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10.04.06
Sironi / Quattro giorni per non morire, di Marino Magliani
[tutti gli articoli su questo libro]
Marino Magliani non è uno scrittore esordiente, ma è la prima volta che pubblica un romanzo con un editore medio-grande come Sironi [*] e merita attenzione. Conosco Magliani sin dalle sue prime prove narrative (Molo Express, Prove tecniche di solitudine e soprattutto L'estate dopo Marengo), usciti per piccole produzioni imperiesi. So del suo amore per lo scrittore di confine Francesco Biamonti, che Magliani cita nel corso del romanzo facendolo diventare una lettura del protagonista. So anche che è un ligure, pendolare per forza da una terra che ama con tutto il cuore e che sente lontana dal freddo inverno olandese.
Leggi in Mentelocale il séguito di questo articolo.
[*] Una precisazione è dovuta. Sironi non è un editore "medio-grande", ma un piccolo editore. La qualifica di editori "medio-grandi" può adattarsi a Laterza o a Feltrinelli; non certo a Sironi. gm
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 10.04.06 11:15
Interventi
Lo so, rischio di passare come il rompipalle dell'estremo ponente.
Ma qui, a pochi chilometri dal confine con Menton, non c'è traccia del romanzo di Marino.
Mi risulta che le varie librerie di Ventimiglia, Sanremo e Bordighera abbiano chiesto chiarimenti al rappresentante di Messaggerie, senza avere risposta concreta.
Rischio seriamente di andare a cercare i "Quattro giorni" a Cuneo.
Va bene (per modo di dire...) che la terra mirabilmente descritta da Biamonti sia stata definita "la terronia della Padania" o "il meridione del Nord-Ovest", ma se penso che altri libri usciti in contemporanea nazionale come "Dies Irae" sono arrivati nel pomeriggio del giorno di uscita, non capisco perchè si verifichino queste incresciose situazioni.
P.S. per gm = Posso dire che Sironi è un piccolo editore nazionale? Quando nell'articolo si faceva riferimento alle "piccole produzioni imperiesi", secondo me si alludeva al fatto che queste (lodevoli) piccole case editrici non riescono fisicamente ad essere presenti in modo capillare in ambito nazionale, come riesce a farlo (e bene) Sironi.
Pubblicato da: Achille Maccapani - 12.04.06 13:41
Caro Achille, metti a confronto "Dies Irae" e "Quattro giorni per non morire". Ora, "Dies Irae" è pubblicato da Rizzoli: "Il gruppo RCS Libri ha un giro d’affari che supera i 700 milioni di euro. Più della metà è realizzato all’estero. Ha poco più di 1200 dipendenti, 700 dei quali in Francia, dove RCS controlla il 100% del gruppo Flammarion, una delle principali case editrici francesi. RCS Libri è il gruppo italiano con la maggiore penetrazione internazionale, tra i primi dieci in Europa, con una storica e significativa presenza negli Stati Uniti. La Divisione Case Editrici pubblica oltre 500 titoli l’anno e annovera alcuni dei migliori marchi dell’editoria libraria di sempre: Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Bur, Sonzogno, Sansoni, La Nuova Italia, Marsilio, Archinto e La Coccinella. Un catalogo imponente, arricchito anche da recenti acquisizioni, come quello della Rusconi. Grandi autori, grandi best seller, un’offerta che copre tutti i desideri e le necessità dei lettori di ogni età e di ogni gusto" (preso da qui: http://www.rcsmediagroup.it/companies/libri/index.php).
Dici: "Non capisco perchè si verifichino queste incresciose situazioni". A me pare evidente: Sironi è un editore il cui peso nel mercato del libro è uno zero virgola, e quindi si verificano queste incresciose situazioni. Non ci sono altre ragioni.
Pubblicato da: giuliomozzi - 12.04.06 16:29
Ti ringrazio per la risposta. Ma vorrei precisarti che:
a) la citazione di "Dies Irae" era volutamente riferita proprio ad un libro edito da una major; per l'appunto, la contemporaneità nazionale è stata rispettata, il countdown del sito di Genna è stato efficace;
b) i librai di Sanremo, Bordighera e Ventimiglia che ho avuto modo di sentire mi hanno espresso tutti di avere problemi di rapporti con Messaggerie (ad esempio, un fax bianco pervenuto a Messaggerie, con conseguente mancata ricezione dell'ordinazione dai due Mondadori Franchising di Sanremo e Ventimiglia...);
c) il dispiacere e la rabbia che provo per questo fatto è anche dovuto alla circostanza della pubblicazione di QUESTO libro che parla di luoghi e terre che sono entrati a far parte della mia vita, di percorsi esistenziali che ho imparato a vivere da tempo e che costituiscono una parte rilevante del patrimonio culturale dell'estremo ponente ligure; come sai bene, le edizioni provinciali di Stampa e Secolo hanno dato molto spazio a "Quattro giorni" (oltretutto nell'immediata imminenza e successiva contemporaneità della data ufficiale di diffusione nazionale), ricordando anche che il suo precedente romanzo, "L'estate dopo Marengo", era stato pubblicato da una piccola casa editrice di Ventimiglia, la Philobiblon;
d) non faccio nomi, ma ricordo bene di aver visto presso i succitati esercizi diversi libri di altre piccole case editrici giungere a destinazione con ritardi di max 2-3 giorni, non di...2-3 settimane!
Pubblicato da: Achille Maccapani - 12.04.06 19:14
Caro Achille, vado con ordine.
a) Non ti seguo. Prima scrivi: "Se penso che altri libri usciti in contemporanea nazionale come 'Dies Irae' sono arrivati nel pomeriggio del giorno di uscita, non capisco perchè si verifichino queste incresciose situazioni"; ora dici che "la citazione di 'Dies Irae' era volutamente riferita proprio ad un libro edito da una major", il che vuol dire, credo, che ti è chiarissimo perché queste "incresciose situazioni" si verificano più facilmente per gli editori piccoli che per le major.
b) Se i librai di Sanremo, Bordighera e Ventimiglia hanno problemi con Messaggerie, sinceramente non so che farci. Messaggerie è il nostro distributore; ed è il più grosso distributore di libri in Italia. Dovrebbe assicurare un servizio praticamente perfetto. In realtà assicura un servizio di buon livello in alcune zone d'Italia, e in altre no. Quello che possiamo fare - e lo stiamo facendo - è stare ogni giorno lì a controllare, informare, sollecitare...
c) Dispiace anche a me, tutto questo.
d) In genere i nostri libri arrivano nelle librerie nella data prevista. Quello capitato al libro di Marino è un "increscioso incidente", non la regola.
Pubblicato da: giuliomozzi - 13.04.06 10:55
Caro Giulio, eccomi qua. Seguo anch'io l'iter dei punti.
a) hai visto giusto. Ma proprio stamattina, ad esempio, ho visto in bella evidenza "In nome dell'amore" di Melissa P.; è edito da una casa piccola, se non vado errato; ma le copie sono arrivate regolarmente. Dunque rettifico: ci sono case piccole ben distribuite e case piccole distribuite a sprazzi o male;
b) di questo ti ringrazio, ma...
c) la rabbia è dovuta al fatto che queste "terre e genti di Liguria" (Barbadirame) hanno ispirato molti romanzi, regolarmente pubblicati, venduti e ampiamente distribuiti, sia con grandi sia con piccole case editrici (penso ad Orengo e Biamonti, ma anche a tanti altri autori meno famosi); "Quattro giorni" è un libro che parla di Liguria, del Ponente, delle nostre terre, e pertanto suscita (giustamente!) interesse, tanto più che l'autore aveva presentato il suo precedente libro qui, a Ventimiglia, nella sala del Consiglio comunale; ancora ieri pomeriggio ho visto più persone che vagavano tra le librerie di Ventimiglia a cercare il libro di Marino Magliani;
d) credo anch'io si tratti di un "increscioso incidente"; spiace a me, ma anche ai librai locali con cui si discute ogni settimana sulla vicenda.
Pubblicato da: Achille Maccapani - 13.04.06 14:00
Buongiorno a tutti.
Solo per dirvi che, finalmente, nella giornata di venerdì 14 aprile sono arrivate le copie di "Quattro giorni..." nell'estremo ponente ligure.
Ringrazio l'ufficio stampa di Sironi per l'intervento efficace compiuto nei giorni scorsi nei confronti del distributore, che ha consentito di ottenere l'happy end.
Pur non volendomi sostituire assolutamente ai librai della zona, mi permetto di anticipare che, oltre alla presentazione prevista nel quadro della Fiera del Libro di Imperia, sono in preparazione altri eventi che si svilupperanno nelle varie località del ponente per festeggiare degnamente questo magnifico (ebbene sì, l'ho già divorato) romanzo.
Pubblicato da: Achille Maccapani - 17.04.06 13:32
Sironi è un piccolo editore? Non credo che questa definizione si addica a un editore che si può permettere pubblicità nazionale su molti quotidiani e settimanali. Stampa Alternativa e Malatempora sono piccoli editori, non certo Sironi. Il gruppo è Alpha test e se pure si occupa di narrativa da poco tempo, non è certo un piccolo gruppo... ha le spalle grosse...
Gordiano Lupi
Pubblicato da: Gordiano Lupi - 29.07.06 22:53
Certo. Alle formiche, le coccinelle sembrano enormi. C'è comunque una certa differenza dimensionale tra coccinelle, cavalli ed elefanti.
Scherzi a parte. AlphaTest è esattamente un "piccolo editore". Le caratteristiche le ha tutte: ha un fatturato inferiore allo 0,01% del mercato editoriale italiano, produce libri rivolti a una ristretta nicchia di mercato, eccetera.
Sironi è un'attività secondaria di questo piccolo editore (non ho i numeri sottomano, ma diciamo che l'attività con marchio Sironi rappresenta molto meno di un decimo del volume d'affari di AlphaTest).
Va precisato che la pubblicità su quotidiani e settimanali è tutta pubblicità dei prodotti AlphaTest. Peraltro, è talvolta pubblicità acquisita a costo zero: in queste settimane, ad esempio, AlphaTest fornisce un servizio al Sole/24ore, e il Sole paga il servizio con inserzioni.
Per un solo libro pubblicato con il marchio Sironi sono stati acquistati alcuni spazi pubblicitari in un quotidiano a diffusione nazionale. Ciò è avvenuto grazie a un accordo economico tutto particolare.
Ciò detto, è vero che il marchio Sironi ha, rispetto ad altri marchi quali quelli citati da Gordiano, le "spalle grosse". Non per dimensioni dell'azienda, ma per solidità dell'azienda.
Pubblicato da: giuliomozzi - 30.07.06 09:06
