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24.05.06

Ologramma

- Il re sogna, adesso. E cosa credi che sogni?
- Nessuno lo può indovinare.
- Ma come, sogna di te. E se smettesse di sognare te, dove credi che saresti tu?
- Dove sono ora, naturalmente.
- Niente affatto. Non saresti in alcun luogo. Perché tu sei soltanto una cosa dentro il suo sogno. Se il re dovesse svegliarsi, tu ti spegneresti... puf... proprio come una candela.

[Nota: Questo testo non è mio]

Pubblicato da , il giorno e l'ora: 24.05.06 18:14

Interventi

i sogni del re rosso... Alice attraverso lo specchio. giusto?

Pubblicato da: tonino pintacuda - 24.05.06 18:27

Come scriveva Pessoa? "Solo i sogni sono quello che sono".

Pubblicato da: maline - 24.05.06 20:55

affascinante. zen allo stato puro. grazie.

Pubblicato da: cletus - 24.05.06 21:26

uno spunto per una storia da scrivere - a meno che qualcuno, nel frattempo, già nn l'abbia fatto - che mi segue da molti, moltissimi anni, è questo: un essere pensante e sognante vive nel mondo X. Un secondo essere pensante e sognante vive nel mondo Y. I due mondi sono scalati di 12 ore (assumiamo che i due mondi abbiano giorni di 24 ore). Quando X dorme, sogna; e quello che sogna è esattamente quello che fa Y. Quando Y dorme, sogna; e quello che sogna è esattamente quello che fa X.
Non ci deve essere anticipazione tra sogno ed azione da svegli; nemmeno premonizione. Solo assoluta contemporaneità.
Qualcuno sa se questa storia è già stata scritta ?

Pubblicato da: Julian - 24.05.06 22:40

forse c'è qualcosa fi lontanamente simile in "La ragazza che non era lei" di Pincio

Pubblicato da: Nik - 24.05.06 23:49

da Carroll a Cartesio?

Cartesio, Meditazioni
PRIMA MEDITAZIONE
DELLE COSE CHE SI POSSONO REVOCARE IN DUBBIO

[cut]Tuttavia debbo qui considerare che sono uomo, e che per conseguenza, ho l’abitudine di
dormire e di rappresentarmi nei sogni le stesse cose, e alcune volte delle meno verosimili
ancora, che quegl’insensati quando vegliano. Quante volte m’è accaduto di sognare, la notte,
che io ero in questo luogo, che ero vestito, che ero presso il fuoco, benché stessi spogliato
dentro il mio letto? È vero che ora mi sembra che non è con occhi addormentati che io guardo
questa carta, che questa testa che io muovo non è punto assopita, che consapevolmente di
deliberato proposito io stendo questa mano e la sento: ciò che accade nel sonno non sembra
certo chiaro e distinto come tutto questo. Ma, pensandoci accuratamente, mi ricordo d’essere
stato spesso ingannato, mentre dormivo, da simili illusioni. E arrestandomi su questo
pensiero, vedo così manifestamente che non vi sono indizi concludenti, né segni abbastanza
certi per cui sia possibile distinguere nettamente la veglia dal sonno, che ne sono tutto stupito;
ed il mio stupore è tale da esser quasi capace di persuadermi che io dormo.[cut]

Pubblicato da: cara polvere - 25.05.06 00:18

ah. un saluto.
paola

Pubblicato da: cara polvere - 25.05.06 00:19

Dostoevskij scriveva che se non esiste, allora Dio tutto è permesso. Ma se niente esiste? Tutto è ancora più permesso.
La conseguenza estrema di questo concetto l'aveva già data la Baghavad-Gita circa 2500 anni fa.
Ad Arjuna che esitava a spargere il sangue dei suoi fratelli sul campo di battaglia di Kuruksetra, Krishna disse di non farsi problemi, perché niente muore mai e quello che si vede non è reale. Uccidesse, mutilasse e squartasse dunque senza patemi d'animo...
Le prospettive sono inquietanti...
ma chi proietta l'universo-ologramma?
Massimo Villivà

Pubblicato da: Massimo Villivà - 26.05.06 01:40

Ooops! Ho messo Dio nel posto sbagliato...
se Dio non esiste allora tutto è permesso.
Chissà cosa ne pensa dell'universo-ologramma Ratzinger
Massimo Villivà

Pubblicato da: Massimo Villivà - 26.05.06 01:43

Massimo chiede: "Ma chi proietta l'universo-ologramma?"
Il re?

Pubblicato da: Leonardo Colombati - 26.05.06 09:26

E perchè lo proietta?

Pubblicato da: Carlo Capone - 27.05.06 13:30

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