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07.03.06

Se presto ritorni

di Lorenzo Calogero

Se presto ritorni ti accorgi
quanto a te simili fossero i moti
del tuo cuore punti sul vivo. Non più questa
quiete oscura ti lascia e passa
una gioia e sono (ebbra dello svolgersi
lenta è la fine) palpiti immensi:
ritornano cinti da acque,
immersi alle radici.

Riecheggiano e s'accendono,
o spengono. Bella con disordine
era una guancia. Ell'era o non era
nel giorno con furia che passa
nell'alto, o era l'alito
degli istinti cattivi. In un fascio
di raggi purpurei frecce passarono
ove dormono i vivi. Appena si ridesti
l'uno e l'altro e, prossimo
al tuo nome, che fu così povero,
è un volo di rondini, un filo
verde di un giardino in un grembo,
già così giovane, giunto alla fine.

[Lorenzo Calogero, Opere poetiche, vol. I a cura di Roberto Lerici e Giuseppe Tedeschi, Lerici 1962, p. 23]

lorenzo_calogero.JPG

Un sito interamente dedicato a Lorenzo Calogero.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 07.03.06 10:34

Interventi

Non merita un sito, non solo un sito a lui doverosamente dedicato.

MERITA D'ESSER RIPORTATO IN VITA, PUBBLICATO, PERCHE' VERO POETA, VERLAINE ITALIANO.

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 07.03.06 11:13

Negli anni Novanta l'editore Rubettino ha pubblicato un'antologia di Calogero. Ci sono troppi autori importanti dimenticati, o mai abbastanza valutati. Penso ad Angelo Fiore o ad Emilio Villa. D'altronde quest'essere sempre "in partibus infidelium" e mai "profeta in patria", questo vivere sempre extra moenia, fuori delle murra della città letteraria (altro che Casa della Poesia...)costituisce il carattere fondativo dell'autentica poesia (in senso lato)... Complimenti per Vibrisse

Pubblicato da: enrico de lea - 07.03.06 11:30

Per la prima volta siamo completamente d'accordo jannozzo.
Calogero è immenso, grandissimo. E' l'autore che dovremmo rivalutare integralmente, sul quale dovremmo scrivere saggi su saggi (io sto cominciando a scriverne uno), dedicare letture assolute, ripensare. Ma soprattutto far ripubblicare da qualche casa editrice i due volumi della Lerici e raccogliere ed editare i suoi innumeri inediti.

Michelangelo Zizzi

Pubblicato da: elogiodelleccedenza - 07.03.06 12:29