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19.03.06
Imparare a prendere le dovute distanze
Bene. Continuiamo il nostro gioco. Per poter giocare a Convivenza Civile (imparare a prendere le dovute distanze) bisogna per forza aver letto i libri di cui si parla. Questo non significa che dovete per forza leggere questi libri. Della vostra vita fatene un po' quello che vi pare.
Cominciamo e chiudiamo con una caterva di persone diverse, alternative, e/ ubriacone, drogatone, comunque estremamente infelici (ebbene sì, godete!) che faranno la felicità di quanti e quante pensano che l'essenza dell'arte stia nel non riuscire a stare seduti a tavola in modo decente. E allora, in ordine non alfabetico, della serie, quando il titolo è uno sfottò,
1. Jane Bowles, Piaceri semplici, Bollati Boringhieri, 1992: vita, amori, vini, amori saffici e non, con intemperanze pure, di quella scriteriata della moglie di Paul Bowles (Il tè nel deserto, bravi!).
2.Albertine Sarrazin, L'astragalo, l'Ancora del mediterraneo : adottata giovanissima da una coppia becera e conformista, Albertine racconta bene (in almeno un paio di libri, di cui questo è il migliore) di una vita (vera) fatta di furti, fughe, improvvisazioni, rovesciate, e calci, d'angolo e non. Morirà molto giovane.
3.Violette Leduc, La donna col renard, Feltrinelli 1972: se non è ancora diventata un'universale icona gay, (femminista lo è già) alla (fassbinderiana) Petra Von Kant è solo perché non è conosciuta come la Petra. Una disgraziata che se ne va in giro in pelliccetta (il renard del titolo) a raccogliere i rancori degli altri, tra un'ubriacatura e un insulto.
4.Jean Rhys, Quartetto, 1993, Sperling e Kupfer : disgraziata lasciata sola in città dal compagno che va in carcere (non) si destreggia (tipo volpe in tagliola) fra gli artifizi di una coppia etero. Unico obiettivo della coppia: averla. Il compiacimento dell'autrice nel descrivere le disavventure della poveretta potrebbe di diritto far inserire libro e autrice nella lista ancora non fatta, ma abbiate pazienza, ci sto lavorando, dei Sadici Sublimi.
5.Joan Didion, Prendila come viene, Bompiani 1970 : aspirante attrice, aspirante compagna, aspirante madre, non conclude niente. Aspira e viene pure aspirata (si sottopone a un aborto) nel sottobosco hollywoodiano. Una sconfitta grande.
6. Cristina Stead, Letty Fox, Adelphi, 2002 : un romanzo che è un teorema. Se un uomo racconta di come e cosa ha perso, il suo libro potrà essere riuscito o no. Se una donna riesce a raccontare di come e quanto ha perso il suo sarà un libro riuscito.
Flora Volpini, La Fiorentina, Bompiani, 1953: anche qui, nell'Italia fra il 40 e il 50, una vita data via a osservare con sorprendente lucidità, altre che come te, la danno via. Male. E'ironica Flora. Cinica, lucida, disincantata e soprattutto non ha niente da perdere. Dice tutto. Che cosa le manca per essere ristampata? Niente. Per questo non la ristampano.
Della serie: neanche da morti i disgraziati veri riescono a stare in santa pace. Tutti amori ai limiti dell'incesto in questo romanzo che non ha bisogno di commenti, e in cui ci si accoppia e si è infelici pure da morti, pure quando si è fantasmi: 8.Emily Bronte, Cime tempestose, Frassinelli,
"Non era bellissima, non c'era in lei un equilibrio delle parti. Aveva la criniera di una leonessa, il cervello di un uomo, il busto di una donna, il torso di un fanciullo, la grazia di un angelo, la 'lingua" del diavolo', dice il signor Levy di Leonora Carrington, pittrice surrealista e autrice del libro (9), il cui titolo dice, Giù in fondo, Adelphi,1988 , tutto.
Da una famiglia ricca alla prostituzione, per mantenere il compagno, seconsiderantasi filosofo. E' la scelta neanche tanto originale, ahimé, di una delle eroine del libro (che negli anni 80 fu un classico anche in Italia) 10. Schiavi di New York, Bompiani,1987 , di Tama Janowitz. Accompagnano l'eroina, altre eroine come lei, l'eroina, mentecatti, malati furbi, stupidi e altri personaggi da moderno circo contemporaneo. Una brava, la Tama.
(Spesso si tratta di libri fuori commercio: ma non compiangiamoci. Basta frequentare una buona biblioteca, o darsi da fare su Internet o sulle bancarelle, per trovare quasi tutto: es. L'astragalo della Sarrazin si trova facilmente nell'usato. Fa parte di quella brutta collana del Club degli Editori, conformata con copertina blu rigida e sopracoperta varia. Nella stessa vi sarà capitato di vedere di certo anche Maugham, Simenon, Waugh, Remarque, Soldati, Murdoch...)
L'elenco definitivo verrà dato nell'ultima puntata.
Pubblicato da Angela Scarparo, il giorno e l'ora: 19.03.06 10:17
Interventi
Ma inserirei l'editore lo stesso, cosi' uno sa orientarsi. E un link preciso per ciascuna opera. Thanks.
Pubblicato da: Emanuele - 19.03.06 15:04
Orpo. ci provo. Grazie Emanuele per il suggerimento :)
Pubblicato da: angela scarparo - 19.03.06 15:26
Sai, e' che io sono l'uomo piu' pigro del mondo. E immagino che altri siano come me, anche se a un livello inferiore. E allora magari vien proprio voglia di trovarli questi libri, ma la pigrizia s'interpone fra loro e noi.
Pubblicato da: Emanuele - 19.03.06 16:26
Cara Angela, sei davvero vulcanica come idee e produzione ;)
Scrivi tantissimo. I miei complimenti.
Pubblicato da: Fabrizio Corselli - 19.03.06 17:48
Angela, senti, facciamo così: prima del prossimo post non ptresti darmi un'anticipazione dei titoli via mail? Così almeno mi sentirò meno pirlaccione: anche stavolta non ne conosco uno :-)))
Buona serata. Trespolo.
PS: oggi pomeriggio attività di baby sitter col nipote: una meraviglia!
Pubblicato da: Trespolo - 19.03.06 20:35
Ciao Fabrizio grazie. Ma questa dei titoli introvabili è tutta una scusa. Ti spiego, e vale anche per Trespolo. Una scusa per poter andare al cinema di Nanni Moretti, dove c'è una piccola libreria e poter gridare, in mezzo all'atrio in modo che tutti mi sentano: "Che avete l'Astragalo? La Sarrazin? Ah, questi libri introvabili! La mia dannazione! Avete la Leduc? Niente, eh? Oh! E la Bowles? Neanche? Che peccato!". Chissà che prima o poi il regista non si accorga di me. :)
Pubblicato da: angela scarparo - 19.03.06 23:54
vedi, Trespolo, in fondo facciamo tutti come te con daldivano. a proposito: dov'è?
Pubblicato da: angela scarparo - 19.03.06 23:55
Comunque io ti faccio i compimenti più sinceri.
A volte mi viene difficile starti dietro. Ma quello è anche èerchè io ho poco tempo.
Un caro saluto
Fabrizio
Pubblicato da: Fabrizio Corselli - 20.03.06 00:46
Grazie Fabrizio. Su Moretti scherzavo :)
Pubblicato da: angela scarparo - 20.03.06 09:23
Scherzosa pure! :)
Comunque io mi riferisco anche a ciò che hai scritto in passato.
è sempre un piacere
Ciao
Fabrizio
Pubblicato da: Fabrizio Corselli - 20.03.06 13:00
Angela, e che ne so di dov'è andata a rintanarsi quell'intellettuale della Daldivano. Gente strana gli intellettuali... :-)))
Buona giornata. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 20.03.06 14:01




