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08.05.06

Fieri del libro 2006

di fabrizio venerandi

In auto stiamo andando alla fiera del libro mi sto per addormentare avvolto nella cintura di sicurezza e mentre mi sto per addormentare mi viene in mente questa frase 'Era un tipo per cui la cintura di sicurezza troppo stretta era il primo passo verso il bondage' e nel dormiveglia dico non male devo scriverla che poi le frasi come queste me le dimentico potrei usarla in un romanzo e resto in un dormiveglia lunghissimo perché non ho abbastanza forza per prendere il portatile e la tensione di dimenticarla per sempre non mi fa chiudere gli occhi poi li chiudo.

Allora mi infilo nel sottopasso lingotto e seguo tutte le indicazioni per il parcheggio lingotto e quando arrivo allo svincolo c'è l'indicatore luminoso con scritto COMPLETO e io dico merda e non giro e cecilia mi dice perché? perché non hai girato nel parcheggio? e io le dico che c'era scritto completo e lei dice ah.
Nicoletta da dietro dice che potevano comunque girare, mica ci sarà una grata o un cancello che ci avrebbe impedito di andare avanti e cecilia dice lascialo guidare, e nicoletta dice che secondo lei era meglio comunque seguire le indicazioni, che anche se il parcheggio fosse stato completo ci saremmo trovati nei pressi del lingotto e non ci saremo persi in torino che è un dedalo orrendo.
"Non preoccuparti nicoletta ora chiedo" dico e abbasso il finestrino e chiedo indicazioni e dopo mezz'oretta capisco che a) il lingotto non è esattamente un edificio stabile, ma la sua posizione varia notevolmente a seconda della persona a cui si chiede dove si trovi b) il lingotto è un edificio enorme con anche una base per elicotteri ma se sei lontano da lui più di dieci metri prende la forma di un normale lampione stradale è invisibile c) chi ha fatto le indicazioni per arrivare al lingotto per la fiera del libro le ha fatte di elementi commestibili e quindi dal secondo giorno in poi sono state mangiate da insetti e piccoli roditori non ne ho vista una che una d) il comune di torino tiene nei pressi del lingotto alcuni segnali stradali finti per spaventare i visitatori e mandarli via tipo un segnale stradale triangolare con un tram e sotto una scritta ATTENZIONE PER TRENTA METRI CONTROMANO che ancora adesso non so cosa volesse dire ma ho alzato l'autoradio e ho iniziato a suonare il clacson per trenta metri finché nicoletta mi ha detto di smettere f) eccetera
Dopo una seconda mezz'ora dico cazzo basta, mi ributto nel sottopasso lingotto e imbocco la strada con scritto parcheggio lingotto COMPLETO e faccio due curve e ci troviamo di fronte a una serie di parcheggi a pagamento completamente vuoti, centinaia di posti vuoti e cecilia dice ma perché cazzo hanno scritto completo, è mezz'ora che giriamo e qua ci sono centinaia di posti vuoti, perché hanno scritto completo e io le dico che la prima cosa che bisogna fare per entrare alla fiera del libro è quella di non credere a quello che si legge.

Okoto emerge dagli stand della fiera del libro con un hot dog in mano e una coca cola e dice oh ciao venerandi andiamo fuori che fumo, ho solo un attimo poi devo tornare a lavorare dall'editore, mi hanno regalato questa coca cola che non è male ma io non bevo mai la coca cola io bevo di solito la becks, perché nella becks ci mettono la caffeina e quindi niente venerandi cancella, non è la becks è la red bull che dentro ci mettono la caffeina anche se devo dire che tipo vai in auto bevi la tua red bull e dopo mezz'ora hai un down terribile cioé devi berne un'altra hai bisogno di un'altra red bull altrimenti sei nella merda stai malissimo ti viene un botto di sonno e allora tu capisci che hai bisogno di una seconda red bull e così via hai sempre più bisogno di red bull per stare su per stare sveglio e il casino è che la red bull mica te la regalano costa un pacco e allora mi hanno regalato questa coca cola e vado avanti a coca cola perché qua alla fiera del libro ti svegli alle sei del mattino e stai dritto fino alle 22 o anche alle 23 l'anno scorso era fisso alle 23 quest'anno due giorni fisso alle 22 poi esci e cosa fai alle 22 vai a mangiare ti fai una sigaretta e poi sei in para non puoi prendere sonno ti fai due chiacchere ti guardi due cose e si fanno le zerodue di notte e poi alle sei ti rialzi e torni in quest'incubo sono cinque giorni quanti sono non me lo ricordo sembra che non finisce mai venerandi; e continua okoto a parlare ininterrottamente okoto mentre beve la sua coca cola e mangia l'hot dog e io capisco che se si ferma e smette di parlare si addormenta in piedi, ha gli occhi distrutti dalla letteratura.

Il grosso vantaggio di pubblicare per una casa editrice che pubblica anche fumetti pornografici è che quando esco dallo stand della coniglio con il sacchetto pieno so cosa farò la sera in bagno.

Le polaroid sono francesca genti che mi dice che si è comprata un macintosh e io le chiedo va meglio e lei mi risponde che lei lo usa solo per scrivere quindi sai è più o meno la stessa cosa e io penso che la poesia in fondo attecchisce un po' dappertutto; lo stand di fernandel che mi sembra identico a quello di quattro anni fa, proprio gli stessi libri gli stessi standisti mi viene paura che siano lì da quattro anni che non li abbiano mai fatti uscire; io che vedo il libro di platania e mi viene una voglia fortissima di comperarlo ma so che l'ho già ordinato a genova e quindi spenderei il doppio rimango con il libro in mano; io che sto per andare dall'enorme pokermon giallo per chiedere di poter fare un intervista all'uomo che sta dentro al pokemon giallo tipo quanto guadagni, è un lavoro a termine, cosa ti rende felice, poi penso che è roba troppo aldo nove e lascio perdere; gli stand einaudi, mondadori, giunti, feltrinelli eccetera che mi rendo conto che non ha senso entrarci è come entrare in una libreria normale; io che alla coniglio vedo i ragazzini che prendono in mano l'amore è un cavolfiore ne leggono qualche riga e poi lo posano e ne prendono un altro e io non penso a niente in particolare; uno che mi dice sai che ieri melissa p. ha preso il tuo libro e io rispondo siamo uno a zero; il vocione di scarpa che echeggia e io non capisco da dove venga a un certo punto mi viene paura che sia la mia coscienza; io che dico 'suicidi' ma balbetto e la beltramini capisce 'suicidi sui cd' e dice grande titolo venerandi grande titolo ci facciamo un noir ambientato nel mondo dei dj e io le dico è-è una ca-ca-cazz-za-ta; una standista che mi dice tieni questo libro e me lo porge e io continuo a camminare e dico no grazie e lei dice ma tieni è un libro è gratis e io dico no davvero grazie e continuo a camminare e da dietro sento lei che dice che brutta cosa che la gente i libri manco li vuole se sono gratis e io penso ragazzi mio la cultura pesa; alla fiera del libro poi.

Giro tutti gli stand, giuro faccio il reticolo e li faccio tutti, dalla A alla Z per tutti i padiglioni, tutti gli stand, guardo tutti i libri e noto che il novanta e rotto per cento della narrativa si divide in due gruppi ovvero 1-narrativa di genere tipo il mistero dell'assassino del pendolo, a centinaia, roba noir, gialli, imitazioni di commissari, eccetera 2- romanzo d'autore peso, molto peso, dove per romanzo di autore si intende un romanzo finto einaudi dove l'autore mette per iscritto roba che dalla narrativa tracima pesantemente nella letteratura, case editrici che mai si sono viste prima propongono tutte in copia carbone il genere romanzo d'autore, titoli profondi, allusivi, hanno anche delle copertine simili. In fondo la narrativa è un genere come le ricette di cucina, i libri comici, i libri per bambini, alla fiera del libro giro per gli stand e cerco con gli occhi di classificare alla americana che genere ho sotto gli occhi e i libri lo sanno e si adattano. Mentre vedo la massa enorme di libri che riempie gli stand di nomi, di traduzioni, di editori penso che non c'è bisogno davvero che io scriva ancora della roba, c'è chi lo farebbe egregiamente al posto mio. E' pieno di libri nuovi in ogni momento.
Poi però passo davanti a quei nomi, alle copertine e mi rendo conto che io -come lettore- non leggerei la roba che vedo sulle bancarelle, che i libri sono una moltitudine ma che i miei occhi sono molto particolari.
Tipo alla fine mi stavo per prendere solo un manuale di openoffice 2 ma erano 45 euro, cazzo.

Pubblicato da , il giorno e l'ora: 08.05.06 23:16

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Grande, Fabrizio, con la tua Cecilia!

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 08.05.06 23:34

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