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24.03.06

Di nuovo noir, di nuovo. E poi più (reloaded and revisited)

di Giovanni Choukhadarian

"Brutto stronzo, dove cazzo sei stato?" "Ero giù... al bar... con gli amici..." "Merda, sono le quattro e sono ancora qui ad aspettare!" "Avevi solo da andare... a dormire...". Ero parecchio sbronzo. E questo è Davide Garbero, 19 anni, di Fossano (Cn), pubblicato da Alacràn. La troia è ancora lì che geme e chiede pietà, ridicola come tutte le troie, soprattutto quando hanno una pistola alla tempia e due ginocchia già semidistrutte. Questo invece è Angelo Petrella, napoletano, anni 28, che esce con Meridiano Zero. I due sono le novità del noir italiano 2006 e qui sta una parte della notizia:

che il noir italiano possa ancora produrre cose nuove, dopo il fiume di parole degli anni passati. Il resto della notizia è che sia Petrella sia il giovanissimo Garbero sono al corrente del fiume di parole e cercano una maniera per distinguersene: riuscendoci abbastanza, visto che a loro due si applicano senza dubbio le attenuanti generiche dell'opera prima. Garbero scrive racconti, cioè lo strumento meno vendibile che ci sia su piazza. Li scrive però così terribili, così zeppi di cose repellenti, che alla fine viene spontaneo (o consolante) credere che Garbero non sia davvero tanto cattivo. Per esempio: quando, in Carla, la cuoca d'asilo, esasperata dalle contumelie che riceve dal compagno e dalla figliastra, li sgozza uno dopo l'altro e poi dà in pasto ai bimbetti la carne dei suoi due morti ammazzati, il lettore legge un racconto de paura o un ottimo remake italiano di Frankenstein jr.)? Di sicuro, questo èlibro che incuriosisce e promette bene per il futuro. Anche il Petrelli sa come si confeziona una storia vestita di nero / una storia da basso impero etc.. Il suo cane rabbioso è un poliziotto perennemente infoiato, cocainomane eroinomane alcolizzato e pure in analisi (questa è una notevole variazione sul tema: bravo Petrella). Può essere che l'autore creda a tutto quel che racconta ma, siccome nella vita fa anche il critico letterario e il poeta - c'è scritto sul risguardo di copertina e, per una volta, è vero - non ci si crede del tutto. L'impressione che lascia questo libro piacevolissimo nella sua disumana malignità è quella con cui Luciano Berio definiva la musica: un ricordo al futuro. Da leggere anche questo qui e, per chi non dovesse amare questi due ardimentosi, la scelta è sterminata: da Tabucchi a Safran Foer, passando per Cordellli in uscita a maggio (e buona camicia a tutti, sempre)

Pubblicato da , il giorno e l'ora: 24.03.06 18:38

Interventi

ho appena letto il pezzo sul noir, ma mi sfugge la liason tra la cuoca e il frankestein jr, film di cui peraltro sono una fanatica...

Pubblicato da: alessandra jr. - 24.03.06 20:43

le citazioni non sono mica tanto convincenti...
:(((

Pubblicato da: mario-"low"-savona - 24.03.06 20:45

... forse è il remake de il delitto è servito...
by mario s."low"...

Pubblicato da: mario-"low"-savona - 24.03.06 20:47

ma chi è che ha cancellato i commenti precedenti?

Pubblicato da: eiochemipensavo - 24.03.06 20:48

ma non era: il delitto è servito?

Pubblicato da: alessandra jr. - 24.03.06 20:54

ma quali commenti?

comunque forse non è nè frankestein jr nè il delitto è servito, ma "a cena con delitto"...
almeno c'è una cuoca e ci sono dei delitti di mezzo....

Pubblicato da: alessandra jr. - 24.03.06 21:08

bah, lasciamo perdere. si vede che invece di editare il post ha cancellato il vecchio e inserito uno nuovo.

Pubblicato da: eiochemipensavo - 24.03.06 21:15

chi s'è rubato i commenti di eiochemipensavo??? ci siamo forse trasferiti in territorio thriller?

Pubblicato da: Raffi - 27.03.06 15:30

Vibrisse è rimasto blokkato a lungo, io è da sabato che non riesco + a konnettermi. Comunque a quanto pare il noir-pulp non ispira, meglio vedere tarantino...

Pubblicato da: Vitangelo L. - 27.03.06 15:44


"a cena con delitto" non esiste.
c'è "invito a cena con delitto", film dall'ironia insuperabile, in cui però nessuno mangia nè carne nè altro.
Perchè il cameriere cieco ha grosse difficoltà a capire i gesti della cuoca muta.
come direbbe qualcuno, communication breakdown...

Pubblicato da: lulli - 27.03.06 16:00

Ho controllato, è vero, il film si chiama Invito a cena con delitto, e c'è il cameriere cieco e la cuoca muta. E tutti sono degli investigatori, moolto divertente. Eppoi c'é Signori, il delitto è servito, che ha tre finali, credo. E a cena mangiano cervello di scimmia. Ma nessuno ha risposto alla domanda iniziale, che cavolo c'entra la cuoca ammazzatutti con Frankestein Jr.?

Pubblicato da: alessandra jr - 27.03.06 16:12

Alessandra jr. sarà una commentatrice divertente, come tutti lo sono che prendono a gàbbo i lit-postatori (lit-posters?), ma finge di non aver inteso il senso del riferimento. Non starò a spiegarlo: se una battuta, un motto, un lazzo, un frizzo hanno bisogno della didascalia, vuol dire che non sono buone. La domanda vera: incuriosisce, il pezzùllo? Ingenera voglia di acquistare i libri citati? Perché sennò, tanto vale cancellarlo, vero.

Pubblicato da: giovanni - 27.03.06 16:39

Ma era una battuta, o sommo!!!
Il pezzo per me convince. Bàvo. Amadori dieci +.
Alex santa

Pubblicato da: alessandra jr. - 27.03.06 16:50

Strano modo di fare le battute. Il sospetto che quivi si prenda a gàbbo si fa consistente e diviene, con più il tempo passa, altro da sospetto, cioè a dirsi verità (come, in altro ambito, che il titolo di Unicredit, tanto consigiliato da ben remunerati analisti a inizio anno, sia in realtà alquanto sovraprezzato, santa la polenta)

Pubblicato da: giovanni - 27.03.06 16:53

gàbbo?, ma, no, lasciamo correre il tempo che passa e diventa sempre più noir. Ad ogni modo il pezzo bello, gli autori da lei citati per quello che ne viene citato, mica mi convincono, sa?

Pubblicato da: alessandra jr - 27.03.06 17:28

mah, la storia della tipa che taglia a pezzi i tipi e li da da mangiare in giro è trita e ritrita.

sul poliziotto tossico e maledetto non so, è un terreno scivoloso. Bisogna vedere come l'ha messa giù l'autore.

Garbero non invoglia. Petrella si, ma con approccio cauto.

Pubblicato da: Alberto - 27.03.06 17:56

Alberto è, con ragione diffidente. Varrà aggiungere, anche se in ritardo, che sia Garbero sia Petrella usano l'italiano in maniera piuttosto inventiva? Petrella, a volte, in maniera molto inventiva, spezzando frasi di 3 parole con magari 2 punti fermi incomprensibili (Lo.Stava.Uccidendo, exempli gratia), Garbero infarcendolo di un numero di parolacce così alto da costituire una specie di grottesco bordone, di basso continuo della narrazione.

Pubblicato da: giovanni - 27.03.06 18:03

Bravo Alberto, io ho dubbi anche sul poliziotto maledetto, ma i due sono esordienti...

Pubblicato da: alessandra jr. - 27.03.06 18:28

Se si loda più sopra il Nero Pericle, non capisco perché non fare un tentativo almeno col Garbero. Non si era letto da tempo, almeno in Italia, un 18enne con le idee tanto chiare e la lingua così inventiva. Alessandra, dàgli una speranza, almeno te che sei ragazza o donna.

Pubblicato da: giovanni - 28.03.06 07:39

Va bene Giovanni, hai ragione. Sia la casa editrice che la giovinezza dell'autore meritano di essere letti e valutati.
Ti saprò dire.
Ciao!

Pubblicato da: Alberto - 28.03.06 09:02

Mi sai dire qui o sul tuo blog? Che controllo periodicamente, come i pochissimi c.d. lit-blog degni di essere controllati.

Pubblicato da: giovanni - 28.03.06 09:28

grazie giovanni.
stamani ho ordinato il libro, qualche giorno che arrivi, qualche giorno per leggerlo.
poi, se mozzi mi ospiterà (ciao giulio!), sarò felice di pubblicare qui le mie impressioni.

Pubblicato da: Alberto - 28.03.06 16:25

Alberto, il libro di Garbero ha ricevuto una sorprendentissima apertura in seconda di Cultura sul Corriere, per la firma di Severino Colombo. In taglio medio, il resoconto del dibbattito Scarpa-Sanguineti, che non c'entrava un cazzonùlla con le Lingue morte garbériche ma era titolato o sommariato col pulp, e quindi in qualche maniera ci stava dentro. Questo solo per dire che non sono l'unico abbacinato ad aver trovato almeno interessante il libro in causa, sebbene per esempio trovi di poco rilievo le raccolte di racconti, da cui ben difficilmente vien fuori se un autore c'è o no. Su Garbero, scommetterei che è un'eccezione alla regola.

Pubblicato da: giovanni - 28.03.06 16:46

Da quel poco che dite di Garbero non si capisce molto del libro! "Carla" per esempio è un racconto psicologico magnifico, qui viene citato solo il finale splatter che è solo la degna conclusione.
Quella citazione poi non dà proprio l'idea del livello di splatter-grottesco che è davvero pazzesco, sorprendente e inventivo.

Pubblicato da: MK - 29.03.06 09:25

Non sono d'accordo sulla definizione di Carla come racconto psicologico che, per me, ha piuttosto a che fare con il racconto classico: alla Maupassant, alla Cecov o, di recente e se la si può avvicinare a cotanto senno, alla Munro. Però interessante l'obiezione e il senso di questa, come di ogni altra divagazione, è suscitarne altre, di segno se possibile contrario.

Pubblicato da: giovanni - 29.03.06 12:06

Giovanni, IBS.it mi dice che il libro di Garbero è esaurito e sarà disponibile appena tra venti giorni.
Nelle librerie di Trieste è introvabile.
La mia recensione dovrà aspettare.
Ciao!

Pubblicato da: Alberto - 31.03.06 09:10

Ciao a tutti,
sono uno dei due recensiti da Giovanni Choukhadarian all'inizio di questo post (l'autore di "CANE RABBIOSO" ed. Meridiano Zero). Volevo ringraziare Giovanni e anche tutti quelli che partecipano a questo blog. =)
A presto,
Angelo.

Pubblicato da: Angelo Petrella - 02.04.06 20:51

L'autore che ringrazia il recensore è roba d'altri tempi; credo anzi che il galateo corrente nelle Patrie lettere non preveda più un comportamento siffatto. Ciò premesso, ringrazio io per l'attenzione e prometto - in data però da destinarsi - studio più attento del piccolo, inusuale romanzo, anche se non poi così rabbioso, vero (o proprio perché, diremo)

Pubblicato da: giovanni - 03.04.06 10:21

Petrella mi piace, ho comprato il libro, pochi soldi spesi bene!!! si legge tutto di un fiato

Pubblicato da: veran - 06.04.06 09:52

ciao... mi serve aiuto!! avete presente il film, stupendo, INVITO A CENA CON DELITTO.. si può sapere chi ha scritto il libro o romanzo o testo teatrale a cui si sono ispirati??? grazieeee.... sono disperato.. uno mi dice agata christie, altri neil simon... altri bo!!! grazie! ciao flavio

Pubblicato da: flavio - 06.04.06 10:29