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01.03.06

Che scandalo!

di giuliomozzi

Spero che qualcuno troverà la voglia di scandalizzarsi per la pubblicazione, qui sotto, di un articolo di Laura Pugno già uscito ieri in quel fogliaccio impudentemente comunista che è il manifesto, così come qualcuno ha trovata la voglia di scandalizzarsi, qualche giorno fa, per la pubblicazione qui in vibrisse di un articolo di Leonardo Colombati già apparso nel quotidiano di proprietà di Paolo Berlusconi Il Giornale, così come qualcuno ha trovata la voglia di scandalizzarsi, qualche settimana fa, per la pretesa di Angela Scarparo di parlare, qui in vibrisse, della vita; e come, mesi addietro (tanto per mettermi nel mucchio), qualcuno si era scandalizzato per la mia collaborazione (ormai pluriennale, e colpevolmente gratuita) al periodico Stilos pubblicato dal notoriamente colluso con la mafia editore del quotidiano La Sicilia.
Questo lo dico per scherzo e con un po' di amarezza. La verità è che non mi piace assistere a scambi di più o meno forbiti insulti, non mi piace essere invitato a "radiare" da vibrisse questo o quel collaboratore, non mi piace che a persone della cui vita non si sa nulla (chi sa qualcosa - tanto per dire - della mia vita?) si muovano accuse e rimbrotti moralistici, non mi piace chiunque si diverta a essere il primo che scaglia la pietra, non mi piace che uno sia chiamato non ad argomentare le opinioni che propone ma a giustificare le sue amicizie testimoniate o supposte, i suoi presunti apparentamenti, i suoi datori di lavoro, le sue occasioni di prendere parola in pubblico.
(Non che non ci siano stati, in queste discussioni, anche interventi equilibrati e seri, o intelligentemente ironici. E sono grato a chi li ha scritti).

Più in generale: mi sono stufato di scandalizzarmi e mi sono stufato di chi si scandalizza. Non voglio negare né la legittimità, né la libertà, e tantomeno la nobiltà dello scandalizzarsi. Ma lo scandalo non mi interessa più. Mi interessano le azioni positive. Vibrisse è, credo che sia, spero che sia, un'azione positiva, per modesta che sia, e sono lieto di condividere con persone assai diverse da me; e credo e spero che sia un'azione positiva il lavoro editoriale che si fa in Sironi, e credo e spero che siano azioni positive gli articoli di Angela o di Leonardo o di Laura e di chiunque altro abbia intelligenza e gusto, e credo convintamente che sia un'azione positiva il lavoro di Gianni Bonina che con grande dedizione fabbrica quindicinalmente Stilos, così come credo convintamente che siano azioni positive tutte le prese di parola che trovate linkate nel colonnino qui a destra, eccetera.

Buona giornata.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 01.03.06 11:41

Interventi

quello che dici è scandaloso! ;-)

Pubblicato da: gianni biondillo - 01.03.06 15:09

Non ho letto tutti gli interventi contro il fatto che Colombati pubblichi sul Giornale per noia. Ma a qualcuno è saltato in mente che tutti gli autori einaudiani, mondadoriani, baldini&castoliani e compagnia bella sono sul libro paga del Cavaliere? Be'? Come la mettiamo con questi altri venduti? Che non mi sembrano affatto pochi... perchè attaccate solo il povero Leonardo (che scrive, fra l'altro, su una delle pagine culturali più interessanti della stampa quotidiana italiana) e non anche la pletora dei cannibali e i franchini i pequodiani i minimi fax strettamente collusi con einaudi e mondadori? Ma smettiamola con questi attacchi idioti e guardiamo, appunto, cosa in effetti fanno questi ragazzi...

Pubblicato da: Livio Romano - 01.03.06 15:14

... no, qua sembra che Leonardo pubblichi per noia... in realtà la noia è venuta a me a leggere gli strali contro di lui...

Pubblicato da: Livio Romano - 01.03.06 15:15

Tra l'altro, nella miglior tradizione della rete, sono attacchi anonimi.
Però c'è anche da dire che lo sdegno per questi aspetti della rete non devono far concentrare sulla chiusura: non è davvero il caso, infatti in questo momento sul Primo amore vengono pubblicati articoli importanti, articoli che restituiscono il peso che una parola può possedere: peso critico, peso politico, peso etico. Penso che sia una cosa piuttosto evidente che quel sito ha bisogno dell'AIUTO DI TUTTI attraverso una ripresa e messa in circolazione e arricchimento delle idee che lì nascono. Se fino a un certo punto è parso che la questione della restaurazione portasse a soluzioni peggiori del male, mi pare molto difficile, alla luce di ciò che è stato prodotto fino a ora, continuare a sostenerlo. Insomma, dal Primo amore arriva un esempio importante, un gesto-seme. Non vorrei vedere che li lasciate soli (mi riferisco soprattutto a Vibrisse e Nazione Indiana, e non parlo di Lipperatura avendo perso ogni speranza).

Pubblicato da: andrea barbieri - 01.03.06 16:03

"Come la mettiamo con questi altri venduti? [...]Che non mi sembrano affatto pochi... perchè attaccate solo il povero Leonardo[...] e non anche la pletora dei cannibali e i franchini i pequodiani i minimi fax strettamente collusi con einaudi e mondadori? "

scusi, ma nel scrivere questo lei commette lo stesso errore appena censurato.
E non mi dica che era una mimesi dell'altro, sarebbe come dire che per lottare contro la violenza io decidessi di picchiare il violento per dimostrargli come fa male la violenza.

Secondo lei in minimun fax sono collusi? Se no, era necessario dirlo? Se sì, mi porta argomenti e fatti? Oltre al fatto che alcuni degli scrittori di MF sono stati pubblicati da Einaudi e Mondadori. Allora? Ragioniamo come l'altro? Quindi lei censura portandosi sulla stessso piano di chi censura?

Pubblicato da: Sasso Francesco - 01.03.06 16:18

Giulio, non voglio fare la verginella (che non sono mai stato) e gettarmi a capofitto in una difesa a tutto tondo del commento; ci mancherebbe. Resta però il fatto che alcuni post attirano più di altri, e i commenti si accavallano, si inseguono, inciampano e rotolano uno addosso all'altro senza pausa.
Capisco benissimo la tua posizione e la ritengo più che comprensibile, epperò rimane il fatto che certi post attirano più di altri.
Potrebbe essere interessante, a questo punto, capire perché alcuni post scatenano "l'orgia dei commenti" e altri, pur se notevoli, passano: acque chete fra i marosi del web.
E' una richiesta che potrebbe essere girata, sotto forma di post chiarificatore, al/ai commentatore/i più accanito/i: fermarsi, rivedere la sequenza dei loro commenti, restituire un senso e, diciamo entro i 5000 caratteri, produrre unt esto riassuntivo da sottoporre, a loro volta, al vaglio degli altri lettori. In tempi di "par condicio" aggiungerei 48 ore di tempo per ponzare e produrre l'elaborato finale.
Una nuova rubrica di Vibrisse? Boh...

La butto "lì", avrei potuto anche buttarla "là" o "qua", ma oggi "lì", non so perché, mi aggrada :-)

Buona serata. Trespolo.

Pubblicato da: Trespolo - 01.03.06 16:20

Come non detto, chiedo scusa a Livio Romano, ho letto male, c'è l'ultima frase: " guardiamo, appunto, cosa in effetti fanno questi ragazzi..." che chiarisce tutto.

D'accordo sul "guardiamo l'uomo" e non la categoria.

Pubblicato da: Francesco Sasso - 01.03.06 16:46

Nessuno di Vibrisse ha qualcosa da dire sul mio pensierino scritto sopra?

Pubblicato da: andrea barbieri - 02.03.06 08:12

caro Andrea,
io sono contenta che siano tornati in rete Antonio Moresco, Tiziano Scarpa, Carla Benedetti e agli altri (che conosco meno, ma leggo su Ilprimoamore).

Pubblicato da: monica - 02.03.06 09:15

Caro Andrea: ti rispondo solo ora perché ieri, dopo avere pubblicato l'articolo qui sopra, sono stato in giro tutto il giorno; e sono rientrato a casa all'una di notte. (Dico questo per ricordare che, se una risposta non arriva tempestivamente, vanno considerate anche le "cause naturali").
Al tuo auspicio: "Non vorrei vedere che li [Il primo amore]lasciate soli (mi riferisco soprattutto a Vibrisse e Nazione Indiana, e non parlo di Lipperatura avendo perso ogni speranza)" rispondo così: basta dare un'occhiata a un po' di dati liberamente disponibili in rete (www.technorati.com, www.awstats.com ecc.) per accorgersi che la maggior parte degli accessi a Il primo amore da altri siti proviene da vibrisse, Nazione indiana e Lipperatura (nella qualche ti invito a conservare più di qualche speranza).

Pubblicato da: giuliomozzi - 02.03.06 10:26

Leggo puntualmente Il primo amore che, come vibrisse, NI, e Lipperatura, ho messo tra i Preferiti.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 02.03.06 11:30

Sì, ma io - ovviamente - non parlavo genericamente di costituire una specie di porta d'ingresso a Il primo amore, ma appunto, come ho scritto sopra, io intendevo: "l'AIUTO DI TUTTI attraverso una ripresa e messa in circolazione e arricchimento delle idee che lì [nel Primo amore] nascono".

Su Lipperatura continuo a non avere speranze, ma il sito non dipende dalle mie speranze. Spero un giorno di essere smentito e trovare scouting e non trovare recensioni incrociate tra gente che vende. Tutto ciò ovviamente non dipende dalla mia attitudine mentale, dipende da chi gestisce il sito.

Pubblicato da: andrea barbieri - 02.03.06 12:59

Mi rendo conto che forse la lettura del mio post è stata in chiave provocatoria. Naturalmente è esattamente il contrario: è l'auspicio che vi uniate almeno sul terreno comune di certe idee che non potete (mi rivolgo a tutti i redattori di vibrisse) non considerare importanti. Io mi aspetto che voi li aiutiate, cioè vi chiedo un gesto di fratellanza.

Pubblicato da: andrea barbieri - 02.03.06 13:19

Livio Romano, ti ho appena detto che la Puglia... io... che bello, essere pugliesi, mmmhh, le rape e le cicorie!. Però (cacchiarola!) perchè mi costringi adesso a dire il motivo, per cui non sono (non posso) più voluta stare in Puglia. Lì da noi si parla non sapendo le cose. Lì da noi si parla vivendo nel salotto di casa. Salotto di solito ben riscaldato, ma lontano dai Pequod, dai Minimum Fax, dai Mondadori e Einaudi. Tu paragoni i pequodiani (chiaro che ti rispondo, so come vanno le cose!) a quelli che prendono 250 euro (o 2000 euro al mese) dal Giornale a pezzo. Hai in mente il bilancio di Pequod, e soprattutto le tasche di quelli che lavorano per Pequod? Hai in mente la redazione milanese del Foglio? Non facciamo sempre le figure dei pugliesi per cui...tutto è uguale a tutto...parlano per dar fiato alle trombe...ma dai! :) Non espongo la redazione milanese del Foglio perchè non mi hanno dato 250 euro per farlo! Giulio, grazie per i complimenti!:) Forse gli altri ci sono abituati. Io no. Sinceramente, al solito mio, negli ultimi post, ascoltando chi mi diceva che superavo ho pensato, "Mo'Giulio si incazza e salta pure questa 'collaborazione'!". Però mi sono risposta: "Pazienza! Sto spiegando come si possa rifiutare di lavorare per un giornale di destra e organizzarsi per trovare una casa facendo ricorso( non l'ho pensata proprio così!) alla 'comunità! Invece di accettare sempre il ricatto del lavoro e non provare mai quanto è bello alzarsi presto (non molto presto) per andare a un picchetto!". va bene.
comunque giulio, grazie.

Pubblicato da: angela scarparo - 02.03.06 14:43

Angela, diavolaccio ma stavo scherzando, porcalamiseria, non si capiva dal tenore? Onori e meriti massimi a Minimum Fax, Pequod, ma anche Einaudi, Mondadori, Antonio Franchini, e tutti coloro ai quali, con ironia e paradosso, ho scritto che gli scirttori si "vendano". Non venire a dire A ME, quanto questo tacco dannato sia lontano dal Continente. E comunque, pur avendo si è no fatto due libretti, uno con una major e uno con Sironi, il terzo mio sta per uscire con un'altra piccola casa editrice, la quale è sì di proprietà del gruppo Rizzoli, ma io collaboro con una testata dello stesso gruppo da molto tempo prima che mi facessero il contrattino editoriale, e non lo faccio a gratis, bensì becco lo stesso genere di compensi di cui parli tu stessa, che non è male per uno che vive nel tacco dannato, no? Cosa voglio dire? Che ok, per quelli che tentano di impolpettare dei libri o per chi fa musica è molto meglio vivere nelle capitali, ma che 'sto cavolo di Sud, alla fine, un po' sta combiando.

Pubblicato da: Livio Romano - 02.03.06 17:48

Bello "impolpettare dei libri" :-)

Pubblicato da: andrea barbieri - 02.03.06 19:17

Ciao Livio, anche io stavo scherzando! Cioè, non stavo scherzando sul perché mi pigli l'ansia quando supero Bari. Però al fondo sì, anche io scherzo. In fondo Mondadori o rape e cicoria, che differenza che fa? Tutta roba che riguarda il mangiare, è, è vero?

Pubblicato da: angela scarparo - 02.03.06 22:43