la rappresentanza è, in teoria, valida. certo, nella pratica, ho più di qualche dubbio. perché, in effetti, il 99% delle persone che si presentano alle elezioni io non le conosco. posso solo confidare nel fatto che "mi rappresentino", perché magari condividiamo una base di convinzione comune. ma sappiamo bene che non basta, che a volta la base di convizioni comune nemmeno esiste. Non so. potendo, voterei sempre per qualcuno che conosco personalmente (e di cui condivido le idee politiche), ma nelle grandi città spesso è un'utopia. intanto beccati questo. ci penso ancora e in seguito provo a darti una risposta meno banale.:*

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 14:54

colpita e (non) affondata :)

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 15:25

Non dev'essere facile vivere a Roma...
Ti può consolare se ti dico che dalle mie parti abbiamo a che fare soprattutto con leghisti e attivisti di forza nuova? Io me li trovo anche sui banchi, e devo fare l'imparziale per conservare lo stipendio... poi mi vengono dei terribili attacchi di colite, ma tengo duro perché penso che non posso lasciare la scuola pubblica a chi li inciterebbe nelle loro perversioni!

Pubblicato da: Rosanna Rota - 29.06.06 15:45

sono tardonetto
scusa una cosa
non ho capito con che lista ti sei candidata
sciao
boris

Pubblicato da: boris battaglia - 29.06.06 15:57

mamma mia, rosanna. che scenario triste e frustrante (e anche parecchio irritante). non fatico a credere agli attacchi di colite. anche io ho insegnato inglese per un paio d'anni, una decina di anni fa, ma in un istituto parificato (e comunque alcuni ragazzi erano già ingestibili). diciamo che a roma non è facile vivere, come non è facile, oggiogiorno, vivere in qualsiasi grande città. però, essendo di famiglia romana da generazioni - da parte di entrambi i genitori -, essendoci nata, cresciuta e vissuta, e amandola visceralmente non potrei vivere da nessun'altra parte. (tranne che in Irlanda:-)) baci e... resisti!

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 16:18

beh, forse ho un po' esagerato: il momento degli esami non è il più adatto per intravedere cieli azzurri e sol dell'avvenire... in realtà, ho anche dei deliziosi rompiscatole tendenti a sinistra, con cui mi picco di litigare spesso e volentieri, al fine di confondere loro completamente le idee sulle mie tendenze politiche. :-) Comunque devo essere masochista, perché alla fine voglio bene a tutti. Lo diceva anche Lettera a una professoressa, che le insegnanti fanno presto ad affezionarsi, come i preti e le puttane. :-(

Pubblicato da: Rosanna Rota - 29.06.06 18:24

no, macché, si era capito benissimo! e poi, non so... in questo tuo post ritrovo l'entusiasmo dei miei primi mesi di insegnamento. devo ammettere che io mi ero molto affezionata ai ragazzi, penso tuttora che siano un patrimonio da difendere. certo, alcuni li avrei prese a sberle, non mi vergogno a dirlo. :-/ un abbraccio.

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 18:30

@rosanna, meglio lo scontro tra opposti e diversi (sinistra e destra), o il tentativo di avvicinamento che finisce sempre in scazzo fra due (finti) simili (sinistraA&sinistraB)? non so.

@boris, la Benemerita Lista Arcobaleno

@gaja, grazie di esistere e di aver mangiato il tofu :) quando lo rimangerai?

Pubblicato da: angela scarparo - 29.06.06 19:27

Angela, ma sei tanto sicura che i DS siano ancora a sinistra? in questo caso, non so io.

Pubblicato da: Rosanna Rota - 29.06.06 19:49

Ah, per Gaja: io una volta, esasperata, ho preso a calci nel sedere un ragazzo, con la bidella che faceva il tifo (per me) agitando la scopa. Poi mi è venuta paura di una denuncia, invece i suoi mi hanno detto che ero l'insegnante con cui aveva il rapporto migliore. Non oso immaginare che cosa accadesse coi miei colleghi...

Pubblicato da: Rosanna Rota - 29.06.06 19:54

@angela, tu mi provochi... qualche conato al pensiero del tofu:-). però, se proprio fossi costretta a rimangiarlo, non saprei immaginare una commensale migliore di te. senti maaa... quanto prendi per taglio, colore e messinpiega?:-D

@rosanna: pur non sapendo i motivi, anche io faccio il tifo per te, retrospettivamente. ma ci pensi? è pazzesco come certi ragazzi "rispettino" di più chi li tratta con durezza. no, forse ho detto una cretinata. non è poi così pazzesco...:-( forse, se un filino in più di severità l'avessero avuta in famiglia non sarebbero stati così. naturalmente non è l'unico motivo e non può esserlo, ma anche questo un po' conta. che ne pensi?

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 20:07

Io mancavo da un po' dall'Italia. Pero' pure voi....
Angie credo sia tutto "normale". Tu o non so' chi parla di partiti o movimenti istituzionali. Ribadiscocio' cheho detto. E' guerra tra bande. E, a parte i nostri gradevoli cazzeggi, diun fattosono certa: continuare ad essere scomodi. E scomodi significa stare dentro la realtà. Ma voi pensate che Fassino o chi per lui conoscenil prezzo del pane?
Dettagli, certo. Ma intanto nel bel paese c'è sempre più gente che rovista nei cassonetti. E non sono barboni, insisto, è un ceto medio che tende a estinguersi.
E poi lo sai che c'è Angie, dagli amici mi guardi Iddio.
Quanto al responsabile del fans club della collega Latella, ritengo che anche la mia collega meriti querele, ma non da palazzo di giustizia, piuttosto morali. Perchè il giornalismo ha, anzi doverebbe avere una morale, cosa che ha perso in nome del "eniamo famiglia" e del successo. SUCCESSO . Non le resta, caro signore, che un avvocato.
Baci

Pubblicato da: stefania nardini - 29.06.06 22:50

Angela,
arrivo in ritardo e non ho letto tutto. Mi dispiace per quello che ti è successo. E' un segno dei tempi, non solo di amici poco amici. E' il regalo di una politica che è realpolitik e che a sinistra ha raggiunto la sintesi nell'assioma di massimino dalemino: la politica ai politici. Vale a dire cara Angela che tu non hai tenuto conto del fatto che oggi la politica (le cariche politiche) o è mestiere o non è. Come possono i tuoi amici o chiunque fidarsi di una dilettante anche sebpiena di buone intenzioni? dici che qualche 'dilettante è persino finita in parlamento? apparentemente forse, ma nella realtà o sono persone scafate o sono specchietti per le allodole o sono eterodirette. La cosa tragica è che questo non solo è un dato di fatto, ma la quasi totalità delle persone trova la cosa giusta e normalissima anzi, trova anormali le ousider come te o altri. Anche per gli amici la politica ai politici può essere più forte di sentimenti amicali o indignazioni. Se poi consideriamo che da un bel pò siamo costretti a votare un meno peggio che è al limite del peggio e in condizioni di paura e stress, la frittata è fatta: l'amico vota quello che non gli è del tutto estraneo basta che abbia la possibilità di vincere e scongiurare il peggio.
Gli amici potrebbero sapere quello che fanno e ammetterlo, invece non fanno una gran bella figura quando la loro codardia nel prendere posizione la ribaltano su di te che da 'non votata' tornerai a essere l'Angela di sempre. Che cosa sono diventati loro nel frattempo e a furia di fare scelte parziali, chiudere occhi ecc. meglio non chiederselo. Meglio se ricondotta l'Angela alla normalità finisce anche quel ronzio che dava fastidio e che poneva in discussione le pantofole del quieto vivere e delle scelte politiche a garanzia di risultato.
La vedo così e mi dispiace non solo per i tuoi risultati elettorali, ma per una miopia acritica e pusillanime crescente e non solo tra i tuoi amici.
besos

Pubblicato da: spettatrice - 29.06.06 22:50

@spettatrice

chapeau.

@stefi

concordo su tutto.

Pubblicato da: Gaja - 29.06.06 23:26

(Gaja, quella domanda lì, quella su taglio e piega, ecco, quella lì è una domanda che è nata e cresciuta anche in me... :-)

(daldivano)

Pubblicato da: daldivano - 30.06.06 00:15

daldi, le buone parrucchiere non sono mai abbastanza. è l'anima delle trico-martorizzate che è in noi a vedere, con sguardo subdolo e mellifluo, una parrucchiera anche nella fioraia!:-))) baci

angieee... insomma, quanto prendi?

Pubblicato da: Gaja - 30.06.06 08:02

daldi, le buone parrucchiere non sono mai abbastanza. è l'anima delle trico-martorizzate che è in noi a individuare, con sguardo subdolo e mellifluo, una parrucchiera anche nella fioraia!:-))) baci

angieee... insomma, quanto prendi?

Pubblicato da: Gaja - 30.06.06 08:38

daldi,
1) è angela che mi ha provocato.:-)
2) credo sia la domanda che affiora in ciascuna di noi, trico-martorizzata, che tende a lanciare sguardi subdoli a destra e a manca nella speranza di individuare la parrucchiera anche nella fioraia sotto casa...:)

Pubblicato da: Gaja - 30.06.06 09:21

ragazze, per voi gratis. così mi alleno, mentre vi faccio lo scalpettin!

spett, ho deciso una cosa. se vasco d'oro diceva 'vado al massimo' io d'ora in poi andrò al minimo. vediamo che ne viene fuori.

Pubblicato da: angela scarparo - 30.06.06 10:33