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15.05.06

Allupa allupa

di Gaja Cenciarelli

allupa_allupa.jpgAllupa allupa, a c. di Silvana Maja e Nadia Tarantini, DeriveApprodi 2006, pp. 224, 13 euro. Il 22 maggio alle 20.45, a Roma presso il Teatro Sala 1 in Piazza di Porta San Giovanni, andrà in scena lo spettacolo Allupa allupa, prodotto da Studiaperti & Artisti Associati e dall'Actor’s Center. L'ingresso è libero.

La parola e l'immagine si sommano nelle pagine di questa raccolta di racconti dedicati a Roma, al suo mito, alla sua animalità. Alla sua "lupa". Venticinque scrittori, e venticinque artisti visivi si fondono, si "accoppiano". A ogni racconto è abbinato un disegno, un insieme che dà vita a un potente quanto originale "ululato", a un'interpretazione personalissima di Roma. Perché che Roma, per certi versi, sia portatrice sanissima di ferinità è fuor di dubbio. Ed è, questa, la caratteristica che ha spinto le curatrici Silvana Maja e Nadia Tarantini a voler esplorare l'aspetto controverso – a tratti oscuro – che è la spina dorsale di una città troppo spesso fraintesa, a torto disprezzata, cui si sono dedicate fiumi di parole a sproposito, ma della quale, in effetti, si è persa di vista l'essenza.

Allupa rivisita, ripercorre, torna a fare amicizia con la leggenda della fondazione di Roma, e – di conseguenza – osserva con attenzione i rapporti tra uomo e animale, e le dicotomie in cui si contrappongono realtà e fantasia, fiaba e realismo, razionalità e istinto. Ma sempre tenendo presente che Roma è una città di emozioni "viscerali", nel bene e nel male. Il richiamo alla capacità di "sentire" in modo profondo, di lasciare che il mondo esterno si radichi inestricabilmente nel nostro organismo, nella nostra fisicità è il leitmotiv della raccolta. Dice Silvana Maja (scrittrice, regista e fondatrice di Studiaperti associazione che ha invitato sia gli scrittori che gli artisti visivi a interpretare la simbologia e il mito della fondazione di Roma e che ha fortemente voluto questo libro): «La lupa, già infarcita di mito, era anche istituzione, era stata persino il simbolo enfatizzato del ventennio. Ma era mai stato il simbolo dell'ombelico? [...] E noi, sappiamo ancora immaginare in maniera viscerale?».

E Nadia Tarantini (giornalista, scrittrice, insegnante di scrittura creativa e sceneggiatura, e a sua volta membro di Studiaperti) sottolinea: «La lupa è un percorso nel corpo vivo della città e nelle sensazioni che attraversano in viaggiatore delle sue strade e della sua memoria storica. [...]. La parte sommersa, viscerale della città sono le visioni e le emozioni che filtrano nelle differenti forme di linguaggio degli artisti e degli scrittori».

La lupa è la leggenda, l'animale che si fa donna e madre per nutrire e allevare, e che quindi rappresenta una figura ancestrale e protettiva. Ma è anche violenza, aggressività, emarginazione. È una bestia sola nella foresta, perseguitata, talvolta a rischio di estinzione. È «stupore e allarme». È passione, dedizione. È avidità, fame. E non solo di cibo, ma di qualsiasi alimento che serva a far rinascere e a sostentare la psiche: amore, rispetto, gratificazioni, verità. Un alimento che passa – nel caso di questo libro – attraverso la scrittura, attraverso le parole, attraverso l'arte.

La raccolta è divisa in sei sezioni, ciascuna concentrata su un aspetto particolare del rapporto uomo-città-lupa-vita: in Attenti al lupo (Capecelatro, Crowe Serrano, Nur Sultan, Verrante) si incrociano le strade del destino, Roma è mèta e punto di partenza di un viaggio – talvolta joyciano, a tratti ironico - tra le piazze e le vie del centro storico; in Lupi contro corvi (Cenciarelli, Di Porto, Stefanelli, Tarantini) Roma è la personificazione dei peggiori incubi, ma anche l'ultima catarsi, la massima esorcizzazione; in Sulle tracce della lupa (Cappozzo, De Filippo, Reynolds) si esplora il passato, il futuro, il reale e il "mentale"; Lupi in cronaca (Laurenti, Lozzi, Mazzitelli, Salbitano) scandaglia il quotidiano, le difficoltà e i dolori dell'oggi mescolati ai traumi del passato; L'agnello e il lupo (Ananìa, Appetito, Gigliotti, Russo) apre una finestra sull'uomo e sulle creature viventi in generale in quanto vittime, mentre le Visioni licantrope (Duranti, Garofoli, Iacomino, Maja, Mezzalama, Pugno) sono una miscela di racconti dal tratto onirico, alcune ambientate in un futuro prossimo, altre nel passato, altre in un presente angoscioso.

Storie e disegni che si legano tra loro grazie al legame degli autori con Roma. Una catena che tiene avvinti i figli, le sue creature (anche quelle che a Roma non hanno visto la luce, oppure che sono nate all'estero, o agli antipodi), alla lupa-madre-città e che si fa sentire, è sempre presente, perché è cibo per la creatività. Ed è un cibo che sazia, anche quando manca.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 15.05.06 10:59

Interventi

Bella questa lettura di Roma. Era ora che qualcuno si calasse nelle viscere di una città che come tante altre fatica a conservare un'identità

Pubblicato da: stefania nardini - 15.05.06 19:29

Grazie mille, Stefania. Non è per incensare un'antologia in cui compare anche un mio racconto (che ovviamente è escluso dalla valutazione che segue), ma le storie - qualitativamente e letterariamente parlando - sono tutte sopra la media. Spero che abbia il riscontro che merita. Mi pare di aver capito che non abiti a Roma, altrimenti potevamo conoscerci il 22 sera, al teatro sala 1. Baci

Pubblicato da: Gaja - 15.05.06 20:17

ma spesso sono nella mia città natia che amo molto da vera romana. Dunque quando capito ci vedremo, se vi fa piacere, con te e Angeletta Intanto mercoledi ritorno a Marsiglia per dieci giorni. Poi tutta l'estate saro' qui in Umbria.
Il libro, quando rientro, me lo compro. Un abbraccio

Pubblicato da: stefania nardini - 15.05.06 21:09

Be', allora rimaniamo d'accordo, Stefania, di organizzare un incontro quando sarai a Roma, che anche io adoro visceralmente. Sono romana da una decina di generazioni, sia per parte di madre che di padre. Però ho anche qualche goccia di sangue toscano:-) Grazie dell'apprezzamento. Un bacio

Pubblicato da: Gaja - 15.05.06 22:51

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Pubblicato da: Darnell - 26.02.07 02:56