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02.05.06
Il Romanzo del XXI secolo n°65
[...] Credo che chi scrive storie senta l'urgenza di far valere le storie per quello che sono, di farle vivere e sentire vive: e penso che questo sia ora paradossalmente più facile fuori della Letteratura.
Non credo che sia un dramma: è un segno forse di un ricambio generazionale, di un tentativo di svecchiare da dentro i cliché letterari, di ampliare la forma romanzo verso un maggiore uso dell'illustrazione e del disegno, verso una condivisione reale con la comunità di lettori. [...]
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Pubblicato da Davide Bregola, il giorno e l'ora: 02.05.06 10:13





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