« Come leggere l'Artusi e decidere di mettersi a dieta | Main | Giuseppe Ferrandino: Pericle il nero (1993) »
27.03.06
Vita da prof / Odio le antologie
di Rosanna Rota
[Rosanna Rota è un'insegnante. L'ho conosciuta grazie al suo blog. Da oggi inizia a collaborare a vibrisse. gm]
Tempo di scelta di nuovi testi. Nuove storie della letteratura, con ricche antologie di passi d’autore.
Ce ne sono di bellissime. Ma, mi dispiace, non riescono a farmi cambiare parere: io odio le antologie scolastiche.
Odio questo sapere tritato, sminuzzato, amalgamato, omogeneizzato che i programmi pretendono di farci trasmettere ai ragazzi.
Lo so, lo so, questioni di tempo... noi insegnanti siamo ossessionati dal tempo.
Eppure cerco sempre di far leggere opere integrali, almeno qualcuna ogni anno. Anche se in traduzione, pure qualcuna latina. E qualche grande opera straniera. E cerco di far vedere almeno qualche lavoro teatrale. E qualche buon film. Che sappiamo di che cosa parliamo, e non perché leggiamo due paginette di riassuntino sulla storia della letteratura.
Chi accetterebbe di valutare la bellezza di una statua osservandone solo un ginocchio? Chi oserebbe presentare un unico particolare di un quadro per dimostrare quanto sia bello l’insieme? Sarebbe come sezionare un organismo vivente, pretendendo di provare con un singolo organo quanto sia meraviglioso tutto il meccanismo... Nell’atto stesso dell’operazione, l’organismo viene ucciso e la sua bellezza distrutta. Eppure è la stessa operazione che si fa a scuola. Venghino, signori, venghino, guardino com’è bello questo polmone dei Malavoglia! E questo rene di Uno, nessuno e centomila? Per non parlare di questo meraviglioso pancreas de La coscienza di Zeno! E poi pretendiamo che gli studenti spalanchino la bocca in un Ooohh alla Povia davanti ai miseri resti sparsi sul nostro tavolo anatomico.
Eppure i ragazzi stessi ci si adagiano, nella comodità bignamica dei loro testi: quando ho detto che potevano acquistare l’edizione di Dante che preferivano, purché fosse integrale, mi sono sentita rispondere che, tanto, non riusciamo a leggere tutti i canti. Alla mia osservazione che nella propria biblioteca è meglio conservare un’opera non ridotta, qualcuno ha ridacchiato, dichiarando che in ogni caso, a fine anno, rivenderà tutti i testi. Non è più tanto ovvio avere la Divina Commedia nella biblioteca di casa, a quanto pare. Chi mai la riprenderà in mano? Dante non serve per fare il medico o l’ingegnere. Quando ho raccontato che mio padre, avvocato, è andato in pensione alla bella età di ottantatré anni e si è messo a rileggere, per diletto, tutto il capolavoro dantesco, qualcuno ha ridacchiato. Pensavano ad una di quelle favole didattiche che ogni tanto propiniamo loro, giusto per riportarli sulla retta via...
Mai dire mai, nella vita, ho sentenziato. Magari, a ottantatré anni, avrete voglia di rileggere Dante. Allora, a ottantatre anni, ce lo ricompreremo, ha concluso il più pratico della classe.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 27.03.06 16:21
Interventi
Che sia il pragmatismo della ragione che viene loro piano piano tolta sotto i piedi che li fa pensar così? Un benvenuto dalle trincee vicine! Mauro
Pubblicato da: copydifiducia - 27.03.06 18:13
Benvenuta su vibrisse :-) Trespolo. PS: io i miei libri del liceo li ho ancora tutti...
Pubblicato da: Trespolo - 27.03.06 18:33
Benvenuta anche da parte mia.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 27.03.06 18:59
Un'insegnante, non una qualunque, una come lei, è davvero necessaria. E non solo qui, ma in tutti i luoghi della letteratura.
Odio anch'io le antologie, esattamente per gli stessi motivi. Le detestavo da scolara, le detesto da insegnante. Complimenti e benvenuta.
Laura
Pubblicato da: Laura Sica - 27.03.06 21:53
Ma sì, odiamo le antologie scolastiche e i loro assaggi a buffet dell'opulento pasto della letteratura!
Presentiamo solo capolavori interi ed erratici, dimentichiamo che ci sono meravigliosi racconti o sonetti che illuminano un momento storico o letterario, che stanno in piedi da soli e incuriosiscono lo scolaro, obblighiamolo a seguire il gusto dell'insegnante tanto più bravo e colto e intelligente!
Facciamogli leggere tutta l'Odissea senza mostrargli il Kalevala o lo Shah Naama!
Evitiamo che impari a confrontare e comparare, o a storicizzare, che apprezzi la bellezza, in un mondo tanto brutto, la bellezza! E quando rispondono che faranno di testa loro, che sbaglieranno e torneranno sui loro passi, sospiriamo per la loro giovanile mancanza di saggezza, per le loro mappe cerebrali coì approssimative e confuse!
Pubblicato da: Mastro Cola - 28.03.06 08:10
Cara Rosanna,
magari ce ne fossero di più di insegnanti come te!
Mi piace molto l'idea di cultura ad ampio spettro: letteratura, cinema, teatro.
Una curiosità, anzi due:
1) Quali opere straniere proponi ai tuoi studenti?
2) A tuo avviso "I promessi sposi" può ancora essere considerato il più importante romanzo italiano? Ora che il Novecento si è definitivamente concluso non sarebbe il caso di dargli più spazio nei programmi scolastici, magari eliminando alcuni autori non propriamente "fondamentali" (Vincenzo Monti, tanto per fare un esempio)?
Un saluto e complimenti per l'ottimo esordio su Vibrisse,
Emma
Pubblicato da: emma locatelli - 28.03.06 16:17
Grazie a chi mi ha dato il benvenuto!
@Mastro Cola, per continuare con la tua metafora gastronomica, non mi permetterei mai di proibire gli assaggi a buffet, ma non posso neppure negare il gusto delle portate tradizionali... per insegnare a comparare e storicizzare occorre fornire entrambe le opportunità, altrimenti, a forza di "assaggini", così come sono presentati nelle storie della letteratura, si finisce col raccontare a pappagallo la storiellina che si trova sul libro.
@emma locatelli, ai miei studenti propongo opere diverse a seconda dell'anno e della fisionomia della classe. In quarta, quest'anno ho proposto un percorso sul teatro (la Mandragola, La vita è sogno, due commedie di Goldoni), L'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino perché stiamo facendo varie cose di Calvino in preparazione della quinta, Manon Lescaut perché ho vari studenti appassionati di musica e uno di loro farà una presentazione delle omonime opere liriche, Robinson Crousoe perché mi permette di introdurre certi ideali moderni di "homo faber". In quinta, invece, ho fatto leggere il Satyricon, un dialogo di Seneca, Mastro Don Gesualdo, Il Fu Mattia Pascal, due drammi di Pirandello, La coscienza di Zeno. Oltre alle letture "obbligatorie", propongo almeno un paio di letture libere all'anno: l'unico compito è portare in classe il libro ed essere in grado di parlarne ai compagni. Per i Promessi Sposi, già gli si dà molto spazio, mentre Monti ed altri spesso ormai vengono solo nominati. E' molto importante nella storia della cultura italiana, ma certo non è l'unico romanzo da presentare in un eventuale canone di autori fondamentali... qui il discorso si fa lungo e complicato... hai presente il monologo di Silvio Orlando nel film "Il portaborse"? Potrebbe essere un buon punto di partenza...
Pubblicato da: VitaDaProf - 28.03.06 20:20
Mastro Cola, è troppo facile. "Faccio questo". "E perché non quello?". "Va bene, faccio anche quello". "E quell'altro no?". E avanti così all'infinito.
Tu hai letti tutti i libri. Noi no. Soppòrtaci.
Pubblicato da: giuliomozzi - 29.03.06 02:03
Cara Rosanna,
hai ragione: il discorso è piuttosto complesso e meriterebbe una disamina più articolata. Chissà che un giorno o l'altro non si riesca a chiacchierarne a quattr'occhi.
Saluti,
Emma
Pubblicato da: emma locatelli - 29.03.06 17:46
benvenuta :-)
daldivano
Pubblicato da: daldivano - 30.03.06 14:17
Giulio: no no, non era questo.
Uffa, col comment si è sempre troppo corti per strizzare l'occhio. Volevo dire che sentivo puzza di idealismo (Senza nulla togliere alla simpatia di Rosanna).
L'antologia è uno strumento, che ha i suoi vantaggi, almeno i suoi vantaggini. Se ben fatta.
Non è buffet, sono esche.
Cosa ti fa capire l'infinità della letteratura meglio di un'antologia? Cosa ti incuriosisce su un argomento meglio del fatto che si trova proprio dopo quello che non ti va di studiare per l'interrogazione? Cosa ti permetteva meglio di dare un'occhiata nei paraggi letterari, prima di wikipedia, quando avevi 16 anni? Preferiresti (sempre per sedicenni) una storia letteraria senza brani dell'opera? Io no, magari sbaglio.
Però: riconosciamo la strumentalità dello strumento antologia, prima di dirlo ontologicamente odioso.
Non è né buono, né cattivo, né neutrale, ma in ogni caso chiama a un uso potenzialmente più interessante che per parafulmine d'odii.
Magari avessi avuto un'antologia di epica (per dire) non solo grecoromana. Pensa che intrigante, vedere l'identità del dolore in guerrieri lontani nello spazio e nel tempo, o le diverse forme di sacrificio o di festa, o i personaggi che l'occidente ha espulso dalle sue gesta essere centrali nelle narrazioni di altri popoli.
Chiaro che non sostituisce letture integrali, ragionare e gustare un'opera è altrettanto importante, ma curiosare qui e là con un'antologia a me non pare brutto.
Pubblicato da: Mastro Cola - 30.03.06 21:36
Non solo i commenti, ma spesso anche i post impediscono di strizzare l'occhio in modo complice... i testi scolastici stanno diventando sempre più pletorici, ma quello che mi intristisce è che ad aumentare non sono gli "assaggi d'autore", bensì le interpretazioni critiche. Senza nulla togliere al valore della critica, senza nulla togliere ad alcuni buoni testi in circolazione, le attuali storie della letteratura rischiano di aggravare la vecchia tradizione scolastica secondo cui si conosce più il parere del libro di testo su di un autore che l'autore stesso.
Pubblicato da: VitaDaProf - 31.03.06 14:37
Se è così, sottoscrivo :-D
da studente ho sempre immaginato una mafia dei libri di testo... esiste, vero?
Pubblicato da: Mastro Cola - 31.03.06 16:24
Intorno ai libri di testo ruotano un sacco di interessi economici, ovviamente... ma mafia in che senso?
Pubblicato da: VitaDaProf - 31.03.06 18:03
Per Mastro Cola: credo che un ragionamento sia, in genere, più pratico di una battuta.
Grazie per il ragionamento.
Pubblicato da: giuliomozzi - 04.04.06 17:02
