« La restaurazione (1974) | Main | Stupido spam, 2 »
22.05.06
Chi vuole pubblicare questo libro?
di giuliomozzi
Una atleta muore, in casa propria, per un aneurisma cerebrale. Il suo fidanzato (che non abita con lei) anch'egli atleta, viene accusato, sei mesi dopo, di averle somministrato sostanze proibite e di averne così causata o favorita la morte. Le indagini sono affidate ai carabinieri, i quali procedono con gran dispiegamento di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e perquisizioni. La tesi è: che il nostro uomo appartenga a un "giro" di atleti che, sfruttando il loro vagabondare per il mondo di manifestazione in manifestazione, importino in Italia grandi quantità di sostanze dopanti. Le accuse dunque sono diventate due: l'avere in qualche modo provocata o favorita la morte della ragazza, e il traffico di sostanze proibite.
Il libro, scritto dall'atleta in questione, non fa altro che raccontare, sulla base della memoria e di tutta la documentazione in possesso della difesa, queste indagini. Dalle quali risultano cose pazzesche: ad esempio, che una certa persona viene "identificata" dai carabinieri ("identificare" significa: incontrare personalmente, chiedere i documenti ecc.) in compagnia del nostro atleta, quando in realtà si trovava dall'altra parte del pianeta; che il nostro uomo è accusato del possesso e del traffico di sostanze i cui nomi non corrispondono a nulla; che l'accusa di avere importato in Italia anabolizzanti dagli Usa è sorretta dalla pacifica convinzione che negli Usa gli anabolizzanti si comprino dal fruttivendolo o dal tabaccaio (in realtà lì c'è una legislazione ancora più severa della nostra); e altre chicche.
Cose che sarebbero addirittura divertenti, se non ci andasse di mezzo la vita di un uomo.
Qualcuno è interessato a pubblicare il libro di questo atleta? Visitate il suo sito personale, dove trovate anche la sua email.
[Risposta preventiva a due domande prevedibili. Sì, ho letto il dattiloscritto e l'autore ne ha fatta una revisione seguendo alcune mie indicazioni. No, non intendo proporre questo libro all'editore per il quale lavoro perché si tratta di un memoriale, e non di un'opera letteraria.]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 22.05.06 11:23
Interventi
ecco io non lo posso pubblicare, ma mi piacerebbe leggerlo...
d.
Pubblicato da: demetrio - 22.05.06 11:39
è la storia di quella ragazza di roma che faceva la body builder, ma prima aveva lavorato anche a non è la rai o cose del genere? l'ho seguita un po' sulla stampa e in tv. mi aveva interessato soprattutto perché ci si trovava di fronte a una metamorfosi.
Pubblicato da: barbara - 22.05.06 13:08
Pubblicarlo? No! Se poi gli propongo un editing questo me crocca!
Pubblicato da: Federico - 22.05.06 14:27
Federico, per piacere. L'atleta in questione è una persona seria e amabile che ha attraversata una storia dolorosa e paradossale. Possiamo tenerci i luoghi comuni per qualche altra occasione, magari.
Pubblicato da: giuliomozzi - 22.05.06 14:42
Dài, Giulio. Scherzavo. Mi scuso se ho urtato la sensibilità altrui. Non era mia intenzione.
Pubblicato da: Federico - 22.05.06 16:06
si io lo leggerei molto volentieri, come leggerei volentieri un libro di finzione che partendo da questi documenti indagasse le motivazioni umane che stanno dietro l'uso del doping. Secondo me mancano i libri ambientati nel mondo dello sport come il bello Senza fiato di Covacich
Pubblicato da: sokolnikov - 22.05.06 21:21
a perdifiato.
Pubblicato da: gianni biondillo - 22.05.06 23:33
Noi saremmo disposti a pubblicarlo perché sensibili a queste cose. E tra l'altro in una collana di saggistica stiamo trattando tematiche scomode di quelle che si ricordano solo quando un fatto di cronaca ce le richiama come l'amianto e il doping ciclistico, l'usura e le droghe sintetiche.
Ma credo che un prodotto del genere meriti per crucialità dei temi che tratta, un editore distribuito meglio. Comunque grazie per la segnalazione Giulio.
Pubblicato da: andrea.nobili - 23.05.06 09:15
Ma questo non è un libro sul doping. E' un libro su che cosa succede a un cittadino italiano quando si fanno delle indagini su di lui. Ed è anche - in questi giorni di moggiopoli vale la pena di ricordarlo - un libro su come l'intercettazione delle telefonate e l'interpretazione delle stesse possa produrre risultati paradossali (es.: una volta che si è deciso, a priori, che gli intercettati parlino in codice, diventa ovvio che una frase come: "Mamma, tra dieci minuti sono a casa, butta la pasta" significa: "Pronto, sono il corriere, preparate la roba che passo a prenderla", ecc.).
Pubblicato da: giuliomozzi - 23.05.06 09:17
Si io dicevo che stiamo pubblicando *anche* un volume sul doping e *anche* uno sull'amianto, e quindi *anche* il tema "intercettazioni" che è un po' il tema del momento può interessarci. Tutti qui.
Pubblicato da: andrea.nobili - 23.05.06 09:25
Andrea, sono gli effetti della contemporaneità. Io rispondevo (e ho sbagliato a non nominarla) alla persona che si è firmata "sokolnikov".
Pubblicato da: giuliomozzi - 23.05.06 09:33
a' giuliomozzi! Nun fa'lo spirituoso! Che lo sappiamo ch'a robba passa da tia. Tutto quello che dici o' telefono sta scritt'a qui. Sto blogghe è na fetenzia. Stattene bono.
o' marisciallo tuo
Pubblicato da: marisciallo - 24.05.06 23:05
Non ho capito.
Pubblicato da: giuliomozzi - 25.05.06 09:21
:) sarà un maresciallo vero? E' possibile dato la lingua incomprensibile che parla.
Per la cronaca comunque, e a testimonianza del fatto che un storia come questa sono non solo possibili ma probabili...
Un giorno viaggia in città, a Bologna, sulla mia seicento decrepita che dopo qualche tempo ha grippato il motore. Fermo a un semaforo sento una botta terribile dietro. Talmente forte che la mia macchina va a sbattare contro quella davanti. Scende il tipo davanti e mi si precipita addosso. Scendo io e mi precipito addosso a quello dietro: era una volante dell'Arma Benemerita con due graduati che sembravano appena scesi da Marte. Il più tenebroso e pizzoruto che sembrava lui il capo ha dato un botta il testa al suo collega che era al volante. Quando la racconto mi sento dire che ero ubriaco io.
Pubblicato da: andrea.nobili - 25.05.06 09:42




