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14.04.06

Le figlie degli operai

di Caracaterina

Sabina Rossa, bambina, in braccio a suo padre Guido. Clicca qui per saperne di più su Guido RossaTerza nella lista dei DS al Senato, quando sarà il tempo [...] entrerà a Palazzo Madama, per la circoscrizione ligure [...], Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa, operaio figlio di operai, alpinista, iscritto al Pci, sindacalista Cgil, che le Brigate Rosse, nella persona di Riccardo Dura, uccisero a sangue freddo alle 6.40 della mattina del 24 gennaio 1979, mentre stava mettendo in moto la sua auto per andare allo “stabilimento". Aveva scoperto Francesco Berardi mentre distribuiva di nascosto volantini Br in fabbrica e testimoniato al processo. Berardi fu condannato a quattro anni e, prima di uccidersi nel carcere di Cuneo, raccontò particolari sulla colonna genovese delle Br tali da incastrare prima di tutto Enrico Fenzi, che era stato mio stimato docente di letteratura italiana all’università e che, nello sgomento generale di noi studenti e sciocchi “fiancheggiatori", confessò di aver partecipato al gruppo di fuoco che aveva gambizzato il dirigente Ansaldo Carlo Castellano nel 1977.
La mattina in cui morì suo padre, Sabina, sedicenne, si preparò come al solito per andare a scuola, uscì dal portone nella fretta insonnolita del ritardo e, andando a prendere l’autobus, passò accanto all’auto parcheggiata in strada in cui suo padre stava riverso appena ammazzato. L’angelo dell’adolescenza fece in modo che non si accorgesse di nulla.

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Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 14.04.06 09:56