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19.02.06

Se qualcuno mi dà una mano a denunciare Roberto Calderoli

di giuliomozzi

[altri articoli in vibrisse su argomenti simili: Giuseppe Caliceti, Sergio Givone]

Ho l'influenza, il Montezuma, e 39 gradi in corpo: quindi posso garantire meno del solito (cioè quasi nulla) circa la sensatezza di quanto segue.

roberto_calderoli.JPGLa domanda è: di che cosa è responsabile, esattamente, l'ormai ex ministro Roberto Calderoli?
E' forse, Roberto Calderoli, responsabile della morte di 11 cittadini libici? No: quei cittadini libici li ha ammazzati la polizia libica, nel difendere (secondo i propri criteri di opportunità, misura ecc.) l'ambasciata italiana.
E' forse, Roberto Calderoli, responsabile della manifestazione culminata nell'assalto al'ambasciata italiana? No: quella manifestazione non l'ha mica organizzata lui. Manifestazioni (come chiamarle: anticristiane, antieuropee, antioccidentali? o che altro? - tenendo conto che non sono manifestazioni contro ciò che "noi" riteniamo di essere, ma contro ciò che "loro" ritengono che "noi" siamo) sono in corso nelle terre islamiche ormai da diverse settimane; e leggo nei giornali italiani e francesi l'opinione di svariati commentatori secondo i quali non è possibile, in certi Stati, organizzare manifestazioni di massa se non con il consenso, o addirittura l'attiva partecipazione, delle autorità.
E allora: di che cosa è responsabile, esattamente, l'ormai ex ministro Roberto Calderoli?

In un intervento di qualche giorno fa in Il primo amore Antonio Moresco ha scritto tra l'altro (stralcio):

[...] Non è possibile che ci siano dei burattinai anche dalla nostra parte oltre che dall'altra? [...] Non sarebbe la prima volta che si viene a sapere, dopo, che dietro certi fatti c'era in realtà un'accorta regia, c'erano dei burattinai, anche nella nostra parte, non solo nell'altra, giganteschi interessi economici, militari, strategie più o meno lungimiranti o fallite e che hanno bisogno di alleggerire la pressione e di allargare lo scontro, stati, governi, servizi segreti... [...] Se ci sono dei burattinai dall'altra parte è anche vero che le opportunità vengono ogni volta offerte loro su un piatto d'argento... [...]

Roberto Calderoli è responsabile di avere offerta un'opportunità su un piatto d'argento? Ma come si può decidere se un'opportunità è stata offerta su un piatto d'argento, di acciaio o di legno? E' possibile valutare, misurare, definire questa responsabilità?
E, questa responsabilità, c'è, in Italia, una qualche legge che la definisca come reato?

Faccio queste domande perché in Italia, stante l'articolo 1 del Codice penale, "nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge"; e inoltre "nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione" (art. 40).

Credo che gli articoli da richiamare siano il 243 e il 244.
243: "Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinché uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilità contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni".
244: "Chiunque, senza l'approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, èpunito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l'ergastolo. Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dieci anni".

Il problema è che, come ho detto, non credo si possa provare che Roberto Calderoli è responsabile dell'uccisione degli 11 cittadini libici e dell'assalto della folla all'ambasciata italiana; non credo che esista alcuna "intelligenza col nemico" o che Calderoli sia un "burattinaio" che "agisce dalla nostra parte"; e, in sostanza, dubito che sia possibile provare che ciò che è avvenuto in questi giorni in Libia (cioè "l'evento dannoso o pericoloso da cui dipende la esistenza del reato") sia "conseguenza della azione" di Calderoli.

Ciò detto, ho una gran voglia di denunciare Roberto Calderoli. Ho voglia che un tribunale giudichi su questa faccenda. Da solo, come vedete, non sono in grado di formulare un'accusa. Il Codice penale non è esattamente la mia specialità, e d'altra parte non ho voglia di presentare una denuncia-autogol, come ad esempio una denuncia per un reato definito in modo tale che risulti impossibile provarne l'esistenza.

E', come spesso, se non come sempre, una questione di parole e di argomenti.

[Il dossier di Le monde sull' "affaire" delle caricature]

[Approfondimenti interessanti in Left Wing: Vignette danesi e populismi eurpei, di Paolo Borioni; Vignette danesi e infelicità araba, di Fabio Nicolucci]

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 19.02.06 16:07

Interventi

Il dato sconfortante in tutta questa vicenda è nella regressione complessiva. Una regressione deprimente di cui un Calderoli di turno non è che il simbolo di una massa impaurita dalla propria ignoranza, capace di difendere la propria esistenza attraverso le più infime forme di intolleranza. E non ci sono tribunali che tengano quando viene umiliata la civiltà. La nostra civiltà, in cui le "diversità" sono un valore aggiunto, un valore universale. Denunciamolo, si, riprendiamoci i nostri posti nella giuria di una corte in cui venga ripristinato un codice di valori umani che impedisca ai cretini di essere cretini pubblici.

Pubblicato da: stefania nardini - 19.02.06 18:13

Cara Stefania: ciò che dici non fornisce argomenti utili a denunciare Roberto Calderoli.

Pubblicato da: giuliomozzi - 19.02.06 18:34

In Italia ci sono leggi contro l'istigazione all'odio etnico e religioso, in particolare la legge 13 ottobre 1975, n. 654 (legge Reale) e la legge 25 giugno 1993 n. 205 (legge Mancino). Consiglierei inoltre un bravo avvocato.

Pubblicato da: Luca Tassinari - 19.02.06 18:53

Ma se in Italia è lecito pubblicare nei giornali - ed esibire dove si vuole - vignette sul papa, su Gesù e su chi altri si voglia, si può considerare "istigazione all'odio etnico e religioso" l'esibizione di una maglietta con una vignetta su Maometto?
Quanto al bravo avvocato: lo sto appunto cercando. Se qualcuno vuole farsi avanti...

Pubblicato da: giuliomozzi - 19.02.06 19:01

Non punterei sull'offesa religiosa, ma sul razzismo: secondo me le vignette gentilmente riprese da Calderoli sono razziste perché danno del terrorista a tutti i musulmani.

Il bravo avvocato servirebbe appunto per capire se e come il gesto di Calderoli sia interpretabile come istigazione all'odio nei termini delle sullodate leggi.

Pubblicato da: Luca Tassinari - 19.02.06 19:14

Giulio, ciò che tu cerchi nella costituzione e nel codice penale sta invece nel codice civile, laddove, chiunque, delegato a trattare in vece altrui, ovvero a rappresentare, deve farlo con la diligenza del buon padre di famiglia e favorendo gli interessi di colui che rappresenta. Calderoli non ha agito con il senso di responsabilità che il suo ruolo di componente del governo gli imponeva. Ha dileggiato, ha fatto ironia fuori luogo e senza essere , peraltro, capace di ironia. Ha probabilmente offerto, a chi l'attendeva, un casus belli in sedicesimo. Un "buon padre di famiglia" non avrebbe dovuto, secondo le consuetudini e la giurisprudenza, comportarsi così. Per il danno provocato colposamente all'immagine di una nazione (dei danni materiali, ahimè, dovrebbero rispondere i libici), potrebbe essere intentata una causa di risarcimento per danni morali. Ecco, direi così.

Pubblicato da: mauro - 19.02.06 19:52

Voglio solo dire che non è un'aula giudiziaria il luogo per un processo che è politico. Calderoli ha commesso in primo luogo un'atrocità politica. Dunque, caro Giulio, è da qui che io credo bisogna partire per restituire un ruolo e una responsabilità alla politica che è una cosa seria.

Pubblicato da: stefania nardini - 19.02.06 20:23

Non capisco perché Giulio voglia denunciare Calderoli. Calderoli, come la Lega tutta, è diventata - da corpo maligno interno ad una società (cioè da una cosa legittima e con una sua tradizione) - una anomalia civile e politica - o forse non proprio, non esattamente una anomalia, una malattia infettiva lasciata divampare senza porre freno, ma anzi, favorendola, quando le si è concesso di diventare forza di governo: cioè un organo intrinseco alla dialettica costituzionale. Cosa che la Lega non può e non vuole essere.
Questo per forza di cose produce fenomeni di totale "ignoranza" politico costituzionale, come le sortite di Borghezio, di Calderoli, ma anche di Maroni, Bossi, Speroni (dov'è finito?)... La Lega è un movimento autoreferenziale, che non discute, non accetta confronti, regole, non accetta l'altro, e non per questione di pelle. La Lega è un movimento "semplificatore", e come tutti i semplificatori non ha, nel suo insieme e quindi in ognuno dei suoi membri, la capacità di affrontare la complessità delle cose. Calderoli ha preso la clava là dove la cultura occidentale stava cercando di capire, mediare, difendere senza attaccare. Cose troppo complicate, e forse decadenti.
Perciò occorre che vadano rispediti là da dove vengono, dove amano stare, dove amano coltivare i loro seguaci dagli idiomi incomprensibii, da cui sono adulati come eroi eponimi.
Io spero che Calderoli verrà denunciato il 9 aprile, perché, come ha detto Stafania Nardini nell'ultimo commento, il suo delitto è politico.

ezio

Pubblicato da: Ezio - 19.02.06 20:49

Nel 1995, quando la Lega parlava di dividere l'Italia e si riuniva a Mantova dove aveva eletto la sede del suo Parlamento, ero indignato contro Scalfaro che taceva o dava una pacca sulla spalla a Bossi, perché in quel momento la Lega era necessaria per la sopravvivenza del governo Dini.

Ogni volta che vedo Scalfaro (per fortuna poche volte) ho conati di vomito. A lui si devono addossare molte responsabilità. Purtroppo, molti si sono dimenticati che lui, Capo dello Stato, non ha mai condannato con decisione i proclami della Lega, e lo accolgono come fosse uno dei padri della nostra repubblica. Ma io non dimentico. Per me è stato il peggiore presidente che abbia avuto l'Italia.

Come Dini è stato il peggior presidente del consiglio.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 19.02.06 21:55

Off Topic, viene da chiedersi se non è grazie alla cattiva pubblicità data per fini elettorali alla nuova legge sulla legittima difesa, che un tizio è stato ucciso mentre rubava nottetempo una pianta esotica simile alla palma.

Pubblicato da: andrea barbieri - 19.02.06 22:38

Un paio di cose. La prima, come dice Galli della Loggia oggi sul corrsera, è l'Unione Europea a trovarsi spiazzata dal divampare di queste proteste, avallate o meno che siano dai rispettivi governi et polizie locali.
Vista da quest'ottica, l'azione di Calderoli ha un caloroso sostegno proprio da quella parte più viva, che "provoca", collocandosi, sia pure con tutta la rozzezza possibile, d'amblè (che strano) nel solco del sacrificio del regista olandese assassinato mesi fa per aver girato un film in cui denunciava la condizione della donna nell'Islam. Non c'è acrobazia, a voler forzosamente accostare i due esempi. Intendo dire che la sfortunata uscita del nostro squaterna i pigri e felpati giochi della diplomazia europea. Qui da noi non siamo da meno. Senza scomodare il patto (non scritto) di non belligeranza che molti storici moderni ascrivono al cerchiobottismo andreottiano (e che ad oggi ha consentito un sostanziale rispetto del patrio suolo), la sua uscita ha turbato i sonni tranquilli di chi della vicenda ha in animo di rendersi edotto, possibilmente in poltrona e pantofole, solo davanti ad un pacifico e rassicurante schermo televisivo. Non lo sto difendendo, semmai la sua presenza nel governo (e Giulio piuttosto avrei linkato un simpatico intervento su Primoamore di Baratto insieme al pezzo di Moresco), dice di come mai anche in Italia l'american dream sia possibile. Da oscuro ortodonzista di provincia agli allori di Palazzo Madama. Senso dell'opportunità zero ! Ma non facciamone una coperta per dormire sonni, che alla luce della ignavia politica europea, tranquilli, comunque, non possono essere.

Pubblicato da: cletus - 19.02.06 22:39


Ma davvero, caro giulio, in arabo c'è scritto roberto calderoli?
E chi te lo ha scritto, borghezio?
geo

Pubblicato da: georgia - 19.02.06 23:50

scusa georgia, perché io mi becco delle gran risate e incavolate mentre mozzi, che dice sostanzialmente quello che ho cercato di dire anch'io, è 'caro giulio' ..?.. ;)

Pubblicato da: marco v - 20.02.06 01:54

Il *caro giulio* era ironico, molto ironico visto che o giulio ci ha preso per il c*** o qualcuno ha preso per il c*** lui ;-) a riprova che del mondo arabo voi, parlate parlate, sentenziate sentenziate, sproloquite sproloquiate, ma non sapete un ca*** e, dall'alto della vostra *superiorità* leghista non vi prendete neppure la briga di scuotervi e di capirci qualcosa e ne accettate infingardamente una immagine precostruita da media marziali ormai drogati e controllati, e ne usate addirittura la lingua alla io boja e questo a casa mia si chiama razzismo, come le vignette che difendete in nome di una libertà di espressione che invece ormai non sono altro che la concretizzazione del vostro malcelato razzismo e fondamentalismo d'accatto che voi chiamate *tolleranza volterriana* e vi aprite l'impermeabile per far vedere chi c'ha la vignetta più ... emancipata (sulla pelle degli altri naturalmente: musulmani e anche cristiani che vivono in paesi musulmani).
Ma non si capiva che era ironico?
ma non capite tutta l'idiozia criminale della situzione?
Il mondo va a fuoco e quattro bischeri di decerebrati provocatori girano con lattine di benzina e voi, voi .... li chiamate (e vi chiamate) novelli voltaire
:-))))))))))))))))))))))))
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 09:15

Cara Georgia: se scrivi "roberto calderoli" in Google, e gli chiedi (c'è nelle "opzioni avanzate") di darti solo le pagine scritte in arabo, ottieni alcuni link a giornali arabi. In questi giornali il nome di Roberto Calderoli è riportato in caratteri latini ed è seguito (tra virgolette) da quella che ha tutta l'aria essere una traslitterazione. Ad esempio qui:
http://www.sharghnewspaper.com/831015/html/europe.htm
Quanto al tuo successivo intervento, devo domandarti (al solito): quando dici "voi", a chi ti rivolgi? (Sicuramente non a me: da buon cattolico, come potrei dirmi volterriano?).

Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 09:55

siccome in fondo spesso la maggior parte dei razzisti è in buona fede ed è razzista solo perchè di quelle culture non sa un cavolo di nulla.
Siccome anche voi siete in buona fede, penso che non potevate capire la mia ironia se non ve lo dico chiaramente :-)))
Voglio ricordare ai crociati alle vongole di casa nostra che l'arabo, a parte la complessità sillabica (anche in una banale trascrizione come ha fatto giulio) si scrive da destra verso sinstra :-)
Beh, ma almeno questa elementare nozione pensavo la sapeste ;-)
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 10:53

Georgia, quando dici "voi" a chi ti rivolgi?

Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 11:10

caro giulio l'articolo di cui mi mandi il link non è in lingua araba, ma in farsi, lingua parlata in iran, lingua letteraria dell'afganistan e di altri luoghi.
Ad ogni modo anche il farsi (che ha gli stessi caratteri dell'arabo, come il tedesco, il francese l' inglese ecc ecc hanno gli stessi caratteri dell'italiano) si scrive da destra verso sinistra e loro (nell'articolo) sono anche bravi e colti perchè le parole latine le scrivono correttamente da sinistra a destra (proprio come facciamo noi);-) a differenza di voi crociati per cui tutto il mondo si deve piegare al vostro piccolo stagno, alla vostra libertà di offendere e provocare, che chiamate libertà di *espressione*, alla vostra esportazione di democrazia (con torture e bombe) al vostro scrivere da sinistra verso destra.
Ma me lo dici chi ti ha fatto quella ignorantissima trascrizione "araba"?
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 11:11

Con il voi mi rivolgo ai crociati cristianisti come calderoli e borghezio, se tu sei fra loro, chiaro che mi rivolgo anche a te ;-)
Tu ti definisci un buon cattolico :-)))
Ma un buon cattolico rispetta le religioni degli altri e soprattutto non è così a digiuno della cultura dei nostri *vicini* ;-)
Io ho conosciuto preti che parlavano correttamente arabo ed ebraico, un buon cattolico è curioso della cultura degli altri, un leghista cristianista invece no e tratta la cultura degli altri, i profeti degli altri, la lingua degli altri ecc. con leggerezza tanto ... è roba di serie b ;-).
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 11:17

Cara Georgia: se ho fatto un errore, perché non lo dici chiaramente e subito?
Ho tolta la cosa dall'articolo.
Che quel testo fosse in lingua araba, me l'ha detto Google: come ho già spiegato. Ora ho imparato a sospettare che Google consideri "lingua araba" tutto ciò che è scritto in "alfabeto arabo".
Grazie per la segnalazione.
(Tra parentesi: come faccio, cara Georgia, a fidarmi della tua autorevolezza?)

Peraltro non credo di essere un "cattivo cattolico" perché non so distinguere una pagina in arabo da una pagina in farsi.

Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 11:52

grazie per il link al dossier di Le Monde. ne approfitto per chiedere se tu, o qualche tuo lettore, ha - e ha voglia di copiare - l'intervista a Guenther Grass e a Josè Saramago di Juan Cruz sulla questione delle vignette. l'intervista è apparsa su El País, e ripresa da la Republica il 10 febbraio.

grazie
monica

Pubblicato da: monica - 20.02.06 11:58

Per me che uno possa in buona fede scambiare farsi e arabo ci sta pure, una leggerezza, ma che si attacchi Mozzi come cattivo cattolico per questo mi sembra proprio una vaccata.

Pubblicato da: andrea barbieri - 20.02.06 12:13

Concordo pienamente con quanto ha scritto Bartolomeo di Monaco, in merito ai due illustri personaggi che cita nel post. Vorrei solo far presente che della retorica di "padrismo" della patria si sono ammantati e sono stati ammantati tutti gli ultimi presidenti della repubblica, più o meno a torto, a parte Pertini.
Paolo

Pubblicato da: Paolo C. - 20.02.06 12:23

secondo me calderoli, in quanto ministro della repubblica, è responsabile di aver indossato una maglietta offensiva per una parte della popolazione. l'equivalente di aver indossato una maglietta con stampata una bestemmia contro la madonna o altri figure del culto cristiano. sono cose che possono fare i "cittadini normali" (cito il berlusca), seguendo la loro sensibilità e se vogliamo il loro buon gusto, ma non rappresentanti dello stato. inoltre, direi che è anche responsabile di aver portato avanti una esplicita provocazione contro il mondo musulmano, sia quello che mette a ferro e fuoco le ambasciate sia quello che si sente offeso manifestando pacificamente o non manifestando per niente. anche questo, il leghista di base puòò farlo tutti i giorni con l'irruenza che più gli aggrada, non il ministro di un governo di un paese democratico.

Pubblicato da: barbara - 20.02.06 13:25

ovviamente non è una responsabilità penale, ma i politici hanno per definizione anche una responsabilità politica, per la quale non servono, almeno nelle democrazie (diciamo così) tribunali.

Pubblicato da: barbara - 20.02.06 13:28

giulio:
(Tra parentesi: come faccio, cara Georgia, a fidarmi della tua autorevolezza?)

georgia:
beh in rete lo sai meglio di me non ci si può fidare di nessuno, tantomeno della mia *autorevolezza* quindi NON fidarti di me, chiedi ad uno che sa l'arabo o il persiano, e se ho ragione io da domani sarai bendisposto a fidarti di me altrimenti ti fiderai di google, mi sembra semplice no?
ad ogni modo che l'arabo si scriva da destra a sinistra lo sanno tutti ;-) e quindi tu, o chi per te, ha scritto roberto calderoli alla rovescia.
Credo l'errore sia metafora della maniera nordica di ragionare sul problema musulmani e mondo arabo :-)
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 13:56

MONICA non copiare nulla io avevo salvato l'intervista a gunter grass e saramago se hai pazienza e mi dai il tempo di ricercarla te la posto in giornata nel mio blog
georgia

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 13:59

che uno scambi il farsi per l'arabo mi sembra cosa normalissima e non certo grave ci mancherebbe altro, tutti lo scambiano :-) l'ho fatto notare solo perchè giulio mi stava *insegnando* un po' paternalisticamente.
Invece che si trascriva in arabo "roberto calderoli" da sinistra a destra, è ripeto metafora del nostro modo di pensare, che esclude a priori che al mondo ci siano cose differenti dalle nostre;-).
Tipico è stato l'episodio di pubblicare una immagine del profeta maometto con la testa a bomba (per ricordare solo la peggiore) che è offensiva per un musulmano come lo sarebbe stato per un buon cattolico veder calpestare l'ostia benedetta o ritrarre la madonna che abortisce.
E non solo pubblicarla su un giornale, ma farne provocatoriamente un caso internazionale con tutti i fessi marziali che si ergono a difensori della libertà di espressione e dei valori cristiani (????), questo è sintomo di una società malata autoreferenziale e arroccata che non sa più vedere l'altro da sè (comunque l'altro sia), e chi non sa farlo obbiettivamente non può essere un buon cattolico.
Poi giulio mi sembrava fosse inervenuto spadone in resta a difendere caldaroli e .... ho fatto notare quanto fosse ridicola tutta la situazione:-) Calderoli vestito dalla lingua araba con direzione forzata occidentale mi era sembrata cosa quasi simbolica ... la ciligina sulla torta per la mia ... tristezza infinita.
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 14:17

12:57 da la Repubblica online

Calderoli è iscritto nel registro degli indagati a Roma
L'ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Roma per i reati di "Offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose" (art. 404 cp) e di "Delitti contro i culti ammessi nello Stato" (art. 406 cp). L'iscrizione è successiva alla segnalazione, avvenuta sabato, di un articolo di stampa. L'indagine è affidata al pm Roberto Cucchiari.

Pubblicato da: monica - 20.02.06 14:21

per essere precisi ma non autorevoli il link da te fornito NON era arabo, E NE SONO SICURA, che sia farsi (persiano) è stata solo una mia supposizione perchè si somigliano, ma potrebbero esserci altre lingue simili in caratteri arabi e che non siano il farsi.
L'unica cosa certa è che non è arabo.

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 14:27

Cara Georgia, ci sono cose che non capisco.
Non capisco, ad esempio, quando tu scrivi: "giulio mi sembrava fosse intervenuto spadone in resta a difendere calderoli". Dico: lo voglio denunciare, e per reati ben più gravi (vedi la differenza delle pene) di quelli previsti dagli articoli 404 e 406 del Codice penale; e tu capisci che voglio difenderlo. Mah.

Non capisco, poi, perché, accorgendoti di un mio errore, tu non dica subito chiaro e tondo: "hai preso fischi per fiaschi, farsi per arabo", e invece ti metti a ipotizzare intenzioni di prendere per il culo i lettori di vibrisse eccetera. Ma quando mai.

Non capisco, poi, perché, quando tu mi chiedi come faccio a essere sicuro che quelle due parole sono arabo, e io ti rispondo raccontando come ci sono arrivato, questa mia risposta diventi un "insegnare paternalisticamente".

Non capisco, poi, come tu non capisca che quando scrivo: "Come faccio a fidarmi della tua autorevolezza?" la tua risposta: "E NE SONO SICURA", tutta maiuscola, sia irrilevante. Io non so chi sei, cara Georgia, e non per mia scelta: tu hai scelto di nascondere la tua identità. Non ho alcuna idea delle tue competenze linguistiche. Pertanto non ho nessuna ragione per poter credere che tu di arabo e farsi ne sappia più di me. Tant'è che prima dici che quello è farsi, adesso dici che non sai se è farsi o no.

Le due parole in alfabeto arabo (che ora ho tolte) le ho prese pari pari dal sito citato prima, e le ho incollate nell'editor di vibrisse. La loro direzione era la stessa che avevano nel testo dal quale le ho prelevate. Se poi si sono voltate a mia insaputa, sarà un problema di Movable Type.

Di questo, se si può, basta. Io stavo cercando qualcuno che mi desse una mano (con argomenti, ma anche in altri modi) a denunciare Calderoli.

Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 14:57

Non saprei citare i precedenti, ora come ora, ma mi pare non sia la prima volta che Georgia legge le prime righe di un post, si immagina quel che vuole lei e attacca selvaggiamente l'autore, peraltro con un irritante tono petuloso.

Pubblicato da: archivista - 20.02.06 15:57

va bene, se è così, avevo capito male, malissimo, lo ammetto e ora non ho voglia di rileggere per capire se la colpa per l'incomprensione sia stata mia che capisco male (o tua che ti sei spiegato male) probablmente ambedue. Ad ogni modo preferisco non vederti come un sostenitore di calderoli.
Io ti avevo letto come un polemico sostenitore di calderoli e poi ...

Per la precisone io non parlo farsi e neppure l'arabo, riconosco l'arabo e posso capire alcune frasi, e capire se è arabo o no, per essere sicura però ho chiesto a un amico di lingua araba il quale inizialmente mi ha detto che non c'era scritto assolutamente nulla, poi io gli ho detto ma prova a leggere da sinistra a destra e allora è scoppiato in una sonora risata e sì ha confermato che c'era scritto roberto calderoli al contrario (perl'arabo). Non ho invece chiesto a persona di lingua farsi, ma se ti interessa posso farlo, c'è la favolosa traduttrice della poesia della Anjuman in rete. Io se non sono sicura al 100% dico sempre forse. Quindi ti dico: quello forse è farsi (all'80%) ma NON è arabo al 100%.
Non so quante lingue al mondo abbiano i caratteri arabi, non so se il dari e il pastuh abbiano caratteri arabi, la lingua scritta in iran e in afganista però è quasi sempre farsi. Ma queste sono tutte informazioni di cui non devi fidarti assolutamente. Puoi fidarti solo che quello NON era arabo e quindi google è difettoso e la cosa è interessante, però è anche vero che una trascrizione (come hai fatto tu) di un nome è chiaro che ti trovi sia articoli arabi che farsi, google mica ragiona ;-)

Ora però mi devi spiegare una cosa perchè sono curiosa: come hai fatto a trovare e capire che c'era scritto roberto calderoli? visto che dalla .
direzione deduco che tu di arabo sei completamente a digiuno;-).

Non c'è nessunissimo bisogno che tu ti fidi di me giulio ;-)
Puoi fare tutti i riscontri (come è sempre prudente fare)
Io in rete di solito riesco a capire qando posso fidarmi e qando no
geo

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 16:05

Cara Georgia: Günter Grass. Günter. Altrimenti si potrebbe dire che...
(non lo so cosa si potrebbe dire, nulla di significativo credo, ma di certo tu la sai più lunga).

Pubblicato da: pignolo - 20.02.06 18:13

PER MONICA
ti ho pstato l'intervista a saramago e grass sulle vignette
http://georgiamada.splinder.com/post/7226225#more-7226225

Pubblicato da: georgia - 20.02.06 18:26

fare quello che ha fatto calderoli è stupido
reagire come fanno quelli che si sono sentiti offersi è stupido
non rispettare la religiosità degli altri è stupido
non rispettare gli altri è stupido
il mondo è grigio il mondo è blu
saluti

Pubblicato da: http://melpunk.splinder.com - 21.02.06 13:43