« Sfuggire al paradigma volterriano | Main | La stagista in casa editrice [26] »
13.04.06
Ipotesi alla radio
Tra una quindicina di minuti, alle 15.30, nel corso del programma Fahrenheit (Radio 3 Rai) sarò interpellato a proposito del mio articolo Facciamo un'ipotesi (anche in Nazione indiana). gm
[tutti gli articoli della campagna post-elettorale]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 13.04.06 15:12
Interventi
Segnalo che la registrazione della discussione è già disponibile sul sito di Fahrenheit :
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=172626
Pubblicato da: Federico - 13.04.06 17:14
Persino alcuni, non tutti purtroppo, dei suoi amici o collaboratori - vedi l'Udc - hanno preso le distanze dalle parole di Berlusconi, che son quelle di uno che la sconfitta non solo non la sa accettare ma che con la prepotenza vorrebbe gettare nel panico lo stato politico ed economico di un paese, di questo nostro Paese. L'èra del berlusconesimo è finita: deve finire questo periodo buio, di industriali ricchi affaristi che hanno trasformato l'Italia in due, spaccandola, gettandola nel medioevo più negro, dove da una parte tutti troppo ricchi e dall'altra chi con 200 euro al mese a fare la fame. O con niente addirittura. Un uomo che osa dire "tanti brogli... il risultato delle elezioni deve cambiare" per me è un pericolo per il Paese, per l'Italia tutta. Ma come giustamente avverte Prodi bisogna avere "pazienza", perché anche questa è la Democrazia. Aggiungo io: quella che il Premier Berlusconi non ha mai capito.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 13.04.06 23:07
@ Iannozzi
E come la metteresti se il riconteggio dei voti dovesse ribaltare la situazione. Sei così sicuro che non ci siano stati errori, più o meno "voluti"? Sei mai stato in un seggio elettorale? Hai mai visto con quanta superficialità e noncuranza si fanno le cose? Hai mai visto con quali astuzie i rappresentati della sinistra sono soliti contestare i voti? Io sì, purtroppo. E ho dovuto faticare non poco per far quadrare esattamente i conti. Credi che Prodi e Fassino, se si ribaltasse il risultato, non chiederebbero un'altra conta? Ma via, è ora di finirla con questa storia della spaccatura: il bipolarismo ha come suo naturale effetto quello di dividere in due l'elettorato. E allora, o come dice Eco chi vota a destra è un coglione, o come dice Berlusconi è coglione chi vota a sinistra. Italiani tutti coglioni? Tranne uno, Iannozzi Giuseppe? Le questioni sono ben diverse e ben più serie. Vogliamo parlare di affaristi e ci dimentichiamo di Consorte e soci?
Il Medioevo più nero? Ma dove vivi? Tra pochi giorni, o forse già adesso, sono milioni e milioni gli italiani che stanno andando in vacanza, in Italia o all'estero, e per alcuni sarà fino al 1° maggio e oltre. GHai mai visto per strada tante automobili da 100 milioni in su? L'87% degli italiani è padrone della sua casa, contro meno del 60% dei tedeschi.
Gli intellettuali e gli scrittori pubblicano quello che voglioni. Ma sai che "intellettuali": 250 volumi contro Berlusconi! In TV e sui giornali tutti scrivono di tutti e di tutto: è Medioevo buio? Caro Iannozzi, i tuoi sono solo triti luoghi comuni e sono sicuro che se l'odiato B. ti ofrisse, poniamo, di lavorare per lui ... correresti!
za'
Pubblicato da: za' - 14.04.06 03:07
Non riesco ad aprire il file audio. Che programma ci vuole?
Pubblicato da: Marco - 14.04.06 07:59
"deve finire questo periodo buio, di industriali ricchi affaristi che hanno trasformato l'Italia in due, spaccandola, gettandola nel medioevo"
Se devo esserti sincero gli industriali ricchi ed affaristi li vedo anche con Prodi, i suoi amici Consorte, Bazoli, Montezemolo, Profumo, Geronzi, De Benedetti, Provera... insomma.... non c'é comunque da esultare. Il paradosso è che tutti 'sti amici banchieri reclameranno la loro pagnotta e dovrenno fare i conti con RC. Perché in parlamento, alla Camera come al Senato, saremo governati da Rifondazione. Prodi subirà il diktat di RC e ancora una volta governerà come ha governato nel '96: basta che l'ONU dichiari il suo intervento in IRAN e il governo italiano fa boom.
Come si fa a dire che il paese non è spaccato?
Pubblicato da: andrea.nobili - 14.04.06 09:16
Marco, ti serve il REAL PLAYER. E' gratuito.
Pubblicato da: Federico - 14.04.06 09:24
Grazie, Federico.
Pubblicato da: Marco - 14.04.06 09:56
@ ZA'
Si parla di "brogli": parola indegna per un Premier, perché i brogli sono possibili a chi sta al Governo e non a chi corre per le elezioni. Il conteggio, come puoi ben leggere su le colonne dei giornali, non sta assolutamente ribaltando la situazione: ma sta invece evidenziando come Berlusconi diventi, giorno dopo giorno, una barzelletta e una vergogna per la stessa Cdl. I giornali tedeschi, tanto per dire, non risparmiano l'ex Premier: si è tutti concordi nel dire che la verità assoluta è che il governo Berlusconi non ha saputo accettare la sconfitta. Il consiglio che i giornali tedeschi portano alla Cdl è di trovarsi un altro leader se vogliono esser veramente uniti, prossimamente, un domani, per una Destra che non sia né leggera né ridicola.
Inoltre, quello che io vedo è un ritorno di maccartismo: e a promuoverlo sono certi personaggi della Cdl. Certo: alla Cdl, a Berlusconi, dà fastidio che si parli di annullamento dell'infame Legge Biagi, che si pensi seriamente al ritiro delle truppe in Iraq. E' tempo di cambiamento, un cambiamento sottolineato da metà Italia, quella che è al collasso e che è stata proditoriamente illusa e conculcata dalle promesse di un Berlusconi che in cinque anni di governo non ha saputo fare niente, se non portare vantaggi a sé stesso e a chi come lui ben più che benestante.
Un paese, l'Italia: diviso a metà; chi troppo ricco, chi con le pezze al culo. Chi oggi, a Pasqua, intasa le strade è quella Italia ricca, non il mio vicino di casa, ex operaio Fiat quarantenne con due figli a carico e moglie, licenziato, che per tirare su qualche euro raccoglie e rivende cartone.
Gli intellettuali scrivono e pubblicano quel che vogliono? O sì, certo, e come no: se scrivere inutili pamphlet e spacciarli per "saggi" è scrittura allora io sono Voltaire redivivo e pure Freud che psicanalizza l'uomo per togliergli dalle viscere l'idea malsana di Dio. Ed intanto, Papa Ratzinger dà contro a chi? All'apostolo Giuda. Ed ecco una Chiesa sempre più piatta e di impostazione oscurantista.
Un luogo comune, molto: scrittori ed intellettuali che oggi si dicono di "Sinistra" non disdegnano affatto di pubblicare con editori notoriamente di Destra. Poi ci stanno quelli che si dànno sia a Destra che a Sinistra, purché li paghino se non profumatamente almeno un tanto che non sia ridicolo.
Se questo non è medioevo, un periodo storico nero, da dimenticare, da cambiare il più in fretta possibile, non so cos'altro.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 14.04.06 10:18
Tra l'altro, subito dopo le elezioni, l'undici aprile 2006, prima delle verifiche sui presunti brogli, l'ex Premier con tutta la Cdl a fargli da spalla aveva chiesto che si desse l'avvio a "una grande coalizione". Il secco "no" di Prodi, più volte ribadito, deve aver fatto non poco male all'egoismo (e all'Ego nicciano) di Berlusconi, il quale, arrampicandosi sugli specchi, in perfetto stile "caimano" ha chiesto la verifica su tutte le schede. Il problema non è quello della verifica, piuttosto è da ricercarsi in una persona che getta un pesante discredito sull'Italia tutta, facendo così ritardare la formazione del nuovo Governo.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 14.04.06 10:46
@ Iannozzi
Mi dispiace per l'ex operaio FIAT. Ma non dovrebbe rivolgersi piuttosto a Montezemolo? (compenso dalla sola Ferrari sette - 7!!! - milioni di euro all'anno, più Fiat, Confindustria, ecc. ecc.)
Per il resto, scusami, ma è aria fritta (e rifritta).
Oltre tutto i tedeschi, quando è toccato a loro, i controlli li hanno fatti, eccome!
za'
Pubblicato da: za' - 14.04.06 17:42
@ ZA'
C'è un po' il vizio di dire "è aria fritta e rifritta", o sbaglio?
Diciamo che è aria fritta la mia: rimane il fatto che l'ex Premier è appunto un EX, che sta facendo una ben misera figura di fronte a quella "metà Italia" che dice gli stia dietro pedissequamente.
Dopo che il caso brogli - ma il caso non c'è mai stato -, dopo che questo caso inventato di sana pianta da Berlusconi è stato debitamente smontato, che cosa fa Berlusconi? Rilancia l'idea di una grande coalizione. Quante volte glielo si deve dire che "la grande coalizione alla tedesca mai e poi mai?" E' un uomo attaccato al potere, che non serve né alla Cdl né all'Italia. Ha pienamente ragione Antonio Di Pietro: "Berlusconi non accetta la democrazia dell'alternanza che prevede, per ragioni ovvie, a meno di un pareggio, che ci sia un vincitore. Se ne deve fare una ragione. [...] Noi rispettiamo gli elettori della Cdl e governeremo legiferando anche per i loro interessi. Lasciamo Berlusconi ai suoi ululati, non sa rassegnarsi alla sconfitta, ma gli ricordo che chi non sa perdere non è capace neanche a vincere". Parole sante: meglio lasciarlo da solo, ai suoi inutili ululati alla Luna, là dove potrebbe forse trovarsi il senno che ha dimenticato. Ma più probabile è che un senno non ce l'abbia mai avuto.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 14.04.06 18:53
@ Iannozzi
Mah. Prendere Di Pietro come modello di buon equilibrio mi pare davvero un bell'azzardo! Considerati i suoi precedenti e trattandosi di un fascista sostanziale provvisoriamente annidato a sinistra per pura convenienza (di portafoglio, vedi alla voce "contributi elettorali"). E poi - c'è da ridere! - è proprio Di Pietro che con Boselli "non ci sta" (perchè ha perso e non avrà senatori) e chiede il controllo dei voti e presenta ricorsi.
Ma quello che mi fa più paura è quel "governeremo legiferando anche per i loro interessi". Tassando come vogliono Bertinotti, Diliberto e lo stesso Prodi? Barattando i c.d. precari (che un lavoretto almeno ce l'hanno e, se vogliono, possono anche migliorare) con veri disoccupati (magari "organizzati" o organizzabili per manifestazioni e colpi di mano come Centro Sociali?
Il fatto che metà degli italiani (tenendo conto che per il Senato - dove la CDL ha avuto oltre il 50% - votano le persone più mature) e che il Nord produttivo è schierato compatto da una parte, non ti sembra che sia fuori luogo il trionfalismo di Prodi e di Fassino (tanto è vero che il più intelligente Dalema lo ha capito, che qualche accordo dovranno pur farlo) pensando che ben difficilmente i senatori dall'Oceania o dalle Americhe, ecc. potranno essere sempre presenti per sostenere una maggioranza ridotta a un solo voto (dato che il Presidente del Senato non vota). Oppure vogliamo affidare tutto agli Scalfaro, ai Napolitano, ai Colombo e ai Pininfarina, senza contare la novantaseienne Levi Montalcini? Vogliamo "svecchiare" e ammodernare il nostro Stato con questi personaggi?
za'
Pubblicato da: za' - 15.04.06 12:29
@ ZA
D’Alema, ti confido, non mi piace granché, né gli perdono la Guerra del Golfo, e tante altre cose. Però oggi è con L’Unione, il che me lo rende simpatico, per necessità, perché la Sinistra ha bisogno di resistere in maniera compatta. E comunque, Massimo D’Alema ha detto, senza possibilità di equivoci: “Dispiace che il presidente del Consiglio invece di cogliere il senso del mio invito che era innanzitutto rivolto a prendere atto del risultato elettorale, che consegna a Prodi il compito di governare il paese e, in secondo luogo, di avviare un dialogo per garantire il funzionamento delle istituzioni nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e minoranza, ritenga invece di rilanciare una irricevibile proposta di governissimo per la quale mancano le condizioni politiche e programmatiche”. Parole e propositi che sono in piena coerenza con quanto espresso da Romano Prodi. L’Unione, la Sinistra è unita, è compatta, a differenza della Cdl, che giorno dopo giorno, si sta rivelando una barca che affonda per colpa di un leader che soffre di evidenti smanie golpiste. Non a caso, i più furbi - diciamoli furbi - stanno prendendo le distanze dalle parole e dalle idee dell’ex Premier Berlusconi, il quale continua a ribadire di voler resistere in trincea. Un simile atteggiamento non è ammissibile in una Democrazia. Dopo le pesantissime accuse, dopo la fanfara dei presunti brogli elettorali, ancora oggi osa rilanciare l’idea infima di “una larga intesa”: mi pare più che mai evidente che a quell’uomo interessa il potere, a tutti i costi. Un potere che adoprerebbe per andare incontro a chi già ricco, e non all’Italia tutta. Nei suoi cinque ininterrotti anni di governo ha saputo creare due Italie: una di troppo ricchi, e una di poveri alla fame, che ha tentato di lobotomizzare con soap-opera, tv satellitare e altri ammennicoli del genere di nessuna utilità sociale. L’invito di Romano Prodi all’Ex Premier: “L’ho già detto quello che deve dire; Berlusconi deve riconoscere come sono andate le cose e credo, dopo quello che ha detto sui brogli, che debba chiedere scusa”. Ma sembra proprio che Berlusconi non ci senta da nessuno dei due orecchi, né dal destro né dal sinistro. Intanto Storace tende la mano al “golpista” ex Premier che invoca un dialogo bipartisan. Per non dire di Calderoli, che dopo la storiaccia delle magliette ha ancora la faccia tosta di parlare.
Questa non è l'Italia delle banane né quella dei lavoretti: il paese ha bisogno di cambiare, ma non con Berlusconi. Una Italia di capitalisti e di capitalismo non è auspicabile né possibile: il paese che sogna Berlusconi è quello dove il capitalismo in stile Bush schiavizzi una volta per tutte più di 28milioni di italiani. Il Nord, in ultima analisi, non è così produttivo come sembrerebbe, o come la Destra indica: dopo il collasso Fiat, dopo Parmalat, dopo diversi scandali bancari, il Nord è un territorio di arrivisti, di chi riesce ad arrivare sì ma solo facendo fuori chi gli sta accanto. Che bel progresso medioevale!
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 15.04.06 14:42
@ Iannozzi
Bah! A nessuno è vietato di consolarsi come può: a te piace Prodi e compagnia cantante e vedremo tra non molto come andrà a finire. Ma, per favore, evitiamo di fare affermazioni veramente troppo fuori da ogni logica: metà degli italiani "ricchi" (magari fosse vero!), "lobotomizzati con soap-opera e tv satellitare ", il Nord territorio di "arrivisti" e "non produttivo come sembrerebbe"? Ma, davvero, dove vivi? Potrei facilmente ribattere che lobotomizzati sono i lettori che bevono bovinamente quello che gli propinano "La Repubblica" del miserbile De Benedetti, la Stampa della povera FIAT, il Corriere della Sera di quegli accattoni delle Generali, ecc. ecc. E potrei anche dire che il Sud è popolato da "fancazzisti", disoccupati volontari, ecc. ecc.
Prendi tu atto che la campagna elettorale è finita e che ora occorre governare un Paese dove nessuno ha vinto e nessuno ha perso. Con un voto di maggioranza al Senato Prodi cadrà inesorabilmente al primo stormir di fronde.
za'
Pubblicato da: za' - 16.04.06 00:18
@ ZA'
Non ho idea di dove tu viva, certamente in una microitalia tutta tua, dove tutto va a gonfie vele.
A me piace leggere un po' tutti i giornali, anche se me ne vergogno di leggere alcune testate, perché bisogna che le paghi un euro o giù di lì. Ecco, questo mi dà fastidio. Comunque. Posso darti al limite ragione per il Corriere della Sera che da sempre, storicamente, si è schierato più per convenienza che non per coscienza politica o civile. Oggi fa finta d'esser con la Sinistra: e sia. Domani sarà con la Destra. Ieri era coi fascisti. Quindi è tutto detto.
Tu, evidentemente, conosci niente del Sud. E non sarò io a voler insegnarti qualcosa: però ti consiglio d'andare, d'andare a vedere coi tuoi occhi, a fare la vita che fanno loro, e poi forse potrai definirli fancazzisti e altro ancora. Ma per il momento, giacché la vita presumo tu ce l'abbia comoda, non insultare l'Italia e lavati la bocca e bene prima di sputare sentenze.
Intanto ci godiamo l'ennesima figuraccia di Calderoli. E anche la fine dell'ex Premier, che ha saputo dare un tocco da maestro anche questa volta, ma per aprire una gran bella falla all'interno della Cdl.
Buone Feste.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 16.04.06 01:11




