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26.04.06

La guerra selvaggia degli allegati

di Tonino Pintacuda

EdicolaÉ sempre tempo di raccolte, i quotidiani e i periodici, da troppo tempo, allegano qualsiasi cosa: dvd, cd interattivi, libri, enciclopedie, videocassette, cataloghi d'arte, antologie di fumetti, saggi storici, dossier monotematici, la storia della filosofia dell'Abbagnano, il dizionario di Politica di Bobbio, inedite video-inchieste, etc. etc. perfino gli intoccabili Meridiani che costituivano il desiderio maiuscolo per molti lettori ... quante letterine a Babbo Natale per averli tutti, almeno uno all'anno. Approfittando dello sconto di Dieci Euro che la Mondadori concedeva...

Bene, fa piacere, è sempre cultura. Certo, lontana anni luce dalla cultura spazza-sofferenze che sognavano i baffi di Elio Vittorini sull'editoriale del primo numero del Politecnico, ma le coordinate e le ascisse spazio-temporali mutano gusti e preferenze.

Non basta più il contenuto del giornale a stimolare l'acquisto. E Gianni Riotta può continuare a dire all'infinito che la mano oscura che cerca periodicamente di strizzare il Corriere lo fa perché ancora i giornali e i giornalisti sono percepiti con un senso di rispetto.

Il giornale vacilla, anzi: il quotidiano è diventato quell'entità cartacea che danno come allegato alla videocassetta o alle tette del calendario. Lo usano per avvolgere il volume, come prima facevano le venditrici di uova "a parte di casa". La stessa fine che facevano gli articoli di Alberoni del lunedì del Corriere secondo Michele Serra: finivano ad avvolgere la verdura ancora prima di essere letti... Ora tocca a tutto il quotidiano, pure alle AMACHE del suddetto Serra. Non è servito a nulla la patina di colore della versione FULL COLOR giunta pure in Sicilia (dove ancora per fidelizzare i lettori il Corriere lo danno come allegato alla Gazzetta dello Sport).

Mi è venuto a trovare un ricordo, un piccolo sketch di Gene Gnocchi (che non ho mai capito se mi sta simpatico o no, o proprio la sua schietta antipatia me lo rende simpatico?): Gene era un ciclista dopato e narrava le origini del suo dramma. Era tutta colpa degli inserti e degli allegati dei giornali.
Voleva semplicemente un giornale da mettere nella giacchetta per combattere il vento con quel rimedio che sa di cose antiche e buone ma non aveva fatto i conti con gli allegati. Il quotidiano, il libro, il cd, la videocassetta lo appesantivano così tanto che aveva dovuto ricorrere al doping per riuscire a completare la gara.

La storia si ripete e si amplifica: analizziamo uno dei tanti casi. Che ne so? Io mi ricordo quando Repubblica propose l'enciclopedia Utet in 20 agili volumi. Ma è già preistoria. Faccio un piccolo viaggio nel tempo, che al mio cuginetto di cinque anni gilel'ho detto: tutti possiamo viaggiare nel tempo, bastano i ricordi. Gabriellino ci ha creduto e per due settimane mi ha chiesto se poteva tornare il bravo bambino che era prima di abusare delle parolacce appena imparate. Ecco, mi auguro che la stessa voglia possa venire a noi Lettori di quotidiani.

Dicevo: viaggio nel tempo, mi ricordo quella mattina di settembre del 2003. L'Edicolante (idea Universale che raggruppa tutti gli edicolanti del mondo) aspira sempre a guadagnarsi un aggettivo possessivo: vuole essere il TUO EDICOLANTE. Anzi, di più, vuole essere il Tuo Edicolante Di Fiducia, il tuo edicolante Hi-Fi. Ammiro questa dedizione ma c'è al fondo nero del barattolo un paradosso. Per chi come me ama vagabondare da un'edicola all'altra sulla scia delle emozioni (e soprattutto per non trovarsi di fronte all'imbarazzante situazione di un conto di 75 euro alla tua richiesta del Corriere della Sera [sommando quello che il tuo edicolante gentilmente ti mette da parte]).

E passi pure l'arrembaggio vergognoso che scatenano i volumi gratis dati in pasto alla massa per innestare la fidelizzazione (ho visto cose che voi Lettori non potete neanche immaginare: Giufà qualsiasi scesi dalla campagna alla ricerca del Nome di Rosa con l'Eco [offerta lancio del primo volume della biblioteca del 900 di repubblica] o peggio ancora le orde barbare che reclamavano pane e enciclopedie, tutti volevano il sapere dalla A alla Apra, anche in duplice copia, se possibile. E poi col Caravaggio del Corriere, insomma la storia si ripete ogni ad maledetta nuova raccolta. Con "L'universo" di Repubblica, tutti con in mano i baffi di Hemingway a solo 1 euro...

I lettori con un moto d'orgoglio si sono coalizzati, si contraddistinguono perché i loro libri non hanno nessuna testata sulla costa. Perfino I meridiani a 12,90 esistono in duplice copia, da una parte quelli dati in pasto all'edicola e dall'altra quelli accatastati in libreria. La guerra continua, quale sarà il prossimo allegato?

Pubblicato da Tonino Pintacuda, il giorno e l'ora: 26.04.06 19:04

Interventi

Io faccio sempre la corsa agli allegati: dvd, cd, Meridiani, tutta roba che è anche in negozio e costa almeno tre volte tanto.

Voglio molto bene al mio EDICOLANTE DI FIDUCIA: non fosse sposato, me lo sposerei io.

Ci sono anche gli allegati inutili: ma per fortuna uno se li può scegliere quali allegati prendersi e quali invece no. Insomma, mi sembra un gioco abbastanza elastico che porta molta cultura a un po' tutti. Ma forse sì, a qualcuno può dar fastidio che la cultura diventi per tutti. Perché anche Hemingway fa paura, con i baffi e la barba: fa paura che la gente lo legga anziché l'ultimo spacciato best-seller di BIP e di BIP e BIP-BIP. Peccato per BIP e BIP e BIP-BIP e CIP & CIOP, ma meglio Hemingway, meglio I Meridiani, meglio i Rolling Stones in edicola insieme a Dire Straits, e a Peter Gabriel, a Bobbio, ecc. ecc. ecc.

Poi sta a te, o a Voi, leggervelo in giornale in allegato agli allegati. O se no avvolgeteci pure gli allegati: che sono poi la cosa migliore dei giornali, giacché l'informazione è un po' tanto noiosa, diciamo noiosa, non voglio sbilanciarmi.

LUNGA VITA AGLI ALLEGATI

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 26.04.06 21:01

tempo fa Giuseppe Genna notò qualcosa di simile a proposito dei Meridiani in edicola. In effetti quelli in edicola, identici a quelli in libreria a 12,90 sono incollati anzichè cuciti, ed è l'unica differenza (poco) sostanziale, dato che Proust un lettore forte lo può leggere spendendo 48€ anzichè 220€ a prezzo pieno. Tolto ciò, la considerazione utile che nasceva era questa, poniate il caso del ragazzo appassionato che chiede al padre i dieci euri per comperare "Dies Irae" oppure "Delitto e castigo" per sentirsi rispondere "la casa già piena di libri, ne vuoi altri?". Il mio edicolante, quando gli ho detto che I Meridiani stavano anche in libreria si è sentito defraudato di un 'bonus' che dava per scontato, e poi, se a me piace leggere Celan, purtroppo, il meridiano in edicola non lo trovo ancora. Anche io sono a favore degli allegati, tanto oramai è tutta una pappa tanto vale approfittarne, chi vuole 'addentrarsi' e ha la fortuna vada a Bologna, Torino, Milano, Roma, nelle librerie dell'usato, se proprio vuole libri di qualità e rarità a poco prezzo. L'allegato migliore degli ultimi mesi? con XL il dvd di AKIRA.
GTesen

Pubblicato da: Giorgio Tesen - 26.04.06 23:28

@ Iannozzi

Sempre bello rileggerti, il suscritto pezzucolo era proprio una riflessione sulla crisi dei giornali che non hanno più la forza d'un tempo e devono fare i salti mortali per trovare l'allegato più stuzzicante. Anche io beneficio e continuo a beneficiare degli allegati. Certo che è un fatto che la guerra generata dalla ferma volontà di possedere a qualunque costo la prima uscita è qualcosa che la psicologia un giorno dovrà spiegarci.

@ Giorgio
Penso che Celan in libreria non giungerà mai, ma lo pensavo anche della storia della filosofia di Abbagnano (anche se l'edizione ultraeconomica della TEA me l'aveva fatto sospettare). Sarà che semplicemente ancora mi bruciano i 98 euro che spesi io per il dizionario di filosofia.
Ho iniziato a leggere il Corsera proprio quando me lo ritrovai in mano insieme al volume sul Caravaggio in quel settembre del 2003 e da allora non ho più smesso di comprarlo.

Grazie per i rimbalzi. La bancarella resta regina in questo arrembaggio librario e lì ho trovato pure "L'elenco telefonico d'Atlantide" a 3 euro...

Pubblicato da: tonino pintacuda - 27.04.06 07:40

@ TONINO

Grazie. Il piacere è reciproco.
Seppur con tutte le difficoltà, o meglio con le limitazioni degli allegati proposti, sono se non altro una "fetta" di cultura non indifferente a un prezzo politico (uso 'politico' ma sappiamo che il prezzo non è realmente politico). Difficile assai che dall'oggi al domani si trovi Celan in allegato, ma ad esempio Prevert sì: un piccolo passo.
Poi, la crisi dei giornali, a parte le notizie faziose, è dovuta anche (soprattutto) alla diffusione di internet: quindi blog, siti, ecc. che oggi sono aggiornabili in tempo reale. Ma stando sempre attenti al lupo: le bufale in rete sono tante tante, più di quelle della carta stampata. E poi anche la massiccia diffusione di giornaletti a livello di quartiere, che sono gratis e veloci da leggere.

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 27.04.06 10:15

ok, è una manna per sazi questa degli allegati, ma vi è mai capitato di dover girare 4 o 5 edicole e sentire dire alle 7.00 di mattina: e no, gli allegati son finiti! TUTTI? e si tutti...
scherzi a parte, ben vengano, ben vengano, i fumetti di repubblica erano ottimi, ben fatti e con buoni redazionali, anche la biblioteca proponeva dei buoni titoli, forse l'unica cosa sbagliata è il lettore, che si affanna solo per quella prima copia gratis, si, il sapere dalla a alla arpa, e poi il resto non conta.
SAluTI

Pubblicato da: LSF - 15.05.06 16:43

ok, è una manna per sazi questa degli allegati, ma vi è mai capitato di dover girare 4 o 5 edicole e sentire dire alle 7.00 di mattina: e no, gli allegati son finiti! TUTTI? e si tutti...
scherzi a parte, ben vengano, ben vengano, i fumetti di repubblica erano ottimi, ben fatti e con buoni redazionali, anche la biblioteca proponeva dei buoni titoli, forse l'unica cosa sbagliata è il lettore, che si affanna solo per quella prima copia gratis, si, il sapere dalla a alla arpa, e poi il resto non conta.
SAluTI

Pubblicato da: LoScrittoreFantasma - 15.05.06 16:47

@LSF
Eh, già: manna per sazi. La faccenda delle 7 è un'atroce verità, o prenoti o vieni tagliato fuori dalla faida e non leggerai mai Il nome della rosa vestito di azzurro...
Un piacere rileggerti, ma DI VOCE DI OCCHI s'è estinta?

Pubblicato da: tonino pintacuda - 23.05.06 19:37

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Pubblicato da: Jovan - 26.02.07 02:57

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