« Giustizia è fatta. Da domani scasso altrove | Main | Vita da prof / Il 9 aprile e la strategia di Lisbona »

30.03.06

La vita lunga di Voglio morire

di giuliomozzi

gus013.jpgIl 31 maggio 2005 Marco Candida pubblica nel suo blog (allora ancora all'indirizzo http://marco2.clarence.com) un articolo intitolato Voglio morire. Il giorno dopo io lo segnalo in vibrisse. Nei giorni immediatamente successivi vengono depositati 14 commenti in calce all'articolo originale e 5 in calce alla mia segnalazione. Oggi in calce all'articolo originale ci sono 41 commenti (il più recente è del 26 marzo 2006), e in calce alla segnalazione ce ne sono 30 (il più recente è di oggi). Ho come la sensazione che quell'articolo sia una delle pagine di blog più durevoli della blogosfera italiana.
La domanda è: perché?

Io, naturalmente, non ho risposte. Certo: se interrogo Google con la stringa "voglio morire", la segnalazione in vibrisse appare (oggi) al secondo posto, e l'articolo originale al sesto; e lo spezzone di testo proposto come estratto da Google è, devo dire, allettante: "Voglio morire, sì, è così, voglio morire, se si parla di consolazione non si può fare a ... voglio morire, a parte questo voglio morire, perché mi consola,...". Uno dei commentatori in vibrisse nota addirittura: "Questa pagina è davvero ben 'indicizzata'!" (va detto che il contatore ShinyStat installato in vibrisse non registra approdi a vibrisse via motori di ricerca con chiave di ricerca "voglio morire": ma, diciàmocelo, chi crede ai contatori?).

L'approdo a all'articolo "Voglio morire" sembra derivare tutto dai motori di ricerca, non da link diretti. Technorati registra come unico link all'articolo di Marco proprio la mia segnalazione in vibrisse, e non registra nessun link alla mia segnalazione. Un link all'articolo originale si trova in Sussidiario, uno forse ce n'è in Circus ma non riesco a individuarlo, eccetera (ma poi: chi li usa, gli aggregatori?). Pochissima roba, quasi niente.

Ora, a ma piacerebbe sapere quante sono le persone che interrogano i motori di ricerca con la stringa: "voglio morire" (non so se si può saperlo, ma sospetto che sì). Mi piacerebbe anche sapere perché lo fanno, come lo fanno, quando lo fanno, eccetera. Ma qui credo di chiedere davvero troppo.

E mi piacerebbe anche sapere se qualcuno sa qualcosa sulla longevità degli articoli pubblicati nei blog. Non è che c'è qualche sociologo, qualche sociolinguista, qualche studioso di comunicazione, che si è fatto delle domande in proposito?

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 30.03.06 15:20

Interventi

Quando ti fai queste domande mi fai morire... ;-)

Pubblicato da: gianni biondillo - 30.03.06 16:29

dunque, un post intitolato "voglio morire" come esempio di longevità. è sempre così, no, quelli che lamentano continuamente malattie varie e salute malferma campano molto più a lungo dei sani...

Pubblicato da: beppegi - 30.03.06 17:10

In pratica Google ha preso il posto di Telefono Amico. (E di un sacco di altre cose).

(R4)

Pubblicato da: S - 30.03.06 17:32

strano: c'i sono passato proprio poco tempo fa e non c'erano tutti quei commenti.

Pubblicato da: achilaconti - 30.03.06 18:09

beh, confesso che io una volta ho digitato: "suicidio", "morire"... in cerca di metodi indolori. E' spuntato anche l'articolo citato. Praticamente è così che ho cominciato a leggere il blog di marco candida, che adesso sta fra i miei bookmark e vibrisse anche. Sono ancora qui.

Oltre a questo devo dire che il post, appena cominci a leggerlo, se non sai chi è che lo ha scritto, sembra abbastanza vero, quindi scatta una certa preoccupata curiosità che ti spinge a leggerlo fino in fondo e commentarlo.

Pubblicato da: invocolaleggesullaprivacy - 30.03.06 20:16

La morte attira più della vita: è come una donna in un libro, quando non c'è almeno una donna, un libro è di sicuro un flop. La morte è femmina. Ecco perché. :-)

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 30.03.06 20:22

Non ho letto l'articolo di Candida, non so come ci si vada a finire con un motore di ricerca, ma presumo che la maggior parte di quelli che vi inciampano possono essere compresi tra i curiosi dell'ultimo fatto di cronaca (morire suicidio) e quelli che hanno una perniciosa malattia (Candida). Se avessi sotto gli occhi l'articolo potrei trovare qualche parola insolita da cui un insolito utente può risalire googleando. Tieni presente che quando per qualsiasi motivo ti compare un 'voglio morire' se non sei un essere totalmente virtuale, ma conservi ancora un neurone umano puoi sentirti interpellato da un tuo simile in apparente difficoltà. Se poi consideri che a un buon numero di persone viene spontaneo pensare un 'voglio la mamma' o un 'voglio morire' davanti alle piccole castronerie quotidiane non mi stupisce l'interesse per la Candida, pardon, per il Candida :-)
besos

ps:ovviamente scherzo, ma siccome non sempre la mia ironia incontra i favori del pubblico, preciso.

Pubblicato da: spettatrice - 31.03.06 00:27

Vi dico come è andata per me...
mi arriva una mail "ambigua", diciamo aperta a varie interpretazioni. Mi prende come al solito lo sconforto, la paura di emozioni troppo forti. Questa volta però invece di pensarlo solamente digito su google: "voglio morire"... ed eccomi là! e poi qua!

Pubblicato da: sil - 31.03.06 01:12

@ SPETTATRICE

Sei terribile. :-) Più di me, quando ti ci metti. :-)

Besos

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 31.03.06 01:28

Sì, Iannozzi, spettatrice è terribile: una terribile idiota.

Pubblicato da: Eli - 31.03.06 08:27

Dirò una cosa banale: "voglio morire" è un'idea che non invecchia...

Pubblicato da: Paolo S - 31.03.06 09:09

Credo che l'articolo di Marco Candida sia tanto letto per diverse ragioni. Più che altro immagino diverse categorie di persone interessate a leggere un articolo così intitolato: quelli che non hanno mai avuto il coraggio di dirlo ad alta voce ma spesso lo pensano e sono terrorizzati anche solo all'idea di pensarlo e vogliono leggere le ragioni di qualcun'altro per rendersi conto se le proprie sono poi plausibili, ad esempio. O quelli in stile "io ti salverò" che leggono l'articolo di chi desidera la propria morte pensando per tutto il tempo "o povero ragazzo, o misero, quando poco ha compreso della vita...". E che dire degli urlatori mitomani? "Sìììì volgio morire anch'iooooo" e poi si firmano solo col nome. E i cattolici ferventi? "diotipregoaiutaquestoragazzoriportalosullarettaviailluminailsuocammino". Me ne vengono in mente ancora altre ma qui mi fermo. Ora temo di dover dire perchè l'ho letto io, però... beh io faccio parte di un'altra categoria ancora: lo psicologo autodidatta che ama analizzare la mente dell'uomo e di solito qualcosa ci capisce (certo di tutti meno che di se stesso, chiaro) ;-)

Pubblicato da: Raffi - 31.03.06 09:40

buongiorno.
guardate qui, se avrete tempo.


http://primadipartire.weblogs.us/archives/82

scrive di lui su www.i-dome.com Luca De Nardo il 14/07/2005:

'Il blog "primadipartire" e la 25esima ora.
E' quel che rimane della vita di Ciro Eugenio Milani, informatico, 26 anni, che si è tolto la vita. Memorie, pensieri scritti con una tastiera, attraverso anche la pubblicazione automatica dei suoi interventi dopo la sua morte. '

interessante.

Pubblicato da: paola - 31.03.06 10:36

e aggiungo che

ho letto l'articolo di candida.

un pò provocatoriamente scrivo quello che penso velocemente e in breve un pò come se parlassi dal salumiere tra un etto di salame e uno di mortadella ma esiste anche la filosofia spicciola che nasce quando si è in coda dal salumiere:

tolta la fede ecco la fecondia del libro aribitro,
tolto il concetto che la vita non ci appartiene ma l'abbiamo ricevuta in dono e ne siamo solo servi/custodi, (a parte il fatto che i regali una volta fatti, non dovrebbero essere chiesti indietro a meno che il fidanzamento o simili non vengano sciolti per forza maggiore, ma queste sono serie complicazioni), ecco che possiamo pensare seriamente di voler morire. no?

Pubblicato da: paola - 31.03.06 11:03

toccante segnalazione, paola
pagine estreme
“forse questa è l'ultima spesa”...

Pubblicato da: remo - 31.03.06 13:10

Paola, ho la pelle d'oca.

Pubblicato da: Raffi - 31.03.06 17:09

Paola, ho la pelle d'oca.

Pubblicato da: Raffi - 31.03.06 17:11

Paola, ho la pelle d'oca, per il tuo cinismo. con questo sottintiendi che candida deve pensare a qualcos'altro per stupire le masse perché l'hanno già fatto e anche meglio e fino in fondo quel che lui cercava di fare. E' così? Aspetta, conosco già la replica: "No, non è così...".

Pubblicato da: Marianna - 31.03.06 17:36

Raffaella, a volte s'incontra qualcuno che fa sul serio. allora ci si spaventa. perchè? perchè le nudità reali delle interazioni vita/morte destabilizzano in maniera così forte?
forse perchè pensiamo per noi, mai ci pensiamo NEGLI altri?

anche a me venne la pelle d'oca ma poi mi sussurrai convinta che nel profondo quest'uomo era davvero stanco, di una poetica stanchezza inadueguata anche per l'estate che lui stesso cita scrivendo una frase bellissima a una sua amica in uno dei post mandati automaticamente dopo la morte:

' ... quando riesci a catturare tre lucciole, è estate'

forse a lui quelle lucciole gli sfuggirono sempre di mano e non ci fu mai estate. credo che non lo sapremo mai con esattezza.

un saluto


Pubblicato da: paola - 31.03.06 17:44

Paola, ma tu come fai a sapere se candida fa sul serio o no?

Pubblicato da: Marianna - 31.03.06 17:49

Marianna.
1) non rispondo a chi fa un processo alle intenzioni e soprattutto a chi si domanda e si da risposte da sola come hai fatto tu.

2) non so se Candida faccia sul serio o no , ma a tutt'oggi mi risulta ancora in vita... risulta anche a te?

3)... certo che tutto assumerebbe un'altra valenza se tu fossi Candida:-)


un saluto

Pubblicato da: paola - 31.03.06 18:01

Paola,

"Ora, a ma piacerebbe sapere quante sono le persone che interrogano i motori di ricerca con la stringa: "voglio morire" (non so se si può saperlo, ma sospetto che sì). Mi piacerebbe anche sapere perché lo fanno, come lo fanno, quando lo fanno, eccetera. Ma qui credo di chiedere davvero troppo.

E mi piacerebbe anche sapere se qualcuno sa qualcosa sulla longevità degli articoli pubblicati nei blog. Non è che c'è qualche sociologo, qualche sociolinguista, qualche studioso di comunicazione, che si è fatto delle domande in proposito?"

Sono queste le domande che pone l'articolo non segnalare altri articoli sull'argomento suicidio.

Pubblicato da: Eli - 01.04.06 08:44

Eli,
si parlava di motori di ricerca e io digitando 'voglio morire' ho trovato questo blog
di uno che è morto veramente e mi sembrava e mi sembra interessante testimonianza e poi non sembra interessare solo me.
Inoltre non tutti i commentatori hanno risposto alle domande dell'articolo, qualcuno anzi ha semplicemente cazzeggiato.
in conclusione: qual'è il problema, Eli?

Pubblicato da: paola - 01.04.06 09:17

Giulio, il contatore ShinyStat non registra gli arrivi dalla stringa voglio morire semplicemente perché all'interno del post dove segnali l'intervento di Marco il contatore non c'è. E il risultato trovato da Google è direttamente il post di segnalazione e non la pagina principale di Vibrisse.
Per il resto, direi che si tratta di un argomento sempre verde, un po' come i tortellini panna e prosciutto. I puristi del tortellino odiano quella ricetta, ma la gente continua a cercarla in rete.

Pubblicato da: gattostanco - 05.04.06 10:31

Grazie Gatto. Ho capito.
Con panna e prosciutto, comunque, si fanno casomai i cappelletti.

Pubblicato da: giuliomozzi - 05.04.06 11:19

Pubblica un intervento




Vuoi che mi ricordi di te?