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16.04.06
Il progetto cinico, la manipolazione, la sinistra. Pensierini dopo il voto
[Questo articolo di Andrea Inglese è apparso il 14.04.06 in Nazione indiana.] [Tutti gli articoli della campagna post-elettorale]
[...] La verità è più scomoda e, in fondo, risaputa. Quando il berlusconismo prende piede, negli anni Ottanta, l’omologazione di cui parla Pasolini agli inizi degli anni Settanta è già compiuta, e in buona parte dell’Occidente ricco a cui l’Italia appartiene. Ma visto che Pasolini ha parlato di rivoluzione antropologica, verrebbe da chiedersi che cosa, durante quella rivoluzione, non è cambiato negli italiani. Quale aspetto di una certa mentalità si è perfettamente integrato nel nuovo ordine della società del consumo di massa e dello spettacolo generalizzato? La risposta che mi viene spontanea è il cinismo, dove con questo termine intendo una forma di scetticismo e addirittura disprezzo per ogni forma di ideale che possa incarnarsi in istituzioni collettive. Gli ideali principali che una democrazia dovrebbe tendere a realizzare nelle proprie istituzioni sono la giustizia e l’eguaglianza. Ora per molti italiani, ogni forma di idealità connessa alle istituzioni e al loro carattere generale, collettivo, pubblico è merda. Non dico che per molti italiani non esistano ideali, ma esistono solo in ambiti più ristretti, più particolari: la propria famiglia, la propria impresa, il proprio clan, ecc. E tra gli ideali che una democrazia può permettere di realizzare, quello della libertà è fino ad un certo punto quello che rende minimo l’intervento delle istituzioni. In quest’ottica, il rapporto tra libertà e istituzione funziona in negativo: tanta più libertà laddove meno intervengono le istituzioni. [...]
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[Le tappe della discussione: Facciamo un'ipotesi (anche in Nazione indiana), Facendo quell'ipotesi si ignora una parte della realtà (di Andrea Inglese), Sfuggire al paradigma volterriano; Ipotesi e dintorni di Massimo Adinolfi (anche a casa sua). gm]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 16.04.06 11:41
Interventi
si parla, si parla, vecchio esercizio italiota della parola per la parola. io credo sia più opportuno, visto che nessuno ha vinto le elezioni, di puntare su davide mengacci come presidente del consiglio. fatevene una ragione, davide mengacci presidente del consiglio
Pubblicato da: melpunk - 18.04.06 19:21




