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20.02.06
J. T. Leroy & Dennis Cooper
Sulla questione J. T. Leroy / Laura Albert, a proposito della quale ho scritto un pezzetto una quindicina di giorni fa, grazie a Emma ho letto un'interessante dichiarazione di Dennis Cooper. [gm]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 20.02.06 16:03
Interventi
Ebbe', Leroy è morto finito stracciato.
Cooper o è un ingenuo o un gran furbo al pari di tutti gli altri che si son lasciati infinocchiare.
Uno, appena lo vede Leroy, lo capisce che è un fake.
Amen
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 20.02.06 18:10
NOn che io sia un fan di Dennis Cooper (anche se poco ridendo e scherzando ho letto tutti i suoi libri usciti in Italia), ma mi sento in dovere di spezzare una lancia in suo favore. Un paio di anni fa ho avuto occasione di intervistarlo telefonicamente, e avendo da poco assistito alla presentazione milanese di J.T. Leroy ho espresso i miei dubbi sulla reale esistenza di quello scrittore. Avendo per di più letto anche i suoi due libri, mi sono sentito di chiedere a mr Cooper se non fosse in realtà lui il vero autore di Sarah etc etc. Lui, lo devo ammettere, ha nicchiato, ma alla fine ha mezzo che detto di non essere autore di quei testi, ma di non credere al 100% a quella efebica creatura, usa a presentare i suoi libri nascosto sotto il tavolo delle librerie. Quindi, no, non credo che Dennis Cooper sia un ingenuo. Credo, semplicemente, che faccia parte della simpatica beffa giocata ai lettori. Io, per spezzare una lancia a mio favore, la cosa a proposito di J.T. Leroy (cioè l'idea che non esistesse e che fosse finto come un totem di cartone) l'ho anche scritta e pubblicata su Tutto Musica, ma ho solo ottenuto insulti da parte di sedicenti fan del nostro...
Michele
Pubblicato da: MichelE Monina - 20.02.06 18:27
@ MICHELE
Io è dal 2003 che lo vado dicendo che Leroy non esiste.
Passi (per) Cooper. Passi pure (per) Shirley Manson e Susanne Vega...
Ma che pure Tom Waits si lasci infinocchiare. E Bono Vox. Cacchiolina! E tutti questi! Erano ciechi!
Può darsi.
O di palato buono.
O... prezzolati! Cioè col prezzemolo sugli occhi, non mi capire male. :-)
E, nel mio piccolo, per aver detto male dei libri di Leroy mi son preso pure io le mie piccole soddisfazioni.
E quanti giornalisti a fare le feste a Leroy. Mi divertivano più di Leroy, bubbone... ehm ehm, buffone di corte. E adesso tutto questo è finito.
Adesso però mi manca il mio buffone di corte, ora che Leroy l'ho licenziato, per forza di cose. ^_____^
Vado a vedermi Woody Allen: non c'è migliore medicina per tirarmi su di morale, con intelligenza da "delitto e castigo". (Chi ha visto il film, l'ultimo per la regia di Woody, sa di che sto parlando.)
Ciao
g.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 20.02.06 18:48
Embè? Non si può essere certi dell'esistenza di nessuno scrittore. Anche Giulio Mozzi, per assurdo, potrebbe essere un fake. Chi mi garantisce che i libri firmati GiulioMozzi li scriva veramente lui? L'unico modo per comprovarlo sarebbe vederlo all'opera: assistere cioè al GiulioMozzi-corpo intento alla scrittura dell'opera che poi recherà la GiulioMozzi-firma. Anzi: nemmeno questo monitoraggio mi darebbe la completa garanzia dell'identicità persona-scrittore. Infatti - sempre procedendo per assurdo - GiulioMozzi potrebbe aver letto e memorizzato un'opera scritta da altri: noi lo vedremmo intento a scrivere, ma in realtà starebbe solo trascrivendo parole altrui mandate precedentemente a memoria.
Insomma, potenzialmente tutti gli scrittori sono dei fake. Fino a prova contraria. Che non c'è.
Pubblicato da: fake - 20.02.06 20:37
Infatti un lettore dovrebbe chiedersi soltanto se il libro che legge è bello o no. Quelli di Mozzi lo sono, quelli di J.T. LeRoy no. Il problema è chi ha pompato J.T. fino a ora, perché se lui se n'è andato, quelli, quell'industria rimane.
Pubblicato da: andrea barbieri - 20.02.06 21:05
Io l'ho visto Mozzi con penna e calamaio mentre scrive i suoi libri, quindi Mozzi esiste come scrittore. :-)
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 20.02.06 21:28
"Non si può essere certi dell'esistenza di nessuno scrittore", scrive Camillo. "Un lettore dovrebbe chiedersi soltanto se il libro che legge è bello o no", scrive Andrea. Sembrano, queste due battute (una paradossale, l'altra diretta) manifestazioni di sano e sanissimo buon senso. Però ho il sospetto che ci sia qualcosa che non v a, in questa manifestazione di sano e sanissimo buon senso. (Ci sto pensando su. Sto architettando un post esageratamente lungo su questo argomento. Appena rientra dalle ferie mio cugino Brigido, quello che mi ha scritti tutti i libri, lo pubblico).
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 21:46
Fulvio, aspettiamo con ansia il tuo post chilometrico.
Pubblicato da: fake - 20.02.06 22:01
Che, nel "post esageratamente lungo", non ci siano troppe domande, però, se no mi gira la testa :-)
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 20.02.06 22:07
Per Casimiro: guarda che mi chiamo Nasturzo, mica Fulvio. Fulvio è l'altro mio cugino, quello che mi scrive i post.
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.02.06 22:18
Iannozzi, la testimonianza oculare non basta. A meno che tu sia in grado di dimostrare:
a)che le cose che Giulio Mozzi ha scritto sotto il tuo vigile sguardo sono le stesse che sono state poi pubblicate a sua firma.
b)che le cose che Giulio Mozzi ha scritto sotto il tuo vigile sguardo provenissero effettivamente dalla mente di Giulio Mozzi (non solo dalle sue dita).
Il primo punto è facilmente dimostrabile (basterebbe una telecamera che riprendesse Mozzi nell'atto dello scrivere. Telecamera che, ovviamente, dovrebbe riprendere all'unisono sia la persona GiulioMozzi che il foglio, o il video, su cui le parole della persona GiulioMozzi sono vergate).
Il secondo invece è affatto indimostrabile.
E poi: perché dovrei fidarmi della testimonianza di Giuseppe Iannozzi? Chi è Giuseppe Iannozzi? Potrebbe essere chiunque, compreso Giulio Mozzi, che a sua volta, come detto, potrebbe essere chiunque. Ad esempio me.
Pubblicato da: GiulioMozzi - 20.02.06 22:25
Nel punto a) ci andava "siano" non "sono".
Chiedo scusa per la fretta con cui ho scritto il post, peraltro dettatomi da Melisso.
Pubblicato da: Casimiro - 20.02.06 22:35
Notate la finezza, sopra Giulio scrive:
"le cose che Giulio Mozzi ha scrittO"
prendendo in un proprio post su se stesso la necessaria distanza oggettivante rinunciando all'amata concordanza verbo-complemento oggetto. :-)
Pubblicato da: andrea barbieri - 20.02.06 23:27
@ GIULIO FAKE
Hai ragione, Giulio Fake. Chi può assicurarti che io sia effettivamente io? Tu lo puoi provare? No. Così come io non posso provare che tu sia Giulio Mozzi e non un Giulio fra i tanti all'anagrafe. Per quanto ne so io, potresti essere chiunque, o molti, un collettivo ad esempio. E io lo stesso: potrei essere tanti. Non c'è modo di dimostrare chi siamo e che cosa facciamo. Magari io, o noi, abbiamo scritto quelli che Mozzi dice essere i suoi libri.
Tu puoi forse dimostrare che ciò che scrivo su quello che dico esser il mio blog non sia in realtà statomi dettato dalla tua mente? E, la tua mente - concedenti che sia veramente la tua di mente - da quante e quante altre menti è stata influenzata nel corso di quasi quarantacinque anni di vita? Puoi dire che ciò che oggi dici sia esclusivamente il frutto della tua mente? Lo puoi dire, ma in pratica non hai modo di dimostrarlo.
E io, che pongo l'accento sull'"io", con insistenza maniacale, non sto forse cercando di depistare... ma chi e perché? per quale recondita ragione, se una ce n'è?
Siamo simulacri o che altro? Mah, non si sa.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 20.02.06 23:45




