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21.06.06

Catania: diario del laboratorio

di giuliomozzi

[tutti gli articoli sul laboratorio di scrittura a Catania]

Clicca qui per ingrandire l'immagineOggi siamo sul giornale. Il quotidiano La Sicilia ha pubblicato un articolo sul laboratorio nella pagina settimanalmente dedicata all'università. Buon pro ci faccia.
Ieri è stata una giornata campale. Intanto, viaggiavano attorno ai quaranta gradi. Poi, allo scopo di dedicare una giornata tutt'intera (oggi) alla scrittura e alla lavorazione dei testi, abbiamo fatto due uscite: una al mattino e una al pomeriggio.
Quella del mattino è stata semplice. Come ho già spiegato, ci siamo recati sui luoghi di alcuni "fatti" apparsi nella cronaca del quotidiano La Sicilia (sempre lui). Nel pomeriggio, invece, ci siamo dedicati ai pedinamenti.

Le visite ai luoghi sono state, mi è parso di capire, un po' avventurose e un po' deludenti. Deludenti, perché visitare un luogo dopo che tutto è avvenuto è deludente per definizione; avventurose, preché l'avventura è sempre in agguato. Qualcuno ha incontrato un poeta pazzo, altri si sono fatti guardare storto dai residenti del luogo osservato; e così via. In questo momento, mentre scrivo qui, l'aula del Medialab è piena di gente che scrive, trascrivendo e sistemando gli appunti. Maggiori dettagli su queste visite, quindi, nei prossimi giorni.

I pedinamenti invece sono stati avventurosi tout-court. Ci siamo divisi in due gruppi: uno è partito dalla piazza del Duomo, l'altro da davanti la Rinascente. "Voglio una popolana! Voglio pedinare una bella popolana, una di quelle belle signore con le borse!", proclamava una. Ed è finita a pedinare una signora borghese che, dopo un po' di giri d'acquisti, ha preso un autobus per Librino (più che un quartiere di Catania, una vera e propria città satellitare, progettata da Kenzo Tange: io non ci sono stato, ma mi è parso di capire che si tratta di un posto, oggi come oggi, piuttosto invivibile). Un'altra ha pedinato una signora che andava alle Poste, e si è fatta in sua compagnia un'ora di coda allo sportello. Un'altra, al ritorno dal pedinamento, ha dichiarato: "Sono finita in una bisca". "Al principio ho seguito un tipo loschissimo", ha spiegato un altro; ma non ho ben capito perché fosse loschissimo; "poi l'ho abbandonato, perché era entrato in un'officina per automobili, entrava, ne usciva, rientrava, riusciva, non si capiva bene cosa volesse fare".

Nessuno, a quanto pare, si è fatto sgamare. Il che mi sembra notevole e lodevole.

Oggi, visto anche il caldo (La Sicilia - sempre lei! - consiglia di non uscir di casa tra le 12 e le 17) staremo ben chiusi nel Medialab (dove c'è l'aria condizionata) a finalmente scrivere. E poi vedremo.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 21.06.06 09:26

Interventi

sempre meglio...mi piace questo diario.
E Prugnolo, il mio cocktail-tisana preferito, lo sto gustando proprio ora, con la cannuccia facoltativa al seguito (Prugnolo è infatti un cocktail-tisana, per serate sempre più depurate), e non sapevo che avesse aperto un blog, ma ora che lo so, vado subito a commentare!-) Soprattutto per Al, lo faccia.

Pubblicato da: andrea branco - 21.06.06 15:32

Eh, è successo un casino coi commenti. Anche in un altro topic dove interveniva Forlani. Meglio così, il blog di Prugnolo è il segreto del successo. Ora nessuno potrà più saperne nulla, come della discendenza merovingia (erano i merovingi nel libro di Brown? boh, è tanto brutto che ne ho lette due pagg. a stento).

Pubblicato da: andrea barbieri - 21.06.06 19:56

Giulio, com'è la situazione caldo? Ci sono 41 gradi a Catania.

Pubblicato da: Marco - 21.06.06 20:01

il tipo della bisca, dalle modalità di comportamento descritte, sembra esser aduso alla richiesta, previa pressione, di dazione in beni, merci o vil danaro, comunemente detta pizzo. O no ? ma magari è il solito luogo comune. No, la storia è questa. Nella bisca c'è Peppuzzo o'piscature. Quando entra lui l'impianto di areazione del locale va in tilt. Soffre di aerofagia, il poaretto, e pertanto il tipo pedinato dalla tua alunna, pena la perdita istantanea e ripetuta dei sensi necessitava di frequenti "Boccate d'aria". Sebbene calda a 42°, come subdora il Sig. Candida Marco, pregevole commentatore prima di me.

Pubblicato da: cletus - 21.06.06 23:23