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27.06.06

Giro d'Italia con vibrisse: La mia Viareggio

di Rosanna Rota

[Le tappe del Giro d'Italia con vibrisse - il titolo è stato trovato da Tonino Pintacuda (e qui) - saranno pubblicate ogni martedì e ogni sabato. Sono arrivati articoli sufficienti a coprire fino al 15 luglio. Chi desidera partecipare deve affrettarsi. Infatti, al 30 giugno 2006 è fissata la scadenza per l'invio del materiale. Tutti i testi pervenuti fino a quel momento saranno pubblicati rispettando le date di arrivo. Verranno poi raccolti in un pdf scaricabile. bdm] [tutte le tappe del Giro d'Italia]

Molo_di_Viareggio.jpgQuanto può mancare il mare. Solo chi c’è nato lo capisce.
Ti manca l’odore, ti manca l’acqua viva che viene a lambirti i piedi.
Allora, se abiti come me in una città attraversata da un fiume, vai a cercare l’acqua, la guardi dai ponti, scendi a camminare sugli argini, ma non ti basta: il fiume non ti corre incontro, lui se ne va nella sua solitudine parallela, porta altrove i suoi tesori, e poi ti manca l’odore...
Allora vai verso il mare più vicino, e ti ritrovi in una città magica, che è Venezia. Dovresti essere contenta, e invece la laguna non è il mare, è una pozza addomesticata, ferma come un acquario...

Però basta un piccolo sforzo e lì vicino lo trovi, il mare vero, e quasi quasi stai per calmarti, quando ti accorgi che i tramonti sono dalla parte sbagliata, che il mondo è tutto alla rovescia, che anche questo mare ti è straniero, questo mare che si rifiuta di abbracciare il sole la sera, quando è ora di andare a dormire...Tramonto_al_Molo.jpg
E allora devi proprio scavalcare l’Appennino,...Canale_Burlamacca.jpg
e appena hai superato le creste, se sei fortunata e tira l’aria giusta, ti arriva l’odore del mare, che potresti raggiungerlo ad occhi chiusi.
Così arrivi alla tua spiaggia, ti togli le scarpe, cammini sulla rena morbida, il mare ti riconosce e viene ad accucciarsi ai tuoi piedi.
Solo in quel momento ti viene voglia di voltarti e di guardare la città, che è lì, inarcata sulla costa, e ti osserva con le spalle protette dalle Apuane taglienti.
La mia Viareggio non è la Viareggio estiva delle poppe al sole né quella carnevalesca delle allegrie forzate, non è la sanguisuga dei turisti. È una città fatta più di ricordi che di realtà. È la chiesetta antica della SS Annunziata, nel quartiere dei pescatori, che quando ero bambina aveva il pavimento tutto dissestato, a onde come il mare. Chissà, magari ora l’hanno restaurato ed è perfettamente livellato. È la Piazza delle Paure con il terrificante monumento di Viani, monito contro tutte le guerre,.Lorenzo_Viani_Monumento_ai_Caduti.jpg circondata di platani maestosi, che da anni sono morti di un morbo incurabile, lasciando il luogo ancora più desolato e spaventoso.

È il Palazzo Paolina dove generazioni di scolari hanno frequentato le medie fra colonne neoclassiche, favoleggiando della sorella di Napoleone che scendeva nuda a fare il bagno nel mare, lì vicino, proprio dove in seguito le onde riportarono il corpo senza vita di Shelley. Ora ho letto che è diventato un museo, e si doveva fare, per conservare le pietre e il ricordo, ma non ho ancora avuto il coraggio di visitare la nuova versione del luogo, destinata a sovrapporsi a quella viva nella mia memoria. E poi c’è il Gran Caffè Margherita,Gran_Caffè_Margherita.jpg
con le sue cupolette liberty, dove ancora aleggiano i fantasmi di un secolo fa: Puccini, Marconi, Ermete Zacconi... trasformato in una pizzeria-tavola calda dalla necessità di sopravvivenza, sembra vergognarsi del suo lusso un po’ snob, ormai fuori tempo...Molo_La_Madonnina.jpg

Ma c’è un luogo che riesce a comunicarmi sempre le stesse emozioni: è il lungo molo che dal canale Burlamacca porta verso il mare aperto. La strada che i miei passi furiosi di adolescente percorrevano per raggiungere la piccola rotonda, là in fondo, circondata di scogli, dove si poteva illudersi di essere in mezzo al mare, lontani dai propri guai e dalle proprie rabbie. Arrivi in cima e, se non ti volti, vedi solo acqua, al massimo l’altro molo e qualche barca che rientra senza fretta. Il tramonto versa oro liquido nelle onde e tu non sai quanto resti a guardarlo. Quando decidi di tornare indietro, ti accorgi che ormai è sera, e che le luci della Darsena ti fanno festa da lontano.

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco, il giorno e l'ora: 27.06.06 11:04

Interventi

La tua Viareggio è un inno al mare. Bello !

Pubblicato da: stefania nardini - 27.06.06 18:01

Non credo di svelare nulla di nuovo e la stessa Rosanna ne sarà contenta, se vi dico che è la persona che spesso si firma vitadaprof.
Ha origini viareggine e ciò mi ha fatto immenso piacere (si vede dal numero delle foto: confesso, è una spudorata parzialità che ho commesso).

Ora sarà impegnata con gli esami. Ma spero che si affacci per dirti qualcosa, Stefania.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 27.06.06 22:29

Sì, è vero, sono nel bel mezzo degli esami...
correzioni a raffica di compiti, verbali e banalità varie della mia vita da prof...
per consolarmi, ieri notte il mare è venuto a trovarmi nei miei sogni.
Mi fa piacere essere riuscita a trasmettere quello che provo per lui!

Pubblicato da: Rosanna Rota - 27.06.06 23:26

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