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20.05.06
Piani alti, cultura bassa / Titoli come fiocchi di neve
[...] Il nostro sindaco, raffinato imprenditore lombardo, uomo pragmatico, ma a modo suo molto spiritoso, sindaco che tra pochi mesi se ne andrà perché giunto (fortunatamente, non posso esimermi dall’aggiungere il mio personalissimo punto di vista) alla fine del suo mandato, avvisa, attraverso il sito ufficiale, che è in arrivo (via posta, a ogni nucleo familiare) un opuscolo colorato e ottimamente illustrato, sul quale si potranno leggere, osservare e senz’altro plaudire, le grandiose opere eseguite dall’amministrazione da lui presieduta, in questi straordinari e irripetibili (speriamo) nove anni. [...] Non ho mai avuto la ventura di incontrare il sindaco di persona. Mi spiego. Lui è lì da nove anni (certo, lui se ne sta in un bel palazzo del centro, a due passi dal Duomo, in una zona a traffico limitato, mentre noi invece siamo qui, nel caos del traffico con le centraline di rilevamento smog impazzite o manomesse) e a noi ci manda il volantino, coi suoi brillanti successi e d’accordo. Ma io, ***** *****, sono qui in questo baratro d’ufficio, all’ottavo piano vista cemento/smog, da sette anni e rotti e lui, non pretendevo certo che venisse esattamente qui da me, nel mio ufficio n° ***, ma lui mai, mai che si sia fatto vivo, mai. Nemmeno per un salutino sotto Natale o a Sant’Ambrogio, il nostro santo patrono. Il massimo che ho visto coi miei occhi è stato l’assessore all’urbanistica, una volta in ascensore, ma capitemi anche voi, non è la stessa cosa, eh no che non lo è. Per di più era pure di spalle. [...]
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Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 20.05.06 08:32




