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06.04.06

Io, Dio, e il fico

Sinceramente non capisco perché il popolo della sinistra se la stia prendendo tanto per il fatto che Berlusconi gli ha dato del coglione. Io che sono una cogliona me lo dico tante volte al giorno. Per tanti motivi.

Per esempio perché potrei essere più arraffona, più cinica, nei rapporti umani, una che guarda di più ai dineè. Forse non diventerei una Berluscona, ma certo non avrei un problema di tetto. Potrei essere più aggressiva nei toni, più stronza nelle questioni di principio, più diretta a umiliare l'interlocutore. Anche qui. Forse non diventerei Berluscona, ma certo un incarico importante in qualche grande azienda ce l'avrei. Oppure potrei essere più semplicemnte leccaculo. Certo non diventerei Emilio Fede, ma almeno qualche segnalazione su TG4 ce l'avrei. E così con le speculazioni per esempio. Io sono una cogliona. Perché se so, per esempio, con assoluta certezza che comprando una casa a 200.000 euro posso, come fanno tanti furbi, stiparla di immigrati e farla diventare un tesoro che frutta 3000 euro al mese e non lo faccio, che sono? Una cogliona. Se so che posso battermi il petto con il crocefisso in pubblico un paio di volte al giorno e acquistare così credito in determinati ambienti, e quindi avere uno stipendio, un po' di prestigio (di quello che a me fa cagare) sociale, e non lo faccio, che sono? Una cogliona.
Se so che posso sfruttare economicamente un uomo facendo leva su un ascendente antico quanto banale e non lo faccio che sono? Una cogliona. Ecco. E non sono l'unica a comportarsi così. Quindi Berlusconi, in qualche modo, nella sua definzione della sinistra (di certa sinistra), secondo me ci ha preso. Perché gli interessi non sono per tutti uguali. Berlusconi pensa che il contrario di un coglione sia uno che frega la casa di famiglia a un'orfana pagandola quanto una catapecchia. Berlusconi pensa che sia offesa stendere i panni tra un vicolo e l'altro come si fa a Genova, e si offende se quando passa lui, ne vede stesi. Pensare che c'è gente che viene apposta in Italia, (da secoli) per vedere quei panni stesi. Berlusconi è uno che pensa che col trucco si faccia andare indietro la macchina dal tempo. Che cosa è Berlusconi? Per cambiare parte anatomica, diciamo che non è un gran fico. Diciamo che se non lo posso definire un vero poveraccio visto lo stato delle sue tasche, se volessi prendere qualcuno come esempio di ficaggine maschile non sceglierei lui. Diciamo così, va.

Pubblicato da Angela Scarparo, il giorno e l'ora: 06.04.06 09:16

Interventi

Sfrutti gli uomini?
Ah, ecco, ora si spiega tutto. :-)

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 06.04.06 10:19

Angela, direi che mi trovi d'accordo; però mi rimane un dubbio: perché quando sono a Roma per lavoro piove sempre? :-)

Buona giornata. Trespolo.

Pubblicato da: Trespolo - 06.04.06 11:41

Mi spaventa captare la voce del “Presidente del consiglio” in ogni uomo che incontro per strada.
Da una settimana esploro l’ambiente che mi circonda: lavoro, università, amici, familiari, vicini. Tutti, inconsapevolmente(?), ripetono le parole del cavaliere. Che succede? Forse è solo coincidenza?
Ho una bruttissima sensazione...

Pubblicato da: Francesco Sasso - 06.04.06 12:22

Prima di "e il fico" non va messa la virgola.

Pubblicato da: Pup - 06.04.06 13:10

No, bella pup, va messa la virgola. Per quelli come te che hanno bisogno delle sottolineature.

Tres. Buona giornata romana di quelle umide.

Francesco, io per la verità sono più incuriosita dal popolo della sinistra che da quella del presidente. Con questo non voglio togliermi dall'esercito dei meravigliati. D'altronde anche chi come te, si meraviglia della meraviglia dei meravigliati si meraviglia, no?

Pubblicato da: angela scarparo - 06.04.06 13:48

Sì, in questi termini direi che sarebbe giusto ricostituire il PCI (Partito Coglioni Italiani), facendoci un vanto di non essere furbi in senso berlusconiano. Ma c'è una cosa che mi preoccupa: queste trovate mediatiche sono costruite apposta per far parlare, con la logica dell'audience televisiva, considerando il voto elettorale alla stregua di un televoto. In poche parole, l'arroganza alza il punteggio della destra più becera... è desolante, ma questo fenomeno non va sottovalutato, perché è studiato a tavolino per catturare gli indecisi con la logica del branco che segue il più forte.

Pubblicato da: VitaDaProf - 06.04.06 16:17

Madò, Angela, dai tuoi post sento che sei non solo cogliona, ma anche repressa, frustrata e aggressiva. Predichi bene e razzoli male, mi sembri una di quelle che difendono il femminismo a oltranza e poi non perdono occasione per fare l'acida con le altre donne (vedi "bella pup"). Le persone come te mi fanno rabbia quanto il Berlusca. Anzi, mi fanno pena. Smentiscimi, ti prego.

Pubblicato da: Du' palle e tre cojoni (anzi de più) - 06.04.06 19:26

Due palle, isterico o isterica è chi vuole a tutti i costi insultare, in questo caso tu. ma è giusto che l'insultato lo permetta. che lo permetta perché se non sarà il due palle (infatti) sarà una mosca.

Se tu ascoltassi un po' di più la radio, ascoltassi di più la TV, scopriresti che: bella pup, viene da un'espressione gergale. bella a roma, si dice sia a un uomo che una donna. consapevole che per te sia troppo complicato, come ragionamento, ti spiego: bella francesco, è frase sensata qui da noi, ed è un modo per dire affettusoamente "ehi, franscesco, come va?". quindi, che du palle, io avrei detto a pup, considerandolo un uomo, "come va, pup?". Se non hai capito, o sei sotto esorcista, te lo rispiego.

ps. bella frate' (ehi, fratello come va?) è espressione sovente usata fra maschi. bella sore', fra femmine.

perchè sia chiaro: bella pup era usato in modo ironico. ti senti bene, pup? cazzo c'entra pup?

Pubblicato da: angela scarparo - 06.04.06 20:04

Angela... na roma a maggio. no aprile, sigh. :-|

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 06.04.06 21:31

Vedo che prendi le cose un po' troppo sul serio, rilassati un po' ché di cose di cui inquietarsi in questo momento ce n'è fin troppe. Quando parlavo di aggressività mi riferivo non all'aggettivo "bella", ma alla frasetta successiva. Sono romano de Roma, tranquilla, e non c'è bisogno che dopo la spiegazione da maestrina tu aggiunga la frecciatina dell'esorcista. Vedi, è questo che ti frega. Peccato. Bonne nuit, ma belle (non è un insulto, non agitarti).

Pubblicato da: Du' palle e tre cojoni (anzi de più) - 06.04.06 21:35

du palle vogliamo parlare del fatto che mi hai attribuito una cosa che non ho detto? vogliamo parlare che potresti dire scusa, ho capito male? no, non ne vogliamo parlare? bene. esorcista 2.

Pubblicato da: angela scarparo - 06.04.06 21:48

daldi, ma sei a roma?

Pubblicato da: angela scarparo - 06.04.06 21:48

no no, io sono tra le lacrime atmosferiche padane... sgrumf! nevischio questa sera, potrei cantartene l'argentino pizzico sulle mani, che qui bisogna trovare qualcosa di gradevole anche nella nebbia, nella bufere, nel nevischio d'aprile! aaaahhhh! (ma verrò in quella terra di sole e più in là mare, verrò!)
na roma a maggio

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 06.04.06 23:01

(quasi quasi la musico...) :-)

daldivano

Pubblicato da: daldivano - 07.04.06 00:35

be, dai, daldi, ma ci sono un sacco di cose belle da fare in casa quando piove. i lavoretti.

Pubblicato da: angela scarparo - 07.04.06 09:13