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11.04.06
Facciamo un'ipotesi
di giuliomozzi
[Questo articolo è stato ripreso in Nazione indiana. gm]
[tutti gli articoli della campagna post-elettorale]
Facciamo un'ipotesi.
Le italiane e gli italiani hanno votato responsabilmente. Non è vero che chi ha votato per il centrosinistra è o un coglione masochista che vota contro il proprio interesse o un comunista mangiabambini che si nasconde dietro il faccione cattolico del mordadella Prodi. Non è vero che chi ha votato per il centrodestra è o un rincoglionito teledipendente che vota secondo quel che gli dice la pubblicità o un neo-teo-con assetato di sangue che si nasconde dietro il sorriso liftato dell'unto dal signore Berlusconi.
No: gli italiani e le italiane hanno votato responsabilmente. Ciascuno ha fatte le sue due brave croci votando per quella coalizione (e, dentro la coalizione, per quel raggruppamento politico) che effettivamente più gli assicura la tutela dei suoi interessi, l'avvicinamento ai suoi ideali, la soddisfazione dei suoi desideri, dei suoi sogni, delle sue speranze. Tutti hanno votato, e nessuno si è sbagliato. Chi non ha votato, sia che ritenesse lasciare ad altri il disbrigo di un compito per il quale, al momento, non provava interesse o disposizione, sia che ritenesse dichiarare la sua complessiva scarsa o nulla fiducia nel sistema, ha ugualmente agito con senso di responsabilità e convinto, in tal modo, di tutelare i propri interessi, l'avvicinamento ai suoi ideali, la soddisfazione dei propri desideri, dei propri sogni, delle proprie speranze.
In somma: tutte le cittadine e tutti i cittadini italiani sono intelligenti, responsabili, liberi e autonomi.
Il risultato di questo voto è una parità quasi perfetta. Al di là dei meccanismi elettorali che potranno assegnare a una parte o all'altra una maggioranza formale, il risultato di questo voto è una parità quasi perfetta. Possiamo anche augurarci che una qualche maggioranza venga assegnata a una parte o all'altra (magari con il lancio della monetina, come nelle partite di calcio), se non altro per garantire il mero funzionamento delle istituzioni, eventualmente per organizzare una partita di spareggio (magari con regole cambiate, tanto per vedere se il risultato cambia): fattostà che il risultato di questo voto è una parità quasi perfetta.
L'ipotesi è: ciò che gli italiani e le italiane hanno votato, è vero. E' vero, è proprio vero, che la coalizione di destra è bene per metà della popolazione; ed è vero, è proprio vero, che la coalizione di centrosinistra è bene per l'altra metà: dove, dicendo "è bene", intendo dire: che effettivamente assicura la tutela degli interessi, l'avvicinamento agli ideali, la soddisfazione di desideri, sogni e speranze.
A che cosa serve questa ipotesi?
Serve a considerare le italiani e gli italiani come persone libere e in grado di esercitare con piena consapevolezza e capacità di giudizio il fondamentale diritto del voto. Serve, in somma, a rimuovere la categoria del disprezzo e il razzismo ideologico.
Serve poi a pensare che la divisione in due della popolazione non è una divisione meramente elettorale: è una divisione, come oggi è di moda dire, antropologica. E non è sulle differenze nei voti espressi che dobbiamo interrogarci, ma sulle differenze profonde, e vere ("vere", cioè: non rimovibili con mezzi retorici) tra questa e quella metà della popolazione.
Serve poi a pensare che sia utile a tutti, se non addirittura necessario, tentar di comprendere quali siano i veri interessi, i veri ideali, i veri desideri, i veri sogni, le vere speranze di questa e di quella metà della popolazione. E questo è possibile solo se tali interessi, ideali, desideri, sogni, speranze, vengono considerati veri.
In campagna elettorale, la retorica è tutto. Ma il voto, poi, è una cosa vera.
Se sto dicendo cose insensate, avvertìtemi.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.04.06 09:09
Interventi
questa è la riflessione più sensata che abbia sentito di recente.
Pubblicato da: La stagista - 11.04.06 10:08
Giulio, io porrei l'accento su un aspetto nuovo.
Il fallimento dei sondaggi, per sovrastima della percentuale dell'Unione.
E' evidente che gli elettori di Berlusconi, a domanda dell'intervistatore "Lei per chi vota?", hanno risposto il falso.
Questo pudore è un germe positivo o negativo ?
Ti dò ragione : il voto è una cosa vera. Ma dovrebbero esserlo anche le intenzioni, anche le affermazioni ideologiche.
Chi ha votato Berlusconi dovrebbe intervenire e spiegarci il perché. Basta nascondersi.
Sono spaventato. Nascondersi non equivale forse ad un'ammissione di colpevolezza ?
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 10:08
Potessi rispondere con il titolo di un libro, citerei "Bonjour tristesse":- (
Pubblicato da: Lucio Angelini - 11.04.06 10:14
Caro Federico, secondo me non "è evidente che gli elettori di Berlusconi, a domanda dell'intervistatore 'Lei per chi vota?', hanno risposto il falso". E' evidente invece che gli exit poll sono, come recitava una scrittina in basso nello schermo televisivo, "informazioni soggette ad errore" (come se esistessero informazioni non soggette ad errore; vabbe'). Le ragioni del fallimento di una previsione possono essere tante.
Inoltre, secondo me non è vero che "nascondersi equivale ad un'ammissione di colpevolezza". Ci si nasconde anche se ci si sente in pericolo, o se si vuole fare uno scherzo, o per tattica, ecc. (e nel caso specifico penso che qualcuno potesse sentirsi in pericolo, voler scherzare, voler fare tattica ecc.).
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 10:21
E' bizzarro però che un paese così numeroso sia così perfettatemente spaccato in due.
A proposito di nascondersi, se il centro-sinistra avesse avuto le palle di candidare un uomo espressione del suo partito di maggioranza (aveva lì un Veltroni pronto all'uopo) e non si fosse nascosto dietro un Prodi che non è espressione di nessun partito, di nessuna idea, di nessuna passione, se non dell'antiberlusconismo, avrebbe sfruttato meglio la crisi di consensi di centro-destra.
A questo punto, onore al Berlusca che non molla mai, comunque la si pensi sul personaggio.
Pubblicato da: Mario Incandenza - 11.04.06 10:22
non capisco tutto questo entusiasmo per un'Italia "spaccata in due", che è sinonimo di ingovernabile e instabile agli occhi del resto d'europa. non è il trionfo della democrazia: è solo il risultato di una campagna elettorale feroce e basata sull'offesa personale, che ha portato gli italiani a schierarsi pro o contro un personaggio. era forse l'ultima carta che rimaneva a berlusconi, e bisogna ammettere che se l'è giocata bene. la penultima era questa spassosa legge elettorale, che presumo piacerà molto a tutti i cuori democristiani d'italia, ma che paradossalmente ha finito per favorire l'unione. come dire: non tutto il male...
Pubblicato da: matteo - 11.04.06 10:26
La riflessione è sensata.
Il problema però è un altro e resta tutto in piedi. Fino a quando resiste, sulla scena politica italiana, questa divisione 'antropologica' tra gli ultras berlusconiani e gli ultras anti (perchè di questo parliamo), credo sia davvero difficile pensare che gli uni e gli altri possano riconoscere legittimità negli ideali e nelle aspirazioni altrui.
E questo, lo ripeterò fino alla noia, è colpa dell'anomalia Berlusconi.
Vedi, ieri ho incontrato un conoscente che sbarca il lunario facendo lavoretti in giro, un po' il facchino, un po' il falegname. Mi ha chiesto: chi sta vincendo. E io, sull'onda degli exit poll: bè, è in vantaggio Prodi. Lui ha risposto: ah, mò tolgo i soldi dalla banca, che quello ci toglie pure quel poco che abbiamo.
Allora di che parliamo?
Io non demonizzo, nè ho mai demonizzato, chi vota a destra. Però continuo a ritenere che Berlusconi, in quanto personalità forte in grado di dettare modi e tempi dell'agenda poltica, in quanto impolitico, in quanto esasperatamente convinto delle proprie ragioni come superiori e sacre rispetto a quuelle dell'avversario (nemico), in quanto assolutamente indifferente all'importanza di una qualsiasi dimensione 'istituzionale', sia un problema serio e reale della politica italiana. Serio e reale.
Berlusconi è l'uomo che cavalca una fase di transizione che sembra non finire mai, sono ormai quindici anni e la politica italiana non ne vuol sapere di rimettersi in moto, di ritrovare certe caratteristiche che io ritengo necessarie. Fino a quando c'è, fino a quando c'è come capo riconosciuto di uno schieramento e di una metà 'antropologica' della popolazione, sarà difficile - se non impossibile - quella legittimazione reciproca di sogni, idee e di tutto il resto che qui si auspica.
Pubblicato da: giuseppe mauro - 11.04.06 10:34
Giulio, c'è da chiedersi perché gli exit poll non solo sono sballati e di molto, ma così marcatamente a favore dell'Unione.
Il mio dubbio (e quindi non certezza) nasce anche dalla mia esperienza quotidiana : i Berlusconiani ci sono, mi circondano, eppure non si manifestano come tali. Per quale motivo ?
Pensi che "qualcuno potesse sentirsi in pericolo, voler scherzare, voler fare tattica ecc." : perché ?
Io avrei bisogno di conoscere l'altra metà dell'Italia. Vorrei vederla in faccia, parlarle, confrontarmi con lei, avviare una dialettica.
Vorrei capire perché un operaio disoccupato entri nella cabina elettorale e voti per Berlusconi, ad esempio.
Suvvia, almeno su questa piccola isola di libertà - almeno in Vibrisse -, che si manifestino, questi forzisti!
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 10:34
Caro Matteo, non so dove lo vedi "tutto questo entusiasmo" per "un'Italia spaccata in due".
(Quanto ai cuori democristiani d'Italia: io, che sono uno dei tre veri democristiani ancora esistenti al mondo, trovo che questa legge elettorale sia, come l'ha definita il suo primo firmatario, "una porcata").
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 10:38
Caro Federico: [a] tra avere un "dubbio" e dire "è evidente che", ci passa una bella differenza. Se parli di dubbio, ce l'ho anch'io.
[b] Se "i berlusconiani ci sono, ti circondano", ma non li vedi, propongo questa spiegazione: poiché la differenza è veramente antropologica, tu semplicemente i "berlusconiani" non li incontri mai. Tu e loro frequentate vie diverse, città diverse, bar diversi, negozi diversi, cinema diversi, parchi pubblici diversi, compagnie diverse, luoghi di lavoro diversi, eccetera. E' proprio vero, che non vi incontrate mai.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 10:41
Come dall'epiteto sferico usatissimo a fine campagna elettorale, c'è stata una perfetta divisione fallica. Una torta a forma di scroto. Così, tanto per dire una cazzata... su cui meditare.
Pubblicato da: Giancarlo Tramutoli - 11.04.06 10:44
Nella tua ipotesi - in cui mi piacerebbe credere - tu dici che ciascuno schieramento "effettivamente assicura la tutela degli interessi, l'avvicinamento agli ideali, la soddisfazione di desideri, sogni e speranze" di chi lo vota.
Dunque chi ha già governato, avrebbe garantito agli elettori che lo hanno rivotato (e ha convinto i neovotanti) questo "bene". Gli altri, che non si sono sentiti appagati, vorrebbero assicurarselo votando altrimenti.
Vorrei sapere, dalle chiacchiere che tu hai sentito al bar, sui treni eccetera quante persone in percentuale ti sono sembrate INFORMATE su quello che sta accadendo, al di là della scorza ideologica/retorica.
Io reputo che ogni voto di "credenza" e non informato, da una parte o dall'altra, sia un voto superficiale, e corrisponda a un'idea superficiale di "bene".
A questo punto, però, condivido il tuo invito all'analisi dei bisogni, desideri, sogni. E' qui che entra in gioco la letteratura, no?
Pubblicato da: Paolo S - 11.04.06 10:44
Caro Giuseppe Mauro, hai scritto: "Fino a quando resiste, sulla scena politica italiana, questa divisione 'antropologica' tra gli ultras berlusconiani e gli ultras anti (perchè di questo parliamo)". No, non parliamo di questo: non di "ultras". E se ci parliamo della differenza "antropologica" tra "una metà e l'altra della popolazione", non parliamo della "scena politica", che è un'altra cosa.
Poi ti faccio notare che è difficile accusare qualcuno di essere convinto di ciò di cui è convinto. Se si potesse fare questa accusa, allora sarebbe giusto non essere convinti di ciò di cui si è convinti: il che non è possibile.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 10:48
Giulio,
la tua risposta [b] mi ha fatto ridere di cuore. Grazie (ne avevo bisogno).
E' che mi sto sforzando di accettare il fatto che metà degli italiani realmente creda in Berlusconi. Si tratta di un'ammissione dolorosissima. Gioverebbe vederli concretamente, mi aiuterebbe ad accettare lo stato reale delle cose. Ho bisogno che qualcuno, anche solo su questo sito, dica che ha votato per Berlusca. :)
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 10:50
Sinceramente, caro Giulio, fosse anche il caso di tirar la monetina per decidere, l'importante è liberar l'Italia per poi cantar in libertà la speranza d'una ritrovata libertà partigiana.
C'è una Italia a metà: di ricchi troppo ricchi, di poveri troppo poveri. E' giusto che i poveri abbiano qualcosa, almeno la speranza di arrivare a domani. Con la Destra berlusconiana il domani è di tomba sicura.
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 11.04.06 11:02
Federico, guarda, che da qui dove sto (sportello di banca), si vedono benissimo i berlusconiani. E' una categoria antropologica precisa e riconoscibilissima. Mai trovato scandaloso o sorprendente che sono stati benissimo rappresentati in questi ultimi anni.
Pubblicato da: Giancarlo Tramutoli - 11.04.06 11:02
Giancarlo,
a domanda "Per chi hai votato?", rispondono fieramente a tono ?
In caso affermativo : dove stai ?
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 11:08
Federico, veramente non ti sei accorto che metà della popolazione italiana sta bene? Credi che la battuta di un'italia piena di telefonini, automobili, ballerine e fiction non sia invece la realtà per metà degli italiani (e ciò gli basta)?
Credi anche che nell'altra metà non ci sia qualcuno convinto di poter fare il salto dall'altra parte grazie a Berlusconi?
Pubblicato da: Alberto - 11.04.06 11:09
META' mi pare tantino, Alberto.
Pubblicato da: Paolo S - 11.04.06 11:10
Ammetto che il voto sia spaccato a metà, ma non credo che a metà sia la divisione tra ricchi e poveri. Mi piacerebbe pensarlo, però.
Anche i piccoli borghesi (ceto medio tendente al basso) non se la passano benissimo. Non a caso Berlusconi ha sparato - con successo - la cartuccia dell'ICI.
E' tristemente vero quello che dici sulla convinzione di fare il "salto" sul carro dei ricchi. Non redistribuzione delle risorse, bensì accaparramento di quelle disponibili.
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 11:16
Caro Paolo Stanese, tu sei informato? Io, ad esempio, mi ritengo insufficientemente informato.
Ma, a parte questo, un'ipotesi serve a formulare delle proposte di ricerca. "Credere" in un'ipotesi è sbagliato.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 11:17
Io credo, caro Iannozzi, che non tutti i poveri abbiano votato Prodi e non tutti i ricchi abbiano votato Berlusconi. Io per esempio non sono ricco né di famiglia né di mio. Certe boutade e certe facilonerie sono un po' di cattivo gusto in un momento come questo. C'é qualcuno che dice che il 50% composto interamente di coglioni, qualcun'altro che pensa - paradossalmente - che quell'altro cinquanta lo sia altrettanto. Il risultato? Siamo tutti quanti dei gran coglioni. Mi sembra francamente inaccettabile. Molto più verosimilmente credo che gli italiani, comunque si siano espressi vadano rispettati.
Pubblicato da: andrea.nobili - 11.04.06 11:19
Federico, ma la mia risposta [b] è seria.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 11:19
Giulio, ma anche la mia risata.
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 11:23
L'Italia è spaccata (e non divisa) in due perchè non c'è dialogo. E non c'è dialogo anche perchè, come già fatto notare, troppo speso chi vota a destra si nasconde. Inutile nasconderlo, la destra italiana è sempre stata pavida. Nessuno dice "sto con Berlusconi", così come nessuno prima diceva "voto DC". E alla fine vinceva la DC -e Berlusconi arriva oggi ad un pelo dall'affermazione (sconfitto però purtroppo -almeno per me- non è).
Ora, si possono muovere molti rilevi e critiche a "quelli" di sinistra, ma non di non far mistero del proprio modo di essere e di pensare: cultura (di questo si tratta) che manca alla destra nostrana: questo marca l'Italia come arretrata rispetto al resto d'Europa. È davvero la differenza tra chi pensa col portafoglio e chi ritiene che la vita sia anche qualche cosa d'altro. Scambio in primo luogo. Paradigmatiche le cose dette poche giorni prima del voto da Berlusconi: sarebbe "sceso in campo" (sport o guerra?) per difendere e per lavorare per (nell'ordine) sè, i suoi figli, la sua famiglia, il suo partito e per i cittadini... Capito le priorità? Senz'altro si può giustificare tutto -e tutti. Ognuno può avere ragioni per fare quello che fa; votare come vuole ecc. Ma: è questo il senso della libertà e della democrazia? È segno di libertà -ma non quella astratta, bensì quella che ha a che fare col vivere e convivere civile- il "me ne frego" (uno degli slogan di più successo della destra)? La convivenza sociale e civile, la nascita e lo sviluppo culturale di un paese non dovrebbe basarsi sul dialogo, sul confronto, sulla battaglia si, ma delle idee? E dov'è? Come è possibile che questo possa nascere di fronte al nascondersi di una parte della popolazione? Questo nascondersi è piccolo cabotaggio, regressione, incapacità di prendersi delle responsabilità, stare accucciato in attesa di potere fregare qualcuno. Come è possibile vivere tra gente che nasconde il proprio essere? Come può nascere fiducia (e confronto)? Troppi pensano di vivere solo in una metà del paese.
Per questo penso l'Italia sia arrivata alla frutta. Sarà dura -per tutti.
Pubblicato da: maline - 11.04.06 11:25
caro nobili, credo sia sempre utile avere il dubbio (almeno) di esserlo. Un po' di sana autoironia impara a capire (e a non sottovalutare come è successo) l'altro 50%. Poi, non essendo ancora scoppiata la guerra civile, (ogni tanto)"lasciatemi divertire", per piacere....Anche le persone serie, (ogni tanto) ridono...e di tutto.
Ciao ciao
Pubblicato da: Giancarlo Tramutoli - 11.04.06 11:30
158 seggi al Senato contro 156 della Cdl
un passo, uno ancora, e si potrà metter la LAPIDE sul governo berlusconi
poi, giorno dopo giorno, ci si penserà, col sudore della fronte, a chiuderla e ad OSCURARE anche l'epitaffio del peggior governo che l'Italia abbia mai avuto negli ultimi 50anni
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 11.04.06 11:31
Giulio, non saremo mai informati abbastanza. Mi impegno per informarmi, comparo, provo a vagliare le fonti, leggo la stampa estera e invito chi conosco a fare altrettanto. Tento anche davanti a un caffè di usare argomenti, apprezzo che gli interlocutori facciano altrettanto. *Credo* (e lo dico alla Vattimo, in senso debole) di non avere la verità in tasca, e non applaudo agli slogan. Statisticamente, mi sembra che chi fa così - indipendentemente dallo schieramento - non sia la maggioranza delle persone che conosco, un campione vario, non enorme e forse non statisticamente significativo.
Evitando di credere in un'ipotesi: scommetto che una buona parte delle persone che ha votato ha un'idea di "bene" non sufficientemente basata sulle informazioni. Pecco di arroganza?
Pubblicato da: Paolo S - 11.04.06 11:35
giornata magnifica: hanno arrestato Provenzano...........
Pubblicato da: Francesco Sasso - 11.04.06 11:38
"Il guaio è che dal 1994, quando per la prima volta, caduta la Prima Repubblica, fu chiesto agli elettori di decidere quale, tra le opposte coalizioni, dovesse governare, l'Italia non si è avvicinata di un millimetro alla precondizione di un bipolarismo moderno e civilizzato, che consiste in un minimo di legittimazione reciproca tra le forze in lotta. Sono 12 anni e passa, da quando, come dice lui, scese in campo, che la sinistra, e non solo per il conflitto di interessi, considera in cuor suo Silvio Berlusconi un usurpatore, e quella metà degli italiani che lo votano, nel migliore dei casi, degli sprovveduti. Sono 12 anni e passa che Berlusconi e i suoi elettori considerano il campo avverso, l'altra metà degli italiani, un orrendo conglomerato di post, vetero e neo comunisti, di poteri forti e di utili idioti. Questa campagna elettorale ha, se possibile, peggiorato le cose. Sempre meno proposte, programmi, idee per un Paese che declina davvero."
Paolo Franchi, sul Corriere.
Va da sè, considerando ciò che ho scritto prima, che condivido parola per parola quanto da lui scritto.
Pubblicato da: giuseppe mauro - 11.04.06 11:45
@Iannozzi: risultato strepitoso. Mi fa piacere sapere che tu voglia mettere la lapide sul 50% degli italiani. Ottima prova di democrazia. Se dovesse stare alle tue premesse il nascente governo Prodi sarebbe la provo del 9 di "democrazia imperfetta". Molto finianamente (massimo) mi pongo sempre più il kafkiano interrogativo:"La ragione aveva torto?"
@Maline. Basta con questo "mito" della destra che pensa solo al portafoglio e manca di cultura... Se andiamo a vedere quali sono le culture di sinistra, dove trovano posto gli opposti e pure i contrari, scopriremo che parlare di cultura e di "culture" è alquanto evanescente. Cultura è una parola né di destra né di sinistra. Concordo con Paolo S.: non abbiamo mai la verità in mano.
2:A cosa serve prendersela con gli exit-poll? E con chi non dichiara "la verità"? La verità non è la scheda? E allora amen no? Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a risultati stravolti no? Succede, è successo anche in altri paesi europei. Allora la domanda che mi pongo io è se i sondaggisti e gli istituti demoscopici siano sufficientemente liberi dalle ingerenza dei CDA e dei Patti di Sindacato.
3:Lo strasuccesso dell'UDC è l'exploit di una cultura di destra, cristiana, identitaria, liberale che esiste, è viva e vegeta e (perfortuna) è condivisa dal 50% degli italiani. Vedremo quanto durerà questo governo-farsa (ammesso che riesca ad insediarsi).
P.S. A conti fatti avevano ragione i vituperati "espertoni" americani.
Pubblicato da: andrea.nobili - 11.04.06 11:54
Esprimersi necesse est. Altrimenti si implode. Semplicemente penso che i luoghi comuni (non belli perchè comuni e assolutamente lontani da fascismi e comuni-smi) sono la spinta dell'elettorato italiano. Non c'è cultura del voto, nessuno studio, niente libri, nulla che possa aprire menti e anime. La popolazione italiana è semi analfabeta. Non è informata, non legge, però vuole esserci, farsi conteggiare le emozioni primordiali, i sogni e le speranze. Manca il sapere a questa nostra povera Italia e vincono le fazioni, i faziosi e i giocatori.
Pubblicato da: elisabetta bucciarelli - 11.04.06 11:59
Giuseppe, tu parli di lapide, ma t'immagini una votazione al senato in quelle condizioni?
Quanto potrà durare?
Pubblicato da: Alberto - 11.04.06 12:01
Io non ho votato Prodi, né potevo votarlo, ricordandomi chi è e chi è stato. Non faremo molta strada con lui.
Poiché mancano poche ore, forse, per conoscere il risultato dello scrutinio dei voti espressi dagli italiani all'estero, e visto che la nuova legge elettorale tanto bistrattata da Prodi ha favorito proprio lui (io sono per il maggioritario, che non è mai giunto a perfezione qui in Italia) e il centrosinistra ha già la maggioranza (assicurata dal premio di maggioranza) alla Camera dei deputati, voglio augurarmi che i voti degli italiani all'estero consentano a Prodi di avere la maggioranza anche al Senato. La situazione di stallo nuoce a tutti, come nuoce a tutti una riproposizione del compromesso storico che tanti danni fece al paese e soprattutto alla classe dei lavoratori.
Augurandomi, quindi, una vittoria piena del centrosinistra (riferita al numero dei seggi conquistati con questa legge elettorale, mentre le percentuali esprimono, come dice Mozzi, una parità perfetta), come male minore, preferibile all'inciucio o allo stallo, voglio anche dire che ho un vivo interesse a vedere come Prodi opererà al governo ora che gli italiani gli hanno dato una seconda possibilità, dopo che era stato cacciato via. Secondo il mio modesto parere, egli farà assai peggio di Berlusconi, perché non sa fare bene il suo mestiere, come non lo ha saputo fare in passato, quando era all'Iri o quando è stato Presidente del consiglio. Se gli elettori del centrosinistra saranno onesti - come credo - di fronte ai risultati deludenti che avremo, mi auguro che facciano sentire la loro voce (sindacati compresi), perché l'alternanza è utile al Paese alla condizione che i cittadini mantengano la capacità obiettiva di saper vigilare e protestare se occorra.
Solo per ragioni legate alle vicende politiche lucchesi non ho votato Berlusconi, che votai nel 2001. Questa volta il mio voto è andato a Casini.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.04.06 12:07
Metà id quà e metà di là, è successo anche negli USA, è successo anche in Germania, succederà sempre più spesso, la cosa sta diventando strutturale.
Solo una legge elettorale che è una "porcata" (Calderoli dixit) ha permesso l'impasse. Voluta dal centrodestra, by the way.
Il problema sta tutto lì, ci vuole un nuovo sistema (tipo quello che c'era prima, ma con più maggioritario se possibile). Tanto siamo e saremo ancora per parecchio tempo nela socità del 50/50.
Pubblicato da: vella - 11.04.06 12:13
...e se avessimo votato con la legge elettorale del 2001? Sarebbe venuta fuori l'Italia spaccata, divisa, ecc.?
Pubblicato da: stefano manca - 11.04.06 12:17
Gli italiani all'estero hanno votato Unione. Gli italiani all'estero non vedono canale 5.
Pubblicato da: peppe - 11.04.06 12:19
Un mio amico appena tornato da Barcellona ha detto che sulla tivù di stato Spagnola (o Catalana), le sparate dei politici italiani (ma principalmente UNO) meritano una rubrica a parte sul tg. Non politica estera, ma COSTUME. Aggiungo altro?
Pubblicato da: Paolo S - 11.04.06 12:36
a me pare che la "porcata" (legge) elettorale "voluta dal centrodestra" non sia stata poi tanto criticata e combattuta dalla sinistra. o no?
e dunque?
Pubblicato da: pina - 11.04.06 12:43
Una domanda.
E se invece che pensare che gli elettori di F.I. siano restii a dichiarare il loro voto pensassimo che gli exit poll recano un errore strutturale? Cioè, da una primissima (ma proprio imberbe!) analisi parrebbe che i grandi centri abbiano dato la vittoria al centrosinistra e le altre realtà al centrodestra (questo spiegherebbe perché all'arrivare dei voti delle province si assottigliava il vantaggio iniziale del centrosinistra). Potrebbe, quindi, essere che le grandi case statistiche non abbiano campionato una tendenza sempre più all'"americana" dove nei grandi centri (es. NY) si è più progressisti e nelle altre realtà (es. Midwest) si è più conservatori?
Pubblicato da: fernando coratelli - 11.04.06 12:51
significa che la legalità e l'onestà non fanno parte degli "ideali, desideri, sogni e speranze" della metà degli italiani per cui è bene la coalizione di centrodestra, cioè per cui la coalizione di centrodestra "effettivamente assicura la tutela degli interessi, l'avvicinamento agli ideali, la soddisfazione di desideri, sogni e speranze"?
Pubblicato da: allora? - 11.04.06 12:56
vado fuori tema, rispetto agli altri (ma sono d'accordo con elisabetta: troppa disinformazione).
l'italia è orfana della democrazia cristiana.
berlusconi fingeva: lui non aveva paura dei comunisti; sa che quella è una palla che fa presa su un ceto medio benestante,
lui ha paura che casini e rutelli e magari formigoni un bel giorno si accordino.
casini ha avuto un buon risultato, la margherita, a prescindere da quel che dicono, meno. speravano nei transfughi di forza italia, nel richiamo insomma della dc. ora come come ora tanta dc è ancora in forza italia.
la margherita sperava di far man bassa, e invece così non è stato.
comunque. io non credo sia stato un buon affare vincere. ilvo diamanti, che di politica ne mastica più di me, ha dichiarato che in queste elezioni avrebbe perso chi avrebbe detto la verità. e che cioè nei prossimi anni son cavoli amari.
prodi dovrà cercare di accontentare le (legittime) richieste di rifondazione, su precariato e pensioni minime; allo stesso tempo deve riconoscenza a confindustria e al ceto medio (quello orfano della dc). difficile accontentare tutti, credo.
Pubblicato da: remo bassini - 11.04.06 13:12
Io "rispetto" le opinioni di chi, come Bart., ritiene che Prodi non sia in grado di governare. Si dice così, no? Si rispetta l'avversario nell'esercizio della sua manifestazione della propria opinione.
Quello che però mi sfugge e continua a sfuggirmi è la sottovalutazione del fenomeno Berlusconi a prscindere dal suo avversario politico: il suo portato sottoculturale, che ha condotto il paese nello stato in cui visibilmente è. Non è il caso di ripercorrere questi ultimi, tristi, cinque anni. Tralasciando le scelte prettamente politico-economico-sociali, vale almeno la pena ricordare lo sprezzo di quest'uomo per i valori condivisi (una cosa che mi ha sempre colpito: non ha mai festeggiato il 25 aprile, trasformandolo in una festa di una parte contro un'altra); per le istituzioni (la magistratura, la Corte Costituzionale...), per gli avversari in genere; l'ostentazione francamente offensiva della propria ricchezza. Il palpabile dispetto per la cultura (dimostrato nella totale assenza di sostegni). Ha condotto il paese verso questa spaccatura oggi quasi paradossale. Ha fomentato l'odio sociale, fungendo da spavaldo catalizzatore del dissenso (come sempre accade con i caudilli).
Tutto questo ha convinto quella che chiamo l'Italia profonda: quella che ha paura del'altro, dell'immigrato, delle tasse... quella indifferente, che non vuole pensare, che non legge, che non avverte Berlusconi come un pericolo.
Immaginiamoci questi 5 anni con Berlusconi senza Ciampi dall'altra parte. Cosa sarebbe rimasto della Costituzione, del rispetto delle cosa pubblica? E il discredito internazionale? La "scenetta" del kapò io NON LA VOGLIO PIU' VEDERE: non è folklore, non è un incidente secondario.
Prodi mi garantisce questo.
Poi, una volta liberato da Berlusconi, lo valuterò sui fatti.
Pubblicato da: Ezio - 11.04.06 13:25
breaking news:
ARRESTATO BERNARDO PROVENZANO PER SOLI 26MILA VOTI!
Pubblicato da: antonio - 11.04.06 13:28
e poi, completo o cerco di completare il discorso di ezio, c'è la loro arroganza-aggressività.
io non ho festeggiato per la vittoria di prodi. ma mi son detto finalmente.
oggi non si vota più "per", ma "contro", mi pare.
Pubblicato da: remo bassini - 11.04.06 13:31
Ezio... forse viviamo in due paesi diversi.
Quello che vedo è un 50% degli italiani che ha ritenuto di tornare di nuovo a votare per Berlusconi. Probabilmente questo 50% ha vissuto assieme a me in un paese diverso da tuo. Oppure, appunto, sono tutti coglioni che hanno scelto che il Paese allo sfascio - come dici tu - è il paradiso in terra.
Pubblicato da: andrea.nobili - 11.04.06 13:39
Di arroganza poi...
non so se avete visto la festa a lungo attesa di tolkeniana memoria di P.zza San Giovanni...
Una vittoria schiacciante davvero.
Anche le facce lasciavano trasparire un entusiasmo traboccante! Fassino sembra(va) Learch della famiglia Addams e Prodi Gigi la trottola. Complimenti alla neocompagine governativa che al primo voto in Senato sarà costretta ad ammettere di non poter governare. Il voto sui PACS sarà davvero curioso.
Pubblicato da: andrea.nobili - 11.04.06 13:48
Condivido l'intervento di Mozzi. Ora appare urgente che si ricostruisca la "politica" come affare di popolo.
Ergo, che la destra (aziendale - propaggine legittima di Publitalia) eserciti la sua capacità egemonica, ovunque collocata.
E che la sinistra riformista sia capace di reinventare un proprio riformismo radicato nella società e nei corpi sociali, il tanto atteso (più di Godot) "partito democratico", per dare risposte nuove a domande antiche (v. gli interventi di Reichlin nel volumetto "il silenzio dei comunisti"- Einaudi)...
Pubblicato da: enrico de lea - 11.04.06 14:09
Quest'anno NON sono andato a votare, ma, fossi andato, non avrei sicuramente votato il centrosinistra guidato da Prodi. Le motivazioni le avevo già spiegate e coincidono, per grandi linee, con le motivazioni portate da Bart.
Personalmente ritengo opportuno, a questo punto, che il centrosinistra ottenga la maggiornaza anche al Senato e riesca a sbloccare la situazione di stallo: rimanere con un finto governo sarebbe un danno pesantissimo per tutti.
Detto questo alcune considerazioni su argomenti precedenti:
1) discutere con persone orientate politicamente verso il centrosinistra è, normalmente, quasi impossibile: hai sempre l'impressione di discutere con un oracolo che, indipendentemente da fatti e conoscenze, risponde con la verità in tasca. Questo è, a mio parere, uno dei motivi che rende difficile il confronto e anche l'incontro su alcune posizioni che potrebbero essere condivise
2) Exit poll errati. Ho avuto modo di dare un'occhiata ai sondaggi (derisi da tutti) che Berlusconi aveva commissionato alla società americana e i risultati sono IN TUTTO e PER TUTTO simili a quanto è successo. Addirittura era presente un'indicazione che dava vincente la CDL se il numero dei votanti avesse superato l'84%. Questo mi porta a dire che i dati elaborati da Nexus non fossero errati per reticenza degli elettori del centrodestra, ma per un errore nel loro modello di raccolta dei dati e, più in generale, nel modello di raccolta dei dati utilizzato da quasi tutte le società di sondaggi italiane (erano tutte allineate sul medesimo livello di errore e da almeno due mesi).
La controprova è data dal fatto che, quando Nexus si è trovata a "proiettare" i dati partendo da un campione reale (i dati scrutinati) è arrivata esattamente al numero di voti, centesimi esclusi, delle due coalizioni: 49,8%.
3) Personalmente non sono mai stato convinto di quel margine ipotetico attribuito al centrosinistra ed era un bel po' di tempo che paragonavo questa tornata elettorale a quella Kerry-Bush; ovviamente deriso da tutti :-)
4) L'unico errore (commesso da entrambe le coalizioni) è stato quello di non valutare correttamente il peso, determinante al senato se la tendenza sarà confermata, dei voti degli italiani all'estero.
5) Ora partirà l'inevitabile (dato l'esiguo vantaggio alla camera) riconteggio dei dati di voto e, forse, delle stesse schede elettorali. Sarà sufficiente recuperare UNA scheda nulla ogni due sezioni per ribaltare la situazione. Spero che il conteggio sia effettuato velocemente: non possiamo permetterci di rimanere in sospeso.
6) Questa tanto bistrattata legge (a me non piace e sono da sempre un fautore del maggioritario puro con premio di maggioranza) non ha comunque alterato i risultati del voto, al di là delle battute poco eleganti di Fassino, e, se sarà possibile un governo a fronte dei risultati di voto, sarà solo a fronte di questa bistrattata legge: ci fosse stato un premio di maggioranza su base nazionale anche al senato (osteggiato dalla sinistra) ora avremmo le due camere irrimediabilmente ingestibili.
7) Continuo a ritrovare, fra le righe di chi ha votato centrosinistra (non tutti fortunatamente), quella "certezza" di superiorità morale, culturale, etc... che è, a mio parere, il vero motivo di questa "divisione" politica.
8) C'è un dato che, a mio parere, emerge da queste votazioni, e mi preoccupa: la divisione netta tra voto al nord e voto al centro sud. Conferma una "divisione" di pensiero e di visione della politica e dello stato antitetica. Potrebbe essere fonte di problemi.
9) Ora manca solo lo "scoglio" della rielezione del Presidente della Repubblica: toccherà al Presidente sciogliere le Camere e firmare il mandato per il nuovo Governo. Spero sia una scelta rapida.
10) Mi stanno sempre più sulle "palle" quelli che prendono le "cosniderazioni" sull'Italia fatte in paesi esteri come metro per giudicare il nostro livello di civiltà e di coscienza civile. Con questo loro comportamento, apparentemente leggero e giulivo, ci fanno apparire TUTTI dei coglioni. Sarebbe ora che, quando all'estero ci trattano male alzassimo la testa e li mandassimo a espletare qualche bisogno fisiologico.
Sono alcune delle riflessioni che mi sono venute di getto; ora torno a lavorare: a volte mi tocca.
Buona giornata. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 11.04.06 14:33
Ritorno a Prodi.
Non vi ha fatto "senso", quando Striscia la notizia ha mostrato Prodi che distrattamente ha inciampato contro la cassetta delle elemosine di un povero che stava lì, appoggiato al muro in attesa di qualche offerta?
Prodi si è accorto di aver spostato con il suo inciampo la cassetta, si è piegato e l'ha rimessa davanti al poveretto. Ma si è ben guardato dall'offrirgli un obolo. Eppure è straricco. Si è girato e si è rimesso a chiacchierare coi suoi compagni, come se quel povero non esistesse. Quel povero, ossia, che fa parte di quel popolo italiano che ha bisogno di aiuto.
Non vi ha fatto "senso" che Prodi, che vuole ripristinare la tassa sulle successioni e sulle donazioni (in pratica ricalcando la vecchia legge, secondo Bertinotti), abbia approfittato della legge del governo Berlusconi, che le ha abolite, per fare ricche donazioni ai suoi figli nel 2003?
Io credo che un uomo che abbia un minimo di coerenza e di pudore dovrebbe fare i calcoli di quanto ha risparmiato (poiché è favorevole alla tassa sulle donazioni e sulle successioni) e offrire il corrispettivo a qualche ente benefico. Lo farà? Non credo proprio. Prodi è questo, e il suo governo sarà espressione di questa doppiezza.
Non si può votare un uomo così. Per me è peggiore di Berlusconi. Non ho dubbi in proposito. Sono sicuro quanto sono sicuro che Scalfaro è stato il peggior Presidente della repubblica e Dini il peggiore Presidente del consiglio. Non gli presterei un euro per paura che trovasse una qualsiasi scusa per non restituirmelo.
Comunque, l'Unione ha vinto le elezioni ed ha la maggioranza anche al Senato. Tutto il risentimento, lo metto da parte, e starò a vedere se l'Italia uscirà migliore o peggiore di quella che in questi cinque anni si è dipinta.
Mi auguro migliore, ma non sarà così. Se ne avremo voglia, ne torneremo a parlare fra qualche tempo.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.04.06 14:34
Per Maline, che ha scritto: "la destra italiana è sempre stata pavida". Domanda: serve a qualcosa (a prescindere dalla verità della cosa), pensare che "la destra italiana è sempre stata pavida"?
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 14:35
Caro Bart,
essere a capo di una coalizione non significa essere una persona da santificare.
Non sono nemmeno un Prodiano, ma la tua considerazione sul povero lascia un po' il tempo che trova. Vedi, ieri sera Prodi ha distribuito pacchi pasquali ai senza tetto del centro, qui a ROma. Non per questo è stato un Santo ieri o un Diavolo in quell'occasione che tu mi citi.
Dici che Prodi è peggio di Berlusconi...Fai un discorso di moralità, di interesse privato ottenuto con l'abuso del potere, e mi citi Prodi ?
Chi ha raddoppiato il suo capitale nei cinque anni di governo appena trascorsi ? Chi ha fatto cadere in prescrizione certi reati, per salvarsi le penne ? Allora vedi, se imposti la tua argomentazione su certe questioni, cadi in contraddizione.
Forse sarò un nostalgico, ma credo che dovremmo scegliere un programma da votare e non una persona.
Per quale motivo hai votato il centro-destra ? Quali punti del loro programma (esiste?) ti hanno convinto ? Te lo chiedo senza polemica. Sono sinceramente interessato a capire i perché dell'altra sponda.
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 14:55
Alle domande di Bartolomeo, che voglio considerare non retoriche, rispondo:
1) No. Berlusconi vi avrebbe infilato un centone, sorridendo alla telecamera. Di come Prodi faccia la carità (non l'elemosina) non so nulla e non mi permetto di giudicare.
2) No. Prodi ha fatto tutto secondo la legge: avrebbe potuto dividere i soldi della vendita di una casa sui conti correnti dei figli senza dire niente a nessuno. Invece è andato dal notaio, pagandolo profumatamente. La donazione, tra l'altro, anche con questa legge, non è affatto aggratise. Il fatto, come giustamente hai sottolineato, è avvenuto nel 2003. Cosa avrebbe dovuto fare secondo te?
Per il resto. A chi accusa la sinistra di saccenteria e di arroganza culturale io non so proprio che dire: finché la destra è questa l'unico modo per non "vantare" la propria superiorità culturale è tacere.
Con ciò ho avvalorato l'idea di ostentare la mia arroganza culturale, lo so: ma non se ne esce.
E' un bell'inghippo logico che azzera la dialettica. Ma ci sarà pure un giudice a Berlino!
Ezio
Pubblicato da: Ezio - 11.04.06 14:57
Trespolo, condivido appieno il tuo punto 7.
Quanto al punto 10, "cosnidero" anch'io fastidioso farmi prendere da tergo da un portoghese. E anche il fatto che abbia avuto (e avrà nuovamente) motivo di farlo...
Pubblicato da: Paolo S - 11.04.06 15:08
Io sto con Berlusconi, a quanto pare non da solo. E gli faccio i complimenti. Complimenti Presidente! Lei e’ un campione. Di uscite scomposte, di manifestazioni ridicole, comunque un campione.
Due settimane fa… che dico? ieri pomeriggio solo uno stupido le avrebbe dato credito.
Solo uno stupido avrebbe creduto che gli scenari prefigurati dai “suoi” sondaggi erano verosimili, che lei sarebbe sopravissuto, che Forza Italia avrebbe continuato ad essere il primo partito.
Fino a ieri pomeriggio chiunque avesse dimostrato una qualche forma di simpatia per lei, leader impomatato, sarebbe stato a sua volta considerato un illuso, stupido, ignorante, “rincoglionito teledipendente” - e poi ci si stupisce per i risultati degli exit polls.
Ieri pomeriggio tutti la davano per spacciato; gli avversari, gli elettori del centrosinistra e anche i suoi alleati - che neanche l'hanno fatta per davvero la campagna elettorale. Anche “l’informazione” la dava per spacciato. L’INFORMAZIONE! Ma non la controllava lei “l’informazione”?
Pubblicato da: Carlo - 11.04.06 15:15
@pina:
la nuova legge elettorale il centrosinistra NON l'ha votata: mi sembra sufficiente
@Bartolomeo:
Prodi peggio di Berlusconi? Alcune cosucce: Mangano, mafia, Dell'Utri, Banca Rasini (che dopo Sindona è diventata Popolare di Lodi), società fatte da scatole cinesi chiamate Finivest 1... fino a 23 domiciliate in Lussemburgo
leggi Mammì varie, intervista a Borsellino mai trasmessa in Italia
Conflitto di interessi, monopolio TV
Tessere P2
Possesso di giornali di fratelli e mogli che per legge un editore TV non può avere
Decoder prodotti da una società del fratello
Prodotti di Mediolanum distribuiti dalle Poste Italiane
Bart, sono io ora a dire che non si può votare un uomo così!
Non che Prodi sia uno stinco di santo, non mi entusiaisma neanhce un pò, ma vivaddio una qualche differenza c'è!
Mi ha fatto senso il srvizio di Prodi su Striscia, certo, per il fatto che il "padrone" Berlusconi abbia usato qualsiasi trasmissione delle sue TV per fare campagna elettorale. Non era un editore che non si interessava minimamente della linea editoriale delle sue TV? Da cui la non sussistenza del conflitto di interessi? Ci prendiamo in giro?
Io non sono a priori di sinistra, e avrei votato a destra in questo particolare momento storico. Non questa destra però, o meglio, non la destra di Forza Italia.
P.S. Scusate per il minestrone di argomenti
Pubblicato da: vella - 11.04.06 15:48
Caro Trespolo, forse i sondaggi americani non sono stati proprio derisi da tutti-tutti. L'altro giorno ho fatto qui in vibrisse un articoletto che diceva: "Suvvia, andate a votare!".
http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/04/dichiarazione_d_1.html
Nel giro di cinque minuti mi ha telefonato un amico che lavora nei Ds. "Ma che sei matto?", mi ha detto. "Per noi, meno votano e meglio è".
(O forse solo il ragazzo è intuitivo).
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 16:04
@ giuliomozzi
"Domanda: serve a qualcosa (a prescindere dalla verità della cosa), pensare che "la destra italiana è sempre stata pavida"?"
Vedi il problema è il coraggio delle proprie azioni e del proprio pensiero. È difficile vivere e lavorare assieme a qualcuno che si nasconde, che è insincero. Che rapporto di fiducia può mai sorgere? Discutere con qualcuno che ti dà ragione magari sulle critiche a chi ci governa e che poi nell'urna vota l'opposto -ecco questo: ha senso?
Questo intendo con pavidità; con mancanza di dialogo; quello che intendo con battaglia culturale. Questo il tendere la mano -e l'orecchio.
L'analfabetismo politico in Italia è enorme e non c'entra qui la destra (forcaiola storicamente e razzista) o la sinistra (ancora per certi versi troppo ideologica, la sua peggiore malattia). In Italia si legge poco: libri, giornali... Continuiamo a discutere di troppe cose solo in termini calcistici: il nostro vocabolario è povero in questo -e molto (guarda il vocabolario dei politici). La TV è praticamente l'unica forma di sguardo sul mondo: da nessun altra parte in Europa si guarda così tanta TV -sarà un caso? Dove sono gli spazi non di dibattito (no! il dibattito no!) ma di confronto? Quei pochi che ci sono hanno la stessa struttura dei programmi d'intrattenimento con le veline scosciate ed i moderatori/presentatori che assomigliano sempre più a pescivendoli (è serio uno come Ferrara che in qualità di giornalista, di conduttore, si imbavaglia davanti alle telecamere? Che segnale si lancia in questo modo?). Tutto diventa sempre e solo spettacolo. Questa è la grettezza del portafoglio.
Io non chiedo mai l'appartenenza politica se devo discutere: solo la franchezza. Non devo convincere nessuno, solo esprimere il mio parere e ascoltare quello dell'altro -se solo me lo dicesse.
Finisco con una citazione di Rosa Luxemburg (comunista ahimé...): "Libertà è sempre la libertà di coloro che pensano altro". E senza che per questo siano coglioni, aggiungo.
PS: Devo complimentarmi con te comunque: sei il primo che conosco, nella mia vita, che si è dichiarato democristiano ;-) - E come vedi stiamo parlando.
Pubblicato da: maline - 11.04.06 16:20
Vorrei tornare all'ipotesi iniziale di giulio.
Queste ore di angosciosa attesa post-elettorale spingono molti, da una parte e dall'altra, sopra e sotto, a rifugiarsi in spiegazioni di tipo antropologico per la clamorosa spaccatura italiana.
Io credo invece che si debba rifuggire da tale ipotesi. Io, che sono, senza esitazioni, di sinistra, non voglio credere di essere "antropologicamente" diverso da un elettore/cittadino di destra. Si tratta, a mio modo di vedere, di un vero e proprio fenomeno di razzismo (da entrambe le parti, ovviamente), che, come tutti i razzismi, si alimenta dell'ignoranza.
Ha ragione giulio: vi sono mondi, ceti, classi, luoghi in Italia che oggi non si incontrano mai, non si conoscono, si ignorano. E ovviamente hanno una fottuta puara l'uno dell'altro.
Qui dalla Germania, dove vivo e lavoro, ho passato gran parte del mio tempo libero nelle ultime settimane a cercare di capire che aria tirasse in Italia alla vigilia del voto. L'ho fatto come meterialmente ho potuto, asclotando la radio e navigando in rete, errando. Soprattutto sono stato attratto dai molti blogger schierati a destra. E vi ho trovato, come ci si potrebbe aspettare, in dosi uguali partigianeria, idiozia, acume, visioni politiche discutibili, ma serie, o analisi infantili e ipocrite. Insomma, quello che piu' o meno troverei/trovo leggendo i bloggers "di sinistra", dei quali condivido spesso le idee, ma non certo un'esclusiva antropologica.
Ho cercato, insomma, di colmare un poco questo abisso, che per me oggi e' politico, sociale, culturale, ma che spacca in due il paese. Una ricerca di conoscenza, uno "studi del nemico" certo, ma anche un modo di esorcizzare il timore. Perche' in questa ricerca, la paura mi prende quando anche io mi sento squadrato, temuto, non compreso, immigrato (l'Italia si e' riempita di "padroni a casa loro", purtroppo).
Provate anche voi a leggere i commenti/invettive che ci si e'scambiati con violenza e accanimento unici tra destra e sinistra nella campagna elettorale come fossero i giudizi su gente lontana, diversa, mai vista. Neri, cinesi, ebrei, marocchini. Ecco per me ci si insultava cosi', in Italia, da ignoranti.
PS
credo che un po' ignoranti lo siano stati anche i molti sondaggisti all'opera. Il fallimento degli exit-poll, per quel che ho capito leggendo qua e la', potrebbe spiegarsi con due fattori: 1) vi e' una parte dell'elettorato italiano letteralmente "invisibile", di cui le case di sondaggi non sono riuscite a tenere conto. Ovvero, non sono rientrati nella mappa sociale in base alla quale vengono di solito "calibrati" i risultati grezzi dei sondaggi. Nella mappa usata dai sondaggisti c'era un buco. Chi viva in questo buco (poveri? anziani? emarginati? non-consumatori? abitanti di piccoli paesi? non-internauti? lettori di libri? non-lettori?...) non so. Pero' anche loro bisognera' andarli a conoscere. 2) Piu' prosaicamente, quando le leggi elettorali cambiano spesso, le varie mappe di calibrazione dei sondaggi vanno rifatte ex-novo, e temo che spesso, per convincersi della bonta' di una nuova mappa, i sondaggisti si affidino piu' alle loro stese aspettative e ai risultati di altri sondaggi "rivali", che a nuovi dati. Insomma, si crea un circolo vizioso che recinta e nasconde il buco nella mappa.
Pubblicato da: andrea - 11.04.06 16:20
ero a milano, festival dell'unità.
da ragazzo i festival dell'unità servivano per acquistare libri e dischi a buon prezzo; ora non più: la feltrinelli è cara come il peccato.
comunque.
mentre giravo per libri era il momento conclusivo dei comizi: fassino e prodi.
il popolo diesse applaudiva (io mi sarei toccato) mentre i due dicevano che avrebbero vinto.
così sembrava. dalla swg e da tanti sondaggi qualificati.
berlusconi, però, in pochi mesi è riuscito nel miracolo: a far dimenticare agli italiani che 5 anni fa si stava peggio. dare del coglione agli altri era comunque funzionale.
berlusconi conosce meglio della sinistra la retorica del voto.
doveva acuire lo scontro: noi salveremo il paese, loro lo daranno in pasto ai gay e ai musulmani.
sul pezzo che ha scritto mozzi: sono d'accordo.
ci sono varianti. ma sono d'accordo.
vivo in una delle città più berlusconiane del nord. sono voti di ex dc anticomunisti, sono i voti delle periferie dove, evidentemente, i linguaggi intellettualoidi radical chic della sinistra non fanno breccia, anzi.
quando berlusconi fa il superuomo fa un favore a casini (o alla margherita)perché spaventa i buoni borghesi, ma, allo stesso tempo, piace tanto tanto a certe persone che vivono ai margini.
belusconi sì che è un figo e comunisti di merda: sono messaggi vuoti che hanno riempito comunque le bocche. e le teste.
certo, mozzi ha ragione: non c'è un popolo bue che si fa lavare il cervello dalla tivu. Ce n'è una parte, però.
Pubblicato da: remo bassini - 11.04.06 16:21
Caro Maline, scrivi: "È difficile vivere e lavorare assieme a qualcuno che [...] ti dà ragione magari sulle critiche a chi ci governa e che poi nell'urna vota l'opposto". Quali informazioni hai sul voto delle persone che "vivono e lavorano" assieme a te? E in che modo ti sei assicurato che queste informazioni siano "non soggette ad errore"?
Caro Andrea di Germania, scrivi: "Queste ore di angosciosa attesa post-elettorale spingono molti [...] a rifugiarsi in spiegazioni di tipo antropologico per la clamorosa spaccatura italiana. Io credo invece che si debba rifuggire da tale ipotesi. [...] Ha ragione giulio: vi sono mondi, ceti, classi, luoghi in Italia che oggi non si incontrano mai, non si conoscono, si ignorano. E ovviamente hanno una fottuta puara l'uno dell'altro". Ma questa non è appunto una spiegazione di tipo antropologico? E che "razzismo" c'è, a pensare che Tizio sia diverso da Caio? (Ho il sospetto che ci sia un'incomprensione di parole, in somma, non di sostanza).
Caro Remo, scrivi: "mozzi ha ragione: non c'è un popolo bue che si fa lavare il cervello dalla tivu. Ce n'è una parte, però". Per sicurezza (e per i lettori distratti) preciso che questa tua chiusa è evidentemente ironica: la mia ipotesi (che, tra parentesi, rispecchia parecchio anche una mia immotivata convinzione) è appunto che nessuno in Italia si faccia lavare il cervello dalla televisione.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.04.06 16:34
Vedo alcuni post che mi interpellano. Ora devo uscire. Al mio rientro, cercherò di rispondere. Scusate.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.04.06 16:39
caro giulio,
vorrei chiarire la mia ironia.
quando si vota si respira un po' il clima dei mondiali di calcio quando tutti, o quasi, diventano esperti.
in realtà la gente (un po': non so dire quanta) si disinteressa di politica.
per poi interessarsene, improvvisamente.
berlusconi, quando scocca l'ora del voto sa che la spettacolarizzazione rende di più.
allora, io non dico qualcosa per sentito dire o letto; dico qualcosa che ho visto e sentito. Ho frequentato per anni, e ho ancora contatti con loro, dei ragazzi difficili, della periferia.
guardavano il gran premio e striscia la notizia.
canticchiavano "eh forza italia".
forse quello che ho visto, anni fa (tempi della prima repubblica) non sarebbe successo: quando i preti facevano della sana o insana propaganda per la dc nei loro oratori, quando esistevano le sezioni del caro vecchio pc (con le vendite domenicali, porta a porta, dell'Unità: giornale che oggi non compra nessuno).
non ho certezze, comunque.
solo sensazioni
Pubblicato da: remo bassini - 11.04.06 16:53
Caro Giulio, non so se e' un'incomprensione di parole o di sostanza. Semplicemente non credo che esista l'"homo berluscones" antropologicamente diverso da me. Credo che esistano molti uomini e donne che in un determinato momento storico (ieri, cinque anni fa, negli ultimi dieci anni) hanno investito la destra berlusconina della rappresentanza dei loro interessi, valori, timori. La differenza tra me e loro e' prima di tutto politica (certo, poi tra me e ognuno di loro ci sara' anche una diffrenza, di volta in volta, culturale, sociale, fisica, geografica, etc.), non antropologica. Sono i loro interessi, valori, timori che sono diversi dai miei, non loro.
Sbaglio a dire che le calssificazioni politiche mutano in anni, magari decenni, mentre quelle antropologiche in generazioni forse secoli?
Quanto al razzismo, uso la parola solo come analogia: troppo spesso ci si confronta tra uomini e donne di destra e sinistra come tra tribu' mai venute in contatto tra loro, con la diffidenza e la paura che derivano dall'ignoranza. Un po' come il razzista si pone eni confronti di chi e' diverso da lui. E' chiaro poi che si possono, si devono, riconoscere le differenze anche senza essere razzisti. Sono il primo a battermi per quello in cui credo!
Pubblicato da: andrea - 11.04.06 16:55
@ giulio
Non sono un poliziotto. E non mi piace diffidare -ma mi è spiaciuto accorgermi di come ciò (mi) sia capitato, nella realtà. Negare che quanto dicevo avvenga invocando prove è continuare un gioco a nascondino che non serve se vogliamo finalmente andare oltre e capirci. O torniamo al: "nell'urna dio ti vede, stalin no"?
Pubblicato da: maline - 11.04.06 17:16
Caro Giulio, non fare il modesto: siete ancora numerosissimi, purtroppo, sia nella cdl che nell'unione che fuori:-)
Ho parlato di "entusiasmo" per "l'Italia spaccata in due", non riferimendomi solo al tuo post ma a un clima generale che mi è sembrato di avvertire tra ieri e oggi. Magari sono io ad aver capito male, ma ho questa impressione: è come se molti vedessero in questa perfetta spaccatura un segno di vitalità e grande salute della nostra democrazia. Anche tu, nel tuo intervento, parli di una dimostrazione di responsabilità da parte degli italiani. Ecco: questo mi sembra davvero un eccesso di ottimismo.
Dopo le ultime sparate berlusconiane su coglioni, bambini bolliti, ecc., mi ero convinto che il premier avesse definitivamente buttato via le elezioni. Invece, col senno di poi, mi sono convinto che solo grazie a quelle abbia dato tanto filo da torcere all'unione. Insomma: gli italiani hanno votato in tanti e tanto responsabilmente perché avevano le idee chiare, o perché in questa polarizzazione si è fatto leva sugli impulsi più beceri di chi di solito non vota?
Insomma, sono abbastanza contento del risultato finale, sia di coalizione che del partito che ho votato (rosa nel pugno), ma non vedo tanto senso di responsabilità in giro.
Pubblicato da: matteo - 11.04.06 17:26
non entro nel merito elettorale, è troppo deprimente, per quanto mi riguarda, per pensarci. comunque concordo, è un'analisi di grande buon senso, e inquanto tale verrà ignorata da chi dovrebbe invece prestarle orecchio. che dire? un conto è la retorica elettorale un conto sono i problemi, culturali e anche no, del paese, me n'ero reso conto anche negli ultimi 5 anni. penso che nessuno seriamente sostenga che metà del paese è formato da idioti.
Pubblicato da: mattia - 11.04.06 18:15
Bravissimo Giulio!!! Sottoscrivo.
Pubblicato da: Paolo Di Paolo - 11.04.06 18:29
@Bartolomeo
se ti riferisci al mio post, ti pergo lascia stare.
L'ho riletto e il furore mi aveva preso la mano, il tono non è quello che sento mio.
So come vanno a finire queste discussioni e lo sbaglio è stato mio nel modo di pormi e nelle parole sbagliate (non rinnego il contenuto ovviamente)
Usiamo tempo ed energie per qualcosa di più proficuo.
Un saluto
Vella
Pubblicato da: vella - 11.04.06 18:37
Vella, mi piace chiarire perché non ho votato centrosinistra. Non devi rammaricarti di nulla, è mio forte desiderio di rispondere a te come a Ezio e a Federico, e vi ringrazio per l'attenzione.
La mia antipatia per la sinistra (qualche volta prima di quegli anni ho votato per partiti di sinistra e infine per la democrazia cristiana) nasce nel 1992 quando Giuliano Amato (un altro che non voterò mai, e spero che non ci sia un accordo per eleggerlo Presidente della Repubblica. Ha vissuto e studiato a Lucca, e un po' mi dispiace) una mattina fece trovare agli italiani la bella sorpresa di una tassa straordinaria sugli immobili e sui depositi bancari e postali. Se non sbaglio era nella misura del 2°%. Questo accadeva, mi pare, a luglio. Passano due mesi e a settembre la lira, già traballante, affronta una sua fase acutissima di crisi. Gli italiani temono la svalutazione. Allora Amato si presenta in tv la sera e dichiara che non ci sarà nessuna svalutazione e manda a letto gli italiani rassicurati. Bene, anzi male, al mattino (come due mesi prima) ecco che gli italiani si svegliano con un altro regalino della befana, ossia il governo Amato ha svalutato la lira!
In questi due fatti, che cosa mi irritò? La doppiezza, la ipocrisia. Promettere per fare poi il contrario; oppure sorprendere gli italiani con una tassa straordinaria, quella sui depositi, che non aveva precedenti, e che usciva dalla fantasia perversa di un uomo di sinistra.
Ma non è finita, sempre nel 1993 ecco l'invenzione di una nuova tassa: quella sul medico di famiglia. Si promette che verrà restituita, ma non sarà così: si restituirà, mi pare, solo l'85%.
Sono anche gli anni di Mani Pulite. Gli italiani (io tra questi) restano esterrefatti del ladrocinio a man bassa dei soldi dei cittadini, perpetrato da tutti i partiti, senza alcun riguardo per la crisi in cui versava il Paese. Rimasi davvero sorpreso e sui giornali locali feci pubblicare un mio intervento in cui auspicavo che i colpevoli fossero (proprio per il loro cinismo affaristico) richiusi in celle di due metri per due metri e alte non più di un metro e mezzo, in modo che vi stessero in ginocchio a scontare la pena.
Siamo agli inizi del 1994 e Berlusconi decide di scendere in campo. A me (ma non solo a me)parve questa una novità da sperimentare, visto che non c'era uomo politico di un certo rilievo che non avesse le mani sporche o che non fosse investito da qualche diffidenza o sospetto. Non vi dico quello che successe da parte della sinistra. Cominciò allora la campagna di aggressione contro Berlusconi. Si diceva che Berlusconi entrava in politica perchè le sue aziende erano vicine al fallimento. Alcuni miei amici si fecero convincere da questa balla e mi cantavano continuamente la stessa canzone. Avevo voglia di dire che le aziende di Berlusconi andavano come tutte le altre aziende italiane, Fiat compresa, e che la notizia di un imminente crollo finanziario era destituita di fondamento. Questa tesi passò e molti cittadini ne furono convinti. Comunque, come si sa, vinse Berlusconi.
Poi a fine 1994 arriva il Corriere della sera che con una puntualità svizzera e pelosa dà la notizia dell'avviso di garanzia imminente per Berlusconi mentre sta presiedendo a Napoli un importante riunione internazionale. Scalfaro (quell'uomo acido e intrigante, che mandò a morte un uomo da giovane magistrato, senza battere ciglio) chiama Bossi e gli dice di uscire dal governo perché Berlusconi è ormai un uomo finito. Bossi esegue (riconoscerà poi di avere sbagliato) e appoggia insieme con la sinistra il governo Dini, che poi, qualcuno ricorderà, trovava ogni scusa (suggerita da Scalfaro) per non andare alle elezioni, come richiedeva il centrodestra e richiedeva anche Rifondazione comunista. Finchè Rifondazione comunista, stufa del balletto orchestrato da Scalfaro, dà l'aut-aut e intima che se per Natale (1995) Dini non si dimette, uscirà dalla maggioranza. Intanto Scalfaro e il centrosinistra che sostengono Dini, e lo stesso Dini, non aprono bocca per condannare la Lega Nord che nell'estate del 1995 ha costituito a Mantova un parlamento con tanto di deputati, alternativo al parlamento italiano. Scalfaro dirà che si trattava di ragazzate. (Pensate se lo avesse detto Berlusconi!)
Dini temporeggia ancora, finchè dà le dimissioni, facendo tirare un sospiro di sollievo a gra parte dell'Italia, poiché durante il suo mandato non aveva fatto un bel niente.
Le elezioni del 1996 dànno la vittoria a Prodi, il quale ad un certo punto ha una pensata che ricorda il suo illustre predecessore, Giuliano Amato, e s'inventa la famosa Tassa sull'Europa, promettendo che sarebbe poi stata restituita. Promessa disattesa, perchè ne sarà restituita una parte (mi pare il 60%).
Dunque, riguardo alle promesse non mantenute, gli uomini della sinistra (grazie ad Amato e a Prodi) hanno preceduto di gran lunga Berlusconi.
Passano due anni, e D'Alema si convince che Prodi non combina nulla di buono, e decide di farlo cadere e di prendere il suo posto. Sarà con il governo D'Alema che la sinistra approverà l'intervento nei Balcani.
Si arriva al 2001 e gli italiani votano una larga maggioranza al centrodestra. Apriti cielo! Ricomincia l'aggressione a Berlusconi! Si comincia a riparlare del conflitto di interessi, dopo che i governi Prodi e D'Alema non avevano fatto un bel nulla durante il loro mandato di ben 5 anni!
Il mio sospetto è ancora quello che ci sono altre persone che sarebbero colpite da un provvedimento di questo tipo, non di centrodestra. Ma oggi la sinistra torna a governare e non mancherà l'occasione di verificare su questo punto se ci saranno risultati, che non siano però quelli di punire una persona sola. Mi ricordo quando, mi pare D'Alema, alla vigilia delle elezioni del 2001, disse che la vittoria del centrosinistra avrebbe costretto Berlusconi a scappare dall'Italia. Dichiarazione che possiamo imparentare a quella recente di Prodi quando ha trattato la formazione di centrodestra come una formazione di delinquenti. Che cosa è mai la parola coglioni (gergalmente diffusa) a confronto con la parola delinquenti, che ha ben altro peso?
Veniamo alle pendenze di Berlusconi. Se il suo governo ha fatto qualche legge per scansare eventuali condanne, la sinistra ha oggi il modo di rimediare con leggi appropriate, perché taluni procedimenti sono ancora in corso. Credete che si farà qualcosa? Non credo.
Ha raddoppiato il patrimonio, si dice, con leggi ad hoc. Questa è una cavolata. Berlusconi è un imprenditore capace, questo è il punto. Le leggi valgono per tutti, e se lui ha fatto meglio di altri imprenditori, ciò conferma le sue qualità di valido imprenditore. Insomma, non è proprio come Della Valle, che preferisce impiantare aziende all'estero e lasciare in Italia le briciole. Molte delle aziende che fanno riferimento a Berlusconi danno lavoro a italiani e investono i propri capitali qui nel nostro Paese. Dare occupazione a 56.000 persone non è cosa da poco, ove si aggiunga anche che non sono mai stati richiesti - come invece fa continuamente la Fiat - aiuti dallo Stato (Berlusconi sulla rottamazione disse di no a Agnelli, e Prodi disse di sì).
Prodi ha fatto le donazioni perché la legge glielo consentiva, nel 2003, si dice. Non ho sostenuto, infatti, che ha commesso un illecito, ma che ha approfittato anche lui della detassazione sulle donazioni. Che doveva fare? Niente, usufruirne. Però non può mettersi alla testa di una coalizione che vuole ripristinare la tassa sulle donazioni e sulle successioni. Credete che Prodi abbia fatto le donazioni ai figli, perchè aveva già deciso di disporle nel 2003? Non vi bevete questa panzana. Prodi le ha fatte perché sapeva bene che il bengodi sarebbe durato poco, tant'è che da più di un anno il centrosinistra ha depositato in parlamento un disegno di legge mai ritirato per il ripristino della tassa di successsione e di quella sulle donazioni, così come era prima della abrogazione. Ha fatto esattamente come con quel povero, ossia un gesto ipocrita. La distribuzione dei pacchi pasquali ai poveri è ben altra cosa (una lodevole ma interessata esibizione collettiva) rispetto alla coscienza individuale di chi si trovi a confronto diretto con una persona bisognosa e non la soccorra. Ci corre, eccome! Non sono gesti paragonabili. L'episodio di Prodi e del povero è molto più semplicemente una smascheratura della natura ambigua di questa persona, che ora chiamiamo a governare.
Berlusconi controlla i media e i giornali. Allora si deve dire che è come quel marito che per far dispetto alla moglie decida di castrasi, perché io che le televisioni e i giornali siano in maggioranza schierati con Berlusconi non riesco a vederlo proprio.
Si dece che durante il governo Berlusconi si respirava aria di regime. Beh, non mi pare che i media e i giornali se ne siano accorti, e mi pare che le elezioni di ieri, con il cambio del governo, dimostrino che il nostro Paese gode ancora di buoni margini di libertà, e che si è colpevolmente fatto male all'Italia diffondendo la voce che qui vigeva il regime.
Il bello dell'alternanza è che ora molte cose le potremo verificare con un governo diverso e fare così dei raffronti che saranno perciò - lo spero - chiarificatori.
Veniamo ora ad alcune promesse di Berlusconi che mi hanno interessato direttamente e che quindi ho potuto verificare, considerandole mantenute, compatibilmente con i problemi gravi del paese. Dico in anticipo che condivido quanti affermano che Berlusconi a volte le spara grosse, ma la giustificazione che io do a questa esibizione di sé è quella che Berlusconi non ha fatto la gavetta del politico come l'hanno fatta gli uomini della sinistra, e nel centrodestra Fini e Casini. Non ha tatto, non ha prudenza, mentre un politico dovrebbe tenere per sé certe cose, soprattutto se ricopre cariche istituzionali. Ma ciò non toglie che alcune promesse le ha mantenute e per me è persona credibile, assai più di Amato e di Prodi, per esempio, o di Dini o di Scalfaro.
- Ho usufruito dell'abolizione della tassa di successione. La successione, per rispondere a uno di voi, comporta il pagamento di altre tasse (di registro, eccetera) che nessuno ha mai tolto e quindi si pagano. Anche per le donazioni. Ma la parte grossa di tassa è stata tolta, sia per le successioni che per le donazioni.
- Ho usufruito della riduzione delle tasse, ben due volte sulla mia pensione e mia moglie sul suo stipendio.
- Mia moglie è insegnante (andrà in pensione a giugno) e l'aumento di stipendio avuto da qualche mese, è uno dei più dignitosi degli ultimi anni.
Ho già scritto che in un mio libro stampato a mie spese intitolato "Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile" do conto di alcune autentiche aberrazioni accadute durante il governo Dini sostenuto dalla sinistra e di come il protagonista Cencio Ognissanti si sia trovato costretto a votare Berlusconi. E' la cosa più bella che ho scritto. Ne sono fiero. E' una specie di testamento politico. Si può scaricare gratuitamente dal mio sito.
La mia città. E' amministrata dal centrodestra. L'attuale sindaco dott. Pietro Fazzi nei due mandati ricevuti ha fatto cose egregie per la città dandole un volto all'altezza della sua storia. Chi viene a Lucca e vi è stato in passato può vedere la differenza.
Non so se ho toccato tutti i punti richiesti e se la cronistoria con cui ho iniziato possa rivelarsi utile per capire la mia scelta. Lo spero. In ogni caso, io mi ritengo un democratico, senza se né però, e non temo nessuno. Perciò accolgo il nuovo governo augurandogli di ben governare nell'interesse dell'Italia che amo tanto. Io ho qualche dubbio che, per le notevoli differenze interne, lo possa fare utilmente. Temo, anzi, che il governo non reggerà a lungo e getterà il Paese in una situazione peggiore.
Allora, vorrò leggere qui e altrove le stesse critiche che con accanimento sono state rivolte al centrodestra. Altrimenti ci meriteremmo davvero il recente e già celebre epiteto di Berlusconi che tanto ci ha scandalizzato.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.04.06 21:42
Dimenticavo di dire che ora assisteremo ai balletti del dopo voto e alla corsa per salire sul carro del vincitore.
C'è sempre qualcuno - sia da destra che da sinistra - che non ha un briciolo di dignità.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 11.04.06 22:26
Gli elettori hanno votato bene, interpretando tutti i loro interessi e ideali ecc. esattamente, senza lasciarsi irretire ecc. Il risultato è una spaccatura a metà. Due metà realmente diverse. Mi domando se con questa ipotesi la conseguenza non sia che l'Italia, come nazione una che abbia un vero interesse condiviso che sia preminente sugli interessi delle sue due parti, semplicemente non esiste. Questa ipotesi serve a molte cose, ma non è detto che serva a costruire una vera comunità politica.
(Oppure: almeno uno tra i veri interessi degli italiani dal voto non sarebbe rappresentato dall'esito elettorale, che è appunto quello di costruire le condizioni del reciproco riconoscimento dei rispettivi interessi e dunque di una vera e reale comunità: cioè, mi par di capire, quello che vuoi ottenere con la tua ipotesi).
Pubblicato da: massimo - 11.04.06 22:49
Caro Bart,
da quanto affermi, sembrerebbe che il tuo è un voto contro la sinistra, e non "a favore" della destra.
C'è anche un altro aspetto della tua discussione che non mi piace. Quello di guardare nel proprio personale portafoglio. Hai usufruito di alcuni "sconti" perché erano concepiti per un certo ceto sociale.
I soldi tolti da una parte vengono presi da un'altra. Non credi che pagando una tassa in più potresti, tu benestante, rafforzare i fondi per rendere l'Italia migliore ? E' giusto solamente ciò che è buono per il nostro orticello ?
Pubblicato da: Federico - 11.04.06 22:55
No, Federico, della riduzione delle tasse hanno usufruito tutti i cittadini. Della abolizione della tassa di successione hanno usufruito quelli, degli 87% degli italiani, che si sono trovati a succedere nella proprietà del de cuis fino al terzo grado di parentela.
Gli esempi che ho portato - l'avevo precisato - sono personali perché li ho vissuti e non me li sono sentiti raccontare. Rappresentano quelle verità che si è cercato di nascondere da parte della Unione e che dimostrano che alcune promesse sono state mantenute, sempre nei limiti delle compatibilità di bilancio. Ho portato anche l'esempio del rinnovo del contratto di mia moglie, perché ho visto l'aumento sulla busta paga, e ho potuto constatare che erano anni che gli insegnanti non venivano economicamente gratificati come questa volta.
Mi piace parlare di cose che conosco. Non ho parlato delle mie tasche. Ho parlato di fatti che hanno riguardato la stragrande maggioranza dei cittadini, e quindi anche me e mia moglie. Sono un testimone reale, e non fasullo.
Mi ricordo sempre quando si disse di Berlusconi che aveva ridotto le pensioni. Il suo governo stava per cadere per le manovre di Scalfaro che ho raccontate nel precedente commento. Berlusconi invitava i pensionati (si era nel dicembre 1995) a verificare a gennaio se le pensioni avrebbero subito una riduzione. Io verificai la mia pensione e quella di mia madre. Aveva ragione. Non c'era stata la riduzione nemmeno di una lira.
Eppure passò presso il grosso pubblico il convincimento che Berlusconi aveva ridotto le pensioni. La propaganda a base di falsità non posso sopportarla. Ci si deve confrontare onestamente. Guarda che cosa è successo per la parola coglione pronunciata da Berlusconi. Si è ingigantita questa cosa e si fa passare per una cosetta da nulla la parola delinquenti pronuncita da Prodi contro gli avversari politici. Vedi bene che sulla bocca di molti c'è il dispregio per la parola usata da Berlusconi, mentre nessuno stigmatizza quella lanciata da Prodi.
Sono comportamenti che - convinto che i confronti devono essere leali - non posso accettare.
Non ho votato contro la sinistra. Ho votato per quella parte che ritengo il male minore non per me, ma per il Paese. Anche la destra ha i suoi difetti, ma ne ha assai meno della sinistra, perché la sinistra è ambigua. Ho citato nel precedente commento degli esempi che riguardavano Amato, Prodi, Dini, Scalfaro, D'Alema. Ho parlato non per sentito dire ma di fatti verificati e verificabili.
Non ho paura di criticare chi si comporta così. Nella mia città ho criticato sui giornali il comportamento di Forza Italia (e non gli ho dato il mio voto) perché ha espulso dal partito uno dei sindaci migliori che la città abbia mai avuto, per il solo fatto che si è scontrato con il presidente del Senato Marcello Pera, lucchese e dententore qui a Lucca di un enorme peso politico.
Come pure criticherò la destra se comincerà a prospettare al Paese degli inciuci, dei compromessi storici anni '70.
Chi vince ha il diritto-dovere di governare da solo. Bisogna che i cittadini abbiano modo di verificare la sua capacità di governo e decidere se rinnovargli alla scadenza la fiducia o mandarlo a casa. L'inciucio non consente un giudizio di verità.
Ripeto anche a te ciò che scrissi qui qualche tempo fa circa le mie previsioni sul governo Prodi che sta per insediarsi:
1 - ll governo Prodi non arriverà alla fine della legislatura;
2 - i cittadini subiranno manovre e manovrine di bilancio che li graveranno di ulteriori tasse.
3 - I contratti di lavoro saranno stipulati al minimo possibile;
4 - non ci saranno più scioperi dei lavoratori;
5 - i giornali parleranno bene del nuovo governo di centrosinistra e ci nasconderanno la verità;
6 - Il debito pubblico accumulato non da Berlusconi ma dalle ruberie del vecchio pentapartito crescerà in una misura abnorme quale non si è verificata nemmeno sotto il governo di Berlusconi;
7 - la sanità peggiorerà con nuove tasse sui cittadini.
Come si dice dalle mie parti: le chiacchiere le porta via il vento. Potremmo stare a discutere per delle ore e rimanere sulle nostre posizioni. Allora io mi sono fatto avanti con le mie previsioni concrete. Staremo a vedere, dunque, non a base di chiacchiere, ma di fatti. L'importante sarà che tu Federico resti vigile e pronto alla critica se questo governo andrà avanti a sole ciance, oppure durerà il tempo di un respiro. In entrambi i casi, ti avrebbero ingannato ben più di quanto credi abbia fatto il centrodestra.
Per un vecchietto come me, è tempo ora di andare a dormire.
Nel caso, ti risponderò domattina.
Dimenticavo. Benestante è Prodi, non il sottoscritto. Quello che ho l'ho guadagnato con il mio lavoro e con i miei sacrifici. I miei genitori erano di condizione assai modesta, venuti dal sud. Prodi non ha sentito il dovere di aspettare che fosse ripristinato la tassa di successione - da lui auspicata - per dare il suo personale contributo "per rendere l'Italia migliore". Non ha nemmeno offerto un euro di obolo al povero a cui ha pestato la cassettina delle elemosine.
Un caro saluto.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 00:14
@ bartolomeo
Perdonami, ma leggendo i tuoi interventi trovo il corrispettivo dei numeri, numeri, numeri di Berlusconi nei confronti TV... Tu parli di cose reali e concrete: reali e concrete perchè tue. Ma qui sta uno dei punti di frizione: non riesco a liberarmi dalla sensazione che tu (di cui non metto in dubbio l'onestà) ti stia guardando solo l'ombelico. Vedi, anche le guerre portano benessere: sono fatte apposta, per trasferire dei soldi da una parte all'altra. Ed anche i partiti che la sosterrebbero hanno dunque (sic) diritto di esistenza e di parola... Ma è mai possibile però che tutto si debba ridurre all'economico? Che la nostra vita sia contenuta in un portafoglio? Dov'è la gioia della conoscenza, per la cultura, per un vivere che allarghi i nostri orizzonti -che non sia solo il conteggio dei danée e dei benefici dell'oggi? Forse mi è sfuggita ma non ho trovato nei tuoi interventi una sola parola su qualche cosa che non riguardasse il denaro. Non è un po' gretto?
Pubblicato da: maline - 12.04.06 00:55
Maline,
scusa, maline, ho parlato di tasse soprattutto perché è una delle manie del centrosinistra, e con le tasse (aumenti o nuove tasse) dovremo care i conti in futuro. Devi sapere che le tasse incidono, eccome, sulla libertà dell'individuo. La maggiore disponibilità di denaro consente all'individuo di ricercare obiettivi che vadano più in là del mero vivere quotidiano, di ricercare quegli obiettivi che non siano limitati al mangiare e dormire. Per esempio, comprarsi dei libri, andare al cinema, e così via, che nutrono lo spirito piuttosto che il corpo.
Io davo per scontato tutto ciò. Parlare di soldi con riferimento alle classi sociali meno privilegiate significa, anche, aprire orizzonti nuovi, consentire di realizzare qualche sogno che non sia "gretto". Una cosa "gretta" come il denaro, in una società basata sull'economia, che comanda più della politica, consente - ti sembrerà paradossale, ma non lo è affatto - di raggiungere qualche traguardo e ambizione di valore spirituale.
Poi c'è il lavoro. Aprire i cantieri per realizzare le grandi opere infrastrutturali, non è importante soltanto perché si tratta di opere rilevanti al servizio della collettività, quando siano fatte nel rispetto ambientale - ovviamente - (abbiamo anche a Lucca una contestazione al riguardo), ma significa dare lavoro a molte famiglie e per qualche anno almeno.
Dunque: la nostra vita non è affatto "contenuta in un portafoglio", ma quando si governa un Paese si deve sapere che imporre nuove tasse per andare a finanziare gli sprechi (perché quasi sempre si tratta di questo) significa ridurre le possibilità all'individuo di programmare una vita migliore, non solo per il suo corpo ma anche per il suo spirito.
Poi: un uomo senza lavoro, è un nuovo disperato, perché senza sogni e senza speranze.
L'economia - in una società occidentale - ha a che fare con questi valori, eccome! Guai a crederla una cosa che non ci riguarda.
La cultura. La cultura dipende molto anche da noi, e non tanto dai governi. Certo c'è chi le dedica più attenzione di altri, ma ciò non esclude che sono i singoli i veri motori della cultura.
Se ricordi, ieri sono uscito per qualche ora. Sono andato ad un incontro che si tiene tutti i martedì, da oltre dieci anni (vi partecipo non sempre, per altri impegni) da settembre fino a giugno (pensa quante riunioni!). Li tiene una Associazione culturale intitolata ad un poeta lucchese vernacolare scomparso nel 1993 che ha lo stesso nome di un poeta vivente: Cesare Viviani. Questa Associazione, che ho contribuito a fondare, si riunisce tutti i martedì per offrire l'opportunità ad autori in erba di leggere i loro manoscritti (racconti e poesie) o di presentare i loro libri pubblicati da Case editrici sconosciute ad un pubblico che oscilla sempre tra le 15 e le 20 persone. Di più, in certe circostanze. Il pubblico ovviamente commenta e rivolge domande all'autore. I primi anni ho faticato molto personalmente per metterla in piedi, e per ottenere una sede fissa. Oggi tutto scorre senza più difficoltà. Io - gli anni trascorrono - sono diventato da presidente che ero, presidente onorario, e l'Associazione ha un presidente molto dinamico, Vittorio Baccelli, e dei collaboratori anch'essi molto attivi, tra i quali uno davvero molto bravo, Marco Vignolo Gargini. Una sezione è dedicata al vernacolo e in estate un gruppo di autori vernacolari, guidati da Domenico Bertuccelli, va nei paesi e nelle corti a leggere lavori in vernacolo, divertendo il pubblico. Per sette anni, quando ne avevo le forze necessarie, ho stampato un periodico quadrimestrale intitolato "Racconti e poesie" in cui ospitavo molti lavori che provenivano dalla provincia di Lucca. Andavo con l'auto a distribuire personalmente in tutta la provincia le 1000 copie che stampavo. La raccolta dei numeri si può trovare presso la Biblioteca Statale di Lucca.
Qualche volta otteniamo finanziamenti da Associazioni e Enti locali per stampare il libro di un autore, o per tenere iniziative particolari (abbiamo ospitato Giorgio Saviane, Mario Luzi, e altri).
Ho portato questo esempio personale, per dire che per fare cultura non si devono soltanto aspettare i soldi dall'alto, che in un'Italia disastrata come è quella di oggi, è come andare a chiedere l'ombra di campanile, ma ci si deve rimboccare le maniche e strizzare il cervello per avere delle idee utili agli altri.
Se capiti a Lucca, e sei in un martedì, vai sulle Mura nella Casermetta sopra la Porta Santa Maria (detta Porta Giannotti) e immancabilmente, sia bello o cattivo tempo, alle ore 17,15, troverai le porte aperte e dentro alcune persone che parlano di letteratura. Ripeto: tutti i martedì. Pensa che il prossimo martedì e il giorno dopo Pasquetta, ebbene si tiene ugualmente l'incontro. Leggerà i suoi lavori un medico, il dottor Dino La Selva. Ieri ho assistito alle letture di una donna trentenne, che ancora non sa distinguere quando la ha del verbo avere vuole l'acca, ma scrive delle favole così belle e leggere, che io sfido qualcuno di noi a riuscire a fare altrettanto. Vorrei aiutarla in qualche modo. Si chiama Giusi Piccinini e qui puoi leggere qualcosa (è il sito dell'Associazione): http://viviani2005.interfree.it/
Mi fermo qui.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 08:15
Sono andato a prepararmi la colazione e mi è venuto in mente di mettere a fuoco anche il seguente aspetto, appena accennato in uno dei miei precedenti interventi. Quindi rieccomi qui.
Ho cercato fin ora di spiegare le mie personali ragioni che mi hanno spinto a votare il centrodestra. Non voglio convincere nessuno, ma solo scambiare dei punti di vista con persone che non la pensano come me. Credo che sia una delle più belle cose che si possono fare tra persone. Sarebbe facile e davvero noioso e senza senso e senza personale crescita confrontarsi con chi la pensa esattamente come noi!
Ecco il punto.
Nella metà che ha votato centrodestra c'è stato anche questo convincimento, che può aver pesato nella decisione sul chi votare: che il centrosinistra sia composto da una coalizione non affatto amalgamabile e le cui contraddizioni sono destinate a scoppiare, forse anche troppo presto. La coalizione di centrodestra è apparsa invece più coesa, e quindi in grado - come ha già fatto - di condurre a termine la legislatura.
Posta di fronte a questa questione, la coalizione di sinistra ha tenuto a ribadire sempre (da ultimo Prodi nella conferenza di ieri mattina, e la notte precedente) che la coalizione è unita sul programma e governerà per tutta la legislatura.
Bene, mettiamo ora a fuoco il punto.
Io non credo a questa assicurazione. Mi auguro di sbagliare la mia previsione, ma se indovino? Che cosa significherebbe, quando l'altra metà, quella del centrodestra, ha sempre dichiarato che la coalizione di sinistra è etereogenea e non in grado di governare e la sinistra ha puntualmente smentito? Significherebbe che l'Unione ci ha venduto menzogne, e ciò nonostante che la previsione era facilissima e sulla bocca di metà degli italiani. Ossia, l'Unione avrebbe ingannato i suoi lettori, perché sapeva bene sin dal principio che la ingovernabilità era presente al suo interno, nonostante le apparenze di un programma sottoscritto da tutti.
Gli italiani di sinistra, eleggendo Prodi, avrebbero, così, mandato dei soldi al macero, ingannati dalla coalizione che hanno votato credendole, perché si dovrebbe tornare a votare, a meno che non si trovi qualche altro maaneggione (di destra o di sinistra, si sentono già discorsi nell'aria) he si metta a favoleggiare di un nuovo compromesso storico, che sarebbe una scelta deprecabile e indegna.
Dunque si tratterebbe di una menzogna spacciata coscientemente per verità agli elettori per accaparrarne il voto non in vista degli interessi del Paese, ma per la conquista del potere e di poltrone personali.
Concludo: sono propenso a credere (ma mi piacerebbe, ripeto, essere smentito dai fatti, perché si tratterebbe di cosa gravissima e priva di correttezza almeno morale) che gli elettori di sinistra siano stati bellamente ingannati.
Ma staremo a vedere, ovviamente.
Ora vado a fare colazione:-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 08:52
Caro Bartolomeo mi scuso pubblicamente con te se non rispondo alla tua lunga argomentazione. Non ne ho il tempo materiale. Dovrei oltretutto controbattere punto per punto senza alcuna speranza di convincerti, il che rende inutile la mia fatica che dovrei sottrarre al mio lavoro.
Un'unica osservazione: nessuno è diventato più povero per le (odiose, d'accordo) tasse di Amato che salvarono l'Italia dalla bancarotta (non c'erano fisicamente i soldi in cassa per pagare gli stipendi).
Molti sono diventati più poveri negli ultimi 5 anni. (fonte: EURISPES, http://tinyurl.com/s8scg)
Ezio
Pubblicato da: Ezio - 12.04.06 09:53
Caro Bartolomeo,
purtroppo non hai toccato neanche una delle questioni che avevo citato. Me ne dispiace.
Solo un paio di cose.
Quando dici che il governo Amatao ha svalutato la lira nel 92, affermi una cosa non vera. Semplicemente non è successo così, è stato un attacco speculativo indipendente da ogni possibilità di controllo di un presidente del consiglio nè della banca centrale (che si ripeterà con la Sterlina).
Il debito pubblico, dal 93 al 2004, è stato stabile come percentuale sul PIL. Nel 2005 e 2006 ha ripreso e riprenderà a crescere (fonte Banca d'Italia).
Il rapporto deficit/PIL nel 2001 era al 3.2%. Nel 2005 4.2% (stessa fonte).
Questo per quanto riguarda le cose che conosco bene e a cui non ho aggiunto alcun commento personale.
A presto
Vella
Pubblicato da: vella - 12.04.06 10:22
Bart, mi perdoni, vediamo se ho capito bene:
Lei ha votato per il centrodestra perché temeva la possibilità che un giorno, chissà quando e se e come, il centrosinistra avrebbe potuto dividersi su un qualsiasi e potenziale argomento? Non ha votato il centrosinistra per salvare il suo elettore da un ipotetico imbroglio? Sono commossa. E quindi ha preferito votare per il centrodestra cosciente del suo REALE operato, con cui ha REALMENTE creato sfaceli e ricoperto il nostro paese di ridicolo?
Questo conferma gran parte delle mie idee sull'elettorato di destra, in particolare di quello che ha riconfermato Berlusconi. Perché una cosa è essere di destra, credere in una certa ideologia o semplicemente sposare una certa visione dell'economia e della sicurezza sociale e civile - che sono i campi su cui sembra si giochino il potere e il governo in ogni democrazia matura, (e dunque la cosa non ci riguarda) - e un'altra è votare per riconfermare al potere Berlusconi, vergognandosi poi di averlo fatto. E su questo Giulio mi spiace ma non sono d'accordo con te, cosa che non ti leverà di certo il sonno :-)
Ma quando dici che le italiani e gli italiani sono "persone libere e in grado di esercitare con piena consapevolezza e capacità di giudizio il fondamentale diritto del voto" faccio un salto sulla sedia. Poco meno della metà dei nostri connazionali hanno votato per una coalizione che esprime come suo leader un uomo che non ha rispetto della maggioranza degli elettori, che è impresentabile sulla scena internazionale, che ci ha portati sull'orlo di diverse crisi diplomatiche, che non ha tenuto fede ai 5 punti del suo contratto con gli italiani, che parla di massaie improvvide e donne che preferiscono stare a casa col marito e per questo non si candidano. E così andando. Dove sarebbe la maturità e la coscienza critica di questi italiani ed italiane? Vedo solo un deprimente processo di specchiamento in qualcuno che riassume tutti i nostri peggiori difetto, in un sistema di preferenza che riprende l'ammirazione per chi le spara più grosse e si crede più furbo perché elude la legge e le regole e rifiuta il rispetto per chi non la pensa come lui, per le istituzioni, per la democrazia.
Pubblicato da: seia - 12.04.06 11:43
Amato avrebbe potuto, caro Ezio, risparmiarsi di venire alla televisione per dichiarare una cosa contraria alla sua intenzione. Non mi rispondere che tutto è precipitato nella notte. E' la doppiezza il punto che io vorrei che emergesse dalle cose che sto scrivendo. Significa, ossia, che nessun ostacolo si frappone quando uomini della sinistra vogliono fare qualcosa, come mettere una tassa straordinaria sui risparmi degli italiani. Se la stessa cosa fosse stata fatta da un uomo di destra, che cosa sarebbe successo? Sinceramente, avresti scritto le stesse cose che ora scrivi a me? L'avresti giustificata, allo stesso modo in cui giustifichi quelle due manovre fatte da uomini della sinistra, sia chiaro non tanto per la loro eventuale necessità, ma per il modo in cui sono state adottate? Perché è questo il punto che desidero sottolineare. Più che la sostanza, sulla quale si può discutere a lungo, e si potrebbe anche convenire, è il metodo che è stato adottato che vorrei ci trovasse d'accordo. Perché se non è così succederebbe che alla destra si è pronti a contestare ogni cosa, alla sinistra no: le si farebbero talune concessioni che aprirebbero la strada a comportamenti incontrollabili e ad una licenza che in democrazia è bene non concedere a nessuno.
Ti ricordo il caso clamoroso che avvenne il 4 ottobre del 1995 al tempo del governo Dini sorretto da una coalizione di sinistra + la Lega Nord: l'apposita giunta per le elezioni dichiarava che due deputati appartenenti all'area di centrosinistra, Nichi Vendola e Italo Reale, eletti il 27 marzo 1994, in realtà avevano ricevuto meno voti di altri due candidati, Felice Trotta e Giuseppe Galati, del centrodestra, e quindi chiedeva la sostituzione dei primi. Ma la Camera, con una propria votazione, rifiutava la sostituzione. Scalfaro approvò dicendo che il Parlamento è sovrano (bada: non gli elettori, ma il parlamento è sovrano). Nessuno ricorda più quel fatto, che fu gravissimo; sembra cancellato dalla memoria. Ma non si deve dimenticare. Questa è un'altra colpa di come si snaturi la democrazia quando fa comodo e senza battere ciglio. Che cosa sarebbe successo se il parlamento avesse avuto una maggioranza di destra e avesse respinto la elezione di due parlamentari di sinistra? Sarebbe scoppiata come minimo, e giustamente, anch'io sarei sceso in piazza, la rivoluzione. Invece passò tutto sotto silenzio. I cittadini della sinistra tacquero. Solo l'opposizione si trovò a protestare. Poi venne il silenzio. Il silenzio della memoria. Ma io i fatti che ho ricordato non li dimenticherò mai per quel poco da vivere che ancora mi resta.
Un'ultima cosa: io sono per il maggioritario, ma desidero ricordarti (sempre per sottolineare la doppiezza della sinistra) che la legge con cui si è votato è stata fatta passare dalla stessa sinistra oggi vincente come una legge per garantire la vittoria del centrodestra. Spero che tu ricorderai queste sceneggiate rappresentate ad ogni istante in questi mesi. Hai visto come è andata a finire? E' una legge che ha favorito nientepopodimenoche l'opposizizione. Dunque, niente legge elettorale tesa a imbrigliare l'opposizione, ccome si sbandierava ai quattro venti.
_________
vella, tu hai sollevato questioni dibattute e note su cui le mie risposte sono scontate e le avresti potuto ben leggere nell'insieme dei miei commenti. Ma torniamoci su, seguendo il tuo tracciato.
"Prodi peggio di Berlusconi? Alcune cosucce: Mangano, mafia, Dell'Utri, Banca Rasini (che dopo Sindona è diventata Popolare di Lodi), società fatte da scatole cinesi chiamate Finivest 1... fino a 23 domiciliate in Lussemburgo"
- Le questioni sono in mano della magistratura. Ora avremo il governo Prodi e non si potrà più sospettare che Berlusconi imbavagli la magistratura. Vedremo quindi come va a finire. Vorrei ricordarti il caso Andreotti, e il caso di tanti altri che si sono suicidati e poi sono stati riconosciuti innocenti dopo vari anni dalla loro morte. Su queste cose non si deve giocare, perché sono ultraserie. Facciamo camminare la magistratura. Ora credo che tu non possa dire che non ci siano le condizioni. Vedremo meglio quando ci saranno le sentenze passate in giudicato.
"leggi Mammì varie, intervista a Borsellino mai trasmessa in Italia
Conflitto di interessi, monopolio TV
Tessere P2
Possesso di giornali di fratelli e mogli che per legge un editore TV non può avere
Decoder prodotti da una società del fratello
Prodotti di Mediolanum distribuiti dalle Poste Italiane
Bart, sono io ora a dire che non si può votare un uomo così!"
- Su ciò che distribuscono le Poste italiane, non rivolgerti a me, ma alle stesse Poste che sono, se non sbaglio, diventate una società privata, e quindi potrebbero fare di tutto e con tutti. Ora c'è Mediolanum? Domani ci potrebbe essere Unipol e così via.
Riguardo alla stampa e alle televisioni, il discorso è trito e ritrito. Tu mi devi dire, anche in occasione di questa campagna elettorale, se i giornali e le televisioni (salvo pochissime eccezioni e di minor peso) fossero schierati con Berlusconi. Non credo che ti trovassi all'estero in questi mesi.
La tessera della P2. La massoneria ha impestato l'Italia da qualche secolo, il suo potere è occultato oggi da altri meccanismi che fanno capo al potere economico, di cui - non ho le prove s'intende, ma sono convinto di fare centro - fa parte tanto la sinistra che la destra. Benedetti non è un uomo che gestisce una piccola trattoria di campagna e non è uomo super partes.
"Non che Prodi sia uno stinco di santo, non mi entusiaisma neanhce un pò, ma vivaddio una qualche differenza c'è!"
- C'è, eccome, la differenza. Berlusconi è stato un imprenditore capace, ha realizzato nella sua vita molte cose per sé ma procurando lavoro anche agli altri. In politica è indubbiamente meno abile, come ho già scritto, ma resta di molte lunghezze avanti a Prodi, il quale ha un passato terrificante, ha svenduto aziende di Stato ad amici, ha avuto la possibilità di governare una prima volta e ha fatto un clamoroso fiasco, tanto che la stessa sua coalizione lo ha mandato a casa.
Se hai letto gli altri miei interventi, saprai quello che prevedo per questo governo. Quindi potrai smentirmi quando sarà il tempo.
Ora lasciamo parlare i fatti. Cerchiamo tutti insieme di evitare ciò che si sta profilando, un inciucio, come ai vecchi tempi. Chi ha vinto deve governare da solo, assumersi le sue responsabilità, in modo che gli elettori a fine mandato possano giudicarlo. L'inciucio serve a nascondere le responsabilità, o meglio a scaricarsele l'uno sull'altro, se le cose si mettessero al peggio.
Tu Ezio, tu vella, tu maline, e quanti hanno votato questo nuovo governo, state sul chi va là e se ci saranno gli stessi errori che ha fatto il centrodestra, non statevene zitti, ma fate sentire la vostra voce. E' sempre successo che la sinistra, pur facendo cose da pazzi, è riuscita coi suoi tentacoli a soffocare il dissenso. Spero che non sia più così. Se c'è qualche giovane tra voi, voglio che non irrida a questa mia lunga esperienza di vita, ma ne tragga profitto per il bene della democrazia, non quella che sparge vento, ma quella che guarda davvero agli interessi dei cittadini e del Paese.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 12:17
Anche io, come i miei illustri colleghi blogger, non posso, per motivi di tempo, dilungarmi troppo.
Bart, anche Berlusconi si è fatto da sé, ma non per questo non possiamo definirlo "ricco sfondato". Non c'è nulla di male ad essere benestanti.
Quello che voglio dire è che l'Italia è in ginocchio ed i benestanti (dei quali faccio parte anche io) sono una minoranza.
Temo che ti sfugga la situazione drammatica di molte famiglie. Situazione che si è aggravata negli ultimi anni.
Credo sia innegabile che, da un punto di vista programmatico, le due coalizioni esprimano gli interessi di ceti sociali differenti.
Probabilmente è giusto, egoisticamente, da parte tua votare per chi ti consente di risparmiare sulla successione. E' evidente che tu abbia dei beni da ereditare o da far ereditare.
E' inutile rispondere che te li sei guadagnati. C'è tanta gente che meriterebbe, per quanto ha fatto, ben più di noi.
Il discorso è un altro. La redistribuzione delle risorse è un punto focale che distanzia le due coalizioni.
Ti avevo chiesto quali punti del programma di centro-destra (esiste?) ti avessero convinto a votare quella coalizione. Cosa non condividi del programma della sinistra ?
Parliamo di contenuti. Parlare delle persone, e soprattutto di Berlusconi, mi fa venire l'orticaria :)
In buona sostanza, ho capito che votare a destra ti conviene, ma ti chiedo : la tua convenienza è la convenienza di tutti ?
Pubblicato da: Federico - 12.04.06 12:27
seia, leggo ora il tuo intervento, e provo un po' di raccapriccio a pensare che ho scritto tante cose, anche troppe, sul perché io ho votato centrodestra e tu mi vieni a dire che ho votato centrodestra, perché so che questo governo dura poco!
Seia, seia, non voglio pensar male di te, che ho letto qualche volta in commenti un po' più seri.
Il fatto che questo governo dura poco è una semplice logica conseguenza del pastiche in cui la coalizione di centrosinistra si trova sin dalle sue origini. Poi c'è un passato che faccio risalire al 1992. Non posso riscrivere tutto quanto ho scritto sin qui.
Se vuoi dirmi qualcosa, prima devi avere la cortesia di leggere tutto quanto ho scritto (è troppo? non te la senti? Allora rimanda la discussione con me a quando avrai letto tutto ciò che ho scritto). L'ho scritto per spiegare tutte le ragioni che mi hanno spinto a votare per il centrodestra, e tu le salti senza alcun ritegno. No, non fare come certa sinistra che prende ciò che gli fa comodo.
Se ne hai voglia, sono pronto a ricominciare, rispondendo alle tue domande precise. Io non mi sottraggo giacché la mia convinzione di aver fatto il meno peggio è consistente.
Se tu hai argomenti precisi da oppormi, e non chiacchiere e propaganda, eccomi qui, a disposizione.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 12:27
Bart. Destra e sinistra non sono la stessa cosa (va di moda dire il contrario). Credo sia per questo che tu abbia votato destra, nonostante gli scempi del governo degli ultimi cinque anni.
E' lo stesso motivo per cui io non voterò mai la destra. Esistono dei valori di riferimento e delle ideologie. Non significa essere acritici.
Faccio un esempio : se un prete è un pedofilo, bisogna condannarlo ed attaccarlo, ma non per questo motivo si smette di credere nella Chiesa e si diventa musulmani.
Pubblicato da: Federico - 12.04.06 12:33
Federico, sono convinto che la mia convenienza è la convenienza di tutti.
Voglio ricordarti che al tempo del compromesso storico, quando la sinistra gestì il potere insieme con la Democrazia Cristiana, io ero segretario provinciale della mia categoria all'interno della Cisl, e posso dirti, per averle vissute, che i lavoratori hanno avuto le batoste più grosse durante quel periodo. Nemmeno si poteva protestare, perché l'ordine che arrivava da Roma era di non disturbare i due macchinisti. All'interno della Cisl ero, in quel tempo, un dissidente e alle riunioni di Roma facevo sentire la mia debole voce, come ho sempre fatto nella mia vita.
Se c'è una cosa che posso dirti con grande sicurezza è questa: che quando c'è la sinistra al governo, i lavoratori sono i più tartassati, e devono tacere, perché la sinistra per perpetuare il governo va a caccia e lusinga i poteri forti, e per raggiungere questo obiettivo ha bisogno di una cosa: la tranquillità sociale, il silenzio dei sindacati. Con la sinistra al governo, le bandiere rosse restano a muffire nei magazzini.
Io ho questa convinzione: che i lavoratori restano meglio tutelati quando c'è la destra al governo. Non perché la destra li tuteli in qualche modo speciale, ma perché resta intatto il loro potere di mobilitazione e forte la loro voce di protesta. Lo abbiamo visto nel corso del governo Berlusconi, mentre dal 1996 al 2001 nessuno è sceso in piazza a protestare contro il governo della sinistra, eppure le cose non andavano certo meglio.
Ma dico anche a te, Federico, che ora abbiamo il nuovo governo. Io ho le mie idee, e ho il massimo rispetto per la democrazia. Non potrei vivere dentro un regime sia esso di destra che di sinistra. Vecchio come sono scenderei in piazza come ai tempi della mia giovinezza. Il mio spirito non è ancora fiaccato, dentro mi sento ancora giovane e pieno di ideali.
Dunque, guardiamo le cose che saprà fare questo governo.
Intanto, devo ringraziarvi per il confronto garbato che tenete con me. Spero anch'io di avervi dimostrato la mia sincerità e l'onestà dei miei convincimenti.
Spero di affrontare qualche altro commento, ma non esagerate, perché comincio ad essere stanco (stamani mi avete "impedito" di leggere-:)).
Con affetto.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 12:44
caro bartolomeo,
anch'io ero un cislino ai tempi del compromesso storico.
hai ragione: quello che dichiarava Lama faceva piacere al grande capitale, mica alle tute blu.
ero nei metalmeccanici, e quando sostenevo che per la qualità della vita era giusta la riduzione dell'orario di lavoro quasi rischiavo le botte dai compagni della Cgil.
ma non sono d'accordo sul fatto che oggi i lavoratori siano tutelati dal governo di centrodestra.
qui dalle mie parti forzaitalia vanta di aver creato 1000 posti di lavoro: un call center, dove guadagni dai 400 ai 600 euro al mese.
su berlusconi un quesito piccolo piccolo.
lui dice che la sua fortuna è iniziata grazie a un'eredità di un centinaio di milioni, mi pare.
risulta invece da indagini della Guardia di finanza che, quando inziò, avesse disposnibilità ben più ampie. come mai, quando gli è stata chiesta l'origine di questa disponibilità in sede penale, si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere?
(così almeno sostiene Travaglio)
caro bartolomeo, comunque mi piace il tuo modo di porti, pur non codividendoti
Pubblicato da: remo bassini - 12.04.06 12:57
Caro Bart,
beato te che se non avessi dovuto scrivere qui avresti potuto leggere!!
e.
Pubblicato da: Ezio - 12.04.06 13:02
@ bart
Scrivi: "sono convinto che la mia convenienza è la convenienza di tutti."
Hai ascoltato troppo Berlusconi: cose del tipo "Premesso che ho ragione..."
Di fronte a queste frasi mi chiedo che senso abbia stare a replicare.
Pubblicato da: maline - 12.04.06 13:25
Grazie, remo, anche per aver vissuto quegli anni insieme a me, nella Cisl, anche senza conoscerci. Ricordo il motto di Carniti di cui anch'io ero convinto: lavorare meno lavorare tutti. Ero pronto a sacrificare un po' del mio stipendio perché qualcun altro trovasse lavoro.
Riguardo al centrodestra, se leggi bene, io non ho detto che il centrodestra tutela meglio i lavoratori, ma che con il centrodestra i lavoratori possono esprimere più gagliardamente le loro proposte e difenderle. Questo è quanto ho scritto: "i lavoratori restano meglio tutelati quando c'è la destra al governo. Non perché la destra li tuteli in qualche modo speciale, ma perché resta intatto il loro potere di mobilitazione e forte la loro voce di protesta. Lo abbiamo visto nel corso del governo Berlusconi, mentre dal 1996 al 2001 nessuno è sceso in piazza a protestare contro il governo della sinistra, eppure le cose non andavano certo meglio."
Sulle fortune di Berlusconi, come le abbia fatte, soprattutto ai suoi inizi, posso dirti quello che è voce comune, che lo ha aiutato il governo Craxi, ossia il vecchio CAF, ma io difendo solo le affermazioni di ciò che conosco. Quello che dice Travaglio non lo so, perché non posso leggere tutto, e non lo leggo. Se ci sono accuse contro il modo illecito che ha usato Berlusconi di fare soldi, avrà certamente presentato i suoi risulati alla magistratura. Sarà questa a valutare e decidere.
Vorrei far notare che mi si pongono delle domande, ma nei miei tanti interventi qui, ne ho poste anch'io, di precise, e documentate, perché anche vissute direttamente. Però, devo dire, con tutta amicizia, che risposte dai miei interlocutori non sono venute. Se tornate a leggere, vedete quanti quesiti ho posti:-)
Sì, Ezio, oggi, nel tardo pomeriggio (se il nipotino non mi farà il capriccio di volermi accanto a lui a seguire i suoi giochi), spero di potermi dedicare alla lettura. Mi restano, a consolarmi, poche cose: la famiglia, la lettura e lo scrivere. Mi bastano e mi fanno felice. In questo, l'ho già detto, sono stato fortunato, e da cattolico (molti si vergognano, ahimè, di dichiararlo) ringrazio non dico tutti i giorni, ma molto spesso, Dio. A volte, nel corso della giornata, o la sera prima di addormentarmi, mi rendo conto di una felicità interiore che mi pervade e mi rasserena. E' il momento in cui sorge spontanea la pregheiera e il ringraziamento a Dio.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 13:31
Caro Bart, ho saltato le altre "giustificazioni" mi conceda il termine, al suo voto, perché l'ultima la trovavo più divertente e si prestava all'ironia, le altre invece mi appaiono deprimenti: lei ha votato Berlusconi perché ha avuto dei vantaggi personali dall'orribile politica del suo governo, ma poi dice che ha scelto quello che è meglio per il nostro paese. Potrei farle una lunga lista di esperienze personali e di esempi che dimostrano come questo governo uscente finalmente(!) abbia avuto un'influenza nefasta sulla mia vita, ma non conta. La politica è una cosa seria e magari bisognerebbe avere la vista più lunga e smetterla di coltivare il proprio orticello. E no caro Bart, così non va, voti per quello che vuole, come Voltaire difenderò il suo pensiero e il suo voto, ma poi non si eriga a difensore della patria, lei ha votato per una coalizione che ci ha condotto sull'orlo di una guerra civile e nel baratro di una situazione economica disastrosa dando la colpa all'euro, alla sfiga, alla sinistra criticona. Io ho letto tutti i suoi interventi e ne ho ricavato un'impressione negativa e anche un po' angosciosa. Non sono d'accordo con Giulio Mozzi, ma mi piacerebbe poterlo essere, eppure il suo modo di vedere le cose è rasserenante almeno e in un clima come quello che ci ha appena travolti, questo è sempre un bene. Non così il suo. Io non ho domande da farle, conosco perfettamente le sue risposte, non le condivido, penso che il suo modo di vedere le cose danneggi un paese che potrebbe essere grande ma si rifiuta di crescere e in cui ognuno di noi si tiene stretto il proprio interesse particolare o vuole continuare a sognare che tutto sia facile, leggero, uno scherzo, come in uno show di Canale 5. E poi visto che lei parla tanto di cultura, cosa mi dice dei tagli allo spettacolo e alla cultura? Non mi pare che l'ex maggioranza possa essere tacciata di mecenatismo o accusata di aver dato una spinta alle arti e all'istruzione.
La campagna elettorale è finita (Vivaddio) e il centrosinistra ha vinto. Ne parliamo tra 5 anni, quando dovremmo giudicare nuovamente lo stato di questo paese. Stia bene Bart
Pubblicato da: seia - 12.04.06 13:33
maline, non hai capito, credo, il significato della frase che non è mia, ma di Federico. Questa è la sua domanda: "In buona sostanza, ho capito che votare a destra ti conviene, ma ti chiedo: la tua convenienza è la convenienza di tutti?"
A cui ho risposto dandogli lo stesso senso della domanda. Spero che tu abbia ora capito, comunque permttimi lo stesso di spiegarti che la mia risposta è che io non ho votato il centrodestra per un mio interesse personale, ma perché sono convinto che, per la "convenienza di tutti", il centrodestra è il male minore. Le ragioni vado esprimendole dalle 8,15 di stamani:-)
maline, mi piacerebbe, invece, che tu argomentassi qualcosa sugli interrogativi da me posti. Non cavartela con così poco:-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 13:41
caro bartolomeo, vedo che la discussione è accesa!
vorrei proporre qui l'ultimo mio intervento che ho messo sul mio blog, che in parte riprende - in chiave locale, lucchese - gli interrogativi.
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Agli amici radicali, oggi rosa nel pugno, che mi hanno tirato in ballo per le prossime elezioni in Provincia, vorrei fare pubblicamente delle considerazioni a beneficio sia loro che della cittadinanza lucchese.
Non sono più referente di alcuna organizzazione d'ispirazione radicale, dato che il Centro Studi AZIONE LIBERTARIA si è autosciolto due mesi fa e che il Comitato Provinciale dei Diritti Civili ha deciso l'anno passato di cessare la propria operatività. (entrambi le notizie sono state riportate sulla stampa locale)
Premesso questo, alle recenti elezioni politiche sono stato contattato per essere in lista, al Senato dai radicali nel polo (per il primo posto in Toscana), da Italia Moderata (per il 2° posto) e dalla rosa nel pugno, in posizione defilata.
Ho accettato Italia Moderata, premettendo come ho fatto coi radicali nel polo, che non avrebbero fatto in tempo a raccogliere le firme necessarie: così è stato.
Riguardo alle prossime elezione in Provincia sarò presente nella lista di Italia Moderata poichè questo raggruppamento ha recepito nel proprio programma alcuni dei punti fondamentali per i qulai da tempo mi batto:
1. Lucca Provincia Autonoma;
2. Riacquisizione della Valdinievole;
3. Casinò stagionali a rotazione tra Bagni di Lucca, Montecatini e Viareggio;
4. Metropolitana di superficie tra Pisa e Piazza al Serchio;
5. Strada Versilia Modena;
5. Ospedale unico della Valle del Serchio.
Ed è proprio in virtù di questi punti programmatici che invito gli amici radicali, oggi rosa nel pugno, gli amici della Lega a partecipare a questa lista, così come rivolgo un caloroso invito a Grabau, a Spadaro e all'ex sindaco di Villa Basilica, Ansaldi.
Riguardo poi alle elezioni passate, il pareggio ottenuto non permette certo a Prodi di poter governare dato anche il suo programma è folle in politica estera e disastroso in quella economica - sì che è definito il partito della tasse -
L'unica soluzione sarà quella di una grande coalizione, a meno che...
Già,chi voleva cancellare Berlusconi, mi sembra che ne sia uscito malconcio: il Berlusconi è a capo del più forte partito d'Italia e, pur all'opposizione, mi sembra sia più forte che mai. in 15 giorni è riuscito a ribaltare ogni previsione che lo dava sotto dal 10 al 7 per cento.
Fossi il Presidente, lui convocherei, perchè formi un governo. Come si faceva un tempo: si convocava il presidente del partito di maggioranza relativa.
E sono sicuro che lui lo formerebbe.
Prodi da solo crollerà alla prima finanziaria, o anche prima, o forse non ci sarà neppure...
Vittorio Baccelli
Pubblicato da: vittorio baccelli - 12.04.06 13:49
seia, mi dispiace che lei usi (le do del lei, perché lei sembra esigerlo) un tono di disprezzo che è quanto di più opprimente si possa ascoltare.
Lei non argomenta, ma accusa. Non è il modo di confrontarci. Lei non può aver letto tutte le cose che ho scritto, perché altrimenti non metterebbe fuori tutta quella acidità. Io ho parlato di fatti. Mi si deve rispondere partendo anche da quei fatti, non ignorarli.
Sono dispiaciuto per lei, per la sua tetraggine e ostilità. Ho scritto, e lo ripeto anche a lei (quindi se avesse letto, non avrebbe dovuto ricordarmelo), che il centrosinistra ha vinto le elezioni e deve governare (mentre potrebbe combinare - consenziente la destra - degli inciuci. Vigili, eh). Quindi Staremo ai fatti e il tempo sarà, come sempre, galantuomo. Lei, però, dovrà essere obiettiva nei giudizi che darà sull'operato del governo, e liberarsi dei pregiudizi, che sono una vera, tormentata, individuale schiavitù.
Stia bene anche lei.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 13:51
@ bart
"Quello che dice Travaglio non lo so, perché non posso leggere tutto, e non lo leggo. Se ci sono accuse contro il modo illecito che ha usato Berlusconi di fare soldi, avrà certamente presentato i suoi risulati alla magistratura. Sarà questa a valutare e decidere."
Alla magistratura? Ma perchè la legge è uguale anche per Berlusconi?
Bisogna ridere o che altro?
PS. Grazie per il chiarimento, ma dalla lettura dei tuoi interventi non mi pare che il senso sia di molto diverso.
Pubblicato da: maline - 12.04.06 13:57
caro Bart, a dispetto dell'accusa di "tetraggine" sto sorridendo, perché mi aspettavo più o meno le esatte parole di questa sua replica. A cui risponderò brevemente perché non mi piacciono le querelle sterili.
1 Le ho dato del lei perché non la conosco e perché potrebbe essere mio nonno, e mia madre mi ha insegnato a dare del lei a chi non ha la mia età e a coloro con cui non sono in confidenza, mi sembrava una cosa gentile in realtà. E non esigevo assolutamente il lei in risposta, anzi.
2 Non ho alcun disprezzo per ciò che ha scritto, ho detto che non mi piace, che non lo condivido e la differenza tra le due cose è enorme. Acidità cosa sarebbe? Pensare che TU ti sbagli? I fatti quali sarebbero? L'elemosina mancata di Prodi davaanti le telecamere? La tua convinzione che sia una persona cattiva? L'idea che Berluscosi si sia fatto da se ed onestamente? L'aumento della busta paga di tua moglie? Lo spauracchio di un regime rosso? O la tua illusione che Berlusconi renderà conto degli illeciti e dei reati penali commessi davanti il suo giudice naturale? Ebbene non accadrà grazie alla vergognosa legge sulla magistratura che ha fatto approvare in tutta fretta a fine legislatura. Come vedi me li sono letta i tuoi interventi e non sono ostile, sarò libera di giudicarli negativamente? Il che non significa che io pensi che tu sia uno sprovveduto, uno che è incapace di intendere o che spari sproloqui da non tenere in considerazione, altrimenti non avrei speso il mio tempo scrivendoti. Semplicemente non rispondono alla vera realtà dei fatti, e non perché non sostengono la mia parte politica ma perché le cose sono li, incontrovertibili. Bart parliamo di fatti o di cieca adesione? Ad alzare il tono ci hai pensato te. Va bene così.
Pubblicato da: seia - 12.04.06 14:18
Chiederei all'ottimo Di Monaco, che altre volte ho apprezzato su temi che pensavo (sbagliando) più pertinenti a questo blog, quale sia la valutazione sua su un esecutivo durante il cui mandato del quale l'avanzo primario scende di 5 punti percentuali e il reddito pro-capite di 4000 euro circa. E ringrazio in anticipo per la risposta
Pubblicato da: giovanni - 12.04.06 14:32
Caio Seia, sono l'amico di Ignatius
Vella
Pubblicato da: vella - 12.04.06 15:14
Ciao P.!
Pubblicato da: seia - 12.04.06 15:28
Avanzo primario! Doppio deficit! Cuneo fiscale! Fiorella Kostoris Padoa Schioppa! Dpef, Irap, Ilor! [trad.: ma qualcuno mi si fila o continuate a salutarvi tra di voialtri, i compagnucci der blogghettìno?)
Pubblicato da: giovanni - 12.04.06 15:38
Ma da me cosa vuoi? La mia valutazione di un esecutivo che oltre a far salire la spesa pubblica e scendere il reddito procapite l'ho già data mi pare! A me non mi devi mica convincere caro il mio Giovanni :-)
Pubblicato da: seia - 12.04.06 16:04
maline, permettimi di rispondere a seia e a giovanni. Noi ci siamo già dette molte cose, e mi pare in un confronto sereno, come deve essere.
Invece seia, sarà colpa del suo modo di scrivere, ha un tono aggressivo che non stimola certo un confronto sereno. I suoi post sono lì, non si tratta di una mia interpretazione. Non la conosco e potrebbe essere la persona più educata e disponibile al confronto di questo mondo, ma il suo modo di scrivere - per chi come me non la conosce - ha il tono dell'arroganza.
Dunque, seia, se io sono più vecchio (ti leggo su stilos - sei, immagino, Seia Montanelli - e mi sembri assai più giovane di me), è consuetudine comunque sul web di darci del tu, poiché il lei dà una distanza che è bene non porre.
Dunque: tu sostieni che io ho alzato i toni. Non replico su questo punto, perché i nostri post sono leggibili da tutti. La penso ovviamente al contrario.
Mi suggerisci di parlare di fatti. Io finora ho fatto questo (ma mi hai letto davvero? O troppo in fretta?) Ho spiegato sulla base di fatti, a partire dal 1992, che cosa mi ha spinto a non dare più fiducia alla sinistra. Fatti, ripeto, non chiacchiere. Puoi, tu, rispondermi e contestare quei fatti? Sarebbe cosa utile e gradita, onde evitare di cianciare a vuoto.
Ho parlato di tua tetraggine (in uno dei suoi significati: cupa tristezza), perché sei stata tu a scrivere: "Potrei farle una lunga lista di esperienze personali e di esempi che dimostrano come questo governo uscente finalmente(!) abbia avuto un'influenza nefasta sulla mia vita, ma non conta." Il fatto di averne fatto cenno, conta, eccome. Altrimenti l'avresti taciuto, ed io mi son fatto l'idea (forse sbagliando, ma comunque lecita) che nella tua vita tu abbia sofferto in questi cinque anni cose terribili, giustificate da quel "nefasta".
La parola: acida, non ha bisogno di spiegazioni. Basta che tu ti rilegga, e che i lettori leggano. C'è del disprezzo nelle tue affermazioni, il testo ne trasuda: "le altre invece mi appaiono deprimenti: lei ha votato Berlusconi perché ha avuto dei vantaggi personali dall'orribile politica del suo governo, ma poi dice che ha scelto quello che è meglio per il nostro paese."
La conclusione è corretta. Ho scelto il meno peggio, per l'esattezza. Ma la prima parte è di tua invenzione, giacché io ho parlato di esperienze personali vissute sotto il governo Berlusconi che contrastano con quanto sostenuto dalla sinistra. La sinistra sostiene che non c'è stata riduzione di tasse. Io, sulla base della mia personale esperienza e non sul sentito dire, dico che non è vero. Le tasse, anche se di poco, sono state ridotte. Se tu lavori, come mi auguro, non puoi non averlo constatato.
Sulla tassa di successione e sulle donazioni, ho proseguito con esempi personali. Io ne ho usufruito, quindi l'abolizione c'è stata. E lo sa anche Prodi, perché sulle donazioni ne ha approfittato nel 2003. Come vedi, io mi appoggio su fatti, alcuni che mi riguardano direttamente, e altri documentati e noti.
Proseguiamo. Tu scrivi: "I fatti quali sarebbero? L'elemosina mancata di Prodi davaanti le telecamere? La tua convinzione che sia una persona cattiva? L'idea che Berluscosi si sia fatto da se ed onestamente? L'aumento della busta paga di tua moglie? Lo spauracchio di un regime rosso? O la tua illusione che Berlusconi renderà conto degli illeciti e dei reati penali commessi davanti il suo giudice naturale? Ebbene non accadrà grazie alla vergognosa legge sulla magistratura che ha fatto approvare in tutta fretta a fine legislatura."
Intanto non ho detto che Prodi è cattivo, forse ho detto qualcosa di peggio. Ossia: che ha due facce, che è ambiguo. L'episodio dell'elemosina è solo un esempio, ma non così insignificante come forse sei indotta a credere. E' molto rivelatore di questa ambiguità, e di questa morale posticcia.
Dello spauracchio del regime rosso, ne parli tu, e per la prima volta in questo dibattito. Io, anzi, ho sostenuto e sostengo, che il centrosinistra ha vinto e deve governare, perché ha l'obbligo di dimostrare ai suoi elettori soprattutto, e a tutti gli italiani, che sa farlo. Io ne dubito, per le ragioni che ho già spiegato e che non posso riassumere perché a questo punto avrebbero lo spessore di un libro.
Ho anche già scritto (mi hai letto in fretta, non puoi trovare scuse:-) ) che, governando ora la sinistra, può modificare le leggi che ritiene ingiuste e faziose. Vuole abrogare la legge Biagi, vuole approvare una nuova legge elettorale, e, dunque, non può modificare le leggi fatte sulla magistratura da Berlusconi? Quando le avrà modificate, cadranno tutte le tue riserve. Se non le modificherà non dovrai, però, prendertela con la legge voluta da Berlusconi, ma con l'incapacità della sinistra al governo, di farne una migliore. E' già successo con il conflitto di interessi.
Scrivi ancora: "Come vedi me li sono letta i tuoi interventi e non sono ostile, sarò libera di giudicarli negativamente? Il che non significa che io pensi che tu sia uno sprovveduto, uno che è incapace di intendere o che spari sproloqui da non tenere in considerazione, altrimenti non avrei speso il mio tempo scrivendoti. Semplicemente non rispondono alla vera realtà dei fatti, e non perché non sostengono la mia parte politica ma perché le cose sono li, incontrovertibili. Bart parliamo di fatti o di cieca adesione? "
Sei libera di giudicarli negativamente. Non hai bisogno del mio consenso. Ci mancherebbe, ma ho detto qualcosa a riguardo? Non credo. Tutti quelli che sono qui intervenuti non condividono la mia posizione, ma non mi pare che abbiamo sentito il bisogno di fare una critica come la tua. Perché fa parte del mio dna rispettare le idee altrui, e, certamente, difendere le mie.
Dici che i fatti non corrispondono alla verità. Potresti dirmi quali, perché io ho parlato di fatti, partendo dal 1992, che sono veri, reali, documentabili, perché fanno parte della storia del nostro Paese. Dimmi, ti prego, così faremo chiarezza, che cosa non coincide con la verità. Alla verità ci tengo, e non puoi lasciare la questione irrisolta. Scrivimi, dunque. Al contrario di quanto sostieni io non fatto altro che parlare di fatti, e la mia non è affatto "cieca adesione". Dovresti conoscermi meglio. Ma bastano le cose che ho scritte qui.
_____________
mio nobile giovanni, di politica io avrei fatto a meno di parlare. Tu, che mi segui da un po' di tempo, onorandomi non poco, sai che tutte le volte che c'è stata l'occasione, ho cercato di evitare le discussioni politiche, per un motivo molto semplice: che sovente reprimono e umiliano, fino a soffocarla, un'amicizia. Io ho avuto anche su questo una esperienza personale, che ho già raccontato, ed ho avuto anche la fortuna che dopo tanti anni, questa persona (che era stata un caro amico di infanzia e con la quale mi ero diviso per contrapposte idee politiche e sindacali) è venuta a trovarmi (ora vive diviso tra l'Italia e la Croazia) e ci siamo riconciliati, sorridendo dei nostri scontri feroci. Per me è stato un grande avvenimento, e una lezione. Non voglio più perdere l'amicizia di nessuno per le idee politiche. Ho scritto "Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile" per mettere la parola fine sull'argomento politica. Lì c'è in ben oltre 400 pagine di grande formato, tutto quello che avevo da dire.
Allora, perché sono intervenuto qui?
Perché c'è stato qualcuno (non lo ricordo più) che ha sostenuto che quelli che hanno votato per il centrodestra si nascondono e si vergognano del loro voto. Bene, come è nel mio carattere, mi sono fatto avanti, perché delle mie azioni non mi sono mai vergognato, e se agisco in un certo modo, sono in grado - almeno così spero - di portare a mia giustificazione argomenti e non vane chiacchiere. Credo che da ieri e da stamattina io stia facendo nient'altro che questo. Sono praticamente solo, contro un esercito, ma sto combattendo per difendere le mie idee e i valori in cui credo. Non c'è nulla di più bello e di più esaltante. Mi sento tornato giovane, quando facevo le mie battaglie (e, credimi, giovanni, ne ho fatte, e non per i miei personali interessi ma per gli interessi quasi sempre degli altri. Se capiterai dalle mie parti e vorrai venirmi a trovare, ne parleremo).
Credo che stasera posterò ciò che "è pertinente a questo blog", giacché la lettura e la scrittura, insieme con la famiglia (l'ho già detto) sono le cose che mi conciliano con la vita in questi miei ultimi anni.
Riguardo all'impoverimento dell'Italia, ti dò la mia risposta suffragata dal lavoro che ho fatto nella mia vita: impiegato prima, e direttore poi, di banca.
L'Italia ha un grosso debito pubblico accumulato negli anni del CAF. Il motore della sua economia è necessariamente più sofferente nei momenti di ripresa economica mondiale, e rallenta più degli altri quando ci si trova ad attraversare una grossa crisi economica mondiale, come è stato in questi anni. Il governo ha dovuto vivere tutte le conseguenze dell'11 settembre, con un motore scassato quale è il suo. Se poi si aggiunga che i nostri cari imprenditori preferiscono, al di là dei governi in carica, continuare a investire (poiché conviene) all'estero, in Asia e nell'Europa orientale, vedi bene che siamo rimasti in pochi ad aiutare il nostro Paese. Si deve fare i conti, ossia, con una globalizzazione che ha trasformato i nostri imprenditori in pescecani affamati, capaci di mangiarsi il nostro Paese per andare a godersi la vita e i guadagni altrove. Purtroppo chi resta in Italia (noi, 50 milioni e oltre di cittadini) non ha la forza economica per reagire. Saprà farlo il nuovo governo? Saprà richiamare gli investimenti dei nostri industriali nel nostro Paese, anche se meno conveniente: sarà in grado di attirare i capitali esteri? Saprà ridare vigore al nostro motore gravato da usura e pesi che altri Paesi non hanno?
Sono convinto che questi 5 anni trascorsi avrebbero visto in difficoltà qualsiasi governo e qualsiasi testa d'uovo della nostra economia.
Comunque, dico anche a te: abbiamo un nuovo governo. Vediamo cosa sa fare. Quello che mi auguro e che se fa male, i cittadini e i lavoratori levino la loro voce e l'opposizione anche, evitando di fare degli inciuci, come mi pare si stia già tentando di fare, a sole poche ore dal voto.
E dico anche a te che se le cose andranno peggio che col centrodestra, vorrò sentire pure la tua voce, come quella di seia e degli altri con i quali sto trascorrendo questa lunga e "piacevole" giornata.
______________
Caro Vittorio, lucchese come me, un caro saluto e un augurio per la tua campagna elettorale alle provinciali.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 16:14
Gentile Bart, non hai risposto alle mie domande e la tua disàmina dell'economia italiana mi pare, per forza di cose, piuttosto frettolosa. Il debito pubblico è senz'altro aumentato negli anni del Caf, ma se si comincia ad andare indietro allora bisognerà partire, come ha fatto per esempio Guido Crainz, Il paese mancato, Roma, 2003, dagli errori in materia di politica economica fatti negli anni successivi al c.d boom. Siccome peraltro le elezioni chiamano a valutare l'operato dell'esecutivo uscente, sarebbe sembrato gentile se questo avesse spiegato le ragioni del crescente dissesto dei conti pubblici - non in quelli degli imprenditori che, liberissimi di farlo finché non sarà contra legem, delocalizzano e investono altrove. D'altro canto, il primo ministro uscente ha menato gran vanto di amicizie consolidate e rafforzate all'estero, ma non ha spiegato per quale ragione le agenzie di rating importanti (non esclusa Fitch, che alcuni ministri uscenti hanno fatto mostra di nemmeno conoscere) abbassano il rating dell'Italia con regolarità svizzera.
Pubblicato da: giovanni - 12.04.06 16:24
@Giulio: scusa il ritardo nella risposta, non era snobismo, ma una pila di "casini" da gestire.
Riguardo ai sondaggi: sicuramente il centrosinistra non aveva alcun interesse affinché aumentasse l'affluenza degli elettori poiché, ed è risaputo, chi si astiene NON vota per il centrosinistra (tranne rare eccezioni).
Ma questo punto mi pare si incastri poco con i sondaggi, derisi, del centrodestra e con la granitica certezza del centrosinistra di "possedere" la verità anche dei numeri e di essere gli unici in grado di "leggere e interpretare" le intenzioni di voto nonché l'effettivo interesse di tutti gli italiani. Hanno toppato clamorosamente e non è detto che il risultato finale, a fronte di una verifica dei voti, cambi radicalmente (un controllo simile aveva restituito al centrosinistra 36.000 voti nel 2001 e con un'affluenza più bassa). Se aggiungi che sono in discussione, con esposti dell'Unione e della CDL, anche i voti all'estero per presunte "irregolarità diffuse", hai completato il quadro.
Tornando ai sondaggi: 6 mesi fa il centrosinistra aveva toccato un vantaggio prossimo al 13%. Mica pizza e fichi :-)
Il problema è che quei sondaggi lavoravano su un campione SBAGLIATO e solo la paura delle case di sondaggio italiane nel decidere di applicare campionamenti diversi e muoversi controcorrente, ha generato l'errore e non il nascondersi dell'elettorato di centrodestra. Quella è una barzelletta altrimenti avremmo ottenuto gli stessi errori anche nei sondaggi della società americana. Derisa da tutti ribadisco.
Anzi, se proprio dovessi cercare una causa a questa "negligenza e passività" operativa dei sondaggisti, la cercherei nella pressione esercitata dal centrosinistra che NON voleva avere sondaggi diversi e, assieme al 90% della stampa italiana, ha cavalcato questi sondaggi sbagliati per mesi cercando di dipingere un elettorato italiano che non esisteva e non esiste.
Una vera e propria autodisinformatia direi :-)))
Buona giornata. Trespolo.
PS: se ricordi, ben più di un mese fa, sia qui in alcuni commenti, sia nel mio blog, paragonavo questa tornata elettorale alla "memorabile" disfida Kerry vs Bush: ridevano tutti...
Pubblicato da: Trespolo - 12.04.06 17:14
@Giovanni: mi rivolgo a te in modo improprio, giusto perché il tuo è l'ultimo commento in risposta a Bart, per porre una domanda: ma come fate a essere sempre così sicuri e certi su tutto e su tutti? A tutto avete una risposta certa e inconfutabile.
Io qualche dubbio sulle vostre certezze granitiche e sulle vostre "visioni del mondo italiano", dopo l'esito delle elezioni, me lo porrei.
Ti pare credibile che l'Italia sia divisa fra un 50% di informatissimi che hanno sempre ragione e un 50% di disinformatissimi che non capiscono nulla?
Non è che, per caso e come sempre, le ragioni sono equamente divise su entrambi i fronti e si tratta solo di fermarsi un attimo e guardarle?
Ma nessuno, degli elettori del centrosinistra, ha mai pensato di leggere i libri di Luca Ricolfi? Non mi pare uno di destra, oppure ciò che scrive e dimostra, non con impressioni personali, ma con dati di fatto, potrebbe far pensare e far venire qualche dubbio?
Buona serata. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 12.04.06 17:30
Trespolo, da un lettore attento come te mi aspettavo consigli più sagaci. I libri di Ricolfi vanno benissimo, ma credo che tutti qui convengano che è più utile e divertente leggersi bilanci consolidati di società quotate su tutte le piazze del mondo, documenti di programmazione economica e finanziaria e, in Italia soltanto (altri Stati non ne dispongono), uno strumento di legge barocco tale la Finanziaria. In quanto alle certezze, non ne ho e non capisco, ma nemmeno mi interessa capire, purtroppo, da che tu abbia inferito che invece ne disponga.
Parlando di libri, è assai piacevole, in Strade blu Mondadori, C. Handler, Le mie storie da una botta e via, Milano, 2006. Consigliato a economisti e no.
Pubblicato da: giovanni - 12.04.06 17:59
@Giovanni: avevo premesso che la tua chiamata in causa era impropria e "causata" dal fatto che il tuo era l'ultimo commento. Poco male: mi segno il titolo del libro e ti saprò dire. Poi magari metterò in fila le mie di storie da una botta e via, sicuramente meno esaltanti e ben scritte di quelle di Handler; e già il nome è un programma: Maneggione :-)
Sul fatto che sia più utile e divertente leggersi i bilanci, i documenti di programmazione, etc... mi trovi d'accordo, però si dovrebbe leggerli e non limitarsi ai riassunti; quelli servono a poco per i libri, figuriamoci per un bilancio che è stravolgibile quasi a piacimento semplicemente limando o aggregando alcuni valori in modo diverso.
Mi pare di poter essere d'accordo con te su questo punto e, se posso aggiungere una nota personale, preferisco leggere i dati di base che costruiscono il bilancio e, caso mai, "bilanciarmi" da solo. Sai com'è, dopo il ventesimo che ti capita di leggere scopri che raccontano sempre un sacco di balle :-)
Buona serata. Trespolo.
PS: per quanto mi riguarda ritengo, dal punto di vista economico, soddisfacente il bilancio dell'attuale Governo uscente (anche se poteva fare di più e meglio), ma parlarne qui sarebbe impossibile per vari motivi e annoieremmo a morte un sacco di gente.
Pubblicato da: Trespolo - 12.04.06 18:18
giovanni, sono stato a prendere il mio nipotino alla scuola (oggi aveva anche il pomeriggio); sono andato in giardino, ho sistemato alcune cose. Poi, volevo andarmene a continuare la mia lettura quotidiana, ma mi sono detto, andiamo prima a vedere se qualcuno su vibrisse mi chiede qualcosa.
Trovo te, e allora mi dico che ormai sono quasi le sei e la lettura la rimando. Domattina devo tagliare l'erba con il trattorino e con mio nipote di sei anni e mezzo che mi aiuta (anzi il trattorino lo guida lui) e quindi anche domani avrò quasi certamente uno stop.
Sai cosa c'è, che nei rimasugli di questa giornata campale, vado a rileggermi il pezzettino su Gina Lagorio (ricorre il primo anniversario della morte) che ho tirato giù ieri sera, tra un commento e l'altro, e più tardi lo posto. Così respirerò la mia aria, e mi rinfrancherò.
Ti devo una risposta? Dovrei ripetermi, ma per te faccio una eccezione. Il disavanzo, quello mostruoso, ha preso a gonfiarsi a dismisura col CAF, grazie agli sprechi e ai finanziamenti occulti. Da quel momento nessuno riesce più a fermarlo. Quello di cui si vanta Berlusconi, delle amicizie, e compagnia bella, fa parte dell'uomo Berlusconi, che si pavoneggia secondo il suo stile. Non devi dimenticare che è stato lui ad insegnare agli altri politici (ti ricordi D'Alema? Fu lui il primo ad imitarlo) come ci si deve presentare in tv. Agli uomini che votano sinistra dispiacerà, ma Berlusconi ha portato una rivoluzione anche qui. Bisogna dire che ci sa fare. Anche gli ultimi recuperi del centrodestra si devono alle sue qualità comunicatrici. Su questo non credo che qualcuno, pur odiandolo, possa nutrire dei dubbi.
Mi vengono in mente gli uomini che gridavano di cancellare il Berlusconi imprenditore. De Benedetti, prima, poi Cecchi Gori (non Mario, il padre, che aveva saputo fare la fortuna della famiglia, ma il figlio che ora è andato con la Lega Nord), il quale diceva che avrebbe distrutto le televisioni di Berlusconi; ora ci si è messo Della Valle, che ha comprato la Fiorentina. Io non tifo per nessuna squadra, i miei fratelli tengono per il Milan, un mio genero per l'Inter e l'altro genero per la Juventus. Ma a Berlusconi è riuscito anche di fare un Milan grandissimo. Ricordi quando il Milan vinceva tutto, non solo in Italia?
Tornando a noi, giovanni, per spiegare ciò che è successo, si deve tenere presente il grosso debito pubblico che rallenta la nostra ripresa, o addirittura, in certi momenti, la frena e l'annulla, nonché la crisi mondiale conseguente all'attentato dell'11 settembre.
Le agenzie di rating fanno il loro dovere. Lo hanno fatto in passato, e lo faranno in futuro. La nostra economia è debole e sarà difficile che, anche in futuro, col governo di centrosinistra, i rating che ci riguardano non saranno, ahimè, ballerini.
Io direi di risentirci fra qualche tempo per ragionare su ciò che ha saputo fare questo governo. Siccome, intuisco, che è il governo che hai votato, ti chiederei di battere, te, un colpo ed io ti risponderò. Se avrai avuto ragione tu, te la riconoscerò. Se avrò avuto ragione io, dovrai darmela. Ma sarò stato un facile profeta. Non me ne vanterò, ti giuro:-)
Questo vale anche per gli altri miei interlocutori. Fra qualche tempo, mi piacerà che si tiri qualche somma, che ci si confronti di nuovo. Magari chiederemo a Mozzi, il padrone di casa, di darci, lui, il là, per non essere, noi, invasivi.
Con tutta la mia stima, giovanni.
Bart
(su Nazione Indiana ho visto che c'è uno che si firma bart (con la m minuscola). Non sono io. L'ho detto anche di là. Ora dovrò stare attento a mettere sempre la maiuscola. Speriamo di non sbagliare, altrimenti mi metterete in bocca cose non mie.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 18:24
Caro Bartolomeo,
non ho visto risposte ai miei due precedenti punti, (la falsità della tua affermazione sulla svalutazione della Lira da parte di Amato e i dati sui conti pubblici della Banca d'Italia).
LE risposte alle questioni P2 e confitto di interessi sono, in tutta onestà, banalotte.
Ti dico: Berlusconi era iscritto alla P2, e tu mi rispondi beh, secondo me, ma non ne ho le prove, anche qualcuno della sinistra.
Ti cito il conflitto di inetressi, e tu rispondi che Berlusconi non ha usato le sue televisioni per fare propaganda.
Sono perplesso.
Un caro saluto,
Vella
Pubblicato da: vella - 12.04.06 18:49
P.S.
E' cosa sicura che lo stesso spirito critico lo riserverò al prossimo governo: non ho sposato nessun partito nè ideologia. E chi cambia idea penso che spesso lo faccia per onesta e lungimiranza.
Spesso l'ho fatto anch'io.
Vella
Pubblicato da: vella - 12.04.06 18:52
Vacci piano, vella, con l'affermare che ho detto una falsità. Forse sei tu che ricordi male. Che la lira fosse traballante, l'ho già detto io, ma Amato ha fatto la svalutazione, e la lira è uscita dallo Sme. Come atto ufficiale del governo. Non sono un buon ricercatore ma ho trovato questo (http://biografie.leonardo.it/biografia.htm?BioID=523&biografia=Giuliano+Amato ; quindi non sono più mie parole):
"Dal 1989 al 1992 è anche vicesegretario del Psi fino a quando il presidente della Repubblica Scalfaro affida al "Dottor Sottile" il compito di formare un governo che affronti la crisi finanziaria causata dal crollo della lira, con la conseguente svalutazione della nostra moneta e l'uscita dallo SME (Sistema Monetario Europeo)."
Sta di fatto che io ho ascoltato con le mie orecchie (privilegio dell'età:-) ) la dichiarazione di Amato, secondo la quale non avrebbe svalutato la lira. La svalutazione della lira fu un atto ufficiale del nostro governo, come l'uscita dallo SME. Dove sta la mia falsità? E non è forse vero quello che ho scritto, ossia che la sera prima Amato ha rassicurato gli italiani contro la svalutazione, che già aveva invece pensato di fare?
Devi documentarti meglio, insomma.
Ho risposto già, non so se a te, ma a qualcuno sì, sul punto del periodo difficile che il governo Berlusconi ha attraversato. Io non contesto nessun dato che provenga dalla Banca d'Italia, di cui conosco la serietà, avendovi lavorato mio fratello. Nessun governo, secondo me, avrebbe potuto fare meglio di lui nel corso di un quinquennio che è partito coi fatti terribili dell'11 settembre, che hanno modificato il mondo, e con un debito pubblico, ereditato dal passato, che s'ingrossa ancora oggi perché il motore della nostra economia è debole proprio a causa sua: insomma, il classico serpente che si morde la coda. Comunque, oggi c'è la sinistra al governo. Anche a te, dico, batti un colpo fra qualche tempo, e ci confronteremo di nuovo.
Sulla P2 mi pare di averti dato il mio giudizio negativo. Berlusconi non è il solo caso. Che dovrei dire allora di Togliatti - che ha rivestito cariche importanti - che non ha alzato un dito quando Stalin faceva fucilare i nostri soldati? La doppiezza della sinistra, cara vella, nasce proprio da "Il Migliore" (questo era il suo modesto soprannome).
E anche sul conflitto di interessi ho risposto. Non so se a te (mi avete interpellato in tanti. Potevi magari andarti a rileggere i vari miei interventi, così le risposte le trovavi lì). Ma ripeto: la sinistra è stata cinque anni al governo e non ha avuto il coraggio di approvare uno straccio di legge. Mi si è risposto da qualcuno riguardo al comportamento di Prodi che ha fatto le donazioni ai figli approfittando della legge del governo Berlusconi, che gli ha fatto risparmiare un sacco di soldi, mi si è risposto che ha fatto bene, perché la legge glielo consentiva. Giusto (la mia condanna però è sul fatto che Prodi si fa portavoce per il ripristino della tassa che lui si è bellamente risparmiato. Avrebbe dovuto tacere, quanto meno). Per Berlusconi vale la stessa cosa. Ma il conflitto di interessi può essere disciplinato ora dal governo della sinistra. Non devi accusare Berlusconi per la mancanza di una legge al riguardo, ma la sinistra che ci governò dal 1996 al 2001 e, se non sarà disciplinato neanche questa volta, prenditela sempre con il governo che è uscito vincitore dalle urne l'altro giorno.
Non mi dire che anche questa volta non ti ho risposto, perché allora significa che parliamo due lingue diverse:-)
Un caro saluto anche da parte mia.
Bart
Mi fa piacere che vigilerai anche sull'operato di questo governo. Dobbiamo sempre fare così, sia che ci governi la destra sia che ci governi la sinistra. Non dobbiamo delegare la politica ai soli nostri rappresentanti eletti l'altro ieri, e che forse non rivedremo più sulle nostre strade.
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 12.04.06 20:24
Trespolo, d'accordo con tutto quanto hai scritto. Mi pare che in Italia (ma anche altrove) girino un sacco di bilanci farlocchi, e d'altronde i casi Enron & C. qualcosa insegnano - solo per citare gli ultimi e di più facile comprensione. Dopo di che, il bilancio economico dei 2 gabinetti Berlusconi mi pare parecchio sotto il 18 politico, ma tot capita - con quel che segue.
Pubblicato da: giovanni - 12.04.06 21:28
Mia suocera (pensionata poco istruita) da un mese andava dicendo che avrebbe vinto il candidato di centrodestra (le motivazioni, che tralascio, sono ovvie alla luce dei risultati delle elezioni). Mia suocera incontra persone che hanno "interessi, ideali, desideri, sogni, speranze [...] veri". Aggiungerei anche i timori. Il resto è in un secondo piano speculativo o incomprensibile.
Ho letto l'eccezionale post e tutti gli acuti commenti finora inseriti. Non ho altro da aggiungere.
Pubblicato da: gattostanco - 13.04.06 02:29
Torno dopo vari mesi - in via unica ed eccezionale, dopo gli "ineleganti" scontri con G.M. sui libri c.d. "illeggibili" - a postare su questo blog (che tuttavia seguo seppure in offeso silenzio) per manifestare la mia grandissima ammirazione per Bartolomeo Di Monaco (e in seconda battuta per Trespolo) per i seguentui motivi:
1.essenzialmente - e questo già basterebbe - perchè sono perfettamente d'accordo con lui sulla valutazione di Prodi (la cui personalità avida, vendicativa e fondamentalmente mafiosa ho avuto modo, a mia volta, di "provare" personalmente, quando egli mi inviva lettere sostanzialmente minatorie per ottenere contributi o commesse per Nomisma e Prometeia (che poi si è saputo come lavoravano, facendosi però pagare profumatamente; che se poi davvero era in combutta con il KGB come lo accusano all'UE, sarebbe la cigliegina sulla torta!);
2. per la certosina pazienza e la competenza nel rispondere pacatamente, ma con concretezza, alle solite osservazioni contrarie, rimasticate dagli interessati articoli di Repubblica (il cui editore fa' politica ... per interposte persone e non con la sua faccia);
3. per il giudizio perfettamente centrato su Oscar Luigi Scalfaro (i "suoi" condannati a morte furono due e non uno solo [e il prelievo di Amato fu del 6x1000 e non del 2, se non ricordo male]), il quale per tutta la vita si è proclamato uomo di stretta moralità, schiaffeggiatore di signore scollate, convinto anticomunista, genuflesso in giacca e cravatta a raccogliere voti in conventi e monasteri e poi ... te lo rivedo in bretelle alla Festa dell'Unità, osannato da quelli che aveva sempre disprezzato ferocemente (sentito con le mie orecchie diverse volte).
Avrei tante altre lodi da farti, caro Bart, ma mi fermo qui per non tediare.
Comunque sia, davvero vedremo cosa e come farà il Prodi, dopo le pessime prove precedenti (spero di vederlo, perchè ho un'età come la tua: non sarà per questo che, avendone viste tante dai politici di professione, ci sentiamo più sicuri con uno che nella vita ha saputo fare qualcosa di concreto, più che passare con il suo yacht davanti a Rimini facendo il gesto dell'ombrello ai "lavoratori"?).
Complimenti, complimenti, complimenti (fa il paio con il livoroso "resistere"):
Cordialità.
za'
Pubblicato da: za' - 13.04.06 04:40
Ti ringrazio, za'. Devo aggiungere che mi pare che il confronto, qui su vibrisse, si sia mantenuto sui binari di un reciproco rispetto, senza la rissa che a volte esplode quando si toccano temi come questi. Devo ringraziare tutti quelli che, confrontandosi con me, hanno mostrato rispetto per le mie scelte.
Sui numeri, ti ringrazio delle precisazioni. Come avrai potuto intuire, ieri ho dovuto scrivere molto e rispondere a interventi che si susseguivano l'uno all'altro, e alcuni dati li ho citati a memoria.
vibrisse si conferma una rivista in cui il rispetto per gli altri viene davvero praticato. Poi, se si va fuori misura, c'è il grande Giulio a vigilare:-) Una garanzia.
Grazie di nuovo.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 13.04.06 07:38
Caro Bartolomeo,
è vero, mi hai risposto, e ti ringrazio.
Sulla P2, mi hai risposto che Togliatti non ha mosso un dito per i nostri soldati in Russia. Non vedo il nesso e non vedo la risposta sul merito di quella affiliazione, però.
Sul conflitto di interessi mi hai risposto che la sinistra non ha fatto una legge per regolamentarlo. Non vedo neanche qui niente sul merito del conflitto di interessi: esiste , non esiste, sarebbe giusto eliminarlo o va bene così, altri paesi come fanno ecc... (posto che anch'io penso che siano stati degli sprovveduti e subdoli a non porvi rimedio).
Sulla svalutazione, le cose sono un pò più complicate. Ti ringrazio del suggerimento di informarmi meglio, che seguirò, però vorrei dirti ho lavorato per tre in una sala cambi. Qualche meccanismo di come funziona il mercato delle valute l'ho intravisto, anche se non all'epoca dello SME.
E' stata la speculazione internazionale ha causato l'uscita della Lira dallo SME.
Quando i mercati speculano contro una valuta di un paese che ha dichiarato un cambio fisso, è la Banca Centrale di quel paese che difende la stabilità del cambio, tipicamnete comprando la propria valuta (e in questo caso comprando le Lire) che gli speculatori vendono e dando in cambio valuta estera che ha nelle sue riserve. Così da manterenere fisso il tasso di cambio, perchè vende Dolari o Yen o Marchi sempre allo stesso prezzo fissato. Quando però le riserve di valuta straniera finiscono, e i mercati continuano a vendre la Lira, inevitabilmente il prezzo della Lira deve scendere. I tassi di cambio fisati non si possono più "difendere": ciò si è tradotto nell'uscita dallo SME, che era un sistema tassi di cambio più o meno fissi. Questa uscita è stata "annunciata" da Amato, ma è stato il risultato del meccanismo che ho appena illustrato, non di una sua volontà o decisione. Meccanismo che si è saputo poi iniziato da Soros.
Giustificato è anche il fatto che fino lla sera prima Amato avesse affermato che non avrebbe svalutato la Lira (leggi "l'Italia non avrebbe smesso di difendere i tassi fissi"): era un estremo tentativo di dissuadere gli speculatori internazionali nel continuare a vendere la Lira visto che non avrebbero raggiunto l'obiettivo di prosciugare le riserve della Banca d'Italia, e non avrebbero guadagnato niente dalle vendite. Non andò così, come sappiamo.
Si è capito qualcosa?
A presto
Vella
Pubblicato da: vella - 13.04.06 10:34
@Vella: il tuo riassunto tecnico sulle "dolorose" vicende dell'attacco alla Lira da parte di Soros sono corrette. Manca solo qualche piccolo dettaglio: la coppia Amato/Ciampi non solo svalutò la lira (e tutti gli addetti sapevano che sarebbe successo: troppo flottante sul fronte degli speculatori rispetto alle riserve di moneta pregiata allora in cassa a Bankitalia), ma bruciò sul mercato in una sola notte qualcosa come 160.000 miliardi delle vecchie lirette nel tentativo (assurdo) di tamponare la speculazione di Soros e ottenendo esattamente quello che gli speculatori volevano: guadagnare una montagna di soldi.
Da lì partì prima l'annuncio di Amato (a buoi fuggiti non prima che fuggissero) e successivamente, con un vero e proprio furto ai danni dei piccoli correntisti (che i grandi hanno tolto i soldi dal conto di notte tenendo svegli i direttori delle banche), il prelievo del 6x1000.
In qualunque paese normale due personaggi simili venderebbero pop corn all'angolo della piazza del mercato; da noi uno sta completando il settennato come Presidente della Repubblica, il secondo sta lavorando per rimpiazzarlo. Da ridere se non ci fosse da piangere!
Buona giornata. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 13.04.06 11:00
Siamo così sicuri che l'Italia "merita" il sistema maggioritario?
Pubblicato da: F.K. - 13.04.06 11:02
Caro Trespolo,
ma se il mio riassunto è corretto, perchè dici che Amato/Ciampi svalutarono la Lira?
Se il mio riassunto è corretto, furono i mercati internazionali a svalutare la Lira.
Peraltro, la stessa cosa successe alla Sterlina poco dopo.
E' vero, si persero una barcata di soldi e questo è innegabile. Ti ricordo però che quegli avvenimenti non eran al tempo così pacificamente prevedibili. La sconfitta di due banche centrali (di paesi industrializzati) nella difesa della propria valuta è stata una novità storica, mai successa prima in questi termini. Ed oracoli non ne esistevano più (o ancora).
Io non dico che non si fecero degli sbagli (così come fecero quegli sprovveduti della Bank of England), ma le tue inapellabili sentenze su una vicenda così complessa mi sembrano affrettati se non superficiali.
Ma posso sbagliarmi, ovviamente.
Forse è meglio terminare qui una discussione noiosa ma sopratttto poco prolifica (anche per merito mio, of course)
Vella
Pubblicato da: vella - 13.04.06 11:41
vella, ti scrivo perché non voglio apparirti un maleducato, ma desidero anch'io finire qui la discussione. Credo di averti risposto. Forse non sono stato chiaro, ma più di così non mi riesce. Ti ringrazio comunque per lo scambio civile di opinioni che abbiamo piacevolmente intrattenuto.
Ti auguro una Buona Pasqua, come a tutti i lettori di vibrisse.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 13.04.06 13:05
Saluti Bartolomeo, e grazie a te.
Vella
Pubblicato da: vella - 13.04.06 14:49
A proposito di “coglioni”
L’aver perso e fatto andare i radicali e il partito dei pensionati dall’altra parte, coi comunisti, ditemi voi se non è da coglioni!
Altra responsabilità del signor Follini e soci: aver voluto il cambiamento della legge elettorale, ricopiando quella fatta dai comunisti in Toscana. Se c’era il mattarellum, leggo sulla stampa, il centro destra avrebbe avuto più seggi alla camera e al senato. Ma Follini e soci si preparavano al dopo Berlusconi, non potevano prevedere la grande rimonta del premier che da –10, -7 è arrivato al pareggio (e forse oltre, dopo i riconteggi).
E che dire del Pera? Con la sua scivolata confessionale e vaticanista ha fatto franare verso il vaticano prima FI e poi tutto il polo.
E il voto agli emigrati? Questa era una necessità e un dovere: Tremaglia io l’assolvo.
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La rosa nel pugno è stato un gigantesco flop! Se ne prenda atto e si prenda pure atto che ha sbagliato schieramento.
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Il prossimo presidente della repubblica dovrebbe dar mandato a Berlusconi di formare il nuovo governo. Queste elezioni per i comunisti dovevano sancire a larga maggioranza la cacciata del premier, il premier invece ha retto e ha coinvolto mezza Italia con lui, risultando a capo del partito di maggioranza relativa.
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Intanto si sospettano brogli: andiamo a firmare l’appello al Presidente Ciampi per il riconteggio delle schede dichiarate non valide, sul sito: www.ricontiamo.com
Inoltre chiediamo agli uffici elettorali del nostro Comune visione dei verbali delle sezioni elettorali per controllare le somme e i riepiloghi. Segnaliamo le schede contestate o nulle a controllavoto@forzait.org
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E prepariamoci a tornare al voto l’anno prossimo, ribaltamenti o grande coalizione o alchimie varie prepareranno un governo provvisorio che non credo proprio sarà gestito Prodi.
Queste elezioni erano una finta, è mesi che lo dico! Quelle vere saranno l’anno prossimo!
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Il programma del centrosinistra prevedeva:
1. tasse a non finire, come se con le tasse si risolvessero le differenze di reddito
2. Italia colabrodo per gli immigrati
3. cinque punti in meno del costo del lavoro come regalo alla confindustria
4. patrimoniali e tasse di successione
5. politica estera antiamericana e filopalestinese
6. ritiro dell’Irak e dall’Afganistan
7. aumento della tassazione sulle rendite finanziarie
8. soppressione della legge Biagi: per loro i giovani meglio disoccupati che precari
9. aumento dei costi sul lavoro precario: per loro meglio disoccupati che precari
10. cancellazione delle legge Moratti sulla scuola: per tornare ai tempi di Gentile?
11. cancellazione della riforma della magistratura: per favorire le toghe rosse? E pensare che la legge attuale è troppo blanda! Ci vuole qui una vera riforma.
12. ma il punto cardine del programma era: FAR FUORI BERLUSCONI! Non ci sono riusciti, né credo potranno inventare nuove par condicio e incompatibilità. Contro Berlusconi hanno mosso: scuola, magistratura, cultura, sindacati, confindustria, poteri forti e deboli, televisioni, giornalisti, scrittori, registi, attori, transgender (che sono stati più eleganti degli altri), no global, finti ambientalisti, perbenisti, fautori del pensiero corretto, vignettisti, finti comici e premi nobel. Non ci sono riusciti! Mezza Italia è ancora con lui.
A tutto questo aggiungiamo gli accordi coi sindacati, che visti i precedenti significano aumenti zero per tutti e niente scioperi, a questo punto non si riesce a capire perché mezza Italia abbia votato questi catto-comunisti qui.
Masochismo?
Vittorio Baccelli
Pubblicato da: vittorio baccelli - 13.04.06 15:00
Vittorio, mi par di sentire la tua voce che dalla città arriva fino a me, a Montuolo:-)
Un caro saluto.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 13.04.06 15:21
@Vella: prima di tutto, e mi scuso per la maleducazione: Buona Pasqua.
Detto questo solo una piccola nota: prendiamo per buona la tesi degli oracoli che non esistono (ma se non ricordo male l'argomento era sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori ben prima del fattaccio e tutti concordavano sull'inutilità di un tentativo di difesa), rimane però un punto sostanziale: gli incapaci della Bank of England non mi pare siano stati riciclati in altre importanti cariche dello Stato. O no? :-)
Buona serata. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 13.04.06 16:31
@Vittorio: sono più che convinto che nel 2007 ci toccherà una seconda tornata elettorale...
Per ora Buona giornata e Buona Pasqua. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 13.04.06 16:34
Una piccola precisazione su una cosa imprecisa di Trespolo: "Riguardo ai sondaggi: sicuramente il centrosinistra non aveva alcun interesse affinché aumentasse l'affluenza degli elettori poiché, ed è risaputo, chi si astiene NON vota per il centrosinistra (tranne rare eccezioni)."
Ecco, sarebbe bene leggere questo breve articolo dal blog di georgiamada) in cui si spiega che l'affluenza NON è aumentata se non in piccolissima percentuale.
"Il tasso ufficiale di affluenza alle urne in Italia è stato dell'83,6%, il che corrisponde a un aumento di oltre 2 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni politiche del 2001. Per dar conto dell'accresciuta affluenza al voto sono state citate l'importanza della posta in palio, la lunga campagna elettorale, l'incertezza dei risultati, il clima di aspra competizione tra gli schieramenti. Berlusconi stesso aveva contribuito a far crescere l'attenzione sul tema, dichiarando che una partecipazione elevata (superiore all'80%) avrebbe favorito il centro-destra.
Tuttavia, questo aumento della partecipazione è fittizio, ossia va attribuito a ragioni tecniche e non politiche. Rispetto al 2001, il numero degli aventi diritto su cui è stata calcolata la percentuale di votanti nel 2006 è statadepurata della quota di elettori "Aire" (Anagrafe italiani residenti estero),ossia degli elettori non residenti in Italia, che hanno costituito, per questa elezione, un corpo elettorale indipendente. In sostanza, la base elettorale di riferimento in questa elezione – a differenza di quelle del 2001 - non tiene più conto dei cittadini residenti all'estero (quasi 3 milioni e mezzo di elettori): poiché diminuisce il denominatore del rapporto votanti / aventi diritto, si ha l'impressione infondata che sia cresciuta l'affluenza.
A dimostrazione di ciò, si può osservare come le regioni che hanno registrato il maggiore aumento della partecipazione coincidono, con quelle in cui l'incidenza degli elettori "Aire" è più alta (vedi tabella): Molise, Calabria, Basilicata, Abruzzi, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia. Il tasso di affluenza complessivo, comprensivo delle circoscrizioni estere, è pari a 81,8%, appena 0,4 punti percentuali in più del 2001.
Un grazie a claudio tullii che ha postato in LS mess n. 32989.
Un brevissimo accenno anche sul Corriere on line."
Pubblicato da: andrea barbieri - 13.04.06 16:45
@Andrea: ho ben presente quell'elaborazione statistica, ma quei numeri non spostano il fatto che, con un 2/3% di votanti in meno, il centrosinistra avrebbe vinto con un margine più netto (salvo riconta dei verbali di voto ed eventuali verifiche).
Pare brutto a dirsi, ma la sinistra (l'establishment) non ama che vada a votare troppa gente :-)
Buona Pasqua. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 13.04.06 18:49
Battuta incomprensibile se riferita all'affluenza alle urne, ma anche alla consistenza del corpo elettorale dato che è stata proprio la sua estensione all'estero a dare i voti decisivi per il senato. Boh, si vede che a destra va di moda fare le battute incomprensibili!
Piuttosto l'establishment della destra ama poco le elezioni se tenta con tanto accanimento di delegittimare le votazioni. Come mai, che non amino troppo la democrazia?
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 00:29
@andrea
Scusatemi tutti se ritorno a malincuore a parlare di politica. Ma in realtà non si tratta di politica soltanto.
Io, Andrea, sono certo che l'Unione ha vinto le elezioni e mi preparo a vivere questa nuova stagione politica abbastanza serenamente. Ho, infatti, le mie perplessità, ma la democrazia esige il rispetto della volontà popolare. Ciò che il Parlamento qualche volta non onora.
Vedi i referendum e quel 14 ottobre del 1995 che ho già ricordato quando il Parlamento respinse con il consenso di Scalfaro la richiesta della Giunta per le elezioni di sostituire due parlamentari del centrosinistra con due parlamentari del centrodestra che risultarono alla verifica dei voti i veri eletti il 27 marzo 1994.
Berlusconi parla troppo, e te lo riconosco, però - di fronte ad un risultato così striminzito - non si deve gridare allo scandalo se chi ha perso chiede intanto l'esame delle schede contestate e poi chiederà - come si legge - l'esame delle schede nulle. In questo secondo caso, il Parlamento sarà già legittimamente insediato e potrà operare in piena e riconosciuta legittimità.
Nelle ultime elezioni, in cui il centrodestra ha avuto una schiacciante maggioranza, la verifica la chiese la Margherita, ottenendo - ho letto da qualche parte - un aumento dello 0,5% dei voti attribuiti. Nessuno gridò allo scandalo.
Bisogna fare altrettanto oggi, se la richiesta di verifica appare assai più e meglio motivata, visto l'esiguo scarto di voti.
Per il secondo caso, abbiamo visto che la verifica dei voti, portò la Giunta per le elezioni a chiedere addirittura la sostituzione di due parlamentari con altri di parte opposta risultati i veri eletti.
Anche in questo caso, la verifica non suscitò scandalo. Caso mai suscitò scandalo (ma non nella sinistra, evidentemente) la decisione del Parlamento di allora, in cui la maggioranza era composta dal centrosinistra più la Lega Nord, di respingere la richiesta della Giunta.
Sono pochi o nulli, quelli della sinistra che rammentano l'episodio, che fu gravissimo, un vero schiaffo (eravamo abituati solo ai risultati dei referendum non rispettati, ma non a questo) a quello che tutti consideriamo il perno della democrazia: il libero voto.
Ti ho ricordato queste cose, perché in ogni questione - politica e non - occorre cercare, per quanto possibile, l'obiettività, ed avere anche memoria del passato.
A me, per esempio, dispiace - l'ho già detto - quando si va all'estero (come ha fatto la sinistra) e si sparla del nostro governo, dicendo che in Italia c'è un regime, o addirittura il fascismo. Non è vero. E credo che molti elettori italiani residenti all'estero, abbiamo recepito questo messaggio e lo abbiano creduto vero. Pensa, il risultato delle elezioni, lo hanno deciso loro, che non vivono qui e - me lo devi riconoscere - non conoscono la situazione italiana quanto noi che ci viviamo tutti i giorni.
Poiché l'Italia è divisa ormai da tempo (non da queste elezioni) in due blocchi, si deve prevedere che anche in futuro saranno gli italiani all'estero a decidere il nostro governo.
Mentre in altri Paesi, forse, il voto degli emigrati non è così decisivo, qui lo diventerà. Dobbiamo prepararci anche a questo: prevedo che in futuro ci saranno più viaggi all'estero dei politici per accaparrarsi le simpatie dei nostri connazionali. Forse si farà più politica all'estero che in Italia:-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 08:14
A proposito di memoria, già che ci sono vorrei aggiungere un'altra cosa che non mi piace di vedere qui in Italia: l'uso ormai invalso di bruciare in talune manifestazioni politiche di dissenso, soprattutto sui temi internazionali, le bandiere americane. E' un gesto di grande inciviltà, secondo me, per il significato di unità nazionale che la bandiera di ogni Stato esprime. Perfino la bandiera tedesca ai tempi del nazismo, continuava a rappresentare una nazione e non una dittatura. Non avrei bruciato nemmeno quella. I simboli della dittatura, sì, avrei contribuito a bruciarli e a distruggerli, ma la bandiera di una nazione, mai.
La bandiera americana poi, è vittima, secondo me, di un antiamericanismo pregiudiziale, assai diffuso. Gli Stati Uniti, nella società di oggi, rappresentano per molti - non solo italiani - il male. Ma il male è dappertutto. Una volta posi a Giorgio Saviane la domanda del perché il male sia andato propagandosi sempre di più nel corso dei secoli. Lo scrittore scomparso mi rispose che non condivideva, e che era il bene, al contrario, a diffondersi. Io resto ancora oggi convinto della mia affermazione. Quindi il male non può non esserci anche in America, come d'altra parte l'America non può essere un modello da imitare e esportare nel mondo. Io sto bene nel mio Paese. Vi trovo, oltre alla bellezza, la libertà e quel grado di assistenza sociale che consente anche ad un povero di venire assistito. Il nostro è un Paese in profonda crisi. Ci sono sempre più poveri, lo so. Ma un povero negli Stati Uniti sta ancora peggio. Le ragioni stanno - come scrissi - nella forza di una economia mondiale, il cui potere è cinico, e non guarda in faccia a nessuno. Come uscirne non lo so. Mi piacerebbe andare a vivere in un'isola, accontentarmi del poco che la natura può offrirmi. Ma non si può fare nemmeno questo, perché il vivere crea legami e responsabilità, che bisogna assolvere.
Ma io non dimentico, tornando alle bandiere americane che si vedono bruciate sulle nostre piazze, che l'America è stata quella che ha dato una svolta alla guerra contro il nazismo. Sono convinto che senza l'entrata in guerra dell'America, oggi non ci sarebbe semplicemente il fascismo, ma il nazismo applicato su larga scala (non solo in Italia, ma in Europa). Noi avremmo le leggi razziali, i tribunali speciali contro i dissidenti, la stampa imbavagliata, le spie nascoste dappertutto a carpire qualche nostro malcontento, sussurrato appena negli angoli più nascosti delle nostre case, avremmo ancora le adunate, i comizi a cui non si può mancare, il distintivo del partito all'occhiello, e così via.
Ci sono in Italia cimiteri in cui sono stati sepolti innumerevoli soldati americani che hanno dato la vita per sconfiggere il nazismo. Se l'Italia è stata liberata da questo mostro che vagava per l'Europa, lo si deve soprattutto all'intervento degli Stati Uniti. Sono convinto che non sarebbe stato così forte l'apporto dei partigiani, se non ci fosse stata l'avanzata degli alleati, con in testa gli americani, con tutta la loro potenza di armamenti e attrezzature.
Perché bruciare la bandiera, allora? Perché dimenticare una parte della storia che ci ha restituito la libertà e la dignità di nazione? Se ce l'abbiamo con Bush, gridiamo contro di lui, ma non contro tutta l'America, che è cosa che in realtà facciamo quando bruciamo la bandiera degli Stati Uniti.
Vorrei che qualcuno di quelli che le ha bruciate e le brucerà, rifletta sulle cose che ho detto. Possono essere sbagliate le mie considerazioni? Ne dubito, fortemente.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 09:22
Buona Pasqua anche a te Trespolo
Vella
Pubblicato da: vella - 14.04.06 09:35
P.S.
Non ho risposto sulla Bank of england perchè non sono informato sul destino dei protagonisti di quella vicenda. Può essere come dici tu, ma anche no.
Se avrò tempo indagherò, ma anche no!
Ciao
Vella
Pubblicato da: vela - 14.04.06 09:38
Bartolomeo, tu dici che in Parlamento è accaduto un fatto terribile, infatti il 14 ottobre del 1995 è stata respinta ecc ecc...
Per chiarezza dei lettori ci puoi dire di chi era la maggioranza in Parlamento il 14 ottobre del 1995?
Poi, ti va se, per onorare la memoria, ripercorriamo le tappe della carriera di Berlusconi partendo dalla P2?
Ieri ho visto i santini elettorali di Cuffaro nel covo di Bernardo Provenzano, quelli messi lì dai carabinieri comunisti. Però aspe', Cuffaro è ancora indagato per "favoreggiamento aggravato di stampo mafioso"?
Senti, mi scordo sempre le cose con tutto 'sto casino delle liste, Cuffaro è dello stesso partito di Casini vero? anzi è lui che l'ha voluto Presidente della Regione no?
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 10:19
Ah, volevo fare un'altra domanda. Si è detto che la bandiera americana rappresenta i poveri, però io la vedo spessissimo sventolare su carri armati e caccia-bombardieri e portaerei.
Evidentemente, considerando la presenza della bandiera, quelle armi sono armi appartenenti ai poveri. Ma allora perché i poveri preferiscono impoverirsi per comprare armi costosissime?
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 10:26
@ andrea
mi fai delle domande che mi costringono a ripetermi. Se hai letto i miei interventi ti ricorderai che ho scritto che la maggioranza nel 1995 (governo Dini) era costituita dal centrosinistra + la Lega Nord. La Lega Nord stava col governo Berlusconi, l'aveva fatto cadere - Scalfaro aveva chiamato Bossi e gli aveva detto: Berlusconi - che aveva ricevuto a Napoli il famoso avviso della magistratura - è ormai finito, devi lasciarlo - rivelazioni di Bossi - ed era passata ad appoggiare il governo Dini.
Ho già anche risposto sulla P2 ed anche sui sospetti mafiosi su Belusconi, citando il caso Andreotti, e ripetendo che su queste cose bisogna aspettare il giudizio della magistratura. Ora che c'è un governo di centrosinistra non credo che ci siano possibilità di ritenere che la magistratura abbia le mani legate. Che il centro sinistra si dia da fare anche su questo punto, come sul conflitto di interessi. Sono cose che ho detto già negli interventi sopra.
Sulla bandiera americana (che è la questione nuova che ho posto) non mettermi in bocca cose che non ho detto. E' un vizio piuttosto diffuso, e non lo digerisco. Si rischia di modificare il pensiero di una persona. Rileggi e fai più attenzione, ti prego, e non commettere, anche tu, di questi sbagli grossolani. Ho detto che la bandiera, anzi tutte le bandiere sono il simbolo di una nazione, nella sua interezza. Se bruci la bandiera americana, offendi, per esempio, anche quelli che negli Stati Uniti la pensano come te. Ma al di là di questo particolare, le bandiere sono al di sopra dei governi che di volta in bolta reggono la sorti di una Nazione. Il concetto mi pare semplice e chiaro; non avrebbe dovuto aver bisogno di una mia esplicitazione.
Poi rincari dicendo che la bandiera americana rappresenta i poveri: dove l'hai letto? Mi pare d'essere stato chiaro, la bandiera rappresenta tutti, poveri, ricchi, malati, storpi, dementi, e perfino i morti di quella nazione, morti di ieri e di oggi.
Tornando sul problema degli indagati di collusione con la mafia, io ho una regola di carattere generale. Chi ha violato le leggi, paghi. Pagherà anche Berlusconi, se è colpevole però, quando arriverà il suo momento. L'immunità parlamentare, se c'è ancora, come pare, è questione controversa. Io non ho mai avuto problemi a toglierla. Ci sia o non ci sia, credo che alla fine la verità sulle colpe vere di un parlamentare vengano fuori.
Proprio recentemente, ma non ricordo il nome del sospettato, qualcuno criticava i DS per aver presentato - ed è stato, mi sembra, eletto - un politico vicino a D'Alema, considerato compromesso con la mafia. Se hai voglia di informarti, vedrai che anche dalla parte del centrosinistra ci sono casi sparsi qua e là nel Paese. Vediamo di concorrere tutti, invece, a dare dignità al Parlamento non candidando persone colluse con la malavita: attento, però, non semplicemente sospettate (ritorno al caso Andreotti), ma su cui già ci sono prove certe, rappresentate da documentazione incontrovertibile, e la cui condanna è pressoché certa perché le prove sono inoppugnabili, oppure perché c'è già stato un primo grado di giudizio.
Non so se ho risposto a tutto. Però, rivolgo qui una supplica a tutti. Leggete prima i miei interventi e poi fatemi le domande a cui non ho ancora risposto (come quella, per esempio, sul bruciare le bandiere, da me posta per la prima volta stamani).
Stavo per andare a leggere. Sono due giorni che me ne sto fuori dai libri per ragioni varie. Sono deciso ad andare a prendere un libro e navigare un po' fuori da queste miserie.
Anzi, ora mi alzo e ci vado dritto dritto. Caso mai risponderò più tardi. Ora vado a prendermi un po' d'aria buona:-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 11:33
Caro Bart, scrivi una cosa imprecisa: "P2...su queste cose bisogna aspettare il giudizio della magistratura."
La magistratura ha accertato che Berlusconi faceva parte della loggia massonica P2.
Non dobbiamo aspettare niente, dobbiamo solo chiederci come sia possibile che qualcuno possa scientemente votare un piduista.
Intanto mi pare di aver capito che aderisci alla tesi: un indagato non è un condannato e dunque anche indagini pesantissime come quelle su Cuffaro non escludono la candidatira politica. Ritengo questa opinione abbastanza estremista ma che ci si può fare...
Ma formuliamo altre domande pure Cicchitto era nella P2?
Ma allora quanti candidati e onorevoli erano in quella lista e quanti di essi sono oggi a sinistra?
Vabe' in attesa di risposte ricordiamo che ai tempi della P2:
"montava la strategia della tensione e che da molte parti della società si auspicava una svolta politica di impronta decisa, capace di sopperire alla perniciosa inefficienza sociale, economica e pratica dell'impianto statale."
Ma ve', proprio come oggi con queste storie dei brogli...
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 12:16
Sulla questione della loggia massonica P2, [Silvio Berlusconi] iscritto regolarmente nel 1978 con la tessera numero 1816, ha giurato il falso davanti ai giudici e per tale motivo è stato condannato dalla Corte d'Appello di Venezia nel 1990. Per sua fortuna un'amnistia estingue successivamente il reato. Gustavo Selva, anche lui iscritto alla P2, è oggi il presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati. Publio Fiori, anche lui iscritto alla P2, è oggi vice presidente della Camera dei Deputati. Antonio D'Alì, anche lui compagno di Berlusconi nella P2, è oggi membro del comitato di presidenza di Forza Italia, oltre ad essere sottosegretario all'interno. Maurizio Costanzo, anche lui iscritto alla loggia massonica, è uno degli uomini chiave dell'impero televisivo di Berlusconi.
(dal sito dei Radicali di Sinistra)
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 12:30
"Fabrizio [Cicchitto], tra il generale sconcerto, risultò iscritto [alla P2], tessera numero 945. Ragione per cui nel luglio 2002 il Quirinale fece sapere che il Presidente non avrebbe potuto firmare la nomina di un piduista a ministro dell'Interno, nonostante piduista fosse pure il primo ministro, legittimato tuttavia tesi singolare dal voto popolare."
da Repubblica
W l'Italia signori!
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 12:37
Caro Andrea,
Qualche post più sopra c'è la risposta che Bartolomeo (scusa Bartolomeo se ritiro in ballo la cosa, spero non te ne dispiaccia) mi ha dato sulla P2, e te la copio qui:
"Sulla P2 mi pare di averti dato il mio giudizio negativo. Berlusconi non è il solo caso. Che dovrei dire allora di Togliatti - che ha rivestito cariche importanti - che non ha alzato un dito quando Stalin faceva fucilare i nostri soldati? La doppiezza della sinistra, cara vella, nasce proprio da "Il Migliore" (questo era il suo modesto soprannome)."
Ovvero, Berlusconi era iscritto alla P2, e Togliatti allora?
Io rimango perplesso, veramente Ci sarebbero cento strade per rispondere, tutte degne immagino. Ma che significa tirare in ballo Togliatti?
Perchè difendere ad oltranza Berlusconi? Ma non sarebbe normale SOPRATTUTTO per persone di destra pretendere un leader diverso da Berlusconi?
Aiutatemi a capire, vi prego!
P.S.
L'onorevole Pisanu all'epoca P2 aveva regolarmente richiesto la tessera. Il giorno prima del crack Ambrosiano era sottosegretario alle Finanze, e ascoltato in Parlamento aveva sostenuto che la banca non correva pericolo alcuno.
Pubblicato da: vella - 14.04.06 13:11
Vella, il senso di tirare fuori Togliatti è questo: narrare la ragionevolezza del proprio voto. Per ogni bruttura berlusconiana c'è una risposta mitopoietica italoforzuta. Poteva essere Togliatti come Mao Tze Tung come Stalin (che infatti viene tirato in ballo). E' una specie di cluster bomb narrativa: si spara grossissimo, anzi si spara "mitico" per far scordare che in Italia in un certo periodo c'era la loggia massonica P2 e ora i piduisti sono ancora tutti lì a governare. Ovviamente, per colpa di Togliatti, del suo soprannome.
Come se a me dicessero che Castro è un dittatore e io invece di dire sì, è proprio così - che è quello che penso - rispondessi: è colpa dei Romanoff se il comunismo è degenerato e Castro si è trovato a fare dure scelte!
Berlusconi ieri, dentro un'auto di immensa cilindrata, ghignante come Mr Vendetta, annunciava l'esistenza di migliaia di voti sottratti al suo partito, frutto di brogli delle sinistre ("a senso unico" diceva), così il risultato sarebbe cambiato. Mito, narrazione, affabulazione: ecco ciò che lo ispirava, tutto meno la realtà. Con questa tecnica ci ha governato.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 13:59
comunque, per come la vedo io: Mortadella sarà presidente della repubblica e sarà varata una grande coalizione-
Scommettiamo?
vittorio baccelli
Pubblicato da: vittorio baccelli - 14.04.06 14:18
Qui si trovano tutte le notizie
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/candidati.html
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 14:19
Non mi dispiace, vella, che tu ritorni sull'argomento. Se lo ritieni necessario, è un tuo diritto nel reciproco confronto che stiamo avendo. Mi pare, dalla risposta che ho dato a te e ad altri, che il senso di quanto volevo dire non è stato ancora capito né da te né da Andrea.
Dunque, devo semplificare: il concetto che con l'esempio di Togliatti ho voluto esprimere è che la politica in Italia è sporca, convincimento che non ho da oggi e che ho palesato in altre occasioni. Ripeto c'è un mio libro che è un po' il mio testamento sulla politica: Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile. Già il titolo vi dovrebbe dire tutto. Credete che io giustifichi davvero che Berlusconi sia stato iscritto alla P2? Credete che giustifichi le collusioni con la mafia della politica, sia le collusioni di destra che quelle di sinistra? Tu Andrea, mi parli della destra ed io ti ho segnalato un colluso della sinistra, portato alle elezioni da D'Alema, di cui non ricordo il nome. E sono sicuro c he ce ne sono altri nella sinistra. Fatti non antichi come quello della P2 ma di poche settimane fa. Fai tu un'indagine, per favore. Io non sono in grado di andare a fare le opportune ricerche. L'esempio che ho voluto fare di Togliatti, è un invito a guardare le cose non da un solo punto di vista. Io credo di guardarle obiettivamente. E, per chiarezza, non giustifico la Gladio, come non giustifico le cose emerse dagli archivi del KGB a riguardo di alcuni nostri parlamentari dell'area di sinistra. Il punto di vista che avete voi è inquinato da una ideologia che vuole la propria parte immune dalle colpe che si attribuiscono agli altri: è la trave che non si riesce a vedere conficcata nel proprio occhio. E siccome a me piace dire le cose con chiarezza, ritengo che le malefatte di Togliatti, su cui vedo si soprassiede, sono assai più gravi e indegne dell'appartenenza alla Gladio sia essa rossa o nera, alla P2 e agli intrighi della sinistra emersi dall'archivio Mitrokhin. Togliatti è stato il segretario del PCI, è stato deputato al Parlamento, e non è vero che nessuno sapeva dei suoi misfatti compiuti quando era membro del Comintern in Russia. Per sottolineare la gravità del suo comportanmento, ripeto che egli non disse una sola parola per salvare dalla fucilazione i nostri soldati. Mi pare di ricordare che fu felice che fossero uccisi, perché facenti parte di una Nazione fascista. Ci può essere qualcosa di più grave? No.
La politica è sporca, vella, ecco perché ho portato uno degli esempi maggiori e più nefandi di ciò che può fare la politica, mutare la natura dell'uomo, inselvatichirlo. Bisogna combattere su tutti i fronti, invece, e cercare di non essere parziali. Tutti abbiamo delle colpe, guardando a sinistra e guardando a destra. Potrei dirti della Gladio rossa, quella che operava in parallelo e in opposizione a quella di cui faceva parte Cossiga. Nel mio libro ne parlo: parlo dell'archivio segreto portato in Occidente dalla ex spia Vassilij Mitrokhin, e nel quale sono indicate le spie italiane al servizio dell'URSS, che D'Alema fu costretto a consegnare alla magistratura e alla Commissione stragi. per una campagna stampa condotta da Il Giornale che non lasciava ogni giorno passare sotto silenzio lo scandalo. Si dissero che numerose pagine erano state stracciate. Del caso non ha più parlato nessuno. Vogliamo parlare dei finanziamenti occulti ai partiti, provenienti dall'estero? I finanziamenti americani ai governi del pentapartito fanno il paio con quelli ricevuti dal PCI da parte dell'Urss, come dimostrano le ricevute firmate da Armando Cossutta. Vorrei proprio che mi risparmiaste di tornare su queste cose dolorose e infime. Leggete il mio libro e lasciatemi in pace. E' una vicenda dolorosa per me. Quel libro l'ho scritto apposta, per non tornarci più sopra, per non inquinare le mie dita che stanno battendo sulla tastiera con questo inchiostro amaro di una memoria che non può dimenticare.
Concludo e ripeto: ho votato il centrodestra perché il centrosinistra non sa governare, non credo nel suo leader e nei suoi quadri dirigenti. Vedo in loro incapacità e doppiezza, suffragata dalla storia, anche recente: durante il governo Amato, Prodi, D'Alema. Ho fatto delle previsioni per non fare ciance. Potete leggerle più sopra. Accadranno. Ne ho la certezza, diciamo al 99%.
Ci risentiremo, dunque. Sono pronto a riprendere il discorso quando vorrete, quando, ossia, ci saranno alcuni fatti concreti relativi al nuovo governo.
Per quanto riguarda le pustole che invadono il petto e il cuore dei nostri politici (non tutti per fortuna), chi ce ne ha di più, chi ce ne ha di meno, ma ne hanno in dose sufficiente tale da incenerire le coscienze degli uomini onesti.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 15:30
Vedi Bart, tutti i tuoi ragionamenti si riducono a uno: destra e sinistra sono uguali nel male. Ma se tu ti leggi quel link che ho postato sopra, sul nostro parlamento, su tutto il parlamento, destra e sinistra, trovi che le pustole - come le chiami tu - stanno quasi tutte da una parte, e allora dovresti avere il coraggio di rispondere alla domanda di Vella: tu che sei di destra non pensi di meritarti altri rappresentanti e (domanda sottintesa) non pensi che votando Berlusconi nel 2001 sei riuscito a darti la zappa sui piedoni?
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 16:56
Caro Bartolomeo,
mi dici:
Il punto di vista che avete voi è inquinato da una ideologia che vuole la propria parte immune dalle colpe che si attribuiscono agli altri
Falso, almeno nel mio caso, colpo basso e con poco stile. Ho detto più volte che la mia parte è quella che reputo mia volta per volta, non ne ho una fissa, e ho detto più volte che non reputo il centrosinitsra immune da colpe.
Poi dici:
E siccome a me piace dire le cose con chiarezza, ritengo che le malefatte di Togliatti, su cui vedo si soprassiede, sono assai più gravi e indegne dell'appartenenza alla Gladio sia essa rossa o nera, alla P2
Ok ok, Togliatti ne ha fatte di più gravi e cattivissime dell'appartenenza alla P2: probabilmente se ci fosse stata la sfida Berlusconi-Togliatti, qui ora nel 2006, avrei votato Berlusconi.
Si da il caso che Togliatti sia morto (dalle informazioni che ho raccolto è proprio così): invece abbiamo rischiato di avere un piduista altri 5 anni a Palazzo Chigi, qui, ora nel 2006.
Le tue certezze sul governo Prodi purtroppo sono anche le mie paure, ma non voto per un piduista a capo del governo.
Purtroppo devo andare, ci sentiamo dopo Pasqua eventualmente.
P.S. Grazie Andrea per la risposta. "Narrare la ragionevolezza del proprio voto" mi ha illuminato.
Ciao
Vella
Pubblicato da: vella - 14.04.06 16:57
Ah no, non avevo letto la frase:
"E siccome a me piace dire le cose con chiarezza, ritengo che le malefatte di Togliatti, su cui vedo si soprassiede, sono assai più gravi e indegne dell'appartenenza alla Gladio sia essa rossa o nera, alla P2 e agli intrighi della sinistra emersi dall'archivio Mitrokhin."
Allora direi che hai fatto bene a votare Berlusca, anzi, dovevi votarlo anche questa volta!
L'archivio Mitrokhin...
Gli intrighi della sinistra emersi dall'archivio Mitrokhin...
Gli intrighi...
Dopo questa vado a magnarmi un bambino bollito.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 17:02
Direi vella, direi Andrea, che ci siamo detti tutto. Più di così non si può. Se su Togliatti mi si risponde che è morto e se tu Andrea vai a mangiarti i bambini, significa che siamo sintonizzati su due pianeti diversi. Naturalmente, sono io che sono fuori da questo mondo:-)
Stiamo a vedere i fatti, allora, lasciamo da parte il passato (che io, ci tengo a dire, non ho letto sui libri, ma ho vissuto) e avremo modo di chiarirci meglio le idee su ciò che questa coalizione vincente saprà fare. Quando torneremo a votare faremo il confronto tra ciò che ha fatto il governo Berlusconi e ciò che avrà fatto Prodi, che non so se sia stato un piduista, vella, ma di certo è stato un boiardo di Stato e ha svenduto agli amici ciò che non era suo, facendo perdere a noi cittadini un sacco di soldi, che poi sono mancati ai nostri governanti, che vi hanno rimediato con le tasse. Si può votare un uomo così? Credo che tra Berlusconi e Prodi, la scelta non sia poi così tanto difficile. Avrei votato Berlusconi, se non ci fosse stata una faccenda lucchese ad impedirmelo.
Buona Pasqua.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 19:41
Dimenticavo, vella, di rispondere a quel tuo accenno a una mia caduta di stile. Mi scuso, se vi hai letto un'offesa, che non c'è, ti assicuro. Io ho reagito al tipo di risposta che mi si è data, sempre la stessa nella sostanza, quando per varie volte ho insistito sul significato - a me è parso evidente - che ho voluto attribuire al ricordo di che cosa fece e chi fu Togliatti. Mi fa piacere che tra Togliatti e Berlusconi, se si fossero trovati a candidarsi insieme su schieramenti contrapposti, avresti votato Berlusconi. Ciò significa che hai fatto una distinzione di gravità su due macchie che entrambi hanno, non li hai respinti entrambi, e hai ritenuto invece la candidatura di Togliatti più grave di quella di Berlusconi, iscritto alla P2. Bene, io ho fatto la stessa cosa nello scegliere la sinistra e la destra e ho preferito lo schieramento guidato dal piduista Berlusconi, piuttosto che quello guidato da uno svenditore dello Stato (ossia svenditore di cose nostre, non sue, alle quali tiene, visto che non fa nemmeno l'elemosina), incapace, fra l'altro, di governare, perché ha già dimostrato di non saperci fare. Che faccio? Voto uno che l'altra volta la sua stessa maggioranza ha riconosciuto che era incapace di governare? E al quale io do anche altre colpe, come quelle che ho indicato nella somma dei miei interventi?
Insomma, quando ho scritto la frase che ti ha sfavorevolmente colpito, significava semplicemente che non avevo intravisto nessuna possibilità di comprenderci. Non so se questo esempio, nato da te (Berlusconi- Togliatti), che implica, a mio avviso, le conseguenze che ho illustrato sulla scelta tra Prodi e Berlusconi, entrambi non indenni da colpe, possa stabilire un contatto. Prodi e Berlusconi sono entrambi macchiati di colpe. Tu hai ritenuto quelle di Berlusconi più gravi. Io ho ritenuto più gravi, moralmente e materialmente, quelle di Prodi. Quindi non l'ho votato. Spero che il contatto ci sia stato.
Di nuovo Buona Pasqua, e buona vacanza, e scusami se ti è sembrato che ti abbia potuto offendere.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 20:35
Bart, ho riguardato il fac simile delle schede elettorali: c'hai ragione tu, sotto il simbolo dell'Ulivo c'è scritto "Togliatti"!
Porca puttana ci hanno fregato! E ora che guardo bene sulla scheda vedo scritto "fuck-simile"!
Che lenza...
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 21:37
Il compagno Togliatti
Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978. In un'audizione alla commissione parlamentare sulla P2, il compagno Togliatti ammette di essersi iscritto alla P2 all'inizio del 1978 su invito di Gelli. Conferma la sua iscrizione alla loggia al processo P2, nel novembre 1993.
• Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, il compagno Togliatti dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione il compagno Togliatti viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: il compagno Togliatti viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia.
• Il compagno Togliatti fu indagato già dal 1983, nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio: la Guardia di finanza aveva posto sotto controllo i suoi telefoni e scritto nel suo rapporto: «è stato segnalato che il noto Silvio il compagno Togliatti finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
• Il compagno Togliatti è stato accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa, secondo il comma 2 art. 530 cpp. La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Il compagno Togliatti Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Il compagno Togliatti per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.
• Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.
• Il compagno Togliatti è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è iniziato presso il Tribunale di Milano. Ma il compagno Togliatti ha cambiato la legge sul falso in bilancio: il processo è stato sospeso. Intanto è scattata anche la prescrizione.
• Il compagno Togliatti è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepiù e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo il compagno Togliatti è stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichè Il compagno Togliatti e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichè il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per il compagno Togliatti.
• Il compagno Togliatti è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Il compagno Togliatti sul falso in bilancio.
• Il compagno Togliatti è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.
• Il compagno Togliatti è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.
• Il compagno Togliatti è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per il compagno Togliatti è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti genriche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.
• Il compagno Togliatti è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti, Renato Squillante e altri. Il processo di primo grado si è celebrato presso il Tribunale di Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto reintrodotto per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, impone la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio. Ma è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale. Il processo è cosÏ ripreso fino alla sentenza: concesse le attenuenti generiche, il reato è prescritto.
• Il compagno Togliatti era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
• Il compagno Togliatti era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
• Le procure di Caltanissetta e Firenze indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che il compagno Togliatti e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.
• La procura di Palermo ha indagato sul compagno Togliatti per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine è stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti del compagno Togliatti e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze.
• Il compagno Togliatti, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Il compagno Togliatti in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso.
• Il compagno Togliatti e altri manager Fininvest sono indagati a Milano per aver prodotto fondi neri e distratto soldi da Mediaset attraverso meccanismi di compravendita di diritti televisivi. L'indagine è in corso, con le accuse, per Il compagno Togliatti, di appropriazione indebita aggravata, frode fiscale e falso in bilancio.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.04.06 21:47
Andrea, che devo dirti? Mi metto le mani nei pochi capelli che ho. Non rido né piango per il rispetto che ho del prossimo. Però, come si fa ad intenderci noi due?
Ma davvero hai bisogno di ricopiarmi queste cose?
Ma hai capito quello che ho voluto dire?
Penso proprio di no, e sono scoraggiato. Rinuncio. Tutto quello che dovrei dirti ora l'ho già scritto. Tu non hai letto un bel niente dei miei interventi, perché se li hai letti, non ci hai capito un tubo. Per colpa mia, naturalmente:-)
Fatti una Buona Pasqua (non mangiare i bambini, però, almeno quel giorno lì:-) ), e poi, col tempo, visto che coi ragionamenti non riusciamo ad intenderci, confronteremo i risultati del governo uscente e di quello che tu hai votato. Quando sarà il momento, dico anche a te, batti un colpo. Se non sono partito per l'altro mondo (mi tocco), io son qua e ti risponderò.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 14.04.06 22:47
Bart, sopra hai scritto che candidati ed eletti indagati possono benissimo governare e noi elettori dobbiamo pazientemente aspettare l'esito del processo.
A mio parere è un'opinione estremista perché un candidato o un eletto indagato per gravissimi reati deve dimettersi - io, da moderato, questo mi aspetto da coloro che ho contribuito a eleggere. Comunque prendiamo per buona la tesi Casini-Fini-Berlusconi della differenza tra inquisito e condannato... Berlusconi, come puoi leggere sopra, dalla sua posizione istituzionale ha contribuito a influenzare i suoi processi tanto da fabbricarsi delle leggi che ne hanno determinato la prescrizione. Come vedi la tesi che tu accetti si è rivelata sbagliata. E se tu insisti a proporcela fai narrazione mitopoietica.
ps prossimamente voglio postare un elenco dei beni dello Stato messi in saldo dal governo berlusconi. In saldo, per chi ci ha i dindini per togliersi certi sfizi...
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.04.06 08:33
Andrea, le collusioni con la mafia hanno riguardato anche Prodi nel caso dell'Alta Velocità (Società Icla), così pure il conflitto di interessi con Nomisma. Risulta dalla relazione sulla criminalità organizzata della Campania, consegnato dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato alla Commissione parlamentare antimafia nella primavera del 1995. Ferdinando Imposimato era stato eletto come indipendente nelle liste dell'allora Pci-Pds. Ovviamente questa inchiesta è stata sepolta da un mucchio di polvere.
Che si fa, Andrea, andiamo avanti così?
Raccogli, ti prego, la mia raccomandazione e tiriamo le somme alla fine di questa nuova legislatura. La coalizione di sinistra - ho sostenuto e sostengo anche davanti a te - ha imbrogliato i suoi lettori, perché per l'etereogenità inconciliabile delle sue componenti non potrà mettere insieme il diavolo e l'acquasanta. Una coalizione così fatta è ancora una volta il risultato di una doppiezza che pagheranno tutti i cittadini con nuove elezioni, e con una immobilità operativa dannosa oltre che scandalosa. La coalizione non si regge su di un collante politico e programmatico (nonostante lo sbandieramento delle 281 pagine del programma), ma sull'antiberlusconismo. Dunque, Vinta, anche se di misura, la battaglia contro Berlusconi, ora la coalizione si squaglierà, facendo i conti con le proprie contraddizioni.
Nei miei interventi precedenti ho detto che io sono contrario agli inciuci e alle larghe intese. L'esperienza dice che sono dannose. Dunque, chi ha vinto abbia il coraggio di governare, e spero che Berlusconi la smetta (vedi io lo critico!) di elemosinare la larga intesa. Non è questo che vogliono gli elettori, secondo me.
Ci risentiamo quando cadrà Prodi, d'accordo?
Siccome ho accennato alle collusioni di Prodi con la mafia, evidenziate da Ferdinando Imposimato, ti do la mia disponbilità a rispondere ad un tuo nuovo commento, però dopo chiudiamola e lasciamo parlare i fatti. Le mie previsioni stanno lì, scritte, e sono anche, ahimè, troppo facili. Non è questo tipo di alternanza che, votando il maggioritario, mi auguravo per il nostro Paese.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 15.04.06 11:02
Scusa Andre: ma il problema non è la lista di reati per i quali Silvio Berlusconi è stato condannato, ha evitato il giudizio o è in attesa di giudizio.
Il problema è, semmai (semplifico): "Dato un uomo che agisce così e così - e non c'è nessuno che non lo veda -, perché quasi metà dei cittadini lo vota?".
Bartolomeo ti offre una via per la risposta (semplifico): "Poiché il contendente è peggio di lui, o uguale, scelgo di votare per lui o per il contendente sulla base di altre ragioni".
Sarà possibile un giorno parlare di queste altre ragioni?
Pubblicato da: giuliomozzi - 16.04.06 10:13
O, grazie infinite, Giulio. Questa è la migliore Buona Pasqua che potevi augurarmi:-)
(Nell'elenco delle mie letture hai scritto per la Lagorio, "la strada del lupo", ancizhé "La spiaggia del lupo". Ce n'hai troppe da fare:-). Ieri ho conosciuto Carlo Capone. E tu, quando vieni dalle mie parti?)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 16.04.06 12:39
Giulio, secondo me delle altre ragioni Bart ne ha parlato esaustivamente, non facciamo finta che non sia così. Esse sono principalmente due:
- le mani grondanti sangue di Togliatti, che, posate sulla camicia di Fassino, prestata in seguito a Prodi per la campagna elettorale, fanno del leader dell'Unione un feroce assassino;
- la politica economica della casa delle libertà è stata disastrosa, il fondo che nessuno aveva mai toccato. Eppure Bart sostiene che Prodi, cioè colui che ha svolto in maniera immensamente più brillante le sue mansioni economiche nel periodo di governo, raggiungerebbe sicuramente un più basso fondo: un doppio fondo! (dicendo ciò Bart dimentica che il doppio fondo è più che altro allestimento berlusconiano per cancellare le tracce dei sui capitali).
Con questo ritengo che ragioni per votare Berlusconi non ne esistano. Dunque io propugno che coloro che l'hanno votato siano per decreto del futuro governo racchiusi in un immenso gommone guidato da uno scafista di Arcore. Costui li traghetterà verso le amene isole Cayman, dove diverranno felici sudditi di Re Caymano.
Pubblicato da: andrea barbieri - 16.04.06 21:11
Naturalmente le tue conclusioni sono fuori luogo e dire bizzare è il meno che si possa. Che Dio ti conservi, Andrea:-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 17.04.06 07:34
Si porti la nafta allo scafista, ordunque!
Pubblicato da: andrea barbieri - 17.04.06 10:15
Cari tutti rieccomi,
solo una cosetta volevo finire per dire: i risultati di questo governo saranno quello che saranno, ma io, personalmente, non voglio un presidente del consiglio con un passato come quello di Berlusconi, riassunto da Andrea.
Poi potrà anche essere Gesù Cristo sceso in terra che con una benedizione risolve tutti i problemi dell'Italia entro Agosto. Per principio uno così non è degno di fare il presidente del consiglio.
Secondo me, ovviamente.
Ciao
Vella
Pubblicato da: vella - 18.04.06 11:46
Il prodino occhieggia i terroristi di hamas.
Diliberto dice che bisogna andar via subito dall'Irak.
Bertinotti da di matto: i suoi miti, Lula, Chavez e Castro.
Con questi folli l'Italia diverrà il più ricco paese dell'America Latina.
Spero che non arrivino a governare mai.
ma metà Italia per chi cazzo ha votato?
Pubblicato da: vittorio baccelli - 25.04.06 09:54